sabato febbraio 4th, 2012 01:08 SABATO 4 FEBBRAIO 2012: AMBIENTE ITALIA, LA “BATTAGLIA” DELL’ACQUA

Applicare quanto previsto dal referendum sull’acqua, in particolare per il recupero, da parte dei cittadini, delle quote pagate in eccedenza nelle bollette: lo chiedono i comitati referendari di “Obbedienza civile” che preparano la mobilitazione per ottenere il rispetto dei diritti riconosciuti dopo la consultazione sull’acqua. Un nuovo capitolo della “battaglia” combattuta per il riconoscimento delle risorse idriche come bene comune. Se ne parla ad “Ambiente Italia”, il settimanale della Tgr curato da Carlo Cerrato e Beppe Rovera, in onda sabato 4 febbraio alle 12.55 su Rai3. Un tema che è stato in primo piano anche a Napoli, dove il sindaco Luigi De Magistris ha deciso di far tornare pubblica l’azienda di gestione dell’acquedotto, “contagiando” anche i comuni vicini e chiamando a raccolta – in nome dei beni comuni, come l’acqua – i sindaci di altre città. Con Beppe Rovera ne parlano gli assessori all’ambiente di Napoli e della Campania, Tommaso Sodano e Giovanni Romano, oltre a rappresentanti dei comitati, del Forum dell’Acqua e a Luca Martinelli, giornalista di Altreconomia.
In sommario, inoltre, un viaggio nell’Italia che – dalla Lombardia alla Liguria alla Calabria – si mobilita contro la privatizzazione del patrimonio idrico e in difesa dei beni comuni.
Obiettivo, infine, sull’acqua dell’isola del Giglio. Dopo il disastroso naufragio cresce l’allarme ambientale e al timore per l’inquinamento marino si aggiunge quello di una contaminazione degli impianti che trattano l’acqua potabile.

Dal sito Rai

In: AcquaNessun Commento

sabato febbraio 4th, 2012 00:28 CAMPAGNA DI OBBEDIENZA CIVILE

 DOMENICA 5 FEBBRAIO 2012

PIAZZA PLEBISCITO NAPOLI

DALLE ORE 10 ALLE ORE 14

  

LA CVX

 SARA’ PRESENTE CON IL SUO GAZEBO

PER IL LANCIO DELLA CAMPAGNA DI OBBEDIENZA CIVILE,

NEL RISPETTO DEI RISULTATI REFERENDARI,

 FRUTTO DELLA VOLONTA’ POPOLARE,

DI NON DARE IN PASTO AI MERCIFICATORI DELL’ACQUA

UN BENE ESSENZIALE PER LA VITA,

DIRITTO DEGLI ESSERI VIVENTI.

VERRA’ DISTRIBUITO MATERIALE INFORMATIVO,

 SPIEGATO IN COSA CONSISTE SUDDETTA CAMPAGNA,

DATE LE INFO AD ESSA INERENTI.

ASSOCIAZIONE CVX GESU’ NUOVO NAPOLI

www.cvxgesunuovo.it

In: AcquaNessun Commento

venerdì gennaio 27th, 2012 21:00 Coordinamento Campano per la gestione pubblica dell’acqua

Ci si vede tutt@ alle 17 domani 28 gennaio, davanti al Teatro Politeama, via Monte di Dio.

 

 I Comitati campani per l’acqua pubblica prendono atto del tentativo della città di Napoli di creare una rete di amministrazioni locali per i beni comuni. E’ necessario, infatti, che l’amministrazione comunale si faccia portatrice della necessità di attuare i referendum non solo per ciò che riguarda l’acqua ma per tutti i beni comuni sotto l’attacco della furia privatizzatrice del governo Monti. La costituzione di una rete degli Enti locali, a partire dai Comuni, è la strada giusta per impegnare i rappresentanti delle amministrazioni nella lotta contro il disegno mercantilista sui servizi pubblici messo in atto con il decreto “liberalizzazioni”.La marcia indietro fatta dal governo sulla definitiva privatizzazione del servizio idrico, a seguito delle proteste innescate dai comitati in tutto il Paese, rappresenta solo un primo passo sul cammino dell’attuazione della volontà referendaria.

 I Comuni possono e devono fare molto, prima di tutto per la ripubblicizzazione dell’acqua. Per questo non possiamo sorvolare sulle responsabilità delle amministrazioni che pur avendo aderito al “Forum dei Comuni per i beni comuni” nei mesi passati hanno tenuto ben altra linea.I Comuni di Ercolano, Portici e Ottaviano hanno infatti votato, appena  6 mesi fa, a favore dell’aumento delle tariffe nell’ATO 3 Campania, venendo incontro alle insostenibili richieste di GORI s.p.a., società mista a conduzione privata che da un decennio gestisce in modo scandaloso l’acqua in 76 Comuni delle province di Napoli e Salerno, accumulando debiti enormi che ora si vogliono scaricare sui cittadini con ulteriori ed ingiustificati aumenti delle tariffe.

Il fallimento della gestione privata GORI è sotto gli occhi di tutti, anche i sindaci conoscono bene le difficoltà della società e quanto sia invisa ai cittadini. Tuttavia, pur conoscendo la situazione, i sindaci portano avanti tale esperienza in totale contrasto con il dettato dei referendum, che nel territorio dell’ATO 3 ha visto un’affluenza straordinaria, la più elevata dell’Italia meridionale.

