giovedì giugno 30th, 2011 00:52 Castel Volturno. Scalzone sigla l’accordo per il centro di monitoraggio e per la tutela suolo

Scalzone Antonio Sindaco Castel Volturno

 di Massimiliano IVE

Castel Volturno compie un altro concreto passo verso il recupero funzionale, socio-economico e culturale del territorio. Il giorno 29 giugno 2011, alle 10.30, il sindaco Antonio Scalzone ha firmato un protocollo d’intesa con la Seconda Università degli Studi di Napoli per la costituzione del “Centro di Monitoraggio Pedometrico e Ambientale per la tutela del suolo e dell’ambiente, la qualità delle agro-produzioni e la valorizzazione del territorio di Castel Volturno”. Coordinatore del Centro di monitoraggio  e Responsabile Scientifico della convenzione-quadro è il Prof. Andrea Buondonno, esperto di pedotecnologie per la gestione del suolo. Finalità precipue del Centro di Monitoraggio sono la progettazione, lo sviluppo e la realizzazione di piani di studio e ricerca finalizzati alla valutazione della salubrità del suolo e delle matrici ambientali, alla valutazione della qualità delle agro-produzioni, al recupero e valorizzazione dei suoli del territorio di Castel Volturno, alla promozione dei prodotti tipici agro-alimentari, all’individuazione ed attuazione di strategie di turismo di qualità, allo sviluppo di attività formative e di specializzazione nei settori pedo-agro-ambientali. Il centro di monitoraggio, che si avvarrà del supporto dell’Ente di Formazione FORMED, non ha fini di lucro, e svolge le sue attività di studio e ricerca sulla base di finanziamenti e contributi ufficiali da parte di Enti Pubblici e Privati. Il centro di monitoraggio sarà insediato in locali confiscati alla malavita e messi a disposizione del Comune. Tale circostanza ha elevata valenza non solo tangibile ma anche simbolica, giacchè rappresenta il passaggio di consegne dall’inciviltà del degrado morale e materiale alla legalità della gestione del territorio ed alla cultura del progresso e del benessere.

L’iniziativa si inserisce nel progetto di riqualificazione territoriale coraggiosamente portato avanti da oltre 7 anni da un gruppo di imprenditori campani consorziati nel “Distretto Turistico dei Laghi di Castel Volturno” e che ha portato, come prima tangibile realizzazione, alla nascita dell’Hyppo Kampos Resort, una delle più grandi strutture d’Italia dedicate allo turismo sostenibile, allo sport, al benessere e al divertimento. Il progetto nella sua interezza prevede il recupero ambientale di oltre 400 ettari di territorio quasi del tutto abbandonato dopo essere stato oggetto di un intensivo sfruttamento (escavazione della sabbia) negli anni ‘60 e ’70, e si realizzerà per stralci in tempi successivi. Le prime fasi di realizzazione, interessano un territorio 100 ha caratterizzato dalla presenza di ben 6 suggestivi laghetti, sono già state approvate dal Commissariato Bonifiche della Regione Campania e rappresentano il masterplan su cui si svilupperà la restante progettualità.

L’obiettivo del progetto è quello di contribuire in modo significativo a recuperare la naturale vocazione turistica del territorio, contribuendo al suo sviluppo socio-economico e culturale, attraverso la perfetta interrelazione con le altre iniziative turistiche già esistenti e con quelle ancora da realizzare.

Il programma riveste un considerevole aspetto di vantaggio collettivo sotto il profilo sociale ed economico rappresentando un “grande attrattore” turistico per il territorio e garantendo una forte ricaduta occupazionale diretta ed indotta.

Per estensione dell’intervento, bellezza paesaggistica e ricaduta economica per l’intera Campania, il piano di riqualificazione dell’Eco-sistema dei laghi di Castel Volturno si prospetta come uno dei più interessanti in regione. L’obiettivo del progetto è di realizzare un comprensorio turistico polifunzionale, ricettivo, alberghiero, sportivo, culturale, ludico, di tale estensione e completezza da incidere profondamente sul sistema turistico campano.

L’iniziativa riscontra l’autorevole e importante plauso del movimento ecologista europeo FareAmbiente, già contestualmente impegnato nella riqualificazione del litorale domizio, e che verrà coinvolto a pieno titolo nelle attività di monitoraggio e informazione ambientale.

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