mercoledì luglio 21st, 2010 00:50 Cancello Arnone, il sindaco incontra i partiti politici.

Sindaco Emerito

                                di Pasquale Leggiero.

Leggendo la gazzetta di Caserta del 19 luglio abbiamo appreso che il sindaco, dott. Pasqualino Emerito, incontra giovedì alle ore 19,00 i partiti politici per spiegare loro il problema acqua. Questo problema va avanti da tempo ormai e tutti i giorni, o quasi, siamo costretti a “sopportare” botte e risposte tra maggioranza e opposizione. L’augurio, quindi, è che finalmente possano chiarirsi una volta e per tutte, dopodiché lavorare tutt’insieme e lavorare bene per il problema idrico, in quanto l’acqua non è ne di maggioranza ne di opposizione, ne di nessun partito ma semplicemente degli assetati. Su un problema cosi serio sarebbe, anzi è, il caso di non fare la politica del piatto pieno, come alcuni politiccioli sono abituati a fare, è ora di mettere da parte: piatti pieni e rancori verso gli avversari.

Terminiamo un discorso sull’acqua e ne agganciamo un altro: in questi giorni sono giunte ai cittadini le fatturazioni dell’acqua, riguardante il periodo giugno 2009- luglio 2010. Tali fatture a chi sono più grandi a chi più piccole, contabilmente parlando, ma il problema ne è un altro, che da questa fattura si evince che i contatori sono stati letti a giugno 2009 e che la somma da pagare insieme o in quattro rate è solo un  acconto, poi vi sarà il conguaglio. Ma non era più giusto  che dopo un anno si riprendevano i numeri dei contatori idrici e si chiedeva all’utente la somma giusta? Non possiamo fare altro che augurarci che il conguaglio ci sarà al piu presto possibile.      

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mercoledì luglio 21st, 2010 00:43 SAN NICOLA LA STRADA –Acqua pubblica, Tiscione (comitato civico), subito comitati unitari per sì a referendum

 

 

di Nunzio De Pinto

 ”È stato un gran successo”. Così il professor Nicola Tiscione, uno dei promotori della nascita del Comitato Civico per la difesa della gestione pubblica dell’acqua di San Nicola La Strada, ha definito la manifestazione che lunedì mattina ha visto la consegna delle firme presso la Corte di Cassazione, dove, peraltro, erano presenti sia Agnese Ginocchio, testimonial della Pace ed il padre comboniano Alez Zanotelli, da sempre a favore dell’acqua pubblica. “Dopo la straordinaria dimostrazione di coscienza e di mobilitazione data dalla raccolta di un milione e 400mila firme in tre mesi sui referendum per l’acqua” – ha aggiunto Tiscione, già sindaco di San Nicola La Strada – “adesso bisogna dare subito vita ai comitati unitari per il sì”. Quella di lunedì è una giornata storica che va al di là di ogni più rosea immaginazione, visto che le televisioni di Stato e pubblica ed i media (con esclusione, se permettete della Gazzetta di Caserta, ndr.) non ne hanno quasi mai parlato. Si è trattato di una diga fatta di scatole, un muro simbolico per contenere le conseguenze dell’applicazione del decreto Ronchi sulla privatizzazione della gestione delle risorse idriche. Le firme depositate alla Corte di Cassazione lunedì scorso sono 1.401.432, raccolte per ciascuno dei tre quesiti referendari sull’acqua pubblica. “La raccolta firme per la ripubblicizzazione dell’acqua” – ha aggiunto Tiscione – “partita tre mesi fa, più precisamente il fine settimana del 24 e 25 aprile, ha visto impegnati su tutto il territorio italiano e di San Nicola La Strada, migliaia di volontari che hanno organizzato banchetti, manifestazioni, dibattiti sull’acqua bene comune dell’umanità. Solo in città sono state oltre duemila le firme raccolte, tenuto conto che i gazebo erano aperti solo di domenica. I referendum sono indispensabili per riportare l’acqua, bene comune per la vita, nelle mani della cosa pubblica” – ha sottolineato – “e impedire esorbitanti aumenti delle tariffe e un peggioramento della qualità del servizio. Per fermare la privatizzazione dell’acqua, aprire la strada della ripubblicizzazione, eliminare i profitti sul bene comune acqua. Col deposito delle firme sull’acqua in Cassazione si apre una nuova prospettiva per il paese e per chi è impegnato a costruire un’alternativa al sistema neoliberista in crisi, a chi vuol far pagare tutto alle lavoratrici, ai lavoratori e alle fasce più deboli della popolazione” – sostiene Tiscione – Le misure antipopolari e inique della finanziaria e la privatizzazione dell’acqua, che favorisce speculazioni e multinazionali, sono due facce della stessa politica fatta di profitti per pochi e sacrifici per molti”. Prima di spostarsi davanti alla Corte di Cassazione, per la consegna delle firme, il comitato promotore ha ribadito la richiesta al Governo di “…emanare un provvedimento per la moratoria degli affidamenti dei servizi idrici previsti dal decreto Ronchi almeno fino alla data di svolgimento del referendum”.

