mercoledì agosto 31st, 2011 23:58 CGIL: Sciopero Generale 6 settembre SPOT www.youtube.com

Care amiche tra le 100 piazze c'è anche...
Statia Papadimitra 31 agosto 11.50.26
Care amiche tra le 100 piazze c’è anche Caserta, dev’essere un nostro impegno la mobilitazione per la partecipazