venerdì agosto 1st, 2014 23:50 Nel giorno del compleanno del Napoli, un ex allenatore ha parlato del passato e del presente dei colori azzurri: Bruno Pesaola.

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L’ex allenatore e giocatore azzurro, soprannominato il petisso, è intervenuto ai microfoni di Radio Club 91.
Ecco quanto evidenziato dalla redazione di 100x100Napoli: “In questi 88 anni ci sono stati giorni belli e brutti. Ad esempio Napoli – Anderlecht, gara di Coppa delle Coppe, è stata una truffa, un gol annullato per fuorigioco con un tiro da fuori area. Assurdo. E’ stata una brutta pagina.
Il calcio di ieri e oggi? Qualcosa è rimasto, si gioca sempre in undici ma come gioco dipende. I giovani non hanno visto il calcio di una volta che era più combattuto, c’era più azione, era più emozionante. Oggi è noioso”.

Mister, cosa ne pensa di Benitez? 
“Si comporta bene. Ha vinto dei trofei che sono i suoi biglietti da visita”.

Lo consideri l’allenatore giusto per il Napoli? 
“Non lo so, ma è un ottimo allenatore”.

Cosa manca al Napoli?
“In una grande società non manca nulla, bisogna prendere qualcosa che manca all’organico e non a casaccio. Nel calcio si può anche sbagliare. Il Napoli ha fatto ottimi affari ma ha anche sbagliato. Vargas per me è un ottimo giocatore”.

Dei giocatori del Napoli di oggi, chi gli sarebbe piaciuto allenare? 
“Chiunque, ho allenato tanti giocatori. Un allenatore non deve guardare in faccia ma in campo”.

Chi, quando ha allenato lei, non è stato all’altezza? 
“Le sorprese ci sono sempre. I giovani hanno tempo per migliorare e c’è chi va indietro”.

Le piace Jorginho? 
“Per quello che ho visto si, ma non più di tanto”.

 

REDAZIONE RADIO CLUB 91

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sabato luglio 26th, 2014 00:40 GIACOMO CROSA A RADIO CLUB 91

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“Ai vertici del calcio, alla presidenza della Figc vedo solo Dino Zoff. Mi auguro che quest’anno qualcuno faccia le riforme giuste”. E’ caustico  Giacomo Crosa ai microfoni di Radio Club 91 che dice la sua sulle politiche della Federazione e sottolinea come l’ex calciatore italiano sia “l’unico con un curriculum tale da consentirgli di conoscere tutti i meccanismi tecnici per far bene al contesto sportivo. Credo che conosca bene le dinamiche sportive per apportare miglioramenti sostanziali”. E sul prossimo campionato con in campo Roma, Napoli e Juve bacchetta le squadre che trovano nella “Coppa Uefa un alibi per non affrontar bene la Champions League”.
 
Francesca Cicatelli
Ufficio stampa Radio Club 91
392 9225216    

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mercoledì luglio 23rd, 2014 00:20 “Sarà un campionato con poche sorprese ma attenti alla Roma”.

Napoli calcioL’ex allenatore del Napoli Franco Colomba ai microfoni di Radio Club 91 ha una sua su Juve, Roma, Milan, Napoli. E’ cauto sulle favorite del campionato: “Per il Napoli è appena cominciato il movimento di mercato. La Roma sta puntando a giocatori forti e giovani e vuole vincere, La Juve è in riorganizzazione mentre il Milan deve fare di più”.  
 
REDAZIONE RADIO CLUB 91

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martedì luglio 22nd, 2014 00:57 Tempo di sgambatura a Dimaro.

logo-34Aldo Biscardi intervenuto ai microfoni di Radio Club 91 elogia Rafael Benitez anche in versione estiva e gira un pollice in giù per la candidatura di Tavecchio alla Figc. “Ho visto Rafa raggiante, in tuta, emana forza giovanile. Il Napoli ce la puó fare ad essere grande.  Roma, Milan e Napoli sono le condottiere del prossimo campionato”. 

Il giornalista fa pronostici anche sulla Roma, “farà meglio della Juventus. La Roma è una squadra che sulla carta si presenta bene”. E il Milan? “Resta il vero condottiero”. 
E si spinge oltre: “il nuovo presidente della Figc sarà Giovanni Malagó.
Carlo Tavecchio è superato”. 
 
Francesca Cicatelli
ufficio stampa Radio Club 91
392 9225216

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domenica luglio 20th, 2014 19:34 Giorgio Perinetti a Radio Club 91

 

Napoli calcio
 
“Cambiamo strategia: attiviamo politiche di valorizzazione del calcio giovanile”. Quanto al  Napoli: “In attacco è ancora una squadra in cantiere ma potrebbe essere pronta per il Campionato”. Così il dirigente sportivo Giorgio Perinetti ai microfoni di Radio Club 91, che denuncia: “Il calcio italiano non è più incisivo in Europa. Seguiamo l’esempio di Germania, Belgio e Austria che hanno forti basi calcistiche. E sul Napoli :” Benitez ha fatto un buon lavoro, ha internazionalizzato le squadre. Dovrà lavorare con continuità”.
 
