CAPUA: IN 1.300 HAN GIURATO CON SINCERA PASSIONE ED INCROLLABILE ENTUSIASMO

 

Prof. Raffaele Raimondo

cronista free lance

Via A.Diaz, 33

81046 GRAZZANISE (Caserta)

tel 0823-96.42.12340-500.67.64

e-mail: raffaeleraimondo1@virgilio.it                                      COMUNICATO-STAMPA del 18 maggio 2012

 

                  Presso la Caserma “0.Salomone” Sede di Comando del Raggruppamento Unità Addestrative dell’Esercito

CAPUA: IN 1.300 HAN GIURATO CON SINCERA PASSIONE ED INCROLLABILE ENTUSIASMO             

                  Profonde le emozioni di cinquemila familiari dei giovani soldati  intervenuti da ogni parte d’Italia

 

ANTONELLI col Sergio RUA

CAPUA (Raffaele Raimondo) – “Curate e coltivate i valori e i sentimenti che oggi, con il Giuramento, avete professato ed affrontate il futuro e le sue sfide con la sincera passione e l’incrollabile entusiasmo che devono contraddistinguere, sempre, ogni soldato. Con questi sentimenti concludo, formulando a tutti voi e alle vostre famiglie il più fervido e sincero augurio di buona fortuna. Viva il 1° Blocco 2012! Viva l’Esercito! Viva l’Italia!”. Un crescendo rossiniano l’epilogo del discorso che il generale di Divisione, Antonio Zambuco -comandante del Raggruppamento Unità Addestrative (RUA)- ha tenuto agli oltre 1.300 volontari in ferma prefissata per un anno che avevano appena giurato fedeltà alla Patria e alla Costituzione. Infatti, poco prima, il col. Sergio Antonelli – comandante del 47° Rgt “Ferrara” aveva pronunciato la rituale allocuzione, ricordando i nobilissimi motivi per cui l’importante appuntamento fosse stato intitolato alla memoria del caporal magg. Donato Briscese -eroe, nel 1942, sul fronte russo- ed esclamando, in conclusione “A me ora spetta l’altissimo privilegio di accogliere con fierezza la vostra solenne promessa di fede”. E la risposta unanime dei volontari -“Lo giuro!”- era stata unanime e forte, subito salutata dallo scrosciante applauso delle autorità in tribuna e dei cinquemila familiari giunti da molte regioni anche, anche lontane. L’Inno d’Italia cantato da tutti e la “Preghiera del Soldato” recitata, come sempre, con tono solenne dal cappellano Don Claudio Recchiuti hanno prolungato le emozioni che simili cerimonie sanno ogni volta suscitare negli animi sensibili. Dopo quegli attimi, indimenticabili per i protagonisti e per gli ospiti, è intervenuto, appunto, il generale Zambuco, che, reso un deferente omaggio alla gloriosa Bandiera di Guerra del 47° RAV “Ferrara” ed un commosso pensiero “a tutti i nostri caduti nell’adempimento del dovere”, ha ringraziato i partecipanti -a partire dal prefetto Pagano  dal questore Guido Longo al rappresentante del sindaco Antropoli, dal presidente della Provincia Zinzi all’arcivescovo Schettino, dagli esponenti municipali presenti coi rispettivi Gonfaloni e delle Associazioni combattentistiche e d’Arma agli ospiti che affollavano il grande piazzale-, approfondendo molto opportunamente il valore della formazione professionale e della pratica sportiva. “A tutto ciò -ha detto ancora il comandante del RUA- “deve poi aggiungersi la formazione etica tesa ad interiorizzare ed a consolidare quei comportamenti quotidiani quali la cura scrupolosa dell’uniforme, il rigoroso rispetto dell’assetto formale, l’onestà intellettuale, l’integrità morale, lo spirito di appartenenza, il coraggio sia fisico che morale. Ma per riuscire, la preparazione da sola non sarà sufficiente, se mancherete dell’entusiasmo e della motivazione indispensabili” per fronteggiare “serenamente le responsabilità, gli sforzi, gli impegni e i sacrifici personali connessi con le funzioni che sarete chiamati ad assolvere”. Un discorso denso di alta concezione della cittadinanza davvero consapevole spinta fino alla sublimazione che, veramente, soltanto i militari sanno, con estrema puntualità, costruire e vivere alla servizio della nazione.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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