Cancello Arnone, l’attuale direttivo PDL rimarrà Finiano o Berlusconiano?

                                                di Pasquale Leggiero

Tutti sanno che due anni fa Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini abolirono i loro partiti, rispettivamente: forza Italia e alleanza nazionale, per fondare un unico partito e cioè l’attuale PDL (popolo della libertà) ed anche Cancello Arnone si adeguò. Un tempo ci fu chi disse che i due leader nazionali non dovevano fondare il partito eliminando i loro due originali, ma sotto il simbolo PDL dovevano esserci i due simboli e il partito che riportava più voti doveva avere il presidente del consiglio. Quest’osservazione era giusta o sbagliata? Ci sentiamo i meno indicati per giudicare. Ora a distanza di due anni è venuto a mancare quel rapporto che disciplina fiducia per andare avanti tra Fini e Berlusconi e la vicenda si è conclusa con l’espulsione di Fini dal partito. Fini fonda un nuovo partito ed è chiaro che il PDL si dimezza con i finiani da un lato e i berlusconiani dall’altro. Normalmente chi era alleanzino, dovrebbe restare finiano e chi era forzista, dovrebbe restare berlusconiano, poi è chiaro che ognuno fa come vuole. Ora siamo quasi a fine agosto e c’è chi è ancora in ferie, poi si riprenderà vita normale, anche a Cancello Arnone. Proprio in quest’ultimo l’attuale direttivo del PDL conta, se la mente non ci inganna, tutti ex alleanzini e loro e tutti gli ex alleanzini resteranno finiani o berlusconiani? Guarderemo attraverso quest’altra finestra appena apertasi.      

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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