mercoledì febbraio 1st, 2012 00:36 CANCELLO ED ARNONE.L’aeroporto di Grazzanise ha rappresentto negli anni un traguardo da raggiungere
giovedì novembre 3rd, 2011 23:24 CASERTA – Al Teatro di Corte concerto della banda dell’Aeronautica prologo dell’Anniversario dell’Unità d’Italia e della festa delle Forza Armate
Nunzio De Pinto
Questa sera, con inizio alle ore 18.30, presso il Teatro di Corte della Reggia di Caserta si terrà il concerto sinfonico della Banda Musicale dell’Aeronautica Militare. L’evento, organizzato dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica e dalla Scuola Specialisti A.M., retta dal Colonnello Pilota Paolo Marco FELLI, è inserito nel prologo delle manifestazioni della Giornata delle Forze Armate e del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Le celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e della Giornata delle FF.AA., in varie città d’Italia, con varie cerimonie ed eventi anche a Caserta, si propongono l’obiettivo di avvicinare ancor di più i cittadini al mondo militare e ai valori di coesione e di identità nazionale che esso custodisce. Il Concerto della Banda dell’Aeronautica nella città capoluogo di Terra di Lavoro, rappresenta inoltre il legame indissolubile tra Caserta e l’Aeronautica Militare che dura ormai dal 1926, con l’Accademia Aeronautica prima, e la Scuola Specialisti poi. I 50 musicisti professionisti della Banda, sapientemente diretti dal Maestro Tenente Colonnello Patrizio Esposito, nel concerto del 3 novembre, eseguiranno brani tratti da: Giuseppe Verdi, Eduard Elgar, Amilcare Ponchielli, Georges. Bizet, George Gershwin, Leonard Bernstein, oltre all’Inno di Mameli ed alla Marcia d’Ordinanza dell’Aeronautica Militare. La Banda Musicale dell’Aeronautica Militare, istituita ufficialmente il 10 Luglio del 1937, fu tenuta a battesimo dal M° Pietro Mascagni e alla cui presenza venne effettuato il primo concerto, vanta esibizioni in tutti i più famosi teatri del mondo (New York, Buenos Aires, i teatri d’opera di San Paolo del Brasile, Rio De Janeiro, Chicago, Monaco di Baviera e Ankara), oltre a partecipazioni al Sleswig-Holstein Musik Festival di Berlino, a Mosca in occasione della tournée del 2009 con il “Military Tatoo” (Cremlino e Piazza Rossa, Auditorium del Palazzo del Governo, Comune Bolshoi Manege), al Ravenna festival (teatro Alighieri), al Festival “Settembre Musica” a Torino, al “Roma Europa festival” e “Nuova Consonanza”, al “Festival Internazionale dei Fiati”, al Teatro dell’Opera di Roma, al San Carlo di Napoli, al Teatro alla Scala di Milano e ancora Belgio, Francia, Olanda, Danimarca, Svezia, Bulgaria, Turchia, Spagna, riscuotendo sempre il favore della critica e del pubblico.
domenica luglio 3rd, 2011 01:20
CAPUA-L’Aeronautica Militare si è aggiudicato il 2° Torneo regionale di “calcio a cinque” denominato
Prof. Raffaele Raimondo
cronista free lance
Via A.Diaz, 33
81046 GRAZZANISE (Caserta)
tel 0823-96.42.12 – 340-500.67.64
e-mail: raffaeleraimondo1@virgilio.it COMUNICATO-STAMPA del 1° luglio 2011
CAPUA: IL 9° STORMO “BARACCA” HA BATTUTO L’A.S.D.
La rappresentativa del 9° Stormo “F. Baracca” vincente in finale proprio contro
l’A.S.D. Polizia Stradale di Capua, organizzatrice della competizione
(Raffaele Raimondo) Giovedì 30 giugno, presso le strutture sportive comunali site nel Rione Santagata di Capua, la rappresentativa del 9° Stormo “F. Baracca” dell’Aeronautica Militare, operativo presso la base Nato di Grazzanise, si è aggiudicata il 2° Torneo di “calcio a cinque” denominato “Le Istituzioni scendono in campo”.
