domenica aprile 29th, 2012 23:41 Roma – Chi ha tradito l’economia italiana?

Roma – Chi ha tradito l’economia italiana? (come uscire dall’emergenza). E’ questo il titolo del libro del Dott. Nino Galloni (Editori Riuniti University Press, 2011) , alla cui presentazione AISL_O Vi invita a partecipare.

Ospite d’onore sarà l’Autore che illustrerà alcuni passaggi più significativi e intriganti del libro, e sarà lieto di rispondere alle domande degli intervenuti. Martedì 15 maggio prossimo alle ore 18,00, presso la sede dell’UNAR, via Ulisse Aldrovandi 16 – Roma.

Subito dopo, alle ore 20,45, si terrà la consueta cena sociale presso il ristorante Fiore di Zucca (Via Donizetti, 16, a pochi metri da Piazza Verdi). Chi lo desidera potrà recarsi direttamente al ristorante, per conversare piacevolmente sui temi affrontati durante la conferenza.

E’ indispensabile – come sottolinea  Il Consiglio Direttivo AISL_O – confermare la partecipazione alla presentazione del libro e/o alla cena, entro il 10 maggio 2012, inviando una mail a info@aislonline.org  oppure telefonando al 348 600 69 87

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sabato aprile 28th, 2012 00:29 Casa editrice Cento Autori

COMUNICATO STAMPA

 

Il giudizio civile promosso dal fratello dell’ex sottosegretario all’economia, Nicola Cosentino, contro l’editore e lo stampatore del libro “Il Casalese – Ascesa e tramonto di un leader politico di Terra di Lavoro”, sarà ripreso da una Sezione ordinaria del tribunale di Napoli, in quanto il giudice Anna Giorgia Carbone, accogliendo la prima delle contestazioni mosse dalla difesa della casa editrice Cento Autori, si è dichiarata incompetente. Era accaduto infatti che i legali dell’imprenditore Giovanni Cosentino si fossero impropriamente rivolti alla “Sezione specializzata in materia di proprietà industriale ed intellettuale”. Sarà dunque una Sezione ordinaria a dover esaminare il secondo motivo dell’opposizione dell’editore alla procedura d’urgenza (art.700 del codice di procedura civile).

 

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venerdì aprile 27th, 2012 23:33 Sant’Arpino-La lotta alle mafie

Con il patrocinio del comune

I Libri del Cortile

Alle redazione                                                                                                                                               …alla ricerca delle nostre radici

Comunicato – Invito

L’Associazione

AMICI DEL LIBRO

Invita alla presentazione di

 

La lotta alle mafie

come narrazione collettiva

L’Italia che resiste

 

A cura di

Pasquale Iorio

Ediesse 2011

 

Domenica 29 Aprile 2012  ore 10.00

Sala Convegni – Palazzo Ducale “Sanchez De Luna”

P.za Umberto I – Sant’Arpino

  Interverranno

Assunta   ROCCO Presidente Associazione ”Amici del Libro”
Eugenio   DI SANTO Sindaco
Giuseppe LETTERA Assessore alla Cultura
Gianni     SOLINO Scrittore
   
Pasquale  IORIO Curatore del libro

 

Moderatore Luigi BAGNO

Pasquale Iorio

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venerdì aprile 27th, 2012 22:53 INCONTRO DI LETTERATITUDINI DEL 24 APRILE 2012.

UGO FOSCOLO  “…E SENZA RIMEMBRANZE, IN CHE FREDDO E TACITURNO DESERTO S’AFFANNEREBBERO TUTTE LE MIE POTENZE VITALI!…”

 

di Matilde Maisto

E’ da tutti risaputo che la poetica del Foscolo è veramente bellissima e molto vasta; nell’incontro del 24 u.s., il gruppo di lettura “Letteratitudini”, tramite la relatrice di turno, signora Felicetta Montella, si è limitato a parlare delle opere, diciamo, più conosciute e si è approcciato ad una conoscenza, direi parziale, di questo illustre poeta.