 Ci sembra quanto meno contraddittorio aderire al Forum per i Beni Comuni promosso da una città come Napoli che sta andando nella direzione della completa ripubblicizzazione del servizio. Va specificato che da alcuni mesi è stata avviata la costituzione de “ la Rete dei Comuni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in ATO3” vesuviano/sarnese , e ad oggi vi hanno aderito già 15 Sindaci della province di Napoli e Salerno.

 Allo stesso modo invitiamo le amministrazioni rispettose della volontà popolare ad accelerare su questa strada per rappresentare che ripubblicizzare si può, immediatamente! Le intenzioni politiche si devono tramutare in percorsi concreti e in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini che richiedono da tempo di vedere gli effetti del loro voto.

BASTA PAROLE, VOGLIAMO I FATTI

ACQUA PUBBLICA OVUNQUE!

 

Il Coordinamento Campano il 28 gennaio seguirà dall’esterno, dalle ore 17 in poi,  l’evoluzione delle vicende con

l’auspicio che le autorità presenti adottino soluzioni concrete.

                               

 

                                                                                                               Coordinamento Campano per la Gestione Pubblica dell’Acqua

http://www.refacquacampania.blogspot.com

 

 

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mercoledì gennaio 25th, 2012 23:36 Corriere del MezzogiornoAcqua. L’autoriduzione fa discutere. Taglio alle bollette c’è la legge del Pdl”.

Corriere del Mezzogiorno, 22/01/2012 (sul sito)
Acqua. L’autoriduzione fa discutere. Taglio alle bollette c’è la legge del Pdl”.
“Politica in fibrillazione dopo l’annuncio del movimento «Acqua bene comune» di voler procedere all’autoriduzione delle bollette idriche, al fine di ottemperare all’esito del
referendum di giugno. La Regione (proprietaria dell’Acquedotto pugliese, gestore del servizio) prende tempo. Più svelta è l’opposizione. Il capogruppo del Pdl, Rocco Palese, annuncia un’iniziativa dal sapore provocatorio: una proposta di legge per dare attuazione al referendum […]”.

Corriere del Mezzogiorno, 21/01/2012 (sul sito)
Acqua, bolletta autoridotta. I comitati via alla protesta.

Corriere del Mezzogiorno, 20/01/2012
Tagliare le bollette dell’acqua del 7%. Petrella chiede il rispetto referendum
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2012/20-gennaio-2012/fermare-privatizzazione-acqua-1902950999995.shtml

Radio Popolare Salento   
Il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” chiede l’obbedienza civile, perché le scelte della cittadinanza siano rispettate          
http://www.radiopopolaresalento.it/2012/01/24/il-comitato-pugliese-%E2%80%9Cacqua-bene-comune%E2%80%9D-chiede-lobbedienza-civile-perche-le-scelte-della-cittadinanza-siano-rispettate/

Video Andria – TV on line
Risultati Convegno Referendum. A(C)QUAle punto siamo?
http://www.videoandria.com/2012/01/23/risultati-convegno-referendum-acquale-punto-siamo/

SIDERLANDIA.
Acqua Bene Comune: lezione di diritti e partecipazione.
http://www.siderlandia.it/?p=3464
“Venerdì pomeriggio. Bari. L’aula Aldo Moro della facoltà di Giurisprudenza è piena e trovare un posto a sedere è un’impresa più che mai ardua. A sette mesi dal referendum, i comitati, i cittadini assieme ai massimi esperti del settore, si ritrovano per fare un punto della situazione sulle politiche che riguardano il più prezioso e innegabile dei beni, “la Madre” – citando le parole di Padre Zanotelli -: l’acqua. La volontà popolare, il 12 e 13 giugno 2011 si è espressa contro… (continua)”

Il quotidiano italiano BAT
Bari, convegno “A(C)QUAle punto siamo?”. Le proposte del Comitato Acqua Bene Comune -
http://bat.ilquotidianoitaliano.it/dalla-provincia/2012/01/news/bari-convegno-acquale-punto-siamo-le-proposte-del-comitato-acqua-bene-comune-6018.html/

Il nuovo soldo – 23/01/2012    
Sul convegno “Referendum. A(C)QUAle punto siamo?
http://www.nuovosoldo.net/2012/01/23/sul-convegno-%E2%80%9Creferendum-acquale-punto-siamo%E2%80%9D/

Villaggio Globale – 22 Gennaio 2012.   
Acqua – Liberalizziamo tutto ma la vita no -
http://www.vglobale.it/index.php?option=com_content&view=article&id=13920%3Aacqua-liberalizziamo-tutto-ma-la-vita-no&catid=5%3Aultime&Itemid=121&lang=it

L’Occidentale Puglia – 23 Gennaio 2012
Referendum, tariffe, acqua: solo parolehttp://www.loccidentale.it/node/113000

Corriere del Mezzogiorno, 23/01/2012
Referendum, tariffe, acqua: solo parole
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/economia/2012/23-gennaio-2012/referendum-tariffe-acqua-solo-parole-1902973787569.shtml

Puglia Live – 23/01/2012                                                                                                                   
Tariffe acqua, Perrone*: Vendola dica a quali e quanti fondi fa riferimento
http://puglialive.net/home/news_det.php?nid=51526                                                                          
* Presidente dell’AIP (Autorità Idrica Pugliese”

VIDEO CONVEGNO
http://www.lacquanonsivende.blogspot.com/2012/01/diretta-streaming-convegno-20-gennaio.html

