martedì ottobre 25th, 2011 22:44 San Nicola la Strada-” I Monti Tifatini , scrigno di biodiversità”

 

 

Sabato 29 ottobre ore 17.30, presso la sede operativa del WWF Caserta – Via P. Harris 8 – San Nicola la Strada, si svolgerà un incontro dal titolo ” I Monti Tifatini , scrigno di biodiversità” , nell’ambito della manifestazione nazionale del WWF Italia “Biodiversamente 2011″, dedicato quest’anno alla ricerca scientifica nell’ambito della biodiversità. In tutta Italia sono stati coinvolti musei scientifici ed aree protette che sono state aperte gratuitamente al pubblico nello scorso fine settimana per illustrare al grande pubblico il significato ed il valore della biodiversità. A conclusione di questo percorso,  il WWF Caserta presenterà il suo progetto di un ” erbario digitale “, che attualmente raccoglie già circa 200 specie, che intende testimoniare la grande ricchezza di vita che esiste in Terra di Lavoro ed in particolare sui Monti Tifatini, una catena collinare che circonda la città capoluogo e che è sede di grandi contrasti. Per coinvolgere sempre più i cittadini nella conoscenza e quindi nella protezione della biodiversità vegetale, il WWF Caserta chiederà a tutti di raccogliere una documentazione fotografica sulle piante spontanee di Terra di Lavoro: diventare ricercatori per un giorno. Le foto serviranno ad arricchire l’erbario e quindi la consapevolezza sulla ricchezza di vita che ancora esiste anche vicino ad aree fortemente urbanizzate: ” Noi conserviamo quello che amiamo, amiamo quello che comprendiamo, comprendiamo quello che ci hanno insegnato “- (Baba Dioum Ministro e ambientalista,Senegal). Sul sito internet del WWF Caserta saranno presto disponibili maggiori informazioni ed una scheda utile per la raccolta dei dati fotografici . Durante l’incontro verrà messa in rilievo anche un’altra ricchezza dei nostri prati e monti : le piante officinali, vera farmacia naturale con cui l’Uomo ha soddisfatto il proprio bisogno di salute da tempi immemorabili. L’incontro è aperto a tutti. 

Renato Perillo – WWF Caserta

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mercoledì ottobre 19th, 2011 00:25 Barbaro colui che compie questi scempi, ma anche colui che lo permette

Rosanna Marani
 

Piazza Armerina: i cani ora vengono fatti annegare

Il nuovo raid del serial killer – oltre cento cani morti negli ultimi mesi.

di redazione | 18 ottobre 2011

GEAPRESS – Sicuramente il caso italiano più emblematico, oltre che drammatico. L’Italia è piena di avvelenamenti. Cani randagi e non solo. A volte anche fauna selvatica oltre che, ovviamente, gatti e piccioni. Si ripetono a volte negli stessi posti. In nessun luogo, però, continuano a giungere segnalazioni di avvelenamenti di cani randagi come nel caso di Piazza Armerina (EN). Oltre un centinaio di cani randagi in neanche un anno. Le prime avvisaglie nel dicembre scorso. Poi a Pasqua la recrudescenza del fenomeno che da allora non si è più fermato. Cani avvelenati con prodotti di sintesi per uso agricolo. Poi i cocci di vetro. Pure il caso di un randagio centrato da un colpo di fucile. L’ultimo luogo esente dalla contaminazione dell’avvelenatore, ovvero la centralissima piazza Boris Giuliano, violato nei mesi scorsi.

Ci fu finanche il caso di un cane finito dentro il sacco dell’immondizia, si trattava di una cagna ancora viva ed incinta (vedi articolo GeaPress). Un continuo impegno dei volontari che nei momenti più critici si muovevano forniti di un piccolo kit salvavita. Una siringa con acqua e sale da inoculare in bocca al cane preda delle convulsioni. Si spera, così, che vomiti eliminando il veleno.

Dopo un breve periodo di tregua, quindici giorni fa, una nuova macabra scoperta. Il cadavere di un cane, affezionato amico dei volontari, annegato in una vasca piena d’acqua. Se il fatto fosse accaduto in altro luogo, si sarebbe potuto pensare ad un evento di diversa natura. Ed invece, a Piazza Armerina, la risposta sembra arrivare da sola. Il compagno del randagio annegato, due settimane dopo, viene trovato avvelenato. Un giorno dopo altri due decessi. Questa volta proprio vicino al pasto letale. Due cuccioliolotti neri, recentemente aggiunti alla lunga lista del randagismo mai risolto. Vai a Piazza Armerina e muori.

“Tanto sono cani”, avrebbe detto qualcuno a Piazza Armerina. Eppure, si chiedono gli animalisti, quel veleno potrebbe essere pericoloso anche per l’uomo. Come mai, a distanza di mesi, non sono state piazzate le telecamere? Come mai le indagini non hanno portato a niente? Chi pensa, se non ai cani, quantomeno alla sicurezza pubblica di Piazza Armerina?

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domenica ottobre 16th, 2011 23:02 Ogni promessa è debito e quindi ecco che prosegue spedito il viaggio surreale de la Padania

  
Ogni promessa è debito e quindi ecco che prosegue spedito il viaggio surreale de la Padania nelle intercettazioni – pubblicate in esclusiva dal quotidiano – sulla Quintana di Foligno. Un nuovo giro di …..giostra tra l’arsenale di farmaci vietati e dopanti sequestrati a due, tra i numerosi personaggi condannati dal tribunale di Perugia.
Questa volta, dopo il rione Cassero, è di scena il rione Badia.
Che si raccontano il veterinario e gli addetti di scuderia?
Tra un consiglio e l’altro sui farmaci, infilzano il veterinario Pepe (omonimo dell’Università di Perugia??!!) colpevole, stando ai telefonisti, delle peggiori bassezze: aver escluso i loro cavalli perchè infiltrati e dopati.  Inconcepibile!
Apriti cielo: ma chi è mai questo Pepe per permettersi questa lesa maestà?
Per parare…….l’offesa, non resta altro che cambiare la commissione e dunque serve all’uopo, radunare i rioni perché dicano che questo veterinario danneggia tutti. I fantini, si intende!
Hanno infiltrato o no il cavallo? Pare proprio di sì, però se la prendono con Pepe: “E’ una persona molto appoggiata, perché il padre della moglie è un magistrato, capito? Quindi c’ha le palle coperte, capito? E quindi fa lo svelto, fa quello che ca@@o gli pare lui…”.
Ma che c’entra? Il problema sono i cavalli o la famiglia del veterinario pignolo?
Basta leggere ciò che ci offre in lettura Stefania,  l’elenco dei medicinali sequestrati al rione e al suo veterinario consulente, per capire che il problema è ben altro!
Una lista della spesa. E non segnala the al limone o alla pesca!
E acquistano un sapore amarissimo quelle parole che non si possono dimenticare, le parole di Domenico Metelli, presidente dell’Ente Giostra Quintana che, l’indomani della condanna in primo grado, ha espresso vicinanza e solidarietà alle persone coinvolte.
Ma si sa, gli amici si vedono nel momento del.. bisogno!
Al dunque, sono sempre dello stesso parere il presidente della Giostra? E la silenziosa Provincia di Perugia? E il silenzioso Comune di Foligno? E i silenziosi Ordini dei veterinari di competenza? Ah, saperlo!
Per ora, parla solo la Padania, unica voce, ripresa e sostenuta dall’Enpa e dalla Lav e ovviamente diffusa a 360 gradi da Chiliamacisegua.
Staremo… a sentire!
Siamo solo alla seconda, coraggiosa, impudente puntata. Cose così, su Foligno e dintorni non le avevano ancora lette gli umbri né l’Italia dei Palii.
Chiliamacisegua è con lei: ” Forza Stefania, non ti fermare!”
Buona lettura e buona indignazione!
Chiliamacisegua
 
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Articolo
Prosegue la pubblicazione in esclusiva di parte delle intercettazioni del processo per doping che si è concluso a Perugia in primo grado con la condanna di veterinari e addetti di scuderia della Quintana di Foligno. L’operazione, partita da un’indagine dei Nas, ha rivelato uno scenario stupefacente a magistrati e inquirenti. Ma non ai cittadini, informati solo attraverso il nostro giornale, l’unico in Italia ad affrontare il caso.
Nella prima puntata il 6 ottobre abbiamo scritto del coinvolgimento del rione Cassero. Ora ecco il Rione Badia. Di scena ancora il veterinario Umberto Ricci con Alessandro Metelli per atti fraudolenti sui cavalli Ideal Late (competizione di giugno) e Street Boogie (competizione di settembre). Ai due i Nas contestano la detenzione di farmaci vietati e dopanti. In pagina, tutto “l’arsenale ”farmaceutico” sequestrato ai ragazzi ai quali, ricordiamo, il presidente dell’ente Quintana, Domenico Metelli, dopo la sentenza ha espresso vicinanza e solidarietà.
(2-continua)
 
