Caserta-Centro Studi ed Alta Formazione Maestri del Lavoro d’Italia

 


Da giugno 48 addetti  più alla Guardia di Finanza

Caserta – Si rafforza l’organico della guardia di finanza della provincia di Caserta. A partire dal prossimo giugno ai circa 440  addetti si aggiungeranno altri 48 per intensificare gli interventi sul territorio.

Lo ha annunziato il comandate provinciale Colonnello Vincenzo Amendola intervenendo ad un incontro organizzato dal Centro Studi ed Alta Formazione Maestri del lavoro con gli alunni maturandi dell’ITC Terra di Lavoro.

Prima della visita il colonnello si è intrattenuto preso la sede del Centro Studi ospitata nell’istituto ed accompagnato dal presidente  Mauro Nemesio Rossi ha potuto visionare l’immenso patrimonio della storica scuola costituito dalla ricca biblioteca con volumi risalenti alla fine del 1800  curata dalla prof.ssa Maria Teresa Manganiello ed il museo delle attrezzature tecniche in esso custodite.

A fare gli onori di casa è stato il preside Carmine Aurilio che ha ringraziato il comandante per il grande apporto dato ai giovani che sono stati proprio loro a sollecitare l’incontro ai Maestri del Lavoro con le fiamme gialle in occasione della giornata di orientamento  che si è tenuta lo scorso 24 gennaio alla Luiss di Roma.

E’ stata una relazione a tutto campo, quella del colonnello Amendola, che si è soffermato sui problemi generali che riguardano la nazione ed in particolare quelli di Terra di Lavoro.

Ha poi illustrato la scala gerarchica del corpo delle fiamme gialle ed la missione che è chiamata a svolgere.

Non  sono mancati le notizie riguardando i reati finanziari che si compiono in Terra di lavoro  non tutti legati alla malavita organizzata. Dal falso in bilancio, ai controlli sulle sofisticazione, alle attività che si svolgono nei cantieri, alle verifiche sugli esercizi commerciali ed i marchi contraffati.

A questi si sono aggiunti i record negativi, come le segnalazioni di presunte illegalità a mezzo lettere anonime o come l’evasione dell’Iva.

“Siamo una delle province d’Italia che registra la più alta evasione dell’imposta sul valore aggiunto – ha detto il colonnello Amendola – ed anche per quanto riguarda le lettere anonime.”

Ha fatto l’esempio di una signora che denunziava un medico  e lo faceva con tanta astio e rabbia che alla fine, dopo aver scritto due lunghissime pagine di inadempienze  si dimentica di scrivere il nome del professionista  e naturalmente omette il suo.

Ha poi risposto ai punti che stavano più a cuore degli studenti, sulle possibilità di lavoro presso la guardia di finanza e con quali titoli si accede al concorso.  “In generale ci sono speranze  per tutti – ha concluso il colonnello Amendola –  Per  partecipare ci vuole solo il diploma e non si tiene conto del voto. Inoltre, una volta ammessi ed essendo l’addestramento minimo di tre anni, alla fine del corso si ottiene anche la laurea triennale con costi di accesso minimi, comunque di gran lunga inferiori  alle tasse universitarie.”

 

 

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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