Alla presenza di numerosi rappresentanti delle Istituzioni locali partecipanti, la squadra del 9° Stormo ha battuto in finale l’ASD Polizia Stradale di Capua col risultato di 5 a 3.
Le gare, organizzate proprio dall’ASD in collaborazione con il Comitato Regionale di Alleanza Sportiva Italiana, hanno visto la partecipazione di rappresentanti delle Forze dell’Ordine (fra cui i Carabinieri di Capua, la Polizia Penitenziaria di S. Maria C.V., la Questura di Caserta, la Polizia Municipale e quella Stradale di Capua), delle Forze Armate (come il 17° Reggimento Acqui, il Reparto Supporti e il 47° Atletico Ferrara dell’Esercito, il 9° Stormo dell’A.M.) della Pubblica Amministrazione e di alcune Associazioni di categoria (compreso l’Ordine degli Avvocati di S. Maria C.V.). La vittoriosa compagine del 9° Stormo era composta dai seguenti militari:
ten. pil. Stefano D’Imperia, 1° maresciallo Claudio Lucidi, marescialli di 1^ classe Luigi De Rosa, Giovanni Benincasa e Francesco Gionti, maresciallo di 2^ classe Antonino Contenta, sergente maggiore Girolamo Coronella, sergente Giorgio Vivenzio, avieri Capo Fabio Quintavalle e Vincenzo Medugno.
Scopo del Torneo la promozione dello sport come simbolo di amicizia e volano di legalità, in particolare nei confronti delle giovani generazioni, in una realtà territoriale pervasa da fenomeni di criminalità e dove è più concreto il rischio di devianza giovanile, nella quale tutte le Istituzioni sono chiamate a concorrere alla diffusione della cultura della sicurezza e della prevenzione del disagio giovanile. Certo, per questo nobile obiettivo sarebbe stato forse meglio che le Istituzioni avessero gareggiato non solo fra loro, ma anche con squadre costituite da soggetti direttamente esposti all’accennato rischio e, per una volta, “legittimati” a confrontarsi con esponenti che quotidianamente rappresentano ed onorano la “legge”.
martedì giugno 21st, 2011 01:21 GRAZZANISE: ANCORA UN RICONOSCIMENTO AL 9° STORMO “F.BARACCA”
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IN RICORDO DEL SOCCORSO PRESTATO DOPO L’ALLUVIONE
DI SARNO DEL 1998: FURONO SALVATE 240 VITE!
Targhe-ricordo agli equipaggi del Cavallino Rampante di Grazzanise da parte
dell’Associazione Arma Aeronautica, col patrocinio del Comune di Sarno
GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Domenica 19 giugno 2011 il 9° Stormo “F.Baracca” di Grazzanise ha ricevuto, a Sarno, un ulteriore riconoscimento per i soccorsi prestati a sostegno della popolazione civile gravemente colpita dall’alluvione del 1998. Ad attribuirlo stavolta lo stesso Comune di Sarno in tandem con l’Associazione Arma Aeronautica. La consegna è stata preceduta, presso la Chiesa di San Francesco in Piazza Municipio, dalla celebrazione di una Santa Messa in memoria delle vittime del disastro; reso l’onore ai caduti, ha avuto inizio l’esibizione della Banda musicale della Nato. A sottolineare il legame con la popolazione civile in Piazza 5 Maggio (così intitolata in ricordo di quel tragico evento), è stata organizzata, a cura di personale specializzato del 9° Stormo, una mostra statica di velivoli (fra cui il celebre F-104 special color “999”) e di componentistica aeronautica. “Fu
una notte indimenticabile quella tra il 5 e 6 maggio del 98 –ricorda il
tenente colonnello Domenico Bove, pilota di AB 212- le condizioni
meteorologiche avverse e l’oscurità della zona di Sarno e Quindici dovute
all’interruzione dell’energia elettrica, non ci impedirono di salvare
circa 240 persone in totale. Ricordo tanti bambini, anziani e donne che
vennero prontamente recuperati e trasportati all’ospedale da campo piu’
vicino. Il giorno dopo decine di elicotteri e mezzi di soccorso arrivarono
in zona, compreso una torre di controllo mobile fornita dal Rescue
Sub-Center di Ciampino che rese possibile la gestione dell’emergenza”. Tra
gli altri militari del 9° Stormo che hanno ricevuto il
riconoscimento: capitano pilota Ernesto Esposito, 1° maresciallo
luogotenente Domenico Natale (operatore di bordo), 1° maresciallo Renato
Scrimo (aerosoccorritore), 1° maresciallo Diego Cavallaro
(aerosoccorritore), 1° maresciallo Domenico Lamberti (operatore di bordo),
maresciallo di 1^ classe Armando Marra (aerosoccorritore), tenente
colonnello pilota Fulvio D’Antonio, tenente colonnello Michele Leggiero.