 
9 MAGGIO 2006
Umberto: hai saputo niente di Alessandro? Lorenzo: sì, sì, ho saputo tutto. De Pepe? Umberto: eh. Lorenzo: che Street Buky e Ideal con il radiologico digitale ha visto un alone sul nodello, che può essere soltanto una bolla d’aria cioè i cavalli sono stati infiltrati pochi giorni prima, ha detto: mi avete preso per il culo e io vi ho fatto i cavalli idonei con riserva, articolarmente stanno a posto, ha detto, però io vi ho anche chiesto se i cavalli erano trattati o meno, m’avete detto de no, visto che m’avete preso per il culo io l’ho fatti con riserva. Ha detto: però lì c’è una zona più radio-opaca e dunque c’è una bolla d’aria che può essere giustificata soltanto con un’infiltrazione recente e questa è una, la seconda sembra che Allarme Rosso si sia fatto male sull’anteriore destro. Ho parlato col cavaliere che ci ha corso e m’ha detto in questa maniera. Umberto: allora non era il sinistro? Lorenzo: In attesa di cassetta perché senza la cassetta non lo puoi dimostrare a nessuno. Quella è una frattura di quattro anni fa. Ho parlato col proprietario di quattro anni fa, m’ha detto: Lore’, io a meno che non mi sono rimbambito…, ha detto: io sono convinto che il cavallo è partito. Ha preso una tavoletta esterna. Ciò significa coll’anteriore destro. Cioè detta tra me e te questi hanno scambiato il destro col sinistro per la causa. Umberto: ma infatti cioè non è una frattura fresca come dice lui, capito? Lorenzo: Pepe a Alessandro gli ha detto che è freschissima.
Umberto: dai, ma non stiamo a di’ le barzellette? Lorenzo: ade’ sto scemo la bolla d’aria, la cosa, ma che? Umberto: questo proprio è… questo è un imbecille, Lore’. E voi che gli avete detto, che lo avete infiltrato, no? Lorenzo: eh, Alessandro gli ha detto de sì.
Umberto: vedi, è un pappagallo, tu gli devi dire: noi non gli abbiamo fatto un cazzo al cavallo, vedi, vedi che… ma vaffanculo! Proprio se cavano le calze, porco D..! Lorenzo: e infatti, e infatti io a Alessandro gli ho detto: scusa e Adorno dove ce l’ha la bolla d’aria, Adorno non l’abbiamo infiltrato uguale? Umberto: E Adorno non ce l’ha la bolla.. Umberto: allora se tu vai alla ricerca di bolle d’aria lastravi tutti, ma senti quanto è scemo questo! Ma questo proprio da chiamallo a quattrocchi e dirgli: ma ti rendi conto quanto sei stupido? O scemo, allora perché non lastri tutti? Coso che ci stava con le Vetrap giovedì mattina fasciato, prima di venire da voi portava le Vetrap in box che l’avevano infiltrato mercoledì sera, Pisis Love. Lorenzo: quello manco le lastre ha fatto.
Umberto: e ce credo, la bolla d’aria non l’ha vista no! Ma senti questo, cioè, questo per me sta a scoppia’ de cervello, Lore’, cioè questi sono pericolosi veramente, sono pericolosi, cioè questo si attacca alla bolla d’aria, cioè questo è proprio uno scemo, eh? Umberto: sono dei poveri stupidi, sono, cioè non.. tu devi sempre negare, devi sempre negare, il cavallo non c’ha avuto mai niente.
Lorenzo: perché Alessandro si è presentato in clinica perché Pepe non risponde al telefono a nessuno, è da stamattina che lo stanno a accorare tutti, perché de 50 cavalli 10 e basta idonei. Capito? Io ho telefonato a Manfredo. Umberto: che ha detto Manfredo?
Lorenzo: Manfredo ha detto: Lore’, mhm… a me, io che mi ricordo io è il destro,col ghigno, no? Lorenzo: Chiamo Pepe e gli dico: dottore, guardi, c’aveva ragione, la frattura è recente, è di quattro anni fa, imbecille, imbecille che non sei altro, è di quattro anni fa! Umberto: e Lore’, lì gli devi da’ giù a ‘sta gente perché se questi li salvi sempre perché ce mettono anche della cattiva fede… Senti ‘sta merda, la bolla, gli è ito a vede’ la bolla, che poi sono tutte sensazioni, Lore’… Tanto come fa a saperlo che è stato infiltrato, chi glielo dice, o no?
Lorenzo: eh, qui è come…, è come quando Pacini gli ha detto: c’ha il DMSO, è la stessa cosa, è la stessa cosa. Umberto: a me…, a me quando sono partito con Allarme Rosso, che facevamo tutta… Ha detto: ma il cavallo l’hai trattato? Ho detto: no, dotto’, che ho trattato, e che dovevo tratta’? Mo’ così passo da coglione anch’io, cioè tutti, capito? Umberto: questo è uno scemo proprio. Cioè che… anche se fosse infiltrato e allora? E allora qual è il problema? Ma che c’ha il cavallo? Niente e allora che vuoi? O scemo! Lorenzo: ma certo, questo vuole fare il leader, vuole fare il capetto…
 
9 MAGGIO 2006
Alessandro: quello è vero, cioè che le visite non so’ uguali per tutti è fuori discussione. Umberto: per me lì dovete riunirvi tutti quanti e chiedere una maggiore obiettività… la Commissione va cambiata ogni due anni. Perché a Adorno non gli ha fatto le lastre? Alessandro: Sì, come cavallo novo, sì, gliel’ha fatte. Umberto: eh, la bolla che ha fatto, era scoppiata la bolla a Adorno? Alessandro : ah, non lo so, a me m’ha detto che non ce l’aveva. Umberto: poi oltretutto… l’ha fatto rivedibile, quindi tocca fa’ anche un programma de arriva col cavallo più sdolenzito possibile. Alessandro: cioè tocca arriva’… perché io non vorrei che questi sapendo ‘ste cose, me l’ha fatto capi’, m’ha detto, dice: il cavallo tu l’hai infiltrato e gli hai fatto gli antidolorifici perché dopo l’infiltrazione li facete tutti quanti, non vorrei che questi mi fanno controlli più accurati e nelle visite e nel doping dopo, capito? … Dopo questo quando viene giù il giorno prima della Quintana, ti controlla anche il culo. Umberto: voi dei rioni dovete rivedere la cosa e la Commissione va cambiata ogni due anni. Capito? …perché potrei aver fatto pure prima di scendere dal camion la Lidocaina al cavallo e tu vai a cerca’ la bolla…. queste non va dette a lui, queste va chiarite nell’ambito dell’ente Giostra e dei rioni, dove si fa un riassunto di tutto, dice: ragazzi, questa è una persona che non ci tutela.
Allora adesso siamo arrivati nella posizione che se devi opera’ un cavallo tocca mandallo a Perugia sennò non te lo passano, ma dove sta scritto? Alessandro: sì, ma dopo succede anche, Umbe’, che noi andamo là la mattina che se sei il primo o il secondo rione te controllano bene, quando vai là allequattro del pomeriggio e hanno visto 40 cavalli, se sono anche rotti i coglioni… e pomeriggio che pugnetta, ce semo rotti i coglioni di visitare 40 cavalli… È una ruota che gira, potemo rimane’ inculati tutti a giro, capito?
Umberto: questo è un problema di tutti, capito? Ce sta gente non idonea, cioè ma questo ha bocciato un cavallo a Siena a luglio perché c’aveva un frammento al nodello e l’ha fatto idoneo ad agosto, ma questo frammento che ha fatto nel frattempo? … Soltanto che questo anche lui è una persona molto appoggiata, perché il padre della moglie è un magistrato, capito? Quindi c’ha le palle coperte, capito? Equindi fa lo svelto, fa quello che cazzo gli pare a lui, oh, ma questo si è laureato da.. questo c’ha due anni più de me, ma questo era un fantasma dentro.., dentro l’università, questo come ha conosciuto ‘sta ragazza dalla mattina alla sera s’è laureato… è diventato un fenomeno dalla mattina alla sera.
10 MAGGIO 2006
Lorenzo: poi capirai attacca ‘sta pugnetta de ‘sto digitale, è una cosa incredibile. Umberto: eh? Lorenzo: sta sempre a di’ de ‘sto digitale, che vedo tutto, è una cosa incredibile, capito? Umberto: ma quello, Lore’, quello lo devi sapere interpretare perché sennò tutti i cavalli c’hanno qualcosa, te l’ho detto, è micidiale quella roba lì, non è veritiera, capito? Lorenzo: La sensazione è che va rompendo i coglioni solo a chi vuole, capito? Umberto: esatto.
17 GIUGNO 2006
Alessandro: Umbe’, è caffeina. Umberto: e chi gliel’ha fatta la caffeina? Alessandro: ah, non lo so. M’ha chiamato adesso, doping caffeina. Ha detto che bisogna chiama’ a Pepe, mo’ non lo so, lo chiami te, lo chiamo io, come facciamo? Umberto: ma che.. la caffeina chi l’ha fatta, oh! Alessandro: io chi gliel’ha fatta non lo so. Umberto: ma che gli danno un mangime che ci stanno le buccette di cacao lì, no? Che mangia ‘sto cavallo? Alessandro: L’Omolene 100 e avena, ecco che mangia. Umberto: oh, io rimango… rimango esterrefatto, noi gli semo fatto tutto meno la roba che c’ha la caffeina.
18 GIUGNO 2006
Umberto: io non vorrei che ha agito qualche mano nascosta… Alessandro: m’ha detto che… eh… ‘sta sostanza, adesso lui m’ha detto la caffeina, ha detto, dice: se può trova’ anche tracce in farmaci ed antinfiammatori, analgesici ad uso umano, ha detto, può darsi che uno n’ha fatta più e uno de meno, perché ha detto: tracce ci sono anche nella cavalla… A me Pepe m’ha detto: è un farmaco che avete fatto a tutti e due i cavalli in dosi diverse, uno ce n’ha de più ed uno ce n’ha de meno.
 