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martedì luglio 13th, 2010 01:06 PIEDIMONTE MATESE.IL SEN. CARLO SARRO E’ IL NUOVO PRESIDENTE DELL’AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE 3 SARNESE-VESUVIANO.

 Il Senatore della Repubblica Avv. Carlo Sarro (nella foto) è il nuovo Presidente dell’Ato (Ambito Territoriale Ottimale) 3 “Sarnese-Vesuviano”, l’Ente d’Ambito che gestisce i servizi idrici nelle Province di Napoli e Salerno. L’importante riconoscimento è stato conferito al Senatore Sarro dai neo componenti del Consiglio d’Amministrazione dell’Ato 3 eletti, al termine dell’assemblea svoltasi nel tardo pomeriggio di oggi presso l’Hotel Holiday Inn di Napoli, da una larghissima maggioranza di sindaci del napoletano e del salernitano. Subito dopo l’elezione dei consiglieri d’amministrazione, tra cui lo stesso Senatore Sarro, si è riunito il nuovo CdA che ha all’unanimità nominato il parlamentare campano alla presidenza dell’Ente d’Ambito. L’Ato 3 è deputato alla tutela della risorsa e della ge stione dei servizi idrici, serve oltre 1.700.000 utenti e comprende circa 80 comuni dell’agro sarnese-nocerino, della penisola sorrentina, dell’area del Vesuvio (interno e costiero) e dei Monti Lattari, del bacino idrografico del fiume Sarno e l’isola di Capri. Il braccio operativo è la Società Gori S.p.A. (Gestione Ottimale Risorse Idriche) che gestisce il Servizio Idrico Integrato (captazione, adduzione e distribuzione agli utenti della risorsa idrica, collettamento e raccolta delle acque reflue, depurazione) nei comuni dell’Ente d’Ambito e che fa dell’Ato 3 l’unico nell’Italia del Sud ad avere una società di gestione che, tra l’altro, è partecipata dall’Acea, la municipalizzata per il servizio idrico di Roma, con socio il Sindaco della Capitale On.Gianni Alemanno. A margine dell’elezione, il neo Presidente e Senatore Sarro ha ricevuto le immediate congratulazioni del Sottosegretario di S tato all’Economia e Coordinatore regionale del Pdl On. Nicola Cosentino, del Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati On. Paolo Russo e del Presidente della Provincia di Napoli e Deputato al Parlamento On. Luigi Cesaro che hanno fortemente voluto la nomina del Senatore Sarro, già Vice Presidente dell’Ato 2 “Napoli-Caserta” sin dal 2001 e componente della Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica e della Commissione bicamerale Antimafia, data l’importanza e la delicatezza dei compiti che attengono l’Ente d’Ambito.
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lunedì luglio 5th, 2010 01:10 Veritas commento sull’acqua