Numerosi i cittadini presenti alla manifestazione anche grazie
all’organizzazione dell’Associazione Arma Aeronautica che è un sodalizio
aperto a tutte le Genti dell’Aria, militari e civili, di ogni grado,
ruolo, in congedo ed in attività di servizio, simpatizzanti dello sport
aeronautico e del progresso del volo.
++++++++++++++++++++++
Il 9° Stormo dell’Aeronautica Militare, comandato dal colonnello pilota
Marino Francavilla, fornisce supporto aereo nell’ambito di operazioni
speciali e su chiamata, in casi di necessità, concorre al servizio S.A.R.
nazionale (ricerca e soccorso) ed al trasporto sanitario di emergenza
garantiti dalla Forza Armata.
Il 21° Gruppo Volo del 9° Stormo ha garantito lo stato di allarme
(prontezza operativa in 120 minuti) dei propri equipaggi e degli AB212 in
dotazione, prima presso l’84° Centro SAR di Brindisi, poi presso lo stesso
aeroporto di Grazzanise. L’impegno profuso ha reso possibili difficili e
fortunati soccorsi, come per esempio il salvataggio di un’alpinista
colpita da fratture multiple, precipitata in un dirupo in località
Collepardo, sulle montagne a nord di Frosinone, ad un’altitudine di 1300
metri e in condizioni meteo davvero impervie. In totale sono 14 i feriti
recuperati negli ultimi tre anni, tra cui gli ultimi 2 naufraghi a largo
delle coste di Mondragone il 13 giugno 2011.
giovedì giugno 16th, 2011 01:58 IMBARCAZIONE A PICCO NELLE ACQUE DEL GOLFO DI GAETA, SALVATI I DUE OCCUPANTI
Brutta avventura, ma lieto fine per due ragazzi napoletani che, un bagaglio non del tutto insufficiente in fatto di conoscenze del mare e del suo mondo, hanno rischiato di morire annegati al largo del Golfo di Gaeta in seguito ad un’avaria alle parti meccaniche del natante a motore su cui erano imbarcati, colato a picco in pochi minuti. La coppia di partenopei, Marco M., di 27 anni, e Fabio C., di 26, sono stati salvati dal pronto intervento operato dagli uomini della Capitaneria di Porto di Gaeta, che, al buon fine dell’operazione, hanno dispiegato tutti mezzi di cui disponevano, facendo intervenire anche due elicotteri della Base dell’Aeronautica militare di Grazzanise, nel Casertano. Erano le 12.30 di ieri quando, dal natante da diporto finito in fondo alle acque del Tirreno laziale, è partito, tramite una chiamata al 1530(Servizio di Emergenza Ambientale), l’SOS lanciato dai due occupanti imbarcazione stessa, un “12 metri” modello “Marò Marine 35”, registrato negli appositi elenchi del Compartimento Marittimo di Napoli. L’episodio, sulla cui natura e dinamica i vertici della Capitaneria di Porto compente per territorio hanno aperto una inchiesta(chiarirà il perché, per in condizioni meteorologiche ottimali e con il mare appena a forza 3, l’imbarcazione in oggetto è affondata), è avvenuto circa dieci miglia dalla costa, nella striscia di mare che si frappone tra Gaeta e l’isola di Ponza. La poca avvedutezza dei due improvvisati marinai, che erano partiti da porto di Nisida alla volta di quello di Sperlonga, ha reso un tantino problematiche le operazioni dei loro soccorritori. La coppia di giovani, di cui uno in evidente stato confusionale e in preda ad una crisi di nervi, avevo fornito indicazioni inesatte circa la loro posizione al telefonista del 1530. Avevano affermato di trovarsi a due miglia dalla costa, quando, in effetti, la distanza tra loro e la terraferma era di circa dieci miglia. Ad individuarli gli elicotteri partita da Grazzanise, che, allertate le altre unità d’emergenza intervenute, hanno permesso il recupero dei due naufraghi e il loro trasporto presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Dono Svizzero”, di Formia. Entrambi, infatti, presentavano traumi e fratture in diverse parti del corpo.
