Cancello ed Anone-POESIA E NON POESIA

 

di Raffaele CARDILLO

 2014-05-28 0182014-05-28 053

Alex con Salvatore Misticone in arte"Scapece"

Alex con Salvatore Misticone in arte”Scapece”

La giuria

La giuria

Abbiamo ritenuto prendere a prestito come titolo di questo pezzo, con un pizzico di ardimento, l’omonimo capolavoro di Benedetto Croce che, vivisezionava la Poesia, rendendola edibile anche per i palati più raffinati, consacrandola come qualcosa di nettamente distinto dalla Prosa, rimettendo finalmente ordine tra le varie scuole di pensiero che, a torto o a ragione, ne limitavano il percorso universale e la sua fruibilità.

La Poesia è intesa come capacità di esprimere un contenuto d’idee e sentimento in modo da commuovere, da suscitare emozioni ed eccitare la fantasia e, appunto dal delirio dell’inventiva, si materializzano immagini folgoranti che danno luogo a versi sublimi.

L’estetica come scienza del Bello e dell’Arte rappresenta l’esposizione di una sensazione e di una rappresentazione della realtà ed è svincolata da principi edonistici e non può essere giudicata secondo criteri che attengono la morale.

Essa è un prodotto che sgorga pura dalla sorgente dell’intimo ed è esente da contaminazioni, da elementi perturbatori che potrebbero minarne l’integrità.

Alla stregua di un metallo nobile che è inattaccabile da qualsiasi entità, la Poesia come strumento di un’elevata tensione spirituale, è immune da qualsiasi goffo tentativo di sminuirne l’attendibilità.

L’artista in genere è chi sa intuire ed esprimere, a dispetto di chi millanta di avere intuizioni ma non sa manifestarle.

Tutto ciò è tremendamente falso, perché chi ha una naturale attitudine a cogliere l’intima essenza delle cose, riesce naturalmente a metterle in evidenza, senza ricorrere a insulsi alibi per marcate défaillances.

La Poesia può assimilarsi a una vivida luce che illumina le menti e che, possa essere foriera di accaparramenti di coscienze che, prendano le debite distanze da capziosi allettamenti, sgombrando il campo dai lugubri scenari della nostra terra, martoriata dalle scelte insensate di sinistri personaggi.

Ci scusiamo per questo lungo prologo ma era doveroso per inoltrarciin un percorso a noi confacente, ossia nel dare il giusto lustro alla kermesse culturale denominata “Premio Calliope”, tesa a valorizzare gli estri creativi del nostro circondario, proponendoli alla ribalta tramite il network locale “Italia Mia”, ammirevole veicolo d’informazione sempre attento a proporre iniziative di pregio e di notevole spessore culturale.

E’, pertanto, doveroso magnificare il successo ottenutodall’evento televisivo in parola che, ha raggiunto indici di shares inusitatiper un emittente locale.

Il tutto, grazie, alla pazienza certosina, al rigore intellettuale e allo spirito di sacrificio degli organizzatori che, nelle persone di Mattia BRANCO, travolgente trascinatore e curatore del format, e di Matilde MAISTO, eccellente giornalista, pur muovendosi in contesti non agevoli, hanno saputo portare a compimento un’impresa che ha suscitato ampi consensi tra variegate fasce di telespettatori.

Un nutrito parterre d’insigni personaggi della cultura, della chiesa e della politica ha poi premiato le migliori opere in concorso con la consegna di targhe e trofei.

La trasmissione è stata patrocinata dalla Regione Campania, dalla Provincia di Caserta e dal Comune di Cancello ed Arnone.

La supervisione al programma è della NEW MELODY di ANJA SHOW nota mattatrice dell’omonimo spettacolo che, non ha potuto partecipare, ma, in via telefonica, ha rivolto calorosi auguri ai convenuti.

Lo spettacolo è stato condotto in maniera egregia e magistrale dall’eclettico Alex PUCA che ha svolto il suo ruolo in modo impeccabile senza sbavature di sorta.

 

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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