Padre Alex Zanotelli – sul diritto ai beni comuni, democrazia e partecipazione
http://www.youtube.com/watch?v=iUPR2xoW6t4

Intervista Riccardo Petrella
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2012/20-gennaio-2012/fermare-privatizzazione-acqua-1902950999995.shtml


Segreteria del Comitato Referendario Pugliese “2 SI per l’Acqua Bene Comune”

per ulteriori informazioni sulla campagna per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Puglia si invita a visitare il blog  www.lacquanonsivende.blogspot.com o il sito internet: www.benicomuni.org

per informazioni sulla campagna a livello nazionale, si invita a visitare il sito: www.acquabenecomune.org

MAILING LIST.
Per iscriversi e cancellarsi dalla Mailing List è necessario inviare un messaggio a segreteriareferendumacqua@gmail.com, con il seguente oggetto: iscrizione mailing list, o cancellazione mailing list.

NEWS LETTER.

Per chi volesse, invece, ricevere solo notizie o informazioni sulle iniziative, invii un messaggio a segereteriareferendumacqua@gmail.com, con il seguente oggetto: iscrizione news letter.

In: AcquaNessun Commento

martedì gennaio 24th, 2012 23:28 Appello Giù le Mani dall’acqua – Ultime 48 ore per firmare

 

Care/i,

come sappiamo la mobilitazione del popolo dell’acqua ha sventato lo scippo del risultato referendario che era stato inserito nel DL liberalizzazioni. Il testo, approvato dal Consiglio dei Ministri venerdì 20 gennaio, sarà pubblicato oggi o domani in Gazzetta Ufficiale e, in tempi presumibilmente brevi, passerà per l’approvazione probabilmente prima al Senato e poi alla Camera.
Durante questi giorni di “mobilitazione straordinaria” sono state raccolte quasi 40.000 firme in calce all’appello “Monti, Giù le mani dall’acqua”, pubblicato sul sito www.acquabenecomune.org al seguente link. Riteniamo che una partecipazione così significativa sia da segnalare a coloro che, nei prossimi giorni, saranno chiamati a discutere in Parlamento la conversione in legge del testo del DL sulle liberalizzazioni; per questo l’appello completo di firme verrà consegnato ai Presidenti di Camera e Senato, e al Quirinale in virtù del suo ruolo di garante della Costituzione.
L’appello rimarrà quindi on-line per i prossimi due giorni, fino a giovedì 24 sera, durante i quali raccogliere le ultime firme e poi procedere alla consegna, prima che il DL giunga in Parlamento.

Manteniamo alta l’attenzione e la mobilitazione!

Simona

In: AcquaNessun Commento

domenica gennaio 22nd, 2012 00:25 Acqua

MARTEDI 24 GENNAIO ‘12
FIACCOLATA A NAPOLI
PIAZZA MUNICIPIO
ORE 17,30


SEGUIRA’ A BREVE COMUNICATO STAMPA

partecipate e fate partecipare numerosi
COORDINAMENTO CAMPANO PER LA GESTIONE PUBBLICA DELL’ACQUA
http://www.refacquacampania.blogspot.com/

In: AcquaNessun Commento

domenica gennaio 22nd, 2012 00:22 Acqua-Presenti tutt’e cinque le rappresentanze provinciali campane

Presenti tutt’e cinque le rappresentanze provinciali campane, e suoi Comitati ( Avellino, Salerno, Napoli, Benevento, Caserta, Baiano, Portici, San Giorgio a Cr., Nola, Sant’Agata dei Goti, Castellammare di St., Vitulazio, Centro Storico Na, Coordinamento amalfitano, Area flegrea, Poggiomarino), Federconsumatori Campania, Legambiente, Pax Cristhi, CVX Gesù Nuovo, Rete Lilliput Napoli, ACU, Padre Alex Zanotelli. Altre persone che non si sono segnate. 

Così come già accaduto in precedenza, con l’inizio di nuove campagne o nuovi percorsi, il Coordinamento Campano si è riunito per riorganizzarsi, per individuare insieme quali azioni mettere in atto, suddividersi le mansioni, ecc.

Costanza Boccardi apre la riunione e in assemblea vengono stabiliti insieme scaletta e discussione dell’odg.

Il Comitato referendario regionale è ermai sciolto,il Comitato promotore nazionale ha ricevuto il rimborso elettorale, la segretria nazionale provvederà a restituire quanto è stato anticipato dai cittadini e dai  comitati/associazioni/coordinamenti.

 Chi ha fatto il versamento tramite il nostro responsabile dell’economato campano, Filippo, riceverà il dovuto direttamente dal Coordinamento Campano, appena verranno resituite anche ad esso le quote versate al Forum.

Obbedienza civile: è stato fatto un aggiornammento da Consiglia sulla Campagna nazionale “ obbedienza civile”, e sono stati individuati i referenti regionali, provinciali e territoriali che sono disponibili a dare info alla segreteria del Forum, e a quei cittadini/comitati che desiderano attivarsi sui loro territori per lo scorporo della remunerazione del capitale investito dalle loro bollette. Obbedienza civile vuol dire infatti fare quanto hanno chiesto quei 27 milioni di elettori il 12 e 13 giugno, col secondo quesito referendario (il 7% e più che va tolto dalle tariffe).