mercoledì giugno 15th, 2011 00:42 GRAZZANISE -Equipaggi di volo del 9° Stormo dell’Aeronautica Militare recuperano dal mare due naufraghi al largo di Mondragone
Prof. Raffaele Raimondo
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Equipaggi di volo del 9° Stormo dell’Aeronautica Militare recuperano dal mare due naufraghi al largo di Mondragone
Partiti da Nisida per Terracina i due sfortunati naviganti sono stati prelevati a bordo degli elicotteri del 9° Stormo dopo l’affondamento della loro imbarcazione.
(Raffaele Raimondo) – Tutto è accaduto intorno alle ore 13 di lunedì 13 giugno. Gli equipaggi di volo del 9° Stormo “F. Baracca” dell’Aeronautica militare italiana operanti a bordo di due elicotteri AB (Agusta Bell) 212, han dovuto soccorrere due naufraghi su una scialuppa di salvataggio individuata al largo del tratto di costa che fronteggia il centro urbano di Mondragone, a circa 20 miglia da Grazzanise, trasportandoli a Formia per il successivo ricovero ospedaliero.
Gli AB 212, in quel momento, per fortuna dei naviganti salvati, stavano operando in zona proprio per un’esercitazione di ricerca e soccorso in mare.
Avvistato fumo arancione ed insospettiti, gli elicotteristi sono intervenuti prontamente per un sopralluogo prima ancora che pervenisse loro – come pochi minuti dopo è avvenuto – la richiesta di veloce intervento da parte della sala operativa del 9° Stormo, a sua volta allertata dalla competente Capitaneria di Porto di Gaeta.
In effetti, i due naufraghi, entrambi del napoletano, dopo essere partiti dall’isolotto di Nisida alla volta di Terracina, sono stati costretti a calarsi in acqua appena hanno capito che la loro imbarcazione, a seguito di uno scontro con un ostacolo ancora non precisato, cominciava rapidamente ad affondare.
Giunti sul posto, gli aerosoccorritori – e, precisamente, i marescialli Carlo e Armando Marra, ambedue in forza al 21° Gruppo di Volo del glorioso Reparto del Cavallino Rampante – sono scesi immediatamente dagli elicotteri col verricello ed hanno portato a bordo i due in balìa delle onde marine, di cui uno in evidente stato confusionale.
Subito dopo gli elicotteri, d’accordo con la stessa Capitaneria, decollavano alla volta di Formia dove atterravano presso il locale campo sportivo del Coni e lasciavano le persone recuperate alle cure dei sanitari che nel frattempo erano sopraggiunti in autoambulanza per il successivo trasporto alla vicina Azienda Ospedaliera.