 
Francesca Cicatelli
Radio Club 91
3929225216
 
 

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venerdì luglio 18th, 2014 01:17 “La Nazionale? Addio belle speranze.

imagesna Il pubblico non ci crede più “. Così l’ex allenatore e portiere italiano, il campione del mondo Dino Zoff intervenuto ai microfoni di Radio Club 91 nel programma 91 esimo Minuto. E sugli Azzurri: “Ottime chances per il Napoli quest’anno. Aspettiamo la campagna acquisti. La Roma, la Juve e il Napoli partono bene ma attenti alle intenzioni di Milan e Inter”.

 

Francesca Cicatelli

Ufficio Stampa Radio Club 91

392 9225216

 

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giovedì luglio 10th, 2014 23:36 MONDIALE, MATTIA ALTOBELLI A “RADIO CLUB 91″

pallone_ufficiale9 : “SIAMO ARRIVATI AL MONDIALE LOGORATI DAL CAMPIONATO “. E SUL NAPOLI ASSICURA :” E’ LA SQUADRA CHE INSIEME ALLA ROMA PUO’ DARE FILO DA TORCERE ALLA JUVE”. E CONFESSA : “NON HO DETTO ADDIO AL CALCIO, CONTINUIO A GIOCARE A LIVELLO DILETTANTISTICO NEL BRESCIANO MA NEL CUORE HO SEMPRE I MONDIALI DI PAPA’, VISTI PURTROPPO SOLO IN TV, PERCHè AL TEMPO AVEVO SOLO UN ANNO”

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domenica giugno 29th, 2014 01:17 Tecnologia per risolvere le sviste arbitrali.

pallone_ufficiale9COMUNICATO STAMPA

 La lobby del calcio dopo le “Bombolette”, “Goal line technology” apre a una novità ancora più rivoluzionaria, la moviola in campo, che potrebbe risolvere il problema dei gol fantasma, troppe volte causa di tafferugli e ridurre gli episodi di violenza.

Dopo le due azzeccate innovazioni sperimentate nel corso di questo Mondiale, il presidente della Fifa lo svizzero Joseph Blatter, apre alla moviola in campo “per dare una mano all’arbitro”, con un massimo di due richieste per tempo, e solo a pallone fermo. Intanto nel Mondiale brasiliano in corso stanno riscuotendo grande successo sia la bomboletta spray per le punizioni che la “Goal line technology”, determinante in occasione di Francia-Honduras della seconda giornata per convalidare il 2-0 dei Bleus. Due innovazioni promosse senza riserve dal numero uno della Fifa Sepp Blatter, che punterà a riproporle anche all’Europeo del 2016 in Francia.Ma non solo, il massimo dirigente vallesano apre ora anche alla… moviola in campo! Lo ha ribadito con un comunicato ufficiale. In una intervista al sito della Fifa ha dichiarato “Dovremmo dare un nuovo aiuto agli arbitri, introdurre un po’ più di giustizia nel gioco, fornendo agli allenatori il cosiddetto ‘challenge call’, due volte per tempo, quando la palla è ferma“. Per decidere “se c’è o no un rigore“, se il giocatore si trova “dentro o fuori l’area“, se c’è “fallo o no”. Questa potrebbe davvero rappresentare una svolta epocale. L’obbiettivo è quello di agevolare gli arbitri nel proprio compito e dare più… giustizia ai risultati. Gli allenatori potranno effettuare due “chiamate tecniche” per tempo, ma solo a gioco fermo, per contestare alcune scelte arbitrali e nella circostanza il direttore di gara visionerà il monitor (con le immagini tv fornite dal circuito internazionale) per verificarne la correttezza o meno.La regola non si applicherebbe invece al fuorigioco, trattandosi di una fase dinamica.Il presidente della Fifa, che ha avviato la riflessione sulla moviola dopo un gol annullato ingiustamente all’inglese Frank Lampard nella scorsa edizione dei mondiali, auspica che l’allenatore possa contestare una decisione dell’arbitro, insieme al quale ci sarebbe poi la verifica alla moviola, ma senza il controllo della Fifa.Alla luce di tali nuove possibilità, che ci offre la moderna tecnologia che potrà essere utilizzata anche in combinazione tra loro per assicurare ancor maggiore accuratezza, per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” finalmente oggi le alte sfere del calcio stanno per  introdurre sistemi in grado di garantire un diritto di tutti i tifosi: quello della certezza delle competizioni sportive che raggiungengeranno un grado di verità prossimo al 100 %.

