CARACCIOLO, “LA BARCA DI TESEO” È PIÙ DI UNA IDEA, SOSTIENE E TUTELA I DIRITTI E LE LIBERTÀ INDIVIDUALI DEI SANNICOLESI

CARACCIOLO MATTEO, PRESIDENTE ASSOCIAZIONE LA BARCA DI TESEO1

 

 

SAN NICOLA LA STRADA – “Oggi prende corpo più di un’Idea seppure con la “I” maiuscola”, è quanto affermò l’ingegnere Matteo Caracciolo nel momento del suo insediamento, in qualità di Presidente, alla prima riunione del Consiglio direttivo dell’Associazione denominata “La barca di Teseo”, associazione fondata a San Nicola la Strada lo scorso 30 maggio 2017 e regolarmente iscritta all’Agenzia delle Entrate. Scopo precipuo dell’Associazione, in sinergia con il Movimento Nazionale “Onesti Cittadini”, è quello di promuovere e svolgere direttamente iniziative culturali e sociali per la diffusione, il sostegno e la tutela dei diritti e delle libertà inviolabili della persona, con particolare attenzione ai Giovani, alle Famiglie, alla Formazione, al Lavoro e alle Imprese riferite al Territorio di San Nicola la Strada. Per il conseguimento di dette finalità, l’Associazione, senza alcuno scopo di lucro, intende dar vita e/o promuovere: a) conoscenza dei Principi e dei Valori di riferimento del Movimento “Onesti Cittadini”; b) iniziative e dibattiti per lo sviluppo del Territorio; c) forum per l’approfondimento dei temi di pubblico interesse per un confronto tra le parti sociali; d) formazione culturale e professionale anche attraverso la distribuzione e diffusione di pubblicazioni scritte o audiovisive; e) attività od organizzazioni culturali, artistiche, turistiche, sportive; f) costituzione di centri di pari finalità. Per il perseguimento degli scopi prefissi, l’Associazione potrà eventualmente prevedere ulteriori attività o iniziative. Il Presidente Matteo CARACCIOLO, sposato e con tre figli, è un ingegnere elettronico, lavora presso TIM Spa come Responsabile gestione operativa sistemi del Credito, Fatturazione wholesale, Revenue Assurance di TIM, Coordinatore Associazione Salesiani Cooperatori CAMPANIA-BASILICATA. “A dispetto delle nostre diversità di estrazione, di professione, di esperienze, di opinioni” – ha dichiarato Caracciolo nel corso del suo primo discorso – “oggi diamo vita al nostro comune desiderio di essere attori di cambiamento, di essere fattore di promozione sociale e culturale del nostro territorio, di divenire artefice di rinnovamento di quel senso civico che si spende per il bene comune. Anche nella denominazione, “La barca di Teseo”, scelta particolarmente ispirata, suggerita da Anna Imbriano, abbiamo inteso rappresentare la volontà di superare la semplice reazione al disincanto o al risentimento popolare nei confronti delle istituzioni e della politica, per esprimere una sostanziale azione riformatrice che, muovendo dai valori fondamentali che ci accomunano al Movimento salesiano di Onesti Cittadini, vuole fattivamente promuovere tanto i diritti quanto i doveri della persona. La figura del forgotten man” – sottolineò Caracciolo – “che ha ormai consumato ogni speranza nella politica e anzi vive di risentimento nei confronti dei suoi rappresentanti e delle stesse istituzioni, non ci appartiene, perché crediamo e difendiamo la nostra fiducia negli uomini ispirati da Dio per il bene comune. Siamo quindi consapevoli che, con questo primo atto societario, la nostra Associazione comincia a proporsi al tessuto cittadino di San Nicola La Strada come nuovo soggetto politico proattivo. Questo ci richiama ad una grande responsabilità individuale e comune” – proseguì – “porre innanzi a tutto gli obiettivi statutari de La barca di Teseo, attraverso la promozione a l’azione diretta di iniziative sociali per la diffusione di una cultura di tutela delle Famiglie, dei Giovani, del Lavoro, delle Imprese, partendo proprio dal nostro contesto cittadino. Ritengo che, nella misura in cui sapremo anche andare oltre la fedeltà al nostro patto societario, per interpretare il nostro ruolo come testimonianza civile di rispetto, onestà e trasparenza, la nostra azione sarà credibile e incisiva, capace di suscitare una risposta attrattiva e riconoscente da parte dei suoi destinatari. Ma come membri attivi del Consiglio Direttivo siamo uniti in questo modo di interpretare i nostri ruoli. Al di là delle nostre singole responsabilità, è solo attraverso il Consiglio Direttivo che si prendono e si attuano le deliberazioni associative. Ogni azione pubblica dell’Associazione è operata attraverso il Consiglio Direttivo, corpo unico che accoglie le nostre individualità e vi da espressione. Solo così” – concluse Matteo Caracciolo – “questa Associazione sarà veicolo dei nostri sogni di una città a misura d’uomo, cui tutti noi aneliamo. Conformemente alle due connotazioni fondamentali del nostro impegno associativo, vi propongo quindi di assumere un nostro motto distintivo: Responsabilità e Unità per la mia città”.

Nunzio De Pinto

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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