AUTOVELOX E TUTOR.

Aurovelox

Il giudice di Pace di Canosa annulla parzialmente un verbale per un’infrazione accertata con Tutor in autostrada e riduce la sanzione pecuniaria perchè il Centro Nazionale di AccerTamento delle Infrazioni non applica correttamente la tolleranza del 15%

Va ridotta alla contravvenzione più lieve e quindi alla sanzione minima prevista dall’articolo 142 comma 7 del Codice della Strada, nel caso in cui l’accertamento della velocità sia effettuato con Tutor se non viene applicata la tolleranza del 15 % anziché quella del 5 % perchè l’automobilista viaggiava in autostrada ad oltre 130 km/h in un tratto in cui la velocità massima era pari a quest’ultima. Ciò in analogia con quanto disposto dall’articolo 345 comma 3 del Regolamento di Attuazione del Codice della Strada, per cui sia stata rilevata una velocità media superiore a 130 km/h e non applicata la tolleranza del 15 % prevista dal citato articolo.Cosi l’ordinanza n. 7/16 depositata il 9.02.2016, del giudice di Pace di Canosa, investito dal caso di un automobilista per cui lo “Sportello dei Diritti” aveva proposto ricorso in quanto riteneva illegittima la rilevazione della velocità media ritenuta pari a 160,37 km/h in un tratto di strada che ricadeva nella competenza del giudice adito, e per la quale non era stato correttamente applicato il regime di tolleranza previsto dal citato regolamento d’attuazione che prevede espressamente all’articolo 345 comma 3 che “l’errore relativo – a favore del trasgressore – pari al 5, 10, 15 per cento a seconda che la velocità dedotta risulti, rispettivamente, inferiore a 70 km/ora, ovvero pari a 70 km/ora ed inferiore a 130 km/ora, ovvero pari o superiore a 130 km/ora”.

Se, infatti, Centro Nazionale di Accertamento delle Infrazioni che ha competenza sulle rilevazioni effettuate con il famigerato “Tutor” avesse applicato l’errore del 15 % la velocità ottenuta sarebbe stata di 136,37 km/h e quindi di poco superiore al limite di 130 km/h previsto nel tratto “incriminato” e comunque sanzionabile secondo l’ipotesi più lieve in materia di velocità di cui all’articolo 142 comma 7 del Codice della Strada e non per il più grave 142 comma 8 che prevede anche l’obbligo di comunicazione dei dati del conducente per la riduzione dei punti sulla patente di guida.Una sentenza a dir poco innovativa, sottolinea Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che costituirà un precedente importante su tutto il territorio nazionale date le centinaia di multe con sistema Tutor che vengono accertate ogni giorno.

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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