18 GIUGNO 2006
Lorenzo: ascolta, ma il Tefamin per le prove generali? Umberto: no, ma che stai a scherza’, c’ha sette giorni de doping, no, no, no..
 
 (2-continua)
 
CENTOSETTESIMA PUNTATA
QUINTANA AL PEPE QUESTO S’ATTACCA ALLA BOLLA D’ARIA
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Prosegue la pubblicazione in esclusiva di parte delle intercettazioni del processo per doping che si è concluso a Perugia in primo grado con la condanna di veterinari e addetti di scuderia della Quintana di Foligno.
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Ora ecco il Rione Badia. Di scena ancora il veterinario Umberto Ricci co n Alessandro Metelli per atti fraudolenti sui cavalli Ideal Late (competizione di giugno) e Street Boogie (competizione di settembre).
 
Il Palio della Giostra della Quintana anche qui:
 
 

LA PADANIA 16 OTTOBRE QUINTANA AL PEPE QUESTO S’ATTACCA ALLA BOLLA D’ARIA

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venerdì ottobre 14th, 2011 23:57 Cancello ed Arnone- Il randagismo ha provocato e provoca danni agli altri animali ed anche all’uomo.Cosa Fare?

 

 

di Mattia Branco

Abbiamo più volte trattato il problema randagismo.Lo riprendiamo l’argomento anche in virtù di ciò che è accaduto alla collega Tilde Maisto e che abbiamo riportato nei giorni scorsi sui nostri siti.Toccare questo tema negli ultimi tempi è di grande attualità. Infatti molte trasmissioni televisive di grande portata hanno parlato di questo fenomeno che in Italia si sta allargando a dismisura tale  che a volte ci sono anche vittime tra le persone e specialmente tra i bambini. Nella nostra nazione si parla quasi di 600.000 randagi. Un pericolo pubblico ed anche una piaga per lo stesso abbandono dell’amico dell’uomo. Fortunatamente ci sono tante persone che dedicano la loro vita a questi animali che per la strada oltre ad ammalarsi possono diventare anche pericolo pubblico. Cancello ed Arnone non è indenne da questo fenomeno. Anzi negli ultimi mesi sta allargandosi a vista d’occhio. Gruppi di randagi a cinque,sei alla volta, vagano per il paese senza alcun controllo. Si azzannano fra di loro e cercano anche di aggredire le persone che passano. Molti sono macilenti a rischio anche di malattie infettive.Più volte negli anni passati  abbiamo fatto un esposto avendo assistito anche personalmente  ad un inseguimento di un randagio di due ragazzi,abbaiando li cercavano di raggiungere e solo con  il nostro intervento e l’affannosa corsa degli stessi inseguiti,evitarono il peggio. Il Comune ha cercato di intervenire segnalando il fenomeno agli organi competenti, ma il problema non è stato risolto. Metterli presso un canile, per un amministrazione comunale con casse già deficitarie, è un aggravio di spese insostenibile. Bisognerebbe costruire più canili con gestione a carico dello stato. In una delle trasmissioni televisive a cui abbiamo assistito c’era anche una proposta che chi volesse adottare un randagio veniva incentivato con un contributo statale. Si potrebbero trovare altre formule per difendere l’amico dell’uomo, ma anche e soprattutto l’UOMO.

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mercoledì ottobre 12th, 2011 00:20 CANCELLO ED ARNONE –UN BRANCO DI GROSSI CANI RANDAGI AGGREDISCONO E SBRANANO UN CAGNOLINO DI PICCOLA TAGLIA

 Birillo ed il suo proprietario

 di Tilde Maisto

 

 E’ accaduto in V.le Europa,  sabato 8 u.s. in piena mattinata, mentre la proprietaria del piccolo cagnolino, un Jack Russel Terrier, spazzava fuori dal cancello della sua casa.

E’ stato un attimo, il povero cagnolino ha fatto il suo solito giretto, come aveva sempre fatto, e la proprietaria tranquilla spazzava fuori casa. Ad un tratto si è sentito un grandissimo abbaiare di cani provenire da una piccola stradina, proprio dietro un’abitazione di V.le Europa, la proprietaria(ossia io personalmente) sono corsa immediatamente, supponendo che qualche cosa di orrendo stesse accadendo. Insieme a me un altro signore che abita nei paraggi. Il mio povero “Birillo” era già disteso a terra con sangue ovunque. Il signore che era con me mi ha allontanata da questo spettacolo mostruoso, mentre nel frattempo stava arrivando mio figlio, avvisato dell’accaduto.

Senza alcun indugio ha prelevato il cane, dicendomi “mamma non piangere, respira!”. Ha fatto una corsa verso il primo ambulatorio veterinario, il cagnolino è stato anche un pochino medicato, gli hanno fatto una flebo, ma, ahimé! E’ stato tutto inutile.

La mia famiglia è distrutta per questo accaduto e, sono sicura, che chi possiede un animale domestico in casa, può comprendere! In questi giorni, ma ancora adesso, non ho avuto la forza di scrivere nulla al riguardo, nè  fare giuste ed appropriate rimostranze verso gli organi competenti, ma ora è come se mi stessi risvegliando ed allora: VENIAMO A NOI!

Carissimo Sindaco ed Amministrazione tutta, ma vi rendete conto che un branco di CANI RANDAGI ED AFFAMATI, come hanno sbranato il mio cane, avrebbero potuto, malauguratamente, assalire una persona ed ancor di più un bambino? Vi rendete conto del pericolo che fate correre ad ignari cittadini? Ma ora, più che in altre occasioni, mi domando: ma si può sapere che cosa ci state a fare su questo benedetto Comune? Com’ è possibile che non si possano più chiamare gli accalappiacani? Sono fuggiti tutti davanti ai cani randagi?

Questa volta, credetemi, è meglio che provvediate a sgomberare il territorio dalla presenza di questi randagi, nei modi e nel rispetto degli animali stessi, ma allontanateli da qui! E chiedo anche un rimborso per i danni morali e materiali. Lo prometto su Birillo, che per noi era un altro componente della famiglia, fosse l’ultima cosa che faccio nella mia vita!

Saluti a tutti.

 

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lunedì ottobre 10th, 2011 22:31 Casal di Principe-Incontri Wwf: Ambiente, Salute e Territorio. Presentato il Report

       Con l’incontro con gli studenti dell’Istituto Guido Carli di Casal di Principe si è concluso il progetto “Incontri Wwf: Ambiente, Salute e Territorio”, finanziato con i Bandi di Idee 2010 di Asso.Vo.Ce. durato più di sei mesi. A San Nicola La Strada sabato primo ottobre la presentazione del report dell’iniziativa nel Salone Borbonico. “I risultati – ha sottolineato Lello Lauria responsabile del Wwf Caserta – sono più che positivi. Il progetto è riuscito a parlare ai cittadini di ogni età e soprattutto agli studenti ed è stato realizzato, non a caso, nell’Anno Internazionale del Volontariato. Ed, infatti, sono state  le scuole le grandi protagoniste della serata a San Nicola La Strada. Basti pensare che la metà degli oltre 230 partecipanti erano studenti degli istituti, i veri protagonisti del progetto.