In ottobre, a tal fine, la segreteria nazionale aveva fatto richiesta/diffida agli ato per ricevere le info sulle tariffe, cosa che poi è stata fatta anche da alcuni Comitati, così come deciso in Coordinamento nazionale.

In Campania solo la segreteria di ato2 (136 comuni delle prov. di Na e Ce) ha dato notizie sulle tariffe, e in ato3 (76 Comuni della prov. di Na e Sa) nonostante la richiesta presentata a novembre, non è stata ancora ricevuta alcuna risposta.  

Federconsumatori nazionale, dopo incontro tra il Presidente Rosario Trefiletti e il Forum Acqua, ha aderito alla Campagna Obbedienza Civile e la supporterà.

Il presidente della Federconsumatori Campania, Rosario Stornaiuolo, a cui va il nostro ringraziamento, ha riconfermato disponibilità della sede sia per la segreteria del Coordinamento campano che per le riunioni regionali, ma innanzitutto ha reso disponibili gli sportelli della Federconsumatori, (uno per ogni provincia, e lì dove ci sono loro sedi), per i conteggi e le notizie da dare a cittadini e ai Comitati. La segreteria campana e altri nostri attivisti cercheranno, insieme a Pasquale e a Giuseppe della Federconsumatori di fare il possibile affinchè non ricada solo su pochi l’emorme mole di lavoro che si prospetta.

Chiunque si voglia rendere disponibile, per turni, è ben accetto, e ce lo comunichi.

Giuseppe Grauso, attivista e legale della Federc., su richiesta del Pres. Stornaiuolo, ha relazionato tecnicamente su metodo Cipe e su Metodo normalizzato, ed ha approntato una mappatura degli ato campani che provvederà a spedire alla segretria nazionale e regionale, con i relativi gestori, ma solo per gli ato che hanno affidato il servizio (ato3 principalmente).

Roberto Valestra ha informato circa la XVI° Municipalità di Roma che ha deliberato in merito allo scorporo del capitale investito, ed ha provveduto a far girare la delibera ricevuta nella lista nazionale, anche in quella regionale.

L’avv. Maurizio Montalto sollecitato dal Presidente Stornaiuolo a collaborare nelle iniziative che la Federconsumatori regionale e il Coordinamento Campano andranno a mettere in campo per Obb. Civ., in sintonia con gli intenti del Forum (azione inibitoria,ricorsi al tar, class action così come già riportato in ml), si è reso disponibile, così come d’altronde ha sempre fatto nei confronti del movimento per la gestione pubblica del sii.

 Questi i nomi di coloro che saranno disponibili per la campagna Obbedienza Civile a livello regionale:

Giuseppe Grauso, Consiglia Salvio

e a livello provinciale:

Benevento (ATO1) Maria Masone :

Caserta (ATO2, ATO5?) FabioDi Gioia

Salerno (ATO4) Lucia Capriglione

Avellino(ATO1) Giuseppina Buscaino

Napoli, città ( ATO2)Roberto Valestra 

Area Flegrea (ATO2) Gennaro Ferrillo

Tali nomi, comunicati a Simona della segreteria del forum, saranno inseriti nell’elenco in apposita pagina del sito nazionale riguardante la Campagna Obbedienza Civile.

Ai referenti su citati il compito di comunicare ogni nuova variazione, o aggiunta di dati, alla segreteria (regionale e nazionale).

I responsabili provinciali si attiveranno per fornire le notizie alle segreterie le notizie riguardante gli ato di loro competenza, comprensivi di gestore, e metodo tariffario.

Consiglia comunica che, essendo la situazione nazionale ed europea nera, c’è urgente necessità di agire in armonia ed avendo ben preciso l’intento: GIU’ LE MANI DALL’ACQUA.

Per questo motivo, visto che il 20 si riunisce il Consiglio dei Ministri il governo dovrebbe varare il decreto che intende privatizzare i servizi pubblici locali (viste le bozze che sono circolate) fra cui anche l’acqua, i referenti provinciali hanno assicurato azioni sui territori (volantinaggi,banchetti, flash mob, email bombing, bandiere ai balconi, presidi ed altro).

Il Comitato di Salerno ha già attuato (mentre era in corso la nostra riunione) un’assemblea pubblica a Salerno,ad hoc, ma ha comunque assicurato la presenza di due membri del loro comitato (Patrizia e Andrea); d un presidio presso la Prefettura.

Si è discusso se continuare ad avere Comitati e Referenti provinciali  o di Ato, ed è stato deciso, interpellata la numerosa, e rappresentativa presenza di tutt’e cinque province in assemblea, di continuare a lavorare come province , anche perchè più significativa l’azione territoriale.

Alex Zanotelli compiaciutosi del fatto che il Coordinamento Campano sta lavorando bene ed è molto attivo e partecipato, si raccomanda di usare le liste solo per comunicare le notizie,e di impegnarsi sui territori, avendo come interlocutori i Comuni, è quello il luogo della politica,oggi più che mai.

Ai Sindaci si chieda di mettere ai balconi delle case comunali le bandiere dell’acqua, e dell’obbedienza civile, la cui scritta riportata è plicativa: “Il mio voto va rispettato”.

Il Comune di Napoli, a cui Costanza avrebbe riformulato la richiesta  suddetta, dovrebbe farlo a breve. Appena ciò accadrà si richiederà a tutti di fare una fiaccolata davanti al Comune di Napoli, sollecitando gli altri Sindaci a fare lo stesso.