La tematica che sto per approntare è molto delicata , pertanto cercherò di attenermi esclusivamente ai fatti, cosicché si possano evitare incomprensioni o affermare cose fuori luogo. Problema acqua.
Allora, sono state condotte analisi dell’acqua pubblica da cittadini privati, alcune sulla linea esterna della condotta idrica pubblica, altri anche interne. Questo è un FATTO. Molte di queste analisi sono state eseguite da cittadini che hanno dei sistemi di addolcimento e depurazione delle acque di natura privata. Fatto. In entrambe le ipotesi sono state riscontrate dei coli fecali , agenti batteriologici che non solo inquinano ma possono arrecare danno alla salute pubblica. FATTO.
Ci sono stati in pochi giorni, su un quotidiano locale , vedi Gazzetta di Caserta, due articoli nei quali si evinceva che: “ dalle analisi condotte dai gestori dei depuratori privati, viene l’allarme che l’acqua risulta notevolmente inquinata…”. Quindi parliamo di strutture di natura commerciale che fanno delle dichiarazioni sulla base di proprie attestazioni documentali . FATTO.
L’ente si è mosso nella direzione di prendere seriamente in considerazione la vicenda , incaricando la società ideco, società privata gestrice dell’impianto di depurazione pubblica , di effettuare delle analisi presso la fonte del torrino, tanto per capirci, e verificarne la potabilità . Circostanza questa avvenuta alla presenza non solo dei soggetti competenti , ma altresì di alcuni cittadini che avevano avvertito questa necessità. FATTO. Le analisi microbiologiche e macrobiologiche hanno dato esiti negativi , quindi in quel luogo l’acqua risulta buona e potabile. FATTO
A breve , si effettueranno una serie di prelievi sul sistema di condutture , per verificare se vi sono dei punti ove vi possa essere una qualche infiltrazione che determina questo problema. FATTO.
Tutto ciò che ho sostenuto può ben essere confermato dal sig. Branco, che è una delle parti in causa molto attive per la vicenda. In merito alle varie considerazioni e opinioni , mi riserverò una successivo commento.
Saluti Veritas.

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sabato luglio 3rd, 2010 01:40 Cancello ed Arnone-Commenti-Ancora Acqua

ma secondo lei sig. mattia puo’ essere che venga detta la realta dei fatti??io non credo

La speranza e l’ultima a morire,crediamo di essere sulla strada giusta,ancora un pò di pazienza essendo un tema molto delicato

Saluti Mattia

In: Acqua(1) Commento

giovedì luglio 1st, 2010 00:26 Cancello ed Arnone-Continuano gli accertamenti sulla potabilità dell’acqua

 

Sindaco Emerito

Sono arrivate le enalisi dell’acqua effettuate dalla società che gestisce la depurazione della stessa al torrino.I risultati non contengono sostanze inquinanti.Lunedì, sempre con l’accordo del  Sindaco Emerito, saranno effettuati prelievi su vari punti della condotta interna al centro urbano per accertare eventuali elementi di non potabilità.

In: Acqua(1) Commento

martedì giugno 29th, 2010 01:18 Cancello ed Arnone,Problema Acqua

 

Carissimi lettori, mi chiedete tutti notizie sull’acqua, ma essendo un argomento molto delicato, credo che dobbiamo avere anche i risultati fatti celermente dall’Amministrazione Comunale e che dovrebbero essere pronti a giorni, dopo di ciò bisogna fare dei confronti per dare una risposta più sicura.

In: AcquaNessun Commento

martedì giugno 29th, 2010 01:11 Commenti

 

Antonio mi sa che ne sa molto di questa storia dell’acqua, visto che indica Mattia. Ma lo stesso mattia è uno che ha fatto le analisi, quindi ci può illuminare.