         L’incontro, moderato dalla giornalista Maria Beatrice Crisci, ha visto gli interventi delle massime autorità istituzionali locali. Ad aprire i lavori il Presidente della Provincia di Caserta, il Sindaco di Caserta Pio Del Gaudio e quello di San Nicola la Strada Pasquale Delli Paoli. Tutti hanno espresso non solo grande apprezzamento per la quasi trentennale attiva presenza del Wwf Caserta ma, soprattutto, si sono impegnati a mettere l’ambiente ai primi posti nelle rispettive agende di lavoro, pur nelle obiettive difficoltà in cui si muovono attualmente gli enti locali.

          I lavori sono entrati nel vivo con l’intervento di Diana Errico in rappresentanza del Csv. Asso.Vo.Ce, quindi l’associazione Vega di San Nicola la Strada con la Presidente Olimpia Martorano, la Lilt (Lega Italiano Lotta ai Tumori di Caserta) con il Presidente Enzo Battarra ed il Wwf Agro Aversano, Litorale Domitio e Napoli Nord,  con il delegato Francesco Autiero.

           Fantastica la cornice della manifestazione con i tantissimi ragazzi presenti, che si sono entusiasmati quando Raffaele Lauria, Presidente del Wwf Caserta, ha illustrato il “Report” del progetto. Le attività, iniziate in concomitanza con Earth Hour 2011 – Un’ora per la Terra, hanno visto impegnati 35 volontari di 4 associazioni che in oltre 1270 ore di impegno collettivo hanno coinvolto 1600 studenti di 10 scuole della provincia, sviluppando oltre 4000 contatti sui social network e una fitta rete di collaborazione con altre 12 associazioni di volontariato. “Tutto ciò – ha detto Lauria – ha generato centinaia di pagine web e un’ampia rassegna  stampa. Molti dei ragazzi e docenti presenti si sono rivisti nelle tantissime immagini degli incontri che si sono svolti tra febbraio e settembre 2011. Durante i sei mesi della durata del progetto il Wwf Caserta ha contemporaneamente sviluppato tutte le attività previste dalla sua missione associativa: le due campagne referendarie (acqua e nucleare), il progetto sulla biodiversità, la sensibilizzazione sul cronico problema rifiuti e sulla vivibilità urbana”. La relazione di Lauria si è conclusa con la proiezione di foto sulla biodiversà “umile” di Terra di Lavoro, una brevissima carrellata su quale tesoro è ancora custodito nella nostra provincia, nonostante l’indiscriminato saccheggio del territorio che si è perpetrato in questi anni.

 

 

L’Ufficio Stampa

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domenica ottobre 9th, 2011 23:30 A protezione dei cani

 

Chiliamacisegua sente il dovere  e il piacere, di dire grazie a, in….. disordine sparso, Laura Spontini,  al dottor Mauro Cervia, ad Anita Carelli, a Rossella Musola, a Caterina Manzione e a Monica Eymann. Alle Amiche di Balù e a M.A.Aversa – Adozioni.

Chiliamacisegua ha fatto la ……..procacciatrice di solidarietà, la……. postina dell’amore  e nel network che si è creato in rete, una filiera dove ognuno con la sua goccia cerca di alimentare il mare della vita, ha incontrato queste belle persone.

E rende merito al loro impegno , al loro valore umano, alla loro sensibilità che hanno cambiato il corso del destino di queste quattro creature sofferenti per la malvagità dell’uomo.

Le storie

Anita Carelli e Rossella Musola chiedono aiuto per Leo e Sky

Era il 11 agosto 2011 quando una pineta a Statte (TA) è stata incendiata causando la morte di decine di cani e cuccioli….BRUCIATI VIVI da un incendio che ha devastato il territorio.
LORO SONO I “MOSTRI” RIMASTI….CHI LI PRENDERA’???
CHI LI AIUTERA’??
RIFUGI, ASSOCIAZIONI, SANTI E CHI NE HA PIU’ NE METTA..FATEVI VIVI!
HANNO BISOGNO DI ESSERE PORTATI VIA DA LI’!
CHI PUO’ AIUTI!!!!!

Rossella Musola

  

All’appello disperato, risponde immediatamente il dotto Mauro Cervia, che si reca a Statte per vedere di persona i suoi.. pazienti.

E senza frammettere ulteriore tempo, li opera a Milano nella sua clinica, gratuitamente.

I video degli interventi sulla home del sito della Associazione Onlus  Amoglianimali di cui il dottor Cervia è il …faro

 http://www.amoglianimali.com/MauroCervia/index.php?option=com_content&task=view&id=28&Itemid=57

Anita Carelli scrive a Chiliamacisegua
E quando le corde dell’ anima vengono davvero toccate quello che si vuole si realizza. Questo è accaduto a noi volontarie di un piccolo paese alle porte di Taranto, abbiamo urlato cosi in silenzio da essere ascoltate in …tutta Italia. Tutto accadeva il 10 agosto scorso, quando un incendio brucia 100 ettari di pineta uccide decine di cani e piega le nostre forze. Per un pò abbiamo provato ad autocommiserarci ma ci siamo accorte che non era la nostra natura, cosi ci siamo ripresi i nostri sogni e abbiamo combattuto. Oggi siamo qui a ringraziare decine di persone che ci hanno donato adozioni, medicinali, coperte, scodelle, cucce, carezze e tanto amore. Un ringraziamento al canile di Assisi, al rifugio di Parma ed uno speciale all’Associazione Chiliamacisegua che ci ha permesso di conoscere e stimare un grande uomo come il dottor Mauro Cervia che, attraverso la sua professionalità e umanità, ha offerto una seconda opportunità ai nostri cuccioli.

Leo e Sky ora

  

 

Caterina Manzione chiede aiuto per Balù

La nostra mascotte, uno dei primi cani che abbiamo salvato sta male…Balù…

Non a caso ci chiamiamo le amiche di Balù…ecco la sua storia.

Balù è un bellissimo maremmano, un cane impallinato, che non si fida  più dell’uomo, che non si lascia accarezzare, che per 4 giorni non  mangia e non sporca, che tenta la fuga pur non camminando, che ha paura di tutto e tutti. Quattro anni fa circa Balù fu portato all’asl veterinaria di Eboli, era stato investito e necessitava delle prime cure…

L’ernia del disco, i pallini di qualche cacciatore non bastavano…

Per giorni e giorni non si è alzato, strusciava le zampe posteriori, si procurava delle escoriazioni sanguinanti e in più il suo carattere così difficile non ci permetteva di assisterlo e di curare le sue  ferite al meglio…ma con il tempo è migliorato…si faceva delle  passeggiate, ogni tanto inciampava ed ha iniziato a riprendere la sua  vita normale tanto è vero che allontanandosi troppo, una notte è caduto  in un canale ed è stato recuperato dai vigili del fuoco…viveva la sua  vita nelle stanze dell’asl, circondato ogni giorno da nuovi amici e  acquistando sempre di più fiducia in noi… Poi è arrivato il momento in cui all’asl non poteva più starci, né lui, né gli altri ed è entrato in canile…

Ma Balù era troppo fragile x restare in canile e allora grazie alla Legambiente di Eboli è stato adottato ed è stato ospite fino ad oggi  degli orti di città…

Era viziato ed amato da tutti, era felice, aveva la sua cuccia di  legno, gli anziani degli orti gli portavano tutti i giorni la pasta e  lui anche se non gli mostrava riconoscenza perchè non si è mai fatto  accarezzare li guardava da lontano e con lo sguardo felice diceva tutto…

Tutto andava x il meglio fino a quando il 29 agosto di quest’anno Balù  si è paralizzato…pensavamo fosse un fatto transitorio perché è già  successo diverse volte negli anni scorsi, avevamo dato la colpa al suo  peso in eccesso…e invece no…invece questa volta è diverso.

L’ernia del disco è andata a comprimere ancor di più il midollo e Balù  ha perso parzialmente la sensibilità agli arti posteriori…si è già  rotto le ginocchia, ha già di nuovo quelle brutte ferite che ci  rimandano indietro con i ricordi…

Balù ad oggi è pieno di piaghe e noi siamo  in tre a prenderci cura di lui giorno e notte. Lui addirittura ha  parlato di eutanasia ma io non voglio neppure sentir parlare di questa

cosa.