Una discussione molto intensa e pareri diversi sono stati esternati dai componenti del nostro gruppo: secondo alcuni il Foscolo è sostanzialmente un ateo: per lui non esiste l’aldilà e l’unica immortalità che possiamo aspettarci è quella nel ricordo delle persone che ci hanno amato in vita e nelle cose buone e belle che abbiamo fatto durante la vita (vedi “I Sepolcri”). Invece, volendo fare un paragone con il Manzoni che è profondamente religioso, notiamo che attraverso le sofferenze e il dolore  si viene temprati e se si acquista abbastanza fede e ci si abbandona alla volontà divina, alla fine, dal male e dalle disgrazie, nascerà il bene. Questa è la cosiddetta teoria della Provvidenza manzoniana (vedi per es. i personaggi di Lucia o di frate Cristoforo nei Promessi Sposi).

Ma ritornando al Foscolo ed al nostro incontro di “Lettaratitudini”, secondo il parere della relatrice, poiché il Foscolo afferma: “Celeste è questa corrispondenza d’amorosi sensi, celeste dote è negli umani” sembrerebbe che in lui ci sia un barlume di religiosità, benché egli sia dichiaratamente ateo.

A questa interpretazione ha fatto seguito il commento di un’altra partecipante che ha affermato che secondo la sua interpretazione il Foscolo non solo è e rimane ateo, ma egli ha inteso mettersi al riparo delle sofferenze della vita, creandosi “le illusioni”.

Tuttavia il Foscolo rimane un grande personaggio della letteratura italiana e con le sue stesse parole, ricordiamo che: “la noia proviene o da debolissima coscienza dell’esistenza nostra, per cui non ci sentiamo capaci di agire o da coscienza eccessiva, per cui vediamo di non poter agire quanto vorremmo. – una parte di uomini opera senza pensare, una parte pensa senza operare, pochi operano dopo aver pensato –

Inoltre egli afferma che è purtroppo destino ineluttabile che il tempo distrugga ogni cosa nel suo fluire perenne.

Il suo atteggiamento nei confronti della Patria sembrerebbe passivo poiché egli dice: – sono solo contro tutti, mi è difficile difendere la  patria, per tanto a male in cuore decido di accettare l’esilio –

Ma è evidente che il suo cuore arde d’amor patrio, come da “Ultime lettere di Jacopo Ortis”: – taci, taci: – vi sono de’ giorni ch’io non posso fidarmi di me: un demone mi arde, mi agita, mi divora. Forse io mi reputo molto; ma è mi pare impossibile che la nostra patria sia così conculcata mentre ci resta ancora una vita….Oh! se il tiranno fosse uno solo, e i servi fossero meno stupidi, la mia mano basterebbe: Ma chi mi biasima ori di viltà, m’accuserebbe allor di delitto….. –

L’amore per Foscolo era il motore della sua vita e della sua poesia, ma anche il segno tangibile della sua inquietudine. Un esempio, sempre da “Ultime lettere di Jacopo Ortis”. – era neglettamente vestita di bianco; il tesoro delle sue chiome biondissime diffuse su le spalle e sul petto, i suoi divini occhi nuotanti nel piacere, il suo viso sparso di un soave languore, il suo braccio di rose, il suo piede, le sue dita arpeggianti mollemente, tutto, tutto era armonia: ed io sentivo una nuova delizia nel contemplarla…  Armoniosi accenti dal tuo labbro volavano, e dagli occhi ridenti tralucevano di Venere i disdegni e le paci la speme, il pianto e i baci. –

Un incontro travolgente per l’armonia, la socialità e la convivialità dei partecipanti che a distanza di circa tre anni, si sono bene amalgamati tra di loro e che sono sempre lietissimi di allargare il gruppo lasciando  ed auspicando l’ingresso di nuovi e più giovani amanti della letteratura.

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venerdì aprile 27th, 2012 12:47 In edicola il numero di maggio di quiCaserta