Lecce, 28 giugno 2014

                                                                                                                                                                                        Giovanni D’AGATA

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martedì maggio 20th, 2014 22:55 Danni permanenti per gioco violento, scontri di gioco pericolosi tra calciatori durante le partite di calcio.

COMUNICATO STAMPA

Calcio napoli 3Giovanissimo calciatore deceduto per uno scontro di gioco. Lo sport deve correre ai ripari quando lo scontro tra avversari non è stato solo un semplice contrasto di gioco.

 

L’attaccante del Persiraja, squadra professionistica indonesiana, Akli Fairuz è deceduto per le lesioni riportate in seguito a un calcio ricevuto all’addome

Una vicenda incredibile, quanto triste, quella accaduta in Indonesia: uno scontro di gioco su un campo da calcio ha portato alla morte della giovane promessa. L’attaccante del Persiraja ha riportato ferite interne, da prima sottovalutate, talmente gravi da portarlo alla morte qualche giorno dopo l’accaduto.

Nella partita contro il PSAP Sigli, valida per la seconda divisione indonesiana, in fase di attacco il ragazzo ha ricevuto un calcio all’addome dal portiere avversario, Agus Rahman, uscito di porta senza controllo. Gli animi in campo si sono accesi, è scoppiata una rissa, ma in seguito tutto è tornato alla normalità e il malcapitato addirittura ha seguito la parte restate della partita da bordo campo.

Nei giorni seguenti Akli Fairuz è stato ricoverato in ospedale per complicazioni, si sono evidenziate importanti lesioni interne, con interessamento dell’intestino e della vescica. L’operazione subita non ha scongiurato il peggio, il ragazzo è morto dopo sei giorni.

Ora è stato superato il limite. Basta al gioco violento. Il calcio è uno sport violento ma proprio per questo si deve prestare particolare attenzione nella punizione esemplare dei colpi pericolosi e irregolari, per proteggere i giocatori dagli infortuni.

Bisogna fare di tutto per tutelare i giocatori di ogni ruolo (attacco, difesa.) da infortuni non strettamente collegati a cause di gioco, provocati da comportamenti illegali e pericolosi: ogni condotta che mette deliberatamente a rischio la sicurezza dei giocatori deve essere punita. Occorre, pertanto, una presa di posizione forte da parte della FIFA e di tutte le federazioni calcistiche.

Basti pensare che una ricerca scientifica di un centro specializzato nello studio delle encefalopatie traumatiche dell’Università di Boston, ha effettuato un’analisi approfondita sulle conseguenze a lungo termine dei traumi subiti in carriera. Problemi degenerativi della memoria, depressione, danni cronici sembrano effetti permanenti derivati dai frequenti scontri di gioco. Se nei casi più tragici è messa addirittura a rischio la vita degli atleti, a preoccupare club e campioni è la frequenza di infortuni che possono far sfumare in pochi istanti investimenti (per i team) e carriere (per i giocatori), ma soprattutto è la pericolosa spirale emulativa che preoccupa, perchè i giovani che si cimentano nel nostro sport “nazionale” sono portati a prendere esempio da ciò che accade nelle arene dove si giocano gli incontri professionistici e prendono spunto dai comportamenti dei loro beniamini.

Non possiamo continuare a non dare il giusto risalto a storie come quella assai esemplificativa sullo stato di questo sport, accaduta nella lontana Indonesia, sottolinea Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”. Perchè i mondiali di calcio brasiliani sono alle porte e non pretendere un calcio davvero “pulito” a partire da questo fondamentale momento significherebbe perpetuare un modo d’intendere lo sport che crea ancora troppi gravi danni non solo tra i professionisti ma tra milioni di giovani e meno giovani che si dilettano in questa pratica.

Lecce, 20 maggio 2014                                                                                                                                                                                            

                                                                                                                                                                                                            Giovanni D’AGATA

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mercoledì maggio 7th, 2014 01:57 Pietramelara/Vairano.Feste in piazza per la Juve

tifosi juventusCS tifosi Juventus
 
Feste in piazza per la Juve
 
 I tifosi bianconeri di Pietramelara e di Vairano Patenora hanno festeggiato il terzo scudetto consecutivo della Juventus. La squadra di Antonio Conte ha dominato il campionato 2013/2014, macinando record su record. Solo la Roma, che a tratti ha giocato il calcio più divertente, ha insediato il primato della Juventus. Alla fine della partita con l’Atalanta di lunedì sera (vinta 1-0), i tifosi juventini si sono radunati allo Juventus Club doc ‘Alessandro Del Piero’ e nelle piazze vairanesi per i brindisi e le foto di rito. Poco dopo sfilata con bandiere, caroselli e cori per le vie del paese.
 
 
Andrea De Luca 

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