E’ importante che vengano ricontattate tutte quelle realtà territoriali che hanno aderito e sostenuto i referendum.

Francesco ha proposto, così come Maurizio ed altri, che si facesse una riflessione seria sul perchè Barracco è ancora all’Arin, presidente del CdA dell’Arin SpA, e che giochi di potere si celano dietro a queste scelte.

Iniziative: si farà un’iniziativa regionale appena possibile, magari valutando bene se sostenere quella del 4 o 5 febbraio che si terrà a Roma, o farne una nostra ma che sia molto partecipata.

Giuseppe preparera una bozza di comunicato per il presidio a Napoli, mantenendo però sempre ben distinta la nostra autonomia di Coordinamento campano.

Consiglia provvederà a far fare lo striscione giù le mani dall’acqua proposto dal forum.

I referenti provinciali hanno aggiornato circa loro vertenze locali e la gestione idrica sui loro territori. Per la provincia di Salerno hanno relazionato, in rappresentanza di Lucia Capriglione e Onofrio Infantile: Andrea Cioffi (Salerno) e Patrizia Reso (area costiera amalfitana), per la provincia di Caserta Mariella Natale, per la provincia di Avellino Giuseppina Buscaino, per la provincia di Napoli Roberto Valestra, per la provincia di Benevento Maria Masone.

Al prossimo incontro  regionale è opportuno fare una seria valutazione politica, prevedere un incontro con l’Ass. reg. Romano per la legge regionale sull’acqua.

Riorganizzazione mansioni, azioni e rappresentatità/responsabilità del Coord. reg. per la gest. pubb. dell’acqua:

Si è deciso di far combaciare  il ruolo di referente regionale per l’obb. civile con quello del coord. regionale, quindi vengono confermati  Giuseppe Grauso e Consiglia Salvio.

Responsabile dell’economato campano: Filippo Severino e  e Salvatore Caso

Segreteria campana: Carlo Borriello, Erasmo Cretella, Pasquale Boscato .

Ufficio stampa regionale: Enzo Benvenuto.

Un enorme grazie ad essi,e a Costanza Boccardi e a Giulia Gagliotta,  referenti regionali uscenti che hanno lavorato costantemnete e alacremente nel silenzio.

Sono state distribuite le bandiere di obb. civil. 

Il blog regionale è fermo al 4 dic, occore gestirlo costantemente ed aggiornarlo, Pasquale si è detto disponibile a gestirlo. Si è anche deciso di unificare le due liste regionali, per cui refacquacampania verrà assorbita e inserita in hyperlink campania.
DIAMOCI DA FARE,CI RESTA ANCORA OGGI PER LE INIZIATIVE SUI TERRITORI. SE OGGI IL COMUNE DI NAPOLI ESPONESSE LA BANDIERA DI OBBEDIENZA CIVILE E QUELLA DEI REFERENDUM, O STRISCIONE, TENIAMOCI TUTTI PRONTI A FARE UNA FIACCOLATA STASERA.

Napoli, 19 gennaio 2012

Coordinamento Campano per la gesione pubblica dell’Acqua

In: AcquaNessun Commento

venerdì gennaio 20th, 2012 20:22 ACQUA

 

A sette mesi dal referendum con cui gli italiani hanno ribadito il carattere di bene comune dell’acqua e hanno detto no ai tentativi di privatizzare i servizi idrici, la volontà popolare non è stata ancora rispettata. Ad oggi, infatti, a livello locale nessun gestore ha abbassato le tariffe idriche intervenendo sulla voce «remunerazione del capitale investito» oggetto del secondo quesito referendario.
Per questo, in tutta Italia, è stata lanciata la campagna di “Obbedienza Civile” che in Puglia presenteremo venerdì 20 gennaio (ore 17.00 presso l’Aula Aldo Moro dell’Università di Bari, Facoltà di Giurisprudenza, Via C. Battisti, 1) organizzando un dibattito pubblico con personalità, fra le altre, come il prof. Riccardo Petrella (fra i massimi esponenti a livello europeo e mondiale sul tema del diritto all’acqua), il prof. Alberto Lucarelli (fra gli estensori dei quesiti referendari ), il dott. Rosario Lembo (Presidente del Contratto Mondiale sull’Acqua-Forum Italiano dei Movimenti sull’Acqua) e Padre Alex Zanotelli (Missionario Comboniano impegnato in prima linea per la difesa del diritto umano all’acqua potabile).

Il Convegno sarà l’occasione per fare il punto sulla situazione con uno sguardo particolare al contesto pugliese: nella nostra regione quest’anno le bollette dell’acqua potabile aumenteranno nonostante la volontà popolare abbia abrogato con il referendum del 12 e 13 giugno 2011 la “Remunerazione del Capitale” in tariffa che avrebbe dovuto comportare un immediato abbassamento delle tariffe, mentre rimane insoluto il nodo della ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese che resta al momento una S.p.A (diversamente da quanto previsto dal testo di legge partorito dal tavolo tecnico Regione Puglia – Movimenti per l’Acqua Bene Comune).

L’incontro di venerdì sarà l’occasione per provare a fare luce anche su questo tema.
 
Questi i relatori dell’iniziativa:
Riccardo Petrella, Presidente IERPE (Institut Européen de Recherche pour la Politique de l’Eau)
Alberto Lucarelli, Ordinario di Diritto Pubblico, Università Federico II Napoli
Rosario Lembo, Presidente Contratto Mondiale sull’Acqua-Forum Italiano Movimenti per l’Acqua
Consiglia Salvio, Coordinamento campano per la gestione pubblica dell’acqua
p. Alex Zanotelli, Missionario Comboniano.