Gli equipaggi di volo, generosamente impegnatisi nella rapida operazione di soccorso, erano così rispettivamente composti: capitano-pilota (cap.pil.) Ernesto Esposito (capo-equipaggio), cap.pil. Stefano D’Imperia (secondo pilota), m.llo Scolastico (operatore di bordo) e M.llo Armando Marra (aerosoccorritore); cap.pil Giacomo Andreotti (capo-equipaggio), ten.pil. Francesco Monetti (secondo pilota), M.lli Lamberti (operatore di bordo) e Carlo Marra (aerosoccorritore)
Il 9° Stormo della nostra Aeronautica militare, attualmente al comando dal col pil. Marino Francavilla, fornisce supporto aereo alle forze speciali nell’ambito di operazioni particolarmente delicate e rischiose e, su chiamata, nei casi di necessità, concorre al servizio di ricerca e soccorso nazionale e ai trasporti sanitari di emergenza garantiti dalla Forza Armata.
martedì aprile 26th, 2011 23:17 GRAZZANISE: PROVENGONO ANCHE DAL 9° STORMO I PILOTI CHE BOMBARDERANNO IN LIBIA
Prof. Raffaele Raimondo
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Il X Gruppo ha operato nei nostri cieli dal dicembre 1961 al marzo del 2006
Adesso gli uomini che furono al comando di Covotta e Strozza pronti a decollare dalla
base di Gioia del Colle
GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – La notizia delle ultime ore che dà l’Italia ormai impegnata anche in missioni di bombardamento su obiettivi militari non poteva non avere risonanza anche al 9° Stormo “F.Baracca” di Grazzanise. Legittimo sussulto, non emozione, come si conviene ai professionisti specializzati e super addestrati dell’Arma Azzurra. Infatti, provengono in consistente aliquota anche da Grazzanise i piloti italiani protagonisti dell’escalation dell’intervento Nato in Libia: gli uomini che qui furono al comando degli ormai celebri Aurelio Covotta, Bruno Strozza e Michele Morelli e di moltissimi valenti predecessori hanno operato nei cieli del casertano dal dicembre 1961 al marzo 2006, allorché la dismissione degli storici caccia intercettori F-104, proprio a Grazzanise ove restano abbandonati gli ultimi esemplari, chiuse un’epoca di brillanti operazioni della nostra Aeronautica militare. Straordinaria ad esempio, fra le dimostrative nell’aeroporto grazzanisano, quella del “duello” Covotta-Rangheri rispettivamente a bordo di un velivolo F-104 e di una moto Ducati. Dal 2010 il X Gruppo, per tanti anni gioiello dello Stormo che porta il nome dell’Asso degli Assi, è stato trasferito presso il 36° Stormo di Gioia del Colle. E da lì – con la consolidata memoria di aviatori in grado di decollare nel giro di qualche minuto dal segnale di “scramble”, ma anche sulla scorta dei rigorosi aggiornamenti e perfezionamenti conseguiti per l’impiego degli Eurofighter 2000 Typhoon oggi in dotazione al 36° insieme coi Piaggio P-180 – sono preparati a lasciare la pista, in qualsiasi momento e in qualunque condizione meteorologica, per sorvolare il Mediterraneo e puntare sulle resistenti difese del colonnello Gheddafi. Sì, pure per bombardare. Ormai l’art. 11 della Costituzione – che alla nostra nazione impedisce ogni attacco essendo esclusivamente privilegiata la negoziazione per al soluzione delle controversie internazionali – è sostanzialmente stato fagocitato dalle determinazioni che discendono dall’adesione italiana a coalizioni perfino “benedette” dall’Onu. Quasi più nessuno se duole, sicché i Vertici dello stato e le stesse opposizioni politiche in gran parte accettano come “fatto normale” i cambiamenti strategici concordati nell’ambito degli Organismi sovranazionali deputati alla difesa della democrazia, della giustizia e della pace nel mondo.