In edicola il numero di maggio di quiCaserta

La nostra attenzione non può che concentrarsi, questo mese, sulle imminenti elezioni amministrative. Nello “Speciale Elezioni” le interviste esclusive, gli umori e le opinioni di tutti candidati sindaci dei 19 comuni al voto, con interessanti spunti di riflessione su prospettive e programmi. Ma non potevamo tralasciare i tre comuni che, sciolti dal Consiglio dei Ministri solo dopo il termine di presentazione delle liste, non andranno al voto. La delusione e l’indignazione nelle parole dei mancati candidati raccolte in “Contro elezioni”. In cronaca il “Progetto Laocoonte”, nato nel 2009 per il rilancio di 16 comuni del casertano,  paralizzato dalla mancanza di fondi. Nell’ampia sezione culturale, da non perdere l’intervista a Roberto Solofria, direttore del Teatro Civico 14 di Caserta, importante realtà culturale della nostra provincia.  La dott.ssa Ruggero, direttore del Settore Educativo della Reggia di Caserta, presenta, invece, l’ Ecomuseo, il progetto di recupero del valore museale realizzato dalla Sovrintendenza. In Casertagenda inauguriamo questo mese la rubrica “ViniCultura” curata dal notaio, nonché affermato sommelier, Mario Matano. Ad arricchire la sezione, la chef Rosanna Marziale che svela i segreti di un piatto particolarissimo: “Cozze e latte di mozzarella nera”. Per i percorsi ci siamo addentrati nella valle di Formicola, dove sorgono le borgate di Cavallai e Fondola. Infine il cartellone degli eventi di maggio, ricco di appuntamenti, tra mostre, spettacoli teatrali e concerti. Ricordiamo agli internauti che il magazine è consultabile on line sul nostro sito web www.quicaserta.it oppure su facebook Redazione quiCaserta.

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giovedì aprile 26th, 2012 23:28 La Piazza del Sapere-SE CENTO GIORNI DI MONTI VI SEMBRAN POCHI

 

 

“Pasquino”

SE CENTO GIORNI DI MONTI VI

SEMBRAN POCHI

(Pasquino è: Paolo Graziano e Rita Martufi

Jaca Book 

                                                  Caserta, 27 aprile 2012 ore 18,00

La Feltrinelli, Corso Trieste 154

Con l’autore Gianpaolo Graziano intervengono             

Rita Martufi

Pasquale Iorio

Luciano Vasapollo

Il Pasquino del presente pamphlet è un impiegato della Presidenza del Consiglio dei ministri che racconta il cambio di governo tra Berlusconi e Monti e segue via via, con i colleghi, i passi del nuovo esecutivo. Da sostenitore d’ufficio di un governo di ‘professori’ si trasforma in prudente e poi deciso critico, solidale con chi smaschera decisioni che gravano sulla condizione dei più deboli. Il tutto si svolge nella chiacchiera e nello scherzo con i colleghi, ma con uno sguardo attento al Paese e a chi, in esso, si mostra più cosciente. I temi del libro s’intrecciano con quelli de Il risveglio dei maiali (Jaca Book), una critica all’Europa dello spread e dei tagli al Welfare, firmata da Vasapollo e Martufi.

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giovedì aprile 26th, 2012 00:46 La piazza del sapere-Tao, longevità e salute,

Caserta,  26 aprile 2012 h 18,00

Sala La Feltrinelli – Corso Trieste 154

Tao, longevità e salute,

le Arti Taoiste del Kung Fu e del Qi Gong

 

Tao, Wu Wei, Yin e Yang

Cenni di Filosofia Taoista

un’introduzione a quest’affascinante cultura orientale.

Qi e Meridiani

La Medicina Cinese

Una storia millenaria sopravvissuta sino ai giorni nostri tramandata attraverso la tradizione.

 

Le Arti Taoiste del Kung Fu e del Qi Gong

Il tao in pratica, come il kung fu e il qi gong aiutano a sviluppare il proprio equilibrio

Intervengono:

 

  • Emiliano Casale, Assessore comune di caserta
  • SiFu Guido Schioppa

Rappresentante Ufficiale Europeo e Italiano del Maestro Wong Nim Yi –

Scuola: Mai Gei Wong Wing Chun Kuen Kung Fu

Modera

  • Alessio Scicolone, Informatico

                 

In collaborazione con

La Feltrinelli, AISLo – Associazione Italiana Incontri e Studi sullo Sviluppo Locale, Consulta degli studenti, Associazioni giovanili, L’Orientale

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giovedì aprile 26th, 2012 00:43 Le donne nella rinascita democratica di Terra di Lavoro

Quest’anno la giornata del 25 aprile sarà ricordata nella piazza del sapere della Feltrinelli a Caserta con una iniziativa dal titolo originale: “Le donne nella rinascita democratica di Terra di Lavoro”. Sarà l’occasione per cercare di fare uscire dal cono d’ombra e di emarginazione (in primo luogo nella ricerca storica) tante figure che sono state protagoniste nella nostra vita politica e sociale.