Bari, 18 gennaio 2012

Il Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
per informazioni: 339/6894675


Segreteria del Comitato Referendario Pugliese “2 SI per l’Acqua Bene Comune”

per ulteriori informazioni sulla campagna per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Puglia si invita a visitare il blog  www.lacquanonsivende.blogspot.com o il sito internet: www.benicomuni.org

 

per informazioni sulla campagna a livello nazionale, si invita a visitare il sito: www.acquabenecomune.org

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Richieste di informazioni e simili devono essere inviate esclusivamente a: segreteriareferendumacqua@gmail.com.

Grazie per la collaborazione.

In: AcquaNessun Commento

sabato gennaio 14th, 2012 01:10 SI SCRIVE ACQUA SI LEGGE DEMOCRAZIA – RESTIAMO UMANI

 

 
SI SCRIVE VAL SUSA NON TAV SI LEGGE DEMOCRAZIA – RESTIAMO UMANI
Siamo a 6500 persone che hanno firmato l’appello del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua in poco più di 24 ore.
Riattiviamo i contatti con le persone. Facciamo firmare firmare firmare.
Dal mio punto di vista ad essere attaccati da un centralismo statale incredibile siamo in primo luogo noi cittadini, ma lo siamo a partire dallo svuotamento fino alla chiusura dei nostri Comuni.
Ho letto gli articoli 18, 19 e 20 della bozza di decreto che il Governo si appresterebbe ad approvare con decreto legge entro il prossimo 20 gennaio.
Sul piano giuridico ha già scritto ieri su Il Manifesto il Prof. Alberto Lucarelli. Confermando questo attacco alle Autonomie Locali, ai Comuni.
Se andate all’articolo 18 della bozza si scopre che lo Stato si arroga, cos’ sembra, il diritto di legiferare sui servizi pubblici locali in base all’articolo 117 comma 2 lettere e) e s). Queste lettere riguardano: 1) la concorrenza e 2) l’ambiente.
Come dire che in base a queste due lettere, alquanto lontane dai servizi pubblici locali conosciuti fin qui dai cittadini, non è solo l’acqua ma tutti i servizi pubblici locali rientrerebbero nella legislazione esclusiva dello Stato.

Non vi sembra che si stia esagerando? E forse peggio?
E non c’è contraddizione con l’articolo 117 comma 2 lettera g), sempre della Costituzione, che riserva alla legislazione esclusiva dello Stato solamente l‘”ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali” e non già ordinamento e organizzazione amministrativa di Comuni Città metropolitane Province Regioni. In questo senso anche l’articolo 21 della legge n. 42/2009 sul federalismo fiscale.
L’articolo 20, torniamo alla bozza dell’attuale Governo, modifica il comma 1 dell’articolo 114 del decreto legislativo n. 267/2000 come segue (in rosso la modifica): “L’azienda speciale è ente strumentale dell’ente locale per la gestione di servizi diversi dai servizi di interesse economico generale…..
 
Come se con queste parole i Comuni sono inibiti di gestire direttamente i servizi che hanno assicurato ai propri cittadini da circa 1000 (mille) anni!!!
L’attacco è meramente politico. Non altro. Perché sul piano giuridico, se i Comuni fanno valere la proprie competenze come da Costituzione, l’aggiunta di queste parole possono non cambiare nulla. Sempre se i Comuni siano disposti ad andare avanti e a impugnare eventuali interventi dello Stato davanti alla giustizia fino alla Corte Costituzionale. 
Basterebbe, ad esempio, sviluppare quanto il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua propone da alcuni anni, cioè, inserire negli Statuti Comunali che il servizio idrico e i servizi pubblici locali sono privi di rilevanza economica.
In altre parole, basterebbe modificare gli Statuti comunali e continuare a gestire il servizio idrico e i servizi pubblici locali con Aziende Speciali. 
Facendo un atto assolutamente legittimo e coerente, almeno fin qui, con il Trattato e la giurisprudenza della Corte di Giustizia Ue.
Se ne volete una conferma andate al Libro Verde sui Servizi di Interesse Generale del 2003 della Commissione delle Comunità Europee ai punti 31, 32, 79, 80 tra l’altro si legge:
31 Spetta prioritariamente alle autorità competenti a livello nazionale, regionale e locale definire, organizzare, finanziare e monitorare  i servizi di interesse generale….”
32 .… omissis
(2) Altri servizi di interesse economico generale (ndr. per l’Ue non interessa se si parla di servizi di interesse generale o di interesse economico generale, a conferma di noti sotto come la Commissione Ue intitola Libro Verde e Libro Bianco, ma se hanno o meno “vocazione commerciale“).
Altri servizi di interesse economico generale, quali la gestione dei rifiuti, l’approvvigionamento idrico o il servizio pubblico di radiodiffusione, non sono soggetti ad un regime regolamentare complessivo a livello Comunitario. In generale, la prestazione e l’organizzazione di questi servizi sono soggette alle norme che disciplinano il mercato interno, la concorrenza e gli aiuti di stato a condizione che interessino gli scambi commerciali fra gli Stati membri “.

