mercoledì settembre 21st, 2011 00:20 Donna di 70 anni si getta dal quinto piano, la depressione all’origine del gesto

 

Via Einaudi

Nunzio De Pinto

SAN NICOLA LA STRADA – Una donna, Vitucci Maria, di settant’anni, ieri mattina ha posto la parola fine alla sua esistenza terrena gettandosi dal quinto piano del suo appartamento in Via Einaudi nr. 6, strada che interseca Via Leonardo da Vinci con Via Acquavica. Il tragico gesto è avvenuto alle ore 7.15 di ieri mattina. La tranquillità della mattina è stata squarciata dalle grida di alcuni passanti che hanno assisitito all’insano gesto. Sul posto si è subito precipitata un’ambulanza del 118, ma i paramedici non hanno potuto fare altro che constatarne l’avvenuto decesso. Sono poi sopraggiunte le Forze dell’Ordine con una pattuglia della locale stazione dei Carabinieri, comandata dal Luogotenente Pio Marino. È stato immediatamente avvisato anche il magistrato di turno alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, il quale, ascoltata la relazione delle Forze dell’Ordine, ha disposto la rimozione del corpo. La signora Vitucci Maria era vedova di Giuseppe Vanità, classe 1921, deceduto il 14 maggio 1989, ed aveva un figlio di trent’anni, Giuseppe che abitava con lei e che non ha potuto fare nulla per fermare la madre. L’ennesimo suicidio ha scosso la Città sino nelle fondamenta. In città negli anni scorsi sono stati registrati numerosi suicidi ma non si conoscono le cause del cosiddetto “mal di vivere”, l’ultimo suicidio era avvenuto una decin di giorni orsono con identiche modalità. La Città si interroga sulle cause che hanno spinto la signora Maria Vitucci, classe 1942, a mettere in pratica un gesto così drammatico ed eclatante. Sembra che la donna non soffrisse di nessuna malattia dall’esito infausto, ragione per cui si ritiene che alla base dell’insano gesto ci possa essere la “depressione”. Stampa, televisione, persino le riviste specialistiche, descrivono la depressione come la malattia della modernità e del consumismo. E tendono ad enfatizzarne l’aumento esponenziale di questi ultimi cinquant’anni. In realtà, la depressione è sicuramente la più antica psicopatologia conosciuta. È stata sempre presente nella storia dell’uomo. Anche se in particolari periodi storici è stata diversamente denominata: melanconia, “taedium vitae”, accidia, “spleen”, nostalgia, e via seguitando. L’80% dei suicidi è dovuto a disturbi depressivi gravi. Nel mondo avviene un suicidio ogni trenta secondi. Il costo sociale è insomma molto elevato. La terapia psicofarmacologica viene proposta, soprattutto in campo accademico e scientifico, come l’unica valida. Ma bisogna chiedersi se ciò sia vero. Non ci si preoccupa, purtroppo, di scandagliare i modi, e la natura, della depressione che ciascuno di noi può avere. Non si ammette che la depressione possa configurarsi come stato d’animo sfiorato da una tristezza esistenziale o da una tristezza conseguente a un evento vitale. A una situazione che sia portatrice di ansia e di dolore, di sofferenza e scoramento, di inquietudine e di smarrimento, di disperazione e di nostalgia. A una situazione psicotraumatica, insomma, alla quale non è, forse, possibile sfuggire nel corso di una vita.

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sabato settembre 10th, 2011 00:53 ITRI-CICLISTA DI MONDRAGONE INVESTITO IN PIENO DA UNA LANCIA PRISMA, MIRACOLATO