Fu l’allora comandante del 9° Stormo “F.Baracca”, col. pil. Roberto Di Labio, nel 1997, a rivelarci, nel corso di una nostra intervista, che – a seguito dell’ormai già annunciato tramonto dell’F-104 Starfighter, “uno dei caccia più importanti del dopoguerra” progettato nel 1951 da della Clarence “Kelly” Johnson dell’americana Lockheed – l’EF-2000, la cui 1^ tranche era stata già costruita e consegnata nel biennio 2002-2003, non sarebbe stato assegnato al 9° Stormo. Era quella la spia di un investimento “calante” dell’A.M. sulla base di Grazzanise: tendenza che, per vari versanti, sembra durare ancora oggi, aprendo così il sipario a nuovi scenari Nato di cui si incominciano appena a conoscere, da parte del grande pubblico, gli scopi e le modalità d’azione.
martedì febbraio 1st, 2011 23:27 SAN NICOLA LA STRADA –De Matteis (Comitato Acqua), una class action per l’acqua al calcare
di Nunzio De Pinto
È pronta a partire una class action contro chiunque permette l’erogazione di acqua dal rubinetto con un’elevata concentrazione di calcare. I cittadini interessati potranno depositare la propria adesione rivolgendosi a Don Oreste Farina presso la sala parrocchiale di S.Maria della Pietà. È quanto domenica sera è emerso al termine dell’incontro tenutosi presso la sala parrocchiale della Rotonda di San Nicola la Strada sul tema “Dibattito con la cittadinanza sulla qualità dell’acqua destinata al consumo umano nel comune di San Nicola la Strada” organizzato dai relatori dr. Mariano De Matteis, ing. Gianfranco Tozza e dr. Nicola Santagata. Questa è una problematica che sta destando molte preoccupazione per i cittadini sannicolesi e non solo. Nicola Santagata, esperto in questo settore ha illustrato, nel corso della riunione i potenziali danni agli uomini e alle cose che provocano le acque dure. Le percentuali di magnesio e calcio contenuti nell’acqua di rubinetto, considerata potabile, superano i parametri consigliati. L’argomento, attualissimo e di grande interesse per gli impatti sulla salute dei cittadini, è stato sviscerato con grande abilità dagli intervenuti. I punti fondamentali del convegno hanno riguardato l’altissima concentrazione di calcare nell’acqua, conseguente ad una deviazione della rete di alimentazione idrica dell’acquedotto sannicolese, nonché la mancanza di controlli e analisi sanitarie da parte dell’ASL di pertinenza (con un numero di controlli di gran lunga inferiore alla media nazionale), necessari a verificare la presenza di altre sostanze inquinanti e potenzialmente nocive. A valle della variazione, non è ancora noto ufficialmente quale è la fonte di acqua dalla quale viene alimentato l’acquedotto sannicolese, ma è certo che da luglio dell’anno scorso la situazione è ancora di più peggiorata a seguito del cedimento della galleria di Castel Morrone. L’acqua che viene erogata all’utenza è un’acqua molto dura. L’elevata presenza di calcare e sabbia nell’acqua “potabile”, oltre a causare danni alla salute dei consumatori ha già provocato tanti danni materiali alle utenze domestiche e ad alcuni esercizi pubblici: i guasti a lavatrici, lavastoviglie, caldaie sanitarie ecc. sono cresciuti in maniera spropositata ed hanno ulteriormente aggravato le già traballanti risorse finanziarie delle famiglie. E non è detto che la spesa debba essere sostenuta solo dalle famiglie.