Dalla fondamentale ricerca di Giuseppe Capobianco – “Il recupero della memoria”, ESI –  emerge con chiarezza il contributo di sangue e di lotta offerto dalle donne nella resistenza al nazifascismo, con decine di presenze nelle liste delle persone confinate e perseguitate in Terra di Lavoro; ancora più numeroso risulta il contributo di sangue di donne trucidate nelle stragi (in particolare a Caiazzo, a Sparanise): circa 80 casalinghe vittime.

Nella storia politica e sociale di Terra di Lavoro in primo luogo spicca la figura di Maria Lombardi, medico di Sessa Aurunca, nel 1921 fu con Gramsci e Bordiga a Livorno quando nacque il PCdI dalla scissione del PSI. Venne eletta prima segretaria della Federazione di Terra di Lavoro, in un periodo in cui le donne non avevano nemmeno il diritto di voto. Nel 1952 venne eletta consigliere comunale del PSI a Sessa Aurunca, svolgendo una intensa attività politica sui temi di carattere locale e internazionale, in primo luogo per le battaglie sull’emancipazione femminile. Esercitò la sua professione con grande sensibilità all’impegno sociale fino alla data della sua morte nel 1963.

A Capua vanno ricordate Margherita Troili – che ci ha lasciato un volume di memorie: “Una donna ricorda” in cui racconta le sue battaglie democratiche con il nucleo del “Proletariato”, gloriosa testata antifascista, e poi nella veste di dirigente e fondatrice del partito comunista – e Margherita Iannone. Tra le donne impegnate nella rinascita della vita politica nell’immediato dopoguerra (1945-1946), emergono dalle ricerche e dagli scritti di Corrado Graziadei e Peppino Capobianco: Gloria Galeno  di Caserta, Trieste D’Innocenzo di Calvi risorta, Alma Stimolo e Vera Graziadei di Sparanise – casalinghe.

Nel 1944 venne organizzata la conferenza di organizzazione del PC Casertano. La rivista “La Voce” racconta di un nucleo di donne comuniste (ex operaie della MCM – manifatture cotoniere del Matese) in lotta per rivendicare la riparazione e la ripresa della produzione nella più grande fabbrica manifatturiera della zona.

A  Sparanise Corrado Graziadei organizza il “consiglio del popolo” (CCN – originale esempio di democrazia partecipativa), in cui entrano a far parte 1 giovane e 2 donne – le prime elette in Italia in assemblee pubbliche, che diventano protagoniste della vita politica ed amministrativa.

Nel 1946 vi fu il Referendum: la provincia di Caserta registrò una delle percentuali più alte a favore della monarchia con l’83,12% dei voti; mentre la Repubblica raggiunse il 16,88%. All’Assemblea Costituente il PCI sui attestò sotto il 5% – voto conservatore.

Un ruolo importante le donne ebbero nelle grandi manifestazioni e mobilitazioni popolari intorno alle lotte dei contadini/braccianti per la occupazione delle terre incolte nel 1949:

-         Anna Martucci e Bettina Tiscione di Nocelleto (dirigente della Associazione donne delle campagne, con circa 2000 iscritte);

-         Imparato di Casale di Carinola;

-         Le figlie del compagno Girone di Cellole, una delle quali partorì in carcere dopo l’arresto).

In merito a quel periodo, anche attraverso autorevoli  testimoni come il prof. Vincenzo De Michele e Carta 48, non sono riuscito ad avere indicazioni di donne del mondo cattolico, tranne quelle offerte da alcune figure ancora viventi ed attive nella città capoluogo come Anna Giordano (assessore alla cultura del Comune ), Iolanda Basile e Mina Bernieri. Nella vita politica e sindacale fino agli anni ’70 emergono a Maddaloni  Michelina Vinciguerra protagonista nella riorganizzazione del movimento operaio e sindacale della nuova Provincia di Caserta, ricostruita dopo lo scioglimento forzato di Terra di Lavoro avvenuto nel 1926 con decisione repressiva direttamente da parte del Duce; ad Aversa Maria Teresa Jacazzi è stata una delle prime donne ad essere eletta agli inizi degli anni’60 nel consiglio comunale di una grande città. Nikea Albanese (educatrice, comunista, impegnata per la difesa dei diritti fondamentali) è stata la prima donna ad essere eletta nel CC di Caserta (1975-85).