In: AcquaNessun Commento

martedì giugno 29th, 2010 01:09 Commenti

Problema acqua, riguarda noi tutti,ne va della nostra salute, perchè il comune non prende decisioni, informa i suoi cittadini.Cosa dobbiamo aspettare che succeda qualcosa di grave, un epidemia? Vogliamo essere cautelati contro eventuali presenze di sostanze impure presenti nell’acqua. Mattia ne sai qualcosa?credo senza nessuna polemica politica, che riguardi tutta la comunità.

In: AcquaNessun Commento

domenica giugno 20th, 2010 22:55 SAN NICOLA LA STRADA –Tiscione (Comitato acqua), raccolte 1.500 firme per i referendum contro la privatizzazione dell’acqua

 

TISCIONE Nicola, di San Nicola La Strada

di Nunzio De Pinto 

 “I cittadini sannicolesi stanno rispondendo massicciamente alla campagna di sottoscrizione contro la privatizzazione dell’acqua pubblica”. Ad affermarlo è il professor Nicola Tiscione, uno dei promotori della nascita del Comitato Civico per la difesa della gestione pubblica dell’acqua. “Il nostro comitato ha superato le 700 firme ed altrettanto ha fatto il comitato che fa capo alla signora Moretta. Dunque” – ha aggiunto l’ex sindaco di San Nicola La Strada – “oltre 1.500 firme per sostenere la lotta contro il Governo che vuole privatizzare l’acqua, che è un bene unico insostituibile”. Il “Forum dei Movimenti per l’Acqua” ha fatto sapere che la raccolta delle firme per i tre quesiti referendari è a buon punto. Sarebbero, sino a sabato scorso, a due mesi dall’inizio della raccolta delle firme, sono oltre 1.000.000 le firme raccolte in tutt’Italia, segno tangibile di come sia molto sentito da parte degli italiani il problema della paventata privatizzazione dell’acqua. Il neo Comitato Civico per la difesa della gestione pubblica dell’acqua, costituito lo scorso mese di marzo fa presso la parrocchia Santa Maria della Pietà, sito alla Rotonda, e di cui ne fanno parte Nicola TISCIONE, già sindaco di San Nicola La Strada, Luigi FRONZINO, Vincenzo STELLATO, Rosario PASQUARIELLO, Giuseppe RICCIARDI, Mariano DE MATTEIS, farmacista e componente del ComEr, don Oreste FARINA, ha fatto sapere che la raccolta di firme continuerà sino alla fine dei novanta giorni disponibili per la raccolta delle firme. I contenuti dei tre quesiti che mirano ad abolire le disposizioni in questione sono: nel primo si chiede l’abrogazione dell’art 23 bis – legge 166 del 2009(Servizi pubblici locali di rilevanza economica). Le disposizioni del presente articolo disciplinano l’affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Nel secondo quesito si chiede l’abrogazione dell’art. 150 del Decreto Legislativo n. 152 del 2006 (norme in materia ambientale) che riguarda la “Scelta della forma di gestione e procedure di affidamento”. Infine il terzo quesito chiede sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (tariffa del servizio idrico integrato) del decreto legislativo n. 152 del 2006 (norme in materia ambientale), limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”. “Se il governo crede di aver chiuso la partita dovrà ricredersi”, ha detto  Nicola Tiscione. “Il mezzo referendario” – ha sottolineato Tiscione -” è lo strumento per rimettere in moto la politica in questo periodo di grande disaffezione. la raccolta delle firme sarà un grande momento di azione politica collettiva. Chi pagherebbe il prezzo più alto della privatizzazione dell’acqua sarebbero i poveri. La nostra vittoria servirà non solo al nostro paese ma anche a dare una scossa all’Unione Europea. Se Parigi ha ripubblicizzato l’acqua” – ha concluso Tiscione – “se nelle Costituzioni di Bolivia e Uruguay l’acqua è definito bene comune non mercificabile, possiamo farcela anche noi”.

In: AcquaNessun Commento