giovedì settembre 2nd, 2010 01:07 GRAZZANISE: IL COL PIL MARINO FRANCAVILLA NUOVO COMANDANTE DEL 9° STORMO
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Stamani cerimonia di “passaggio delle consegne” alla base aerea della Nato
GRAZZANISE: IL COL PIL MARINO FRANCAVILLA NUOVO COMANDANTE DEL 9° STORMO
Subentra al col.pil. Fabio Rinaldi, che per un biennio ha svolto con rigore e grande
relazionalità i suoi ardui compiti d’istituto
GRAZZANISE – “Viva il 9° Stormo, Viva l’Aeronautica Militare, Viva l’Italia!”: questa la triplice e sincera esclamazione con cui -nel corso della solenne cerimonia di “passaggio delle consegne” svoltasi stamani presso la base Nato di Grazzanise- hanno concluso i loro vibranti discorsi il generale di B.A. Roberto Lamanna (comandante della 1^ Brigata Aerea “Operazioni Speciali” e massima autorità militare presente), il col. pil. Fabio Rinaldi (comandante uscente dello Stormo che porta il nome dell’eroe Francesco Baracca) ed il col.pil. Marino Francavilla (comandante subentrante). Rivolgendosi ai numerosi ospiti intervenuti, al 21° Gruppo attualmente agli ordini del magg. Fabrizio Ottaviani ed al quale è affidata la più complessa operatività dello 9° Stormo, nonché ai diversi Settori schierati, il gen. Lamanna ha siglato l’evento come “la più significativa delle cerimonie che possa vivere il Reparto” da lui definito “Organizzazione perfetta della nostra Forza Armata”. L’alto ufficiale ha voluto così esaltarne il merito: “Posso affermare con forza ed orgoglio che il personale del 9° Stormo, nella sua interezza, ha dimostrato in questi anni difficili…“la professionalità e l’abnegazione che l’hanno posto in grado di concretizzare e concludere il processo di trasformazione da Reparto-Caccia a Reparto impegnato in attività aeree di supporto speciale e di soccorso, operando contemporaneamente con successo in varie missioni fuori dei confini nazionali e raggiungendo brillantemente gli obiettivi prefissati”. Prima di formulare fervidi auguri di buon lavoro al comandante subentrante, il generale ha tributato al col.pil. Rinaldi tutta la stima che ha saputo guadagnarsi sul campo, concentrando in epilogo l’affettuosa espressione: “Fabio, sei stato un comandante vero!”. Autentico a tal punto che, poco prima, pronunciando “ il ringraziamento più grande agli uomini e alle donne, civili e militari, di questo meraviglioso 9° Stormo”, il suo saluto in un istante ha assunto il tono nobile e fiero del più emozionante commiato. A sua volta, il col.pil. Francavilla, prendendo la parola ha detto fra l’altro: “Sono profondamente riconoscente verso le superiori autorità per la fiducia che hanno manifestato nei miei confronti, affidandomi il comando del glorioso 9° Stormo”. E, più avanti, magnificando il supremo valore della pluridecorata Bandiera del Reparto, ha inteso ribadire quanto essa imponga di “essere quotidianamente degni del retaggio di gloria…arricchendolo sempre di più. E’ questo, a mio parere, -ha poi aggiunto- il modo migliore per onorare la memoria di tutti i nostri caduti” che hanno tenuto fede “al loro impegno, fino all’estremo sacrificio”. Quando, al termine della manifestazione, quello storico vessillo, seguìto dai labari delle Associazioni combattentistiche e d’Arma e dai gonfaloni dei Comuni di Grazzanise e di Cancello ed Arnone, ha lasciato il luogo della cerimonia, un sussulto di commozione e di profonda gratitudine ha toccato i cuori di tutti i presenti. Conclusosi il biennio del comandante Rinaldi -ora destinato a più alti compiti istituzionali e che alla vigilia della partenza ha lasciato in dono un’emblematica scultura opera del luogotenente Antonio Verardi, ricevendo per ricordo la miniatura lignea di un elicottero AB 212-, ha avuto formalmente inizio la fase che adesso vede al vertice del 9° Stormo il col.pil. Francavilla, proveniente dal Comando Squadra Aerea di Roma dove ha rivestito l’incarico di capo del 1° Ufficio dello Stato Maggiore. Insignito di varie decorazioni, fra cui la Croce commemorativa per le benemerenze acquisite con la partecipazione alle operazioni in Somalia, il nuovo comandante è giunto a Grazzanise con la moglie, signora Claudia, ed i figli Samuele e Davide, di 8 anni, che frequenteranno a giorni la 3^ classe della locale scuola primaria.
venerdì maggio 28th, 2010 09:52 CAPUA: CHIUDE IL CIRA?