(AIUTATECI! PERMETTETECI DI AIUTARE BALU’!

Gruppo di Balù:

http://www.facebook.com/groups/162148457199707/?id=165849290162957&ref=notif&notif_t=group_activity

Caterina Manzione LNDC Sez. di Salerno

 

Succede un miracolo:

Grazie alla solidarietà di Laura Pontini, presidente dell’Associazione Lamento Rumeno che ha intercettato la richiesta di aiuto inviata in rete da Chiliamacisegua e si è messa immediatamente a disposizione, grazie alla collaborazione di tutti coloro che si sono attivati, Balù può continuare a sperare…

Accompagnato da mamma Roberta (amica di Balù) e dal volontario David, è stato portato all’ Ospedale Veterinario San Michele vicino Lodi,  struttura del dottor Offer Zeira .

Le amiche di Balù

http://www.chiliamacisegua.org/2011/09/21/balu-puo-continuare-a-sperare/

Balù può continuare a sperare

 

L’appello per Plasmon inoltrato da M.A.Aversa – Adozioni

   

PLASMON cucciolo 5 mesi con MASCELLA SPEZZATA – URGENTISSIMO, SERVE AIUTO PER OPERAZIONE!!!

Ricevo e inoltro dall’amica Monica Eymann, un Angelo che ora ha bisogno dell’aiuto di tutti noi!

Lui è Plasmon, cucciolo di massimo 5 mesi preso a calci in bocca.

Ha la mascella spezzata da ambo le parti, un canino mancante ed è magro come uno spettro.

Era per strada in questo stato da almeno una settimana. L’unico modo per nutrirlo, al momento, è con siringate in gola di latte ed omogeneizzato, appunto. Da solo non riesce a bere nemmeno…

Prevedo un intervento lungo e costoso, per cui CHIEDO SFACCIATAMENTE AIUTO per affrontare quest’incombenza.

Grazie

Monica Eymann

Laura Spontini presidente della Associazione Lamento Rumeno onlus

http://lamentorumeno.org/

offre immediatamente la sua disponibilità: si farà carico delle spese per l’intervento e per la riabilitazione, come per Balù.

 

Plasmon in ambulatorio

Monica Eymann scrive

Gentile Associazione Chiliamacisegua
scrivo per ringraziarvi veramente di cuore del vostro lavoro di divulgazione che ha portato la notizia dell’imminente necessità di un intervento  a cui sottoporre Plasmon, impossibilitato a nutrirsi, alla Associazione Lamento Rumeno e che, grazie alla generosità della sua Presidente Laura Spontini, potrà essere operato risolvendomi l’angosciante importo della Clinica, per me irrisolvibile.

Il piccolo Plasmon è un cucciolo di 5 mesi, una creatura dolcissima, timido e riservato, incapace di far del male a chicchessia. Solo un feroce atto immotivato può aver causato l’aggressione di cui è stato vittima.
Vi racconto, in breve, come sono arrivata a lui:
Avevo letto l’appello su facebook di una mia cara amica, che a sua volta aveva avuto una segnalazione di avvistamento, risalente a una settimana prima. Dalla descrizione del problema era ovvio che il cane era a digiuno forzato per cui mi sono mossa subito per cercarlo, ma ci ho messo 2 giorni per trovarlo.
Con il mio compagno Franco siamo andati prima di notte, sperando facesse parte di un branco notturno, ma nessuna traccia, poi siamo tornati di pomeriggio, quando il sole comincia a calare e abbiamo percorso capillarmente tutto il paese, vicolo per vicolo, chiedendo a tutti, e circoscrivendo dove fosse stato avvistato.
Decine di persone lo avevano visto ma nessuno era intervenuto… una rabbia…. Un bimbo di una decina d’anni, un bellisimo mulatto italiano, l’unico fra tanti, alla mia richiesta: – Hai visto un cane bianco con la bocca aperta? – mi ha risposto:_ ma perchè lo vuoi sapere? – perché lo voglio curare! _ah, l’ho visto vicino al parchetto, 10 minuti fa!!!! Non sto a dire la gioia immensa quando finalmente Franco l’ha visto!!!! Dopo un breve inseguimento l’ho raggiunto e m’ha guardato terrorizzato…. Gli ho schiaffato 2 omogeneizzati in bocca e siamo partiti alla volta di casa, mentre decoravamo l’auto di Franco di nuove e variopinte composizioni!!!! Terra, omogeneizzato e sangue…

Una volta a casa gli ho dato 5 barattolini di omogenizzato diluito col latte, spruzzato direttamente in gola con la siringa, e lui ha imparato immediatamente a mangiare così. Poi è andato a bere, ma dopo 20 minuti di lappate non aveva tirato su nemmeno una goccia. Non riusciva nemmeno a quello. E’ quindi rimasto senza bere da quando è stato colpito!
Dopodichè la notizia del ritrovamento ha cominciato a girare e la stessa Francesca Oliva d ella MA di Aversa mi ha consigliato di rivolgermi al dr. Alessandro Esposito, che già conoscevo di fama, capacissimo del settore e che avrebbe avuto un occhio di riguardo per il caso di un trovatello. Inoltre anche un’altra dottoressa, amica di Patrizia Esposito sempre della MAA, mi ha raccomandato al dr. Esposito. per cui sono andata il giorno stesso a visita, alla Clinica Villla felice ad Arco Felice.

Il dr. Esposito mi ha spiegato che il punto di frattura è in un punto accettabile per avere un recupero totale o quasi e che l’intervento sarebbe stato fattibile. Mi ha fatto vedere le placchette che avrebbe inserito inferiormente alla mandibola, su ambo i lati, e spiegato che più viti avrebbe potuto mettere, meglio sarebbe stato per la tenuta della placca stessa. Ma che la cognizione esatta della misura della placca l’avrebbe avuta solo al momento dell’intervento, pe cui anche il preventivo dell’intervento subiva una discreta oscillazione. Si è quindi parlato di un costo variabile fra i 1000 e i 1200 euro, più la degenza che non si sa di quanti giorni possa essere e l’iva, perchè il tutto era definito ancora al netto. Quindi è possibile che si arrivi ai 2000 euro e passa iva compresa.
Abbiamo fatto le analisi del sangue e e valori sono risultati perfetti, nonostante lo stato di grave denutrizione, per cui nessun problema a programmare l’intervento, che il dottore ha raccomandato di fare quanto prima, essendo il frammento mascellare esposto all’interno del cavo orale, per cui soggetto a continua reinfezione.
La radiografia non ha voluto farla poichè avrebbe dovuto anestetizzarlo per averla attendibile, per cui ha deciso che l’avrebbe fatta prima dell’intervento. . Plasmon ha collaborato pazientemente a tutti i nostri progetti, buono buono, e scodinzolante.
Mangia il recovery della royal canin, come giustamente mi ha raccomandato il vet, che è molto più nutriente dell’omogeneizzato, e migliora a vista d’occhio. Patisce un pò per la mandibola, sanguina ogni volta che mangia e beve, ma è tranquillo. Inoltre ora ha la museruola e pare gli dia sollievo, perchè non urta più col musetto.
Ecco, in sintesi è successo questo. L’appello stava girando in rete e se ne è parlato molto, ma al momento della…risoluzione, erano arrivate tantissime piccolissime offerte, per un totale che non superava i 300 €. Ero ben lontana dalla possibilità di coprire le spese dell’intervento, e considerando che ho 15 cani, una cinquantina di gatti (tutti in casa) e nessun reddito fisso…. mi sono trovata di fronte ad un grossissimo problema!

La signora Laura Spontini che non finirò mai di ringraziare, ha salvato Plasmon.

Trascrivo il loro bigliettino:
Clinica Villa Felice
via Montenuovo Licola Patria, 79
80072 Pozzuoli (NA)
tel 081 866 28 70
fax 081 866 30 71
Ora siamo in attesa che arrivi martedì e che cominci l’inizio della risoluzione, con la serenità che tutto andrà bene e che un angelo pagherà il conto!!

Non capita spesso, eh!…..

Monica Eymann

No, ha ragione Monica non capita spesso di incontrare angeli a due gambe, che nascondono le ali dietro ad un sorriso che sa…di cuore!

Chiliamacisegua

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In: animali(2) Commenti

domenica ottobre 9th, 2011 23:22 PADANIA 9 OTTOBRE LA CIOTOLA d’ARGENTO

   

I tempi stanno cambiando e segno dei tempi è il fatto che la Rai abbia aperto il salotto di casa per premiare con la “Ciotola d’argento” Oipa, consegnata dal presidente Massimo Comparotto, i giornalisti che scrivono e parlano di animali. Non era mai accaduto prima.