 

di Daniele Palazzo

Se l’è vista davvero brutta Marco Correse, ciclista 45enne di  Mondragone, che, ieri pomeriggio è travolto da una Lancia Prisma mentre, in sella alla sua bici, pedalava nel centro storico di Itri, in territorio del Sud Pontino. A seguito del violento impatto, avvenuto in piazza dell’Incoronazione, il biker mondragonese è stato trasportato d’urgenza, tramite un’unità operativa del 118, presso l’ospedale “Dono Svizzero”, di Formia, dove è tuttora ricoverato. Di primo acchito, sembrava che le condizioni fossero più gravi di quelle poi effettivamente riscontrate. E’ per questa ragione, che il personale medico di turno presso il presidio di emergenza sanitaria formiano hanno proceduto all’effettuazione di tutti gli accertamenti del caso e, soprattutto, alla verifica circa la presenza o meno di lesioni  interne al corpo del malcapitato. Al termine dei rilievi, tutto negativo: Correse, che è stato centrato dalla Lancia Prisma(era condotta da  un 36enne del luogo) mentre cercava di attraversare la piazza, può ben dire di essere stato miracolato. Per lui, che è stato giudicato guaribile in dieci giorni, una serie di fratture agli arti. Il malcapitato faceva parte di un gruppo di quattro ciclisti che, partiti di buon mattino dalla cittadina della riviera casertana, avevano raggiunto il rinomato centro turistico laziale. Qui, l’episodio che, per poco, non gli è costato la vita.

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martedì settembre 6th, 2011 00:17 CASTEL VOLTURNO. Incendio divampa nella base Nato e si estende nei Variconi

CASTEL VOLTURNO. Ore 17.00 il cielo della zona Radar di Baia Verde in Castel Volturno diviene grigio e il sole si offusca. Nelle villette private a ridosso della base Nato cominciano a cadere i resti della violenta combustione divampata nell’area militare. Si tratta di un vero e proprio incendio che in pochi minuti fagocita centinaia di ettari di macchia mediterranea a ridosso della costruzione militare. Poi il vento, amico delle fiamme infernali che circondano i radar della Nato, comincia a sospingere il fronte del fuoco presso la riserva regionale dei Variconi che purtroppo viene colpita violentemente. Subito fioccano le segnalazioni. Un cittadino avverte i membri dell’associazione per la tutela ambientale di Castel Volturno, “Le Sentinelle” che a loro volta senza perdersi d’animo avvertono il comando stazione dei carabinieri di Castel Volturno, diretto dal comandante Antonio Izzo. Alle 17.45 partono le squadre di intervento dei vigili del fuoco. Alle 18.45, vista la consistenza del fronte delle fiamme, occorre l’intervento anche dell’elicottero dei VV.FF per gli incendi boschivi. Un autentico dramma… Dalle foto scattate in loco dai volontari delle Sentinelle, si comprende quale sia l’entità del danno subito dalla macchia mediterranea e mentre scriviamo alle ore 20.45, le fiamme sono ancora all’opera in alcuni tratti della base Nato e a ridosso della riserva regionale dei Variconi.

 

 

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venerdì settembre 2nd, 2011 01:13 SCAURI-BIMBO NAPOLETANO DI QUATTRO ANNI CADE DAL BALCONE DI CASA, IN PROGNOSI RISERVATA

OSPEDALE DI FORMIA

di Daniele Palazzo 

E’ ancora in prognosi riservata, presso l’ospedale “Dono Svizzero”, di Formia, il bimbo napoletano di quattro anni precipitato, in circostanze ancora tutte da chiarire, dal balcone di casa, a Scauri. Presumibilmente, all’origine dell’episodio, una distrazione da parte dei genitori ed una imprudenza del bambino,  che, approfittando della momentanea situazione di libertà, ha compiuto un movimento “proibito”, finendo per perdere l’equilibrio e precipitare nel vuoto. Dopo l’impatto al suolo, A.A.(queste le iniziali del piccolo) è stato soccorso da un’unità operativa del 118 competente per territorio, il cui personale medico,  espletati i primi procedimenti curativi sul posto, hanno  lo hanno condotto presso la struttura ospedaliera formiana, dove attualmente è ricoverato. Comunque, malgrado i medici che lo hanno in cura mantengano ancora riservata la prognosi, il degente, non sembra sia in pericolo di vita.