Prof. Raffaele Raimondo
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Lettera- allarme del vicepresidente Aislo, Pasquale Iorio
Il primo appello per una mobilitazione inviato ai presidi Sun: Parente, Maggioni e Di Natale
CAPUA (Raffaele Raimondo) – Con una “lettera aperta” ai prèsidi della Sun Augusto Parente
(Facoltà di Scienze), Vincenzo Maggioni (Facoltà di Economia) e Michele Di Natale (Facoltà di Ingegneria), il vicepresidente dell’Aislo, Pasquale Iorio, ha lanciato oggi l’allarme: il Cira di Capua è a rischio chiusura! Ecco il testo della “lettera” che chiaramente desta enorme incredulità:
“Il Governo italiano ha inserito tra gli Enti da sciogliere anche il Cira, considerato (al pari del prestigioso Istituto di Studi Filosofici) come una struttura inutile e costosa per i conti pubblici. E’ un provvedimento scandaloso ed inaccettabile per tre ordini di motivazioni. La prima riguarda il merito: il Centro di ricerca aerospaziale di Capua è diventato una realtà di eccellenza a livello mondiale in un campo di avanguardia per quanto riguarda il trasferimento di tecnologie innovative tra il mondo della ricerca applicata e quello delle imprese del settore aeronautico e dei trasporti. Si tratta di uno dei pochi casi industriali del nostro Paese in grado di stare sui livelli della competizione globale. Per queste ragioni, a nessun altro Governo europeo (dal Portogallo alla Finlandia) sarebbe mai venuto in mente di tagliare i costi a partire dalla ricerca e dal sapere. Ancora una volta il nostro Governo ha dato prova di visione corta, di cecità colpendo quei settori (come la scuola e l’università) sui quali si gioca il futuro delle nuove generazioni. La seconda motivazione è di carattere sociale ed economico: con questa misura si tende ad indebolire ancora di più il tessuto produttivo del nostro territorio e della nostra regione, che da un lato alimenterà il processo di depauperamento con la “fuga dei talenti” dal Mezzogiorno (a partire dalle centinaia di giovani valenti ricercatori e ingegneri impegnati nello stesso settore); dall’altro, indebolirà i presidi di produzione e coesione sociale intorno a cui far crescere il riscatto sociale, di innovazione e legalità della nostra provincia. La terza motivazione riguarda il fatto che si tratta di un vero e proprio “scippo” da parte del Governo ai danni del Mezzogiorno. Infatti, il disegno di smantellare il Cira parte da lontano: basta ricordarsi le sprezzanti ed ironiche dichiarazioni di alcuni autorevoli esponenti della Lega che pesantemente hanno ironizzato sul fatto che il centro aerospaziale veniva insediato “nei verdi prati del Basso Volturno dove pascolano le bufale e si produce la migliore mozzarella del mondo”! Bisogna scendere in campo e mobilitarsi – insieme alle forze sane e produttive del mondo del lavoro e delle imprese – per evitare questo “scippo”. In tal senso vi chiedo di lanciare un appello da parte del mondo della ricerca e dell’università della scuola e della cultura .
Nello stesso tempo vanno sollecitate le Istituzioni locali (a partire dal Comune di Capua, dalla Provincia e Camera di Commercio di Caserta) chiedendo la convocazione straordinaria dei Consigli per approvare ordini del giorno da inviare al Governo e al Parlamento in cui chiedere unitariamente la revoca e lo stralcio della parte dell’Articolo 6, Comma 7, della Legge Finanziaria relativa al Cira di Capua”. Fra i primi a poter fornire chiarimenti e, magari ad aderire alla mobilitazione, vi sarebbe, a nostro avviso, il sen. Sergio Vetrella (Pdl) che è stato al vertice del Cira, riscuotendo vasti consensi.




































