Ma finita la festa…? Dalle colonne de la Padania, Stefania Piazzo, tra i premiati, tira le fila e va al sodo: le targhe sono belle, i rinfreschi al seguito pure, ma è tempo di capitalizzare le idee, ovvero dar vita al coordinamento permanente dei giornalisti che si occupano di medicina veterinaria e di tutela del benessere animale.

“Se rompere il sistema da soli non basta, visto che ci siamo contati e non siamo pochi, è ora di dare voce e presenza ad un gruppo che prema sulle istituzioni e sul territorio. Sindaci, veterinari, Province, Asl, Regioni, devono imparare a capire che davanti a loro non c’è più solo UN GIORNALISTA, ma che dietro di lui ci sono I GIORNALISTI che vanno dalla Rai a Mediaset, alle testate dei quotidiani che vigilano sul rispetto della legalità. Insomma, un soggetto informalmente di “sindacato” con finalità etiche”.

Chilamacisegua sposa a tutto tondo questa intuizione che segna un altro passo avanti e che anticipa, crediamo, speriamo vogliamo, i tempi che verranno.

Buona lettura.

Chiliamacisegua

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LA PADANIA 9 OTTOBRE  VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE A CURA DI STEFANIA PIAZZO

CENTOSEIESIMA PUNTATA

I NAS E IL NOSTRO GIORNALE PREMIATI IN RAI CON LA CIOTOLA D’ARGENTO OIPA

Il riconoscimento giornalistico. Da la Padania la proposta di un coordinamento “di sindacato etico” tra giornalisti

Articolo

Non era mai accaduto prima in Italia che i giornalisti e le forze dell’ordine che si occupano di tutela e benessere animale si ritrovassero tutti insieme e si raccontassero esperienze, difficoltà, confrontandosi per di più all’interno di un contesto come la sede Rai di viale Mazzini a Roma.

L’Oipa, l’Organizzazione internazionale per la protezione animale presieduta da Massimo Comparotto, d’altra parte aveva deciso questa sede, concordata con la Rai e il suo ufficio del Segretariato Sociale per attribuire – nella sua prima edizione – il Premio Giornalistico “La ciotola d’argento” Oipa, a chi con costanza e coerenza affronta con diverse sensibilità, pur con diversi approcci, da quello informativo, di servizio o di approfondimento, d’inchiesta o di educazione, il tema della relazione uomo-animale nell’informazione e nella lotta alla malasanità veterinaria sul territorio.
Una scelta coraggiosa, un contarsi tra colleghi noti e meno noti, che ha svelato i lati più umani e “indiscreti” dei tanti protagonisti che hanno “sfilato” nella sala degli Arazzi della Rai, per un evento che oltre ad avere avuto il Patrocinio e l’ospitalità della tv pubblica, ha avuto accanto il Comune di Roma e come sponsor etico Almo Nature.
Tra i premiati della carta stampata, della tv e della radio c’erano i nomi che hanno fatto la storia della tv di qualità, come Licia Colò con Nati liberi e la redazione alle Falde del Kilimangiaro al seguito; c’era Geo&Geo con Sveva Sagramola.

Accanto a loro il TG1 con Roberta Badaloni per i servizi sugli allevamenti di massa, il direttore del TG2 Marcello Masi per la linea editoriale attenta al mondo animale.

Poi, le principali testate che hanno intrapreso la strada inedita delle inchieste documentate sulle mafie, lo spreco di denaro pubblico e la malasanità animale, come la Padania diretta da Leonardo Boriani che ha visto premiata la nostra collega Stefania Piazzo, con all’attivo servizi la cui utilità di censura e denuncia oltre che di collaborazione con le forze dell’ordine è stata messa da tempo al servizio del ministero della Salute.

Collaborazione tra stampa e forze dell’ordine ribadita con generosità nell’intervento di un premiato d’eccellenza, il generale di brigata e comandante dei Nas, Cosimo Piccinno. Il generale Piccinno ha ripercorso durante la sua premiazione il lavoro svolto da 1000 uomini su tutto il territorio nazionale, in collaborazione con il ministero della Salute contro le frodi alimentari, per la sicurezza alimentare, per la sicurezza e l’igiene nella salute umana e, nello specifico, al fianco della task force ministeriale per l’attività faticosa di ripristino della legalità nei canili lager, negli allevamenti sia degli animali d’affezione che di quelli destinati alla macellazione per il consumo (bovini, equini, polli…).

Nell’ultimo biennio sono stati 3.000 gli interventi, 900 le persone segnalate all’autorità giudiziaria, di cui il 30% per maltrattamento di animali. Sino ad oggi nelle azioni congiunte con la task istituita dal sottosegretario Francesca Martini sono stati eseguiti 461 controlli, segnalate 231 persone, elevate 763 sanzuioni e sequestrate 559 strutture, sottraendo al maltrattamento oltre 1.000 cani.

Scorrono poi fotografie e filmati che toccano i presenti e lo stesso comandante dei Nas che chiude con la tenerezza di un’immagine: un cane che dorme e un bimbo sopra che vi riposa. «Ecco – spiega ancora con emozione – questi sono i carabinieri dei Nas».

Dopo di lui, il premio viene consegnato a Cristina Avanzo, un altro volto noto in Italia, perché comandante del Nirda del Corpo forestale dello Stato. Un richiamo, quello che viene dalla Forestale, a fare sistema, a fare filiera della legalità tra stampa, istituzioni, volontariato e corpi di polizia.
L’evento, condotto dai giornalisti Rai Andrea Fusco e Christiana Ruggeri, ha visto premiato quindi l’informazione di frontiera, che non teme di impegnarsi su un tema sempre più sentito da milioni di famiglie (15 milioni di animali d’affezione tra cani e gatti vivono nelle nostre case) e che spesso ha bisogno di suggerimenti, indicazioni, conoscenze per sfatare miti, pregiudizi, una cultura che negava agli animali una propria identità, un’autonomia rispetto all’uomo.
Ecco perché nell’albo d’oro Oipa-Rai sono finiti i media che «informano sui gravi casi di maltrattamento ai danni degli animali, sui disservizi e sulle negligenze degli enti. La sensibilità e la preparazione dei giornalisti può dare alle associazioni la possibilità di far conoscere il lavoro e l’impegno dei volontari che ogni giorno salvano migliaia di animali vittime di soprusi, ma anche di coinvolgere l’opinione pubblica nelle battaglie che portano avanti per dare voce a chi non la ha, chiedendo la promulgazione e la modifica di leggi che tutt’ora non sono completamente dalla parte dei più deboli», ha spiegato l’associazione, che ha voluto al proprio fianco durante l’evento anche Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa e l’on. Gianni Mancuso, relatore del ddl di riforma della legge 281.
«Siamo molto felici di poter premiare chi ha scelto di dare spazio agli animali, al loro mondo e ai maltrattamenti che subiscono quotidianamente a causa dell’uomo – ha commentato Massimo Comparotto -. Il principale obiettivo dell’evento è promuovere la collaborazione tra associazioni, media, istituzioni e forze dell’ordine, perché solo gli interventi congiunti possono fare la differenza».

Tra i giornalisti e programmi premiati il TG5 con Maria Luisa Cocozza per gli spazi d’informazione sul benessere animale; il direttore Giovanni Toti di Studio Aperto per i casi di cronaca a quattro zampe… Il Tg3 Lazio di Maria Grazia Melia…

E poi, ancora, Rai News 24 con Luce Tommasi, Striscia con Edoardo Stoppa, la nuova trasmissione dedicata ai ragazzi e agli animali Mediaset di Marco Berry, i Bau Boys.

Infine, Missione Cuccioli con Simone Dalla Valle; e poi ancora Paola D’Amico, Corriere della Sera e Alessandro Sala per l’online; Cristina Nadotti di Repubblica: Oscar Grazioli e Vittorio Feltri del Giornale; la giornalista Marinella Meroni di Libero e Rita Dalla Chiesa per gli spazi che riserva agli animali nelle proprie trasmissioni; infine Fulvio Cerutti del sito on line de la Stampa e Maria Paola Gianni per il mensile Quattrozampe.

Premi infine anche alle radio che hanno affrontato il tema degli abbandoni: Radio 101, Rtl 102.5, Radio NumberOne Radio Bau e Isoradio.