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mercoledì agosto 31st, 2011 23:48 DENUNCIATO, PER FALSITA’ MATERIALE E TRUFFA, UN CITTADINO DI CAIVANO

di Daniele Palazzo

Accusato di falsità in scrittura privata, sostituzione di persone e truffa, finisce denunciato a piede libero, ad opera degli Agenti della Squadra Mobile del capoluogo sannita, un 42enne di Casoria. L’uomo, che era collaboratore a provvigioni, si era reso responsabile del reato di truffa ai danni di un ignaro cittadino beneventano. In pratica, il promoter caivanese, a fine di intascare  aveva presentato al competente settore del gruppo elettrico di riferimento. Di qui, l’impianto accusatorio contro un uomo che, ora deve rispondere davanti al Giudice di competenza dei delitti di sostituzione di persona, falsità in scrittura privata e truffa.        

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venerdì agosto 26th, 2011 11:28 CASTEL MORRONE: INCENDIO DOLOSO PRESSO LA SEDE DI RCM LIVE

 

 

Nella notte tra il 24 ed il 25 agosto si è verificato un incendio di chiara natura dolosa presso la sede di RCM live, la radio web di Castel Morrone. Solo il pronto intervento di alcuni ragazzi del posto, di ritorno dal vicino bar Roxy, che si sono fortunatamente accorti delle fiamme, ha potuto evitare danni ben più consistenti. L’incendio ha infatti riguardato solo la recinzione in erba sintetica, alcuni tavolini in vimini e parte del muro della sede di via Quadrivio e solo per poco le fiamme non hanno raggiunto la vicina cabina telefonica. Dalla direzione di RCM live c’è sconcerto per questo grave atto vandalico,  perpretato ai danni di un luogo aperto a tutti, frequentatissimo dai giovani morronesi e che sta andando ben oltre la sola attività radiofonica diventando un vero e proprio laboratorio per le più svariate attività socio culturali.  L’accaduto è stato prontamente denunciato alle forze dell’ordine che hanno dato la loro disponibilità per un maggiore controllo atto a  prevenire sia questo tipo di azioni vandaliche che tanti altri fenomeni poco confortanti che si stanno verificando nelle notti di questa estate morronese.  Dal canto suo il gruppo di RCM live ha accelerato il progetto di dotare la sede della radio di un impianto di video sorveglianza affinchè possa fungere da deterrente per altri malintenzionati che questa volta, solo per puro caso, non hanno causato danni ben più ingenti a cose o persone. 

 

RCM LIVE 

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mercoledì agosto 24th, 2011 18:32 Cronaca

Secondo la maggioranza comunista a Bologna l'insicurezza è una percezione fasulla che alimenta il centrodestra, non lo dicano in consiglio con supponenza, ma vadano all'ospedale a spiegarlo guadando negl'occhi questa povera ragazza. Non avete dignità! Vergognatevi!
Luca Sassetti 23 agosto 13.10.52
Secondo la maggioranza comunista a Bologna l’insicurezza è una percezione fasulla che alimenta il centrodestra, non lo dicano in consiglio con supponenza, ma vadano all’ospedale a spiegarlo guadando negl’occhi questa povera ragazza. Non avete dignità! Vergognatevi!

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lunedì agosto 8th, 2011 02:14 VIVA PER MIRACOLO LA 19ENNE NAPOLETANA INVESTITA A GAETA

di Daniele Palazzo

In gravi condizioni, presso l’ospedale “Santa Maria Goretti, di Latina, la 19enne napoletana investita la notte scorsa a Gaeta. Erano le una e mezza quando le piombata addosso una Wolkswgen Golf condotta da un cittadino statunitense, sulla cui posizione e sulle dinamiche del incidente stesso sono in corso indagini da parte dei Carabinieri operanti in città. La giovane partenopea si trovava nei pressi del Brio Bar, sito all’angolo tra  Via Serapide e Corso Italia quando è stata letteralmente travolta dall’auto guidata dal cittadino americano. Visto che, oltre a serie ferite in tutte le parti del corpo, presentava un profondo taglio alla testa, accompagnato da una vistosa emorragia, le sue condizioni sono apparse subito gravi. Ecco perché una ben equipaggiata equipe del 118, prontamente portatasi sul luogo del violento impatto, si è incaricata di condurre la non certo fortunata donna al Pronto Soccorso dell’ospedale “Dono Svizzero”, di Formia, e, in seconde cure, presso l’ospedale in cui tuttora è ricoverata. Intanto, i Carabinieri della Stazione di Gaeta, giunti quasi subito sul luogo del sinistro, che è mancato davvero poco potesse trasformarsi in una nuova tragedia della strada, lavorano per ricostruire le dinamiche e, nel contempo, individuare la cause dell’increscioso fuoriprogramma.