Nel mondo delle imprese e dell’economia – anche di quella artigiana e del terziario – diventa difficile trovare figure protagoniste (ad eccezione delle casalinghe e delle contadine nella lotta per le terre dell’immediato dopoguerra). Anzi, se si va ad analizzare un ente come la Camera di Commercio si scopre che nei suoi organismi dirigenti non vi è stata mai una presenza femminile – sin dalla sua fondazione nel 1862 (a questo punto si può dire che risulta uno degli enti più “maschilisti” in assoluto in Italia), anche a seguito del ruolo fortemente marginale che le donne hanno avuto nelle varie associazioni di rappresentanza (sia datoriali che sindacali).

Nemmeno nella storia del Consiglio Provinciale vi è stata una donna eletta nel dopoguerra, anche se abbiamo avuto alcune donne in ruoli di assessore e dirigenziali.

Nel volume curato da Paolo Broccoli – “Una provincia meridionale tra miracolo e crisi”, Caramanica 1996 – una importante ricostruzione dei primi 20 anni della ricostituita provincia con 10 interviste ad autorevoli esponenti del mondo politico, sindacale e culturale – non si trova il nome di una donna, nemmeno come citazione.

 Solo negli ultimi decenni comincia a manifestarsi una diversa presenza di rappresentanza – anche in ruoli di direzione – delle donne nelle istituzioni, nel mondo delle imprese e del lavoro, nella scuola e nella Pubblica Amministrazione. Ciò si manifesta con particolare evidenza nel mondo del terzo settore e del volontariato, che in alcuni casi è caratterizzato da una predominanza femminile tra gli associati, a partire dai ruoli di presidenza e direzione.

I movimenti giovanili ed operai della fine degli anni 60 nonché le lotte per il divorzio e per l’aborto hanno segnato una svolta anche nella nostra provincia in merito alle politiche di pari opportunità con un diverso protagonismo delle donne nella politica e nelle istituzioni locali, ma ancor più nel mondo dell’istruzione e del sociale (in primo luogo grazie alle lotte operaie in alcune grandi fabbriche alimentari, tessili e metalmeccaniche, come la Devo, la Texas Instruments, la Italtel, l’Indesit). Da allora si affacciano alla vita politica e sociale diverse figure impegnate sia nei grandi partiti sia nelle organizzazioni espressioni dei vari movimenti culturali e  sociali (laici e cattolici) – come L. Cavaliere. T. D’Alessandro, Antonia Bianco, Lavinia Di Massimo, Anita Mataluna, Lia Santorufo, solo per citarne alcune)

Dopo tanti anni, nel 2010 a Caserta per la prima volta a dirigere un sindacato confederale a livello provinciale è stata chiamata una donna.

Letture consigliate

-         Corrado Graziadei       La rivolta del sud in AA VV “Il Secondo Risorgimento d’Italia”,

Centro Editoriale d’Iniziativa, 1955

-         Mezzogiorno,              Consiglio di Zona e 150 ore, Ecap CGIL, Atti del Convegno di Aversa 1975

-         Paolo Broccoli            Una provincia meridionale tra miracolo e crisi        Caramanica, 1996

-         Giuseppe Capobianco Il recupero della memoria                             ESI, 1995

-         Giuseppe Capobianco Sulle ali della democrazia                             Spartaco, 2004

-         Giuseppe Capobianco Una nuova questione meridionale                Spartaco, 2004

-         Silvano Franco                        Maria lombardi, l’impegno politico e sociale           Caramanica, 2009

-         Margherita Troili        Una domma ricorda                                      Il Ventaglio, 1987

 

A cura di  Pasquale Iorio

Caserta, la Feltrinelli 25 aprile 2012

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giovedì aprile 26th, 2012 00:40 VENERDI’ 27 APRILE A TELESE TERME LA PRESENTAZIONE DELLA RACCOLTA ‘RICAMI NOTTURNI’, OPERA PRIMA DI MARIA GRAZIA PORCEDDU

 

All’evento parteciperanno il sindaco telesino Pasquale Carofano, l’assessore provinciale alla cultura Carlo Falato, la scrittrice Maria Pia Selvaggio e l’editore Roberto Malinconico

 

 

Venerdì 27 aprile, alle ore 18.30, nel Salone Goccioloni delle terme telesine sarà presentato il libro ‘Ricami Notturni, opera prima della giornalista-scrittice Maria Grazia Porceddu, pubblicata per i caratteri dalla casa editrice Melagrana. All’incontro parteciperanno Pasquale Carofano (sindaco di Telese Terme), Patrizia Tanzillo (consigliere delegato alla Cultura al Comune di Telese Terme), Carlo Falato (assessore alla Cultura Provincia di Benevento), Maria Pia Selvaggio (docente e scrittrice), Roberto Malinconico (presidente di Melagrana). In apertura e chiusura della presentazione l’attrice e regista teatrale Enza Di Caprio leggerà alcuni brani tratti dalla raccolta.