“79 Per quanto riguarda l’organizzazione della fornitura di un servizio di interesse economico generale, gli Stati membri sono liberi di stabilire le modalità di gestione, sempre nel rispetto delle norme comunitarie. In ogni caso, il grado di apertura del mercato e la concorrenza in un determinato servizio di interesse economico generale è deciso dalle pertinenti norme comunitarie sul mercato interno e sulla concorrenza. Per quanto riguarda la partecipazione dello stato nella fornitura di servizi di interesse generale, spetta alle autorità pubbliche decidere se fornire questi servizi direttamente tramite la propria amministrazione oppure se affidarli a terzi (soggetti pubblici o privati)”.

Ad oggi, vedi la sentenza della Corte Costituzionale n. 24/2011 che ha ammesso i Referendum contro la privatizzazione dei servizi pubblici e dell’acqua, la Comunità Ue su servizi pubblici locali tra cui acqua e rifiuti non ha imposto nulla su liberalizzazione, o privatizzazione.

Mi limito a riportare solo questi passaggi, ma, nel “libro Verde – Servizi di interesse generale“, 2003, e “libro Bianco – Servizi d’interesse economico generale”, 2004, ce ne sono altri che confermano quanto scrive il Prof. Lucarelli, cioè che si sta facendo un decreto legge che esula sia dal Trattato Ue e dalla sua giurisprudenza che da più articoli della nostra Costituzione a difesa delle Autonomie Locali.
Come dire che, almeno a mio giudizio e non solo, si conferma che si sta facendo una operazione, per vero già tentata da altri governi e battuta da 26 milioni e oltre di cittadini Italiani con i Referendum del 12 e 13 giugno, che è un mero attacco alla nostra Costituzione e alle Autonomie Locali, non meno, almeno fin qui, al Trattato e alla giurisprudenza della Corte di giustizia Ue e, soprattutto, almeno a mio giudizio, ai diritti fondamentali e alla coscienza democratica di oltre il 94% di cittadini Italiani che hanno votato ai Referendum del 12 e 13 giugno.
Né si riesce a capire come dando ai privati i servizi pubblici locali si avranno servizi maggiori a costi inferiori. Con incremento, in più, scrivono, di occupazione. Come se i cittadini non conoscessero i maggiori costi dei servizi di interesse generale già passati ai privati.
Vero che le partecipate Spa e Srl create in questi ultimi 10-15 anni hanno creato sprechi e peggio, ma a me sembra non onesto dire che questo è dovuto non già a una politica di centro destra e di centro sinistra che ha introdotto, trasformando le Municipalizzate in Spa e Srl, logiche di competitività e di concorrenza nei servizi pubblici locali, ma a noi cittadini distratti e a lavoratori pubblici fannulloni.
In altre parole i cittadini e i lavoratori pubblici non possono pagare per una classe politica che ha sposato, con Spa e Srl, il mercato il liberismo economico, come migliori regolatori della nostra società.
Il Forum dei movimenti per l’acqua e 26 milioni di elettori chiedono la ripubblicizzazione dei servizi pubblici locali attraverso enti di diritto non privato ma pubblico. 
A differenza di prima, il Forum chiede che i cittadini, non con astratte Carte dei servizi, ma con forme di partecipazione diretta con Bilanci Partecipati.
E’ quanto dicono più studiosi, cioè che la democrazia rappresentativa ha manifestato evidenti carenze e che o si passa alla democrazia partecipativa o passare alle regole del mercato o alla competitività e concorrenza anche per i beni primari non si riesce a pensare a nessun superamento delle criticità che stanno esplodendo.
Inoltre, se passano i propositi di questa bozza governativa non è difficile vedere subito dopo la liberalizzazione, alias, la privatizzazione anche della sanità pubblica e della scuola pubblica
Non so che concludere se non invitando a confrontarsi e confrontarsi. Non cedendo a quanti sembrano più schiavi di logiche lontane dai cittadini che loro vicini e loro, almeno secondo quanto ho cercato di dimostrare sopra, sinceri rappresentanti.
Un saluto
13 gennaio 2012 Luigi Meconi

 SI SCRIVE ACQUA SI LEGGE DEMOCRAZIA – RESTIAMO UMANI
       SI SCRIVE VAL SUSA NON TAV SI LEGGE DEMOCRAZIA – RESTIAMO UMANI
Il giorno 13/gen/2012, alle ore 17.47, Ufficio Stampa Acqua Bene Comune ha scritto:
Care e cari,

in poco più di 24 ore oltre 6500 persone hanno firmato l’appello del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua in difesa dei referendum. Dobbiamo continuare a diffondere l’appello e moltiplicare le firme. Utilizziamo le nostre mailing list, il passaparola, i social network. Facciamo di tutto per far circolare questa mail e far firmare quanti più italiani possibile. 

E’ molto importante arrivare alla mobilitazione della prossima settimana con un appello firmato da molte migliaia di persone. 

Un abbraccio,

Luca


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APPELLO

“GIU’ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!”

Firma e fai firmare

 

Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.
Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.
Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.
A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.
Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.

Noi non ci stiamo.

L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato.
I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria.
Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.

Chiediamo con determinazione al Governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.
Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.
Chiediamo alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.

Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.

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Informazioni su iniziative e mobilitazioni: www.acquabenecomune.org

 

In: AcquaNessun Commento

venerdì dicembre 16th, 2011 23:36 LETTERA/COMUNICATO A CALDORO, PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA.

Caldoro Stefano

 

Presidente Caldoro,

l’acqua è un Diritto, un Bene Comune, non una merce!