Un premio speciale anche al sovrintendente di Polizia, Massimiliano Panzino, alla Procura della Repubblica di Roma, al Questore di Roma Francesco Tagliente e ad Agostino Pinza, comandante carabinieri stazione Gianicolense, alle Guardie Zoofile dell’Oipa coordinate da Massimo Pradella e all’associazione di volontariato di Milano, Noi Animali Onlus.
Ma poteva finire qui? Affatto. Perché dalla giornalista de la Padania Piazzo è arrivata la proposta di non disperdere le forze che si sono ritrovate nell’albo del premio e non solo in questo: «Creare un coordinamento permanente dei giornalisti che si occupano di medicina veterinaria e che affrontano a diversi livelli e con diversi approcci, il tema della tutela e del benessere animale, alimentando per cominciare i contatti con la Fnovi, l’Anci e le Province. Una “lobby etica” sulle istituzioni e il territorio. Se esistono giornalisti che si riconoscono in gruppi sportivi, dai motori al calcio, dalla musica alle scienze, non è forse tempo di contarsi e farsi sentire su questo fronte ben autorevolmente rappresentato sulla tv pubblica, privata, nelle radio sulla carta stampata e sul web?».

La provocazione e la proposta è lanciata.
s.piazzo@lapadania.net
(106-continua)

In: animali(2) Commenti

martedì ottobre 4th, 2011 00:56 Teano-IV manifestazione cinofila

 

Ieri, o2 ottobre 2011, nella città dello storico incontro, culla dell’unità d’Italia, si è conclusa la IV manifestazione cinofila di tutte le razze canine,con speciale del colosso Italiano Word Champion 2011 e Word Champion2008 ,2009 ,gli stessi,  premiati dal giudice ENCI Dott. Ernesto Di Maio. Le sfilate canine,  hanno avuto iniziato alle ore 15,00 con la razza pastore tedesco, Giudice di gara Ercole Del Gaudio di Cancello ed Arnone, dell’allevamento cane pastore del volturno. Il primo posto è andato al cane BIS categoria adulti con numero di iscrizione 38. Lo stesso stallone nella Best show adulti si è piazzato al terzo posto, conquistando uno splendido trofeo. Gli organizzatori , Associazione il Campanile di Teano , al termine dell’evento , hanno voltuto ringraziare con una targa ricordo ,i giudici di gara delle varie categorie, per la loro fattiva collaborazione alla riuscita dell’evento. ( Staff. dell’allevamento canepastoredelvolturno email asdoli@libero.it) . Una passione per questo sport sta crescendo anche a Cancello ed Arnone in cui si sono già svolte due edizioni cinofile anche con allevamento ed addestramento altamente specializzato dell’amico dell’uomo a quattro zampe grazie ad Ercole De Gaudio che sta lavorando molto in questo settore e anche in altri per la crescita sociale e culturale di Cancello ed Arnone malgrado ancora la poca sensibilità dei cittadini, ma non bisogna mai mollare quando si crede nelle propie idee. 

In: animaliNessun Commento

lunedì ottobre 3rd, 2011 22:56 LA PADANIA 5 OTTOBRE “BOMBARDALA A MORTE DAMME RETTA…”

Come si è arrivati alla sentenza di condanna per doping per veterinari, fantini e addetti di scuderia di cinque rioni su dieci Rioni per la Quintana di Foligno? Nessuno ne parla. Silenzio di piombo.

Ma cos’é? E’ un dogma? E’ il quarto segreto di Fatima o si può saperne di più sugli atti che hanno motivato la decisione della Procura di Perugia?

Tralasciando commenti, giudizi e pregiudizi, qualcuno finalmente ha il coraggio di leggere e soprattutto pubblicare ciò che sembra essere il segreto della Cia a Foligno!

Se non c’è nulla di male e sono tutti innocenti e bravi ragazzi, come sostiene facendo quadrato, il Presidente dell’Ente Quintana, che c’è da nascondere? Nulla.

Anzi, dalle intercettazioni telefoniche uscirà un quadro di totale e cristallina innocenza. Non c’è dubbio.

Nel dettaglio, rione per rione, quali sono i farmaci vietati e dopanti sequestrati ai veterinari e agli altri condannati in primo grado? Che si raccontavano e suggerivano di così importante al telefono, secondo la Procura, veterinari, fantini e scudieri?

Ora lo potremo finalmente leggere, ci potremo riflettere per capire quali alte vette abbia raggiunto un certo sistema che ha particolarmente a cuore i cavalli dentro l’organizzazione della Quintana che, fino ad oggi, tutte le Istituzioni locali, Comune, Provincia, Regione e, ci mancherebbe pure, la stessa organizzazione della Giostra, hanno sostenuto, difeso dall’oltraggio della censura pubblica, ministeriale e giornalistica.

Di certo una cosa: Foligno, l’Umbria, le persone che amano la civiltà e la verità, possono solo che essere grate al….. fegato della giornalista Stefania Piazzo che accende per tutti – e per la prima volta in modo così dirompente – un faro da stadio, in questo tunnel.

Con questa prima puntata, in uscita mercoledì prossimo, che Chiliamacisegua anticipa in anteprima.

Buona lettura e come al solito buona indignazione!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Nota

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LA PADANIA 5 OTTOBRE

Viaggio nell’Italia bestiale a cura di Stefania Piazzo

CENTOCINQUESIMA PUNTATA

“BOMBARDALA A MORTE DAMME RETTA…”

  

ESCLUSIVO/ LE INTERCETTAZIONI NEL PROCESSO SULLA QUINTANA DI FOLIGNO

  

«Il popolo della Quintana vicino alle persone coinvolte nel caso doping». Telefonate e farmaci

Il testo dell’articolo

“Le istituzioni locali sono sparite. Resta la voce solitaria del presidente della Quintana di Foligno, Domenico Metelli che, dopo la sentenza di primo grado che ha condannato per doping veterinari, responsabili di scuderia e fantini, dichiara che «Tutto il Popolo della Quintana si stringe intorno a questi ragazzi perché il doping è distante anni luce dalla Quintana».

Ma come dimenticare le parole dell’assessore provinciale alla cultura, Donatella Porzi? «Il pregiudizio di qualsiasi natura esso sia non deve mai influire sulla valutazione di eventi culturali e rievocazioni storiche che rappresentano le radici e una fonte di ricchezza del popolo umbro».

Di che si nutrivano allora senza pregiudizio alcuni cavalli per la Quintana? In attesa del deposito delle motivazioni della sentenza, cosa contesta l’impianto accusatorio del pm Sergio Sottani che, per ora, ha prevalso nel pesante pronunciamento del giudice Alessandra Grimaccia della Procura di Perugia?

Che dicono le 676 pagine di intercettazioni telefoniche preziose per la sentenza? la Padania ne pubblicherà alcuni passaggi.

Due i filoni d’inchiesta che si intrecciano sul doping tra Perugia e Foligno: una gara di endurance 2005, competizioni Unire ma il piatto più ricco è il coinvolgimento di cinque rioni su dieci nel processo per doping sulle due edizioni della Giostra di Foligno 2006.

Ripassiamo nomi, condanne e pene (sospese): Umberto Ricci veterinario (contestazioni per competizioni Unire e per scuderie rioni Cassero, Contrastanga e Badia), un anno e tre mesi e 300 euro di multa. Ugo Carrozzo, veterinario (rioni La Mora e Morlupo): un anno e tre mesi e 300 euro di multa. Luca Innocenzi, fantino (già rione Cassero), 6 mesi e 400 euro di multa. Addetti di scuderia: Maurizio Conti (rione Contrastanga, vittorioso nel 2006, ndr), Alessandro Metelli (Badia) e Massimo Ballanti (La Mora): 6 mesi e 400 euro di multa. Il fantino del Morlupo, Willer Giacomoni, ha patteggiato.

Approfondiamo da subito la vicenda folignate.

Rione Cassero
Sotto processo (per atti fraudolenti sul cavallo Naval War del rione Cassero), il veterinario Umberto Ricci e il fantino Luca Innocenzi, vincitore nel settembre 2011. Vengono sequestrati i farmaci in loro possesso e contestata la mancanza di annotazione delle prescrizioni veterinarie in relazione ai conseguenti trattamenti terapeutici. Si contestano infiltrazione e somministrazione di farmaci vietati (Fenilbutazone e Dexadreson).

