CASERTA. AMMINISTRATIVE 2016 : LISTE CIVICHE O LISTE CIVETTE. LA POLITICA PRONTA A DIVORARE IL CIVISMO

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 by giovanna paolino

La citta’ di Caserta alle soglie delle amministrative 2016: praticamente un vero e proprio caos.

Alla vigilia di un evento politico fondamentale per il capoluogo si assiste , in maniera inesorabile, al crollo dei partiti, sia del centro -destra che del centro- sinistra . Ma si assiste in modo inesorabile anche al crollo del Civismo, che era nato, all’indomani dello scioglimento della giunta Del Gaudio, come massima espressione della autodeterminazione dei cittadini casertani.

Lo slogan politico della citta’ di Caserta, alla vigilia di questa tornata elettorale, potrebbe essere : partiti politici o liste civiche ? In ogni caso, una risposta non si riesce a trovare a questa amletica domanda, perche’ i fatti dimostrano che Caserta non e’ pronta per la grande prova delle liste civiche come non e’ pronta ad affrontare la politica nel senso piu’ ideale del termine.

In questi giorni due episodi che sono la spia di quanto affermiamo: la spaccatura del Meetup 5 Stelle x Caserta, in seguito alla mancata certificazione da parte dello Staff di Beppe Grillo, e la spaccatura del Movimento Caserta in Comune , in seguito all’abbandono del Movimento Popolare per Caserta di Antonio Rossi e Antonio Rea.

Stiamo parlando di una buona fetta di voti , che questi movimenti , rimanendo compatti e procedendo lungo la strada intrapresa , avrebbero veicolato attraverso la attiva partecipazione dei cittadini alla vita democratica.

Cosa accadra’ ora di questo elettorato attivo ?

Il Meetup 5 Stelle x Caserta si sarebbe scisso in due gruppi , che a nostro avviso hanno perso l’originario mordente : una parte , guidata da Giuseppe Messina, sarebbe intenzionata a confluire con Speranza per Caserta, mentre l’altro gruppo sarebbe perfettamente consapevole di dovere fare, prima o poi, accordi con la politica.

In realta’, entrambe le aree di quello che avrebbe dovuto essere il Movimento 5 Stelle a Caserta saranno obbligate a ” patteggiare con la politica” , e questo ancora prima del ballottaggio , che si prevede quanto mai inevitabile gia’ allo stato attuale.

La stessa cosa vale anche per quanto riguarda Movimento Caserta in Comune fondato da Antonio De Falco, con Antonio Rea e Ciro Guerriero, con il preciso intento di eludere le cosiddette ” liste civette” , cioe’ quelle liste elettorali che si presentano ” formalmente civiche “, ma che , in realta’ , sono ” sostanzialmente politiche”, volte, cioe’, a sostenere il potente politico di turno. L’andirivieni dei vari politici della disciolta amministrazione ,che nell’ultimo periodo ha caratterizzato il dinamismo del Movimento ,dimostra in modo inequivocabile che a Caserta , per la buona pace di pochi, non esiste ancora una maturita’ civile e politica tale da scindere i due settori, che , se gestiti in modo responsabile e super partes, potrebbero rappresentare una risorsa per la citta’.

Cosa dire poi di Donato Affinito che si autoproclama sindaco di una lista civica, perfettamente consapevole, da abile operatore della politica , che i suoi voti andranno a convergere direttamente a favore di un candidato politico . E la stessa cosa vale per l’associazione Futuriamo, adepti di Carlo Marino, che partecipano, non si capisce a che titolo, al Tavolo delle Associazioni Permanenti al quale siedono, fra gli altri, Gianfausto Iarrobino, Luigi Cobianchi, Nello Spirito, Marco Cerreto e Fulvio Campagnuolo, e contemporaneamente dichiarano alla stampa di avere designato un loro candidato sindaco. Ma tant’e’!!!

Riccardo Ventre, Presidente Emerito della Provincia di Caserta, invece, ribalta la prospettiva : scende in campo come Presidente del Movimento ” Primavera Casertana” ed in questo caso e’ la politica a stargli dietro con Angelo Di Costanzo, Roberto Desiderio e Lucrezia Cicia. Il Presidente Emerito, pero’ , da’ prova di coerenza ricordando a tutti: ” Sono un militante di Forza Italia “.

Va detto, pero’, che il vero e proprio blitz alle liste civiche lo stanno mettendo in atto in questi giorni Gianpiero Zinzi e Carlo Marino.

Il primo , Consigliere Regionale di Forza Italia, sta chiamando a raccolta tutti gli esponenti del centro- destra ma anche tutti i rappresentanti del civismo casertano. Quella di Gianpiero Zinzi e’ una lotta contro il tempo e contro i suoi due avversari ; Riccardo Ventre e Carlo Marino.

A Riccardo Ventre Gianpiero Zinzi deve ” scippare ” la candidatura come Sindaco di Caserta da parte di Forza Italia sostenendo quella di Gianni Mancino. A Carlo Marino il Consigliere Regionale deve circoscrivere l’indefinibile orizzonte di espansione nel civismo casertano e nel centro destra.

Se Carlo Marino si candidasse da solo , senza cioe’ il Pd, egli si porrebbe a capo di liste civiche ” arruolate per sostenere la sua candidatura”. Fin qui niente da dire. Ma fino a che punto si potrebbe definire Carlo Marino , politico di collaudata razza, espressione del civismo casertano?

Vi sarebbe poi il centro- sinistra che cerca ancora il proprio candidato Sindaco . Il prossimo martedi’, 29 marzo, il Commissario Mirabelli incontrera’ gli alleati del Pd e il 30 aprile e’ prevista l’assemblea del partito per definire i parametri di una candidatura univoca. In altri termini, per trovare il modo di allontanare Carlo Marino dalla candidatura sotto l’egida del Pd.

Ma anche nel centro -sinistra vi e’ un pullulare di associazioni , che saranno ” portatori di voti ” al politico di turno, anche se per candidarsi personalmente.Si pensi alla Associazione Socialisti di Mimmo Dell’Aquila e alla Fondazione di Clementina Ferraiolo.

Resta poi da chiedersi : per quale schieramento voteranno le associazioni di categoria, i sindacati, gli ordini professionali? A quale politico porteranno il loro voto gli esponenti di queste organizzazioni che potrebbero in ogni caso rappresentare vere e proprie liste civiche ” non civette”?

In questa situazione, a nostro avviso lacerante, prosegue Enzo Bove il quale afferma che non intende svendere il civismo alla politica. Sulla stessa scia Ciro Guerriero che dichiara di non essere intenzionato ad alcuna apertura ai partiti politici.

Noi auguriamo a tutti i candidati una vittoria schiacciante ma sappiamo bene , tutti, che la politica casertana in questi giorni ha ampiamente superato il civismo di cui si alimenta nel deserto ideologico della sua dissennata anarchia.

Non ci resta che attendere e verificare quanto accadra’ nei prossimi giorni con il timore che, se questa “situazione promiscua” dovesse perdurare, la nuova amministrazione comunale sarebbe destinata ad avere una vita molto breve con la conseguente morte di ogni aspettativa di resurrezione per la citta’ di Caserta.

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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