 

L’opera

L’opera ha una storia lunga e tortuosa. I singoli racconti e frammenti sono stati scritti dalla giovane autrice diversi anni fa, abbandonati e poi ripresi, rielaborati e ordinati in un’idea di raccolta. Frammenti e racconti ricalcano la passione dell’autrice per la letteratura gotica e le creature della notte, con la lieve e venefica solitudine e nostalgia che esse si portano dietro. Lo stesso titolo, ‘Ricami Notturni’, è tessuto sulla tela emozionale delle suggestioni che la notte ricalca. Una raccolta di racconti brevi e frammenti. Storie ‘spezzate’, ma unite lungo un unico filo conduttore che si concretizza nel binomio inscindibile di Amore & Morte. Atmosfere e suggestioni notturne che prendono forma in pensieri, emozioni, sensazioni, figure inquietanti e malinconiche, fragili ed estreme. Tanti protagonisti per un solo volto. Tante sfaccettature per un solo ‘punto di vista’. Nella notte, palcoscenico dove nascono e si realizzano storie e frammenti, vivono le creature più affascinanti e suggestive … fantasmi, streghe, vampiri…

La copertina è stata realizzata da Titti Del Vecchio.

L’autrice Maria Grazia Porceddu, dopo lunga esperienza di lavoro di redazione, da qualche anno si dedica completamente ad un giornalismo specializzato nel campo dell’arte (in particolare quella cinematografica e teatrale) e della letteratura. Ha curato la comunicazione di manifestazioni teatrali e letterarie di rilevanza nazionale. Cofondatrice del blog Sanniolife.  ”Ho un bel dire di Maria Grazia. Ella – il giudizio è della scrittrice Maria Pia Selvaggio – possiede e ravviva continuamente i “fuochi d’amore”, giocando liricamente con le parole e tracciando rami di parabole. Nozioni pure, che si frantumano all’interno della persona umana, imbevendosi di misticità pagane e cristiane insieme. Riesce a glorificare la vanità sentimentale fino ad esorcizzarla e l’idolatria dell’essere amato si associa a passioni più astratte, che prevaricano la carne, fatta a brandelli dal fato… Lancinante il ricorso perpetuo al rischio e all’abuso tenebroso dell’eccesso, che esplode in litoti classiche secche e chirurgiche. Mariagrazia riesce a prevaricare l’ipocrisia dell’amore senza perderne né la classicità né il sentimento, anzi ci regala vaticini su fondigli di notti ebbre di vita e di morte.. .oscurità che ci confonde e cancella il tempo, annullandolo negli ululi liberi dei sogni”.

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giovedì aprile 26th, 2012 00:27 Vertenza Cento Editori sul libro “Il Casalese”

Comunicato Stampa

 

 

“Ho rappresentato le ragioni della casa editrice al magistrato, replicando a tutte le contestazioni mosse dai legali di Giovanni Cosentino. Alla luce di ciò ritengo che il ‘Casalese’ sia la migliore e più realistica immagine di una certa Italia ostaggio di subculture politiche”. Lo afferma Pietro Valente, amministratore delle Edizioni Cento Autori, a margine dell’udienza che, questa mattina, si è tenuta presso il palazzo di giustizia di Napoli, dove gli avvocati del fratello dell’ex sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, hanno presentato, con procedura d’urgenza, una richiesta di sequestro e distruzione delle copie del volume “Il Casalese – Ascesa e tramonto di un leder politico di Terra di Lavoro” nonché 1,2 milioni di euro di risarcimento danni.

Nessun provvedimento in merito è stato, per il momento, preso dal giudice Anna Giorgia Carbone, della sezione specializzata in materia di proprietà industriale ed intellettuale del tribunale partenopeo, che si è riservata di decidere entro i prossimi giorni. Sono invece state riformulate le conclusioni da parte dai legali di Giovanni Cosentino, che dopo la richiesta di rinvio concordata nell’udienza dello scorso 5 aprile, questa mattina hanno “abbandonato” la richiesta di risarcimento.

 

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