Tra i farmaci vietati trovati il Bute gel e il Deltacortene. In particolare a Ricci sequestrano i farmaci dopanti e vietati Bentelan, Depo Medrol, Dexadreson, Dimetilsofossido (Dmso), Domosedan, Lidocaina, Prequillan.
(1 – continua)
s.piazzo@lapadania.net

LE INTERCETTAZIONI

2 MAGGIO 2006
Luca: Ciao Umbè. Umberto: Oh! Luca: Ascolta un po’, eh… i cavalli che tocca incomincia’ a faglie, qualcosa? A ‘sti cavalli… a Mirage, Naval (sic), ‘sti cavalli che tocca porta’ alle visite. Umberto: eh. Luca: gli incominciamo a fa’ qualcosa?… Umberto: sì, dopo tanto io passo giovedì mattina e gli damo una flexata, vedemo un attimo. Luca: sì, ma io incomincio, con che…

Umberto: sì sì, incomincia, faglie.. Che c’hai tu, Lu’? Luca: e non lo so, credo che devo anda’ a compra tutto, Umbe’, ho finito quasi tutto. Umberto: prendi il Flunifen, Lu’. Luca: il Flunifen, ah, beh, il Finadine? Umberto: sì, che te costa anche meno. Luca: va beh, è meglio quello del Fenilbutazone? Umberto: se può fa’ anche il Fenilbutazone… Luca: e che ne so, io a Mirage, beh, gli farei il fenilbutazone. Umberto: facciamo il fenilbutazone, beh, è uguale. Luca: allora ascolta, a Devil e Naval gli facemo il Flunifen, tanto li compro tutti e due e a Mirage facemoglie il Fenilbutazone, Umbe’. Umberto: no, se pigli il Fenilbutazone, piglia il Fenilbutazone, no?

Luca: che, Umbe’, non voglio rischia’ con Mirage, te dico la verità, la voglio porta’ proprio che non rischiamo niente, capito? perché l’anno scorso Renato ce l’ha portata e gliel’hanno data rivedibile, capito, perché era un po’ cip e ciop. Umberto: allora tu gli fai dieci di Fenilbutazone e cinque de Dextrateson… però non li tene.. non li tene’ tanto.. tielli un po’ carichi, capito? Movili solo con la bicicletta un pochino.

Luca: sì sì, io infatti cinque giri al giorno de bicicletta ho fatto. Umberto: eh, gli dai un pelino meno da mangia’ per via dei muscoli che li lavori meno, capito? Gli fai da’ un po’ meno da mangia’, a posto, dopo… tanto non perde niente a tre giorni, eh… Giovedì mattina passo e cosamo.


9 MAGGIO 2006
Umberto: che t’ha detto de Naval, perché l’hanno fatta rivedibile? Luca: non c’è un perché, Umbe’. Umberto: stai a senti’, se tante volte…, ma tu te sei informato, gliel’hai chiesto? Luca: sì, ci ha pensato papà, ha chiamato a tutti e gli ha detto: non so…, diciamo non ce devono.. non te devo da’ nessuna cosa, nessuna spiegazione. Umberto: perché dice: dalla lastra s’è vista come una bolla, come se il cavallo è stato infiltrato, no? quella è una supposizione sua, se tante volte scappasse che te dice così: ma era infiltrato? No, no, io ai cavalli non gli ho fatto mai niente.

 Luca: no, no, vai tranquillo, vai tranquillo. Umberto: Capito? Non fa come qualcuno che gli ha detto: sì, lo semo infiltrato. Luca: ma che, sei matto? Umberto: sempre negare con ‘sti idioti qui.
Luca: sì, ho capito, ma ti possono… però con la lastra invece? Umberto: Sempre fa la parte da tonti e nega’, hai capito?


14 MAGGIO 2006
Umberto: tocca tenella fresca (cavalla Naval, ndr) Luca: lo sai invece che ho pensato? Può darsi che sto a di’ una cazzata, però secondo me è la cosa più intelligente, va beh, a parte infiltrata prima della gara che è importante.

Umberto: quella bombardarla alla morte, damme retta. Luca: sì sì, bombardarla proprio, a non… portarla senza mezzo dolore che la cavalla soffre dentro. Umberto: e lo so.


26 MAGGIO 2006
Luca: Umbe’, quante ore prima gli devo fa il Lasix? Umberto: un’oretta prima, un’oretta e mezza prima. Luca: quante fiale gliene devo fa’, Umbe’?

Umberto: gliene fai… fagliene due fiale. Luca: due fiale? Umberto: sì, dopo quando riviene gli fai cinque o sei litri de Ringer, eh.

10 GIUGNO 2006
Luca: ascolta un po’ una cosa, per i muscoli, Umbe’, io c’ho il Neutrodex, glielo volemo da’? Umberto: va benissimo, nel mangiare… Luca: glielo comincio a da’ da domani? Umberto: sì sì e poi rimedia un paio de flaconi de Malox.

Luca: ascolta un’altra cosa, eh…, io c’ho anche i cosi, non so se serve più oramai daglieli, c’ho pensato adesso. Umberto: gli aminoacidi? Luca: c’ho i… gli aminoacidi della Scandinavia.


15 GIUGNO 2006
Umberto: Luca, una cosa mi sono dimenticato di dirti per la cavalla. Il Matrix prendigli.

Luca: il Matrix, Umbe’, ce n’ho 7-8 scatole in scuderia. Umberto: eh, da fargli in vena. Luca: ah, beh, lo facemo, dai… quante ne fo, fino alla Quintana?

Umberto: eh, sì, sì, fino alla Quintana.


19 GIUGNO 2006
Umberto: il registro come ce l’hai tu? Luca: eh, infatti, il registro come ce l’ho, Umbe’, ce l’ho a posto per quelle cose che emo fatto, ce l’ho a posto. Umberto: e va beh, tu basta quelle… a questi gli dici le cose che semo fatto. Luca: a mo’ prendo… l’armadietto, Umbe’, lo tiro via, lo porto via, se me vengono a fa’ un controllo. Umberto: tu lì tira via tutto, tu non tenere niente lì, capito?

Luca: infatti porto via tutto quanto. Umberto: perché tu non c’hai il registro di scarico e di carico. Luca: come no? Io quale c’ho? Il registro terapeutico io c’ho e basta. Umberto: eh, tu de quello che io te prescrivo lo somministri. Luca: bravo. Umberto: e non fai residuo, capito? Tu gli porti su quello con le ricette gialle. Luca: ah, co… ah beh, sì, con le ricette quelle lì gialle.

 Umberto: eh, guarda dentro che sia tutto riportato bene però. Luca: sì. Umberto: quello scritto sulla ricetta e lì. Luca: sì, ma tanto le ricette che m’hai fatto ce l’ho tutte quante, dai. Umberto: eh, però controlla che siano riportati i medicinali. Luca: ma tocca andacce per forza, Umbe’, su a Perugia? Umberto: ieri a voi che v’ha detto? Luca: sì, me l’hanno dato il foglietto però insomma per lui non è un invito, no? Umberto: oh, Luca, non lo so, tu basta che lì c’hai tutto quanto regolare, eh. Luca: io adesso prendo i fogli gialli e li metto dentro il registro terapeutico, poi se verranno a fa’ un controllo delle medicine glielo faccio vede’.

Umberto: eh? Luca: allora io adesso prendo i fogli gialli e li metto in ordine, no? Umberto: eh. Luca: poi se verranno a fa’ un controllo glielo faccio vedere, levo i medicinali, che cazzo me ne frega a me, Umbe’? Umberto: mhm. Luca: no? Umberto: va beh. Luca: cioè se devo anda’ su me mandano un invito scritto, no? Che me danno un foglietto con scritto, ma che siete stupidi! No. Vengono giù loro semmai che me ne importa? Quando ho levato le medicine tanto che me fanno, Umbe’? Umberto: no, l’importante è che sulle ricette sia riportato sul registro, capito?

Luca: certo, Umbe’, va tranquillo, le ricette quelle che m’hai fatto l’abbiamo scritte, non te ricordi hai scritto e risistemato tutto? Umberto: va beh. Luca: va tranquillo, Umbe’, va tranquillo. Umberto: no, perché ci stanno le multe, eh.

Luca: va tranquillo, Umbe’, daglie, avemo sistemato tutto. Umberto: va boh, ciao. Luca: ciao, Umbe’.”
(segue)

 

Il Palio della Giostra della Quintana anche qui:

http://www.chiliamacisegua.org/2011/09/25/la-padania-27-settembre-etologia-%E2%80%9Cripetente%E2%80%9D-in-quintana-classe/

LA PADANIA 27 SETTEMBRE ETOLOGIA “RIPETENTE” IN QUINTANA CLASSE?

http://www.chiliamacisegua.org/2011/09/22/quintana-lettera-aperta-alla-provincia-di-perugia/

QUINTANA – LETTERA APERTA ALLA PROVINCIA DI PERUGIA

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Chiliamacisegua chiede supporto per battaglia email urgente

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