Apprendiamo con grande disappunto che a breve il CdA di Acquacampania SpA si riunirà. Pare che l’ENI/Italgas voglia cedere le sue quote azionarie a Caltagirone e a Veolia.

Acquacampania S.p.A. gestisce la grande adduzione e la distribuzione dell’Acquedotto campano Occidentale per circa 3.800.000 cittadini delle province di Napoli e Caserta.

In Acqua Campania Eni SpA, Vianini Lavori SpA  ( Gruppo Caltagirone) e Siba SpA ( Veolia, Pisanti) la fanno da padroni da troppo tempo. Sono tre multinazionali, che fanno profitti sull’acqua grazie a finanziamenti pubblici

L’Eni  SpA è oggi innanzitutto una holding  energetica presente in più di 70 Paesi. L’Eni, quinto gruppo petrolifero mondiale per giro d’affari, ha pur sempre un 30% di quote pubbliche detenute dallo Stato Italiano,

non avendo più interesse verso il settore idrico,  essa dirotterà i suo interessi altrove, favorendo così la cessione delle quote idriche a Siba SpA e a Vianini SpA, già soci in affari presenti in Acquacampania con proprie quote azionarie.

Non è così per Vianini SpA e Siba SpA   Società private al 100%, colossi dell’imprenditoria e della finanza.

Siamo preoccupati ed è sotto gli occhi di tutti che Veolia e Caltagirone ormai hanno messo le mani su gestione acqua, rifiuti, trasporti,energia, gas,ecc.

Già nell’aprile 2008 l’ENI/Italgas aveva cercato di attuare la stessa manovra.

La storia si ripete, gli affaristi tornano all’attacco.

Così come nel 2008 i Comitati cittadini campani ed  Alex Zanotelli, si opposero fortemente alla cessione delle quote di Acquacampania SpA da parte di ENI-Italgas ( quest’ultima è una controllata ENI) a favore di Siba SpA e Vianini Lavori SpA ,

 anche oggi il nostro No a questa cessione viene detto forte e chiaro, ma sia ben chiaro che il nostro NO va a qualsiasi altra SpA che gestisce il servizio idrico.

Tutto ciò renderebbe ancora più potenti queste multinazionali, depotenziando la politica della nostra regione, ma innanzitutto fortificando la privatizzazione del servizio idrico campano.

ENI/Italgas è socio di maggioranza, grazie al diritto di prelazione, le quote verranno attribuite direttamente dai membri del CdA di Acquacampania in quanto soci, ma per noi, se così avverrà, essi diverranno ancor di più  padroni e predoni dei servizi pubblici locali. Un esempio lo sono stati i

 conflitti d’interesse e i relativi aumenti tariffari causati da Acqualatina; e cosa dire della sentenza dell’Antitrust da cui si evince che le principali multinazionali impegnate nella gestione del servizio idrico, Suez, Veolia,  Acea, si siano letteralmente spartite l’Italia, in relazione alle gestioni idriche? Oppure i casi della Sorical e di  Siciliacque, Gori, Publiacqua,  espressione di mala gestione che vedono presente queste multinazionali al loro interno.

 

I cittadini italiani, attraverso i referendum del 12 e 13 giugno u.s. hanno detto NO al profitto, No alle gestioni idriche  - e dei servizi pubblici locali – da parte delle Società di , che lucrano su un bene vitale, e il cui scopo è la remunerazione del loro capitale investito, l’aumento delle tariffe, il profitto.

 

 

Acquacampania è un concessionario che funziona male, che non ha mai fatto gli interessi della Regione, rispetta in toto la pessima gestione da parte dei privati, e di quei privati!

 

Non permetteremo che la nostra acqua cada ancora di più nelle mani di imprenditori e di affaristi.

Per noi la vera gestione pubblica è quella affidata ad Enti di diritto pubblico, che non hanno scopo di lucro, quali l’Azienda Speciale.

Mentre a Napoli si va verso la ripubblicizzazione, mentre in alcuni Comuni campani il servizio idrico è gestito in autonomia dal pubblico , ovvero dagli Enti locali, dimostrando efficienza ed efficacia, oltre che economicità, si vuole dare questo cattivo esempio di non applicazione degli esiti referendari a livello regionale.

 

Se Lei , Presidente Caldoro,

nel non rispetto dei referendum del 12 e 13 giugno scorsi, non revocherà la concessione, se avverrà quanto temiamo, oltre ad aver modificato  lo stato giuridico della Società,

Lei non avrà saputo tutelare i Beni Comuni e non avrà fatto gli interessi  dei suoi corregionali,  che oggi lanciano di nuovo un grido d’allarme.

Nel 2008 l’allora Presidente della Regione Bassolino fece un passo indietro, così come pure l’ENI.

Ci aspettiamo pertanto azioni drastiche e tempestive da Lei.

Noi non staremo a guardare,

non pagheremo e non permetteremo questo vergognoso scempio a danno dei cittadini.

Prima che sia troppo tardi revochi la concessione, fermi questo atto scellerato che l’ENI/Italgas vorrebbe portare avanti con l’accordo di Veolia e Caltagirone.

NO alle gestioni idriche attraverso le SpA dell’acqua!

Campania, 16 dicembre 2011

Coordinamento Campano per la gestione pubblica dell’acqua

Per info:

beni_comuni@libero.it

In: AcquaNessun Commento