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giovedì agosto 4th, 2011 01:03 AFFONDA IMBARCAZIONE, TRATTI IN SALVO I DUE NAUFRAGHI, DI CUI UNO NAPOLETANO

natante a fuoco

di Daniele Palazzo

Sono stazionarie, presso l’ospedale di Messina, le condizioni di salute dei due naufraghi 40enni,  un napoletano e un gaetano, rimasti shoccati per l’incendio e il conseguente affondamento del natante e bordo del quale navigavano nelle acque dell’arcipelago delle Eolie. Mentre si trovavano a circa 20 miglia al largo dell’isola di Stromboli, i due marinai, che viaggiavano su una bellissima 13 metri, hanno visto il motore della loro barca prendere fuoco e lo stesso natante cominciare ad imbarcare acqua. Era chiaro che, come poi è stato, la loro bar sarebbe andata a fondo, constatazione che imponeva di mettersi in salvo e alla spicciolata pure. Detti fatto, i due amici, azionando l’unica zattera alo  disponibile, abbandonano  la loro piccola nave. Vedendola colare a picco in pochi minuti. Intanto, recepito l’S.O.S. lanciato dal tandem di naufraghi, giungono sul posto alcuni mezzi di soccorso della <<<capitaneria di porto di Lipari, che li traggono in salvo, trasportandoli all’ospedale di Scari, e, in seconde cure, presso la più moderna struttura ospedaliera di Messina. Qui erano arrivati in preda ad forte stato di stress da shock e lievemente feriti in più parti del corpo. Fortunatamente per loro, però, tutto è finito bene e, come si dice qui da noi, “stu fatt ’o ponn cuntà!”

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mercoledì luglio 27th, 2011 00:15 DISASTRO FERROVIARIO IN CINA, MUORE GIOVANE NAPOLETANA DI 22 ANNI

 

di Daniele Palazzo

Con il riconoscimento formale, da parte dei familiari, è confermato ufficialmente che, tra le 43 vittime del disastro ferroviario avvenuto sabato scorso in territorio cinese, precisamente lungo la tratta ferrata Hangzhou-Wenzhou(siamo nella provincia di Zheijiang), c’è una giovane di Napoli. Si tratta della 22enne Assunta Liguori, nata nel capoluogo partenopeo nel 1989 e ivi frequentante  il Liceo Scientifico “Garibaldi”. Il riconoscimento della salma della sfortunata ragazza napoletana ad opera di alcuni suoi congiunti, che, giunti appositamente nella terra dei mandarini, sono stati costantemente assistiti sia dalla Farnesina, che è la sede romana del nostro Ministero degli Esteri, che da personale del  Consolato italiano in Cina. Al momento(è ancora in corso il censimento degli oltre 220 feriti), si ha notizia del coinvolgimento di un altro nostro conterraneo nella spaventosa sciagura costata la vita alla Liguori, Giovanni Pan, nato a Grosseto nel 1988, ma di origini cinesi, che è ricoverato nell’ospedale di Wenzhou. Pare che l’incidente sia stato provocato da un fulmine, che, colpendo il treno su cui viaggiavano sia la Liguori che il Pan, lo avrebbe fatto deragliare e scontrare con un altro convoglio pieno di pendolari. Il sinistro è avvenuto intorno alle 20.30(ora locale, lungo la linea ad alta velocità Pechino-Shangai, costata la bellezza di 33 milioni di dollari e tenuta a battesimo il 30 giugno scorso alla presenza del premier, Wen Jiabao. Il bilancio del clash ferroviario stesso è stato reso pesante anche perché avvenuto su un ponte tra una gola montana con un dislivello che va tra i 25 e i 35 metri. Almeno 6 dei vagoni deragliati sono precipitati nel vuoto, rendendo più catastrofici i numeri della tragedia. Intanto, si stanno provvedendo agli adempimenti burocratici per riportare la salma di Assunta Liguori nella sua Napoli, dove si svolgeranno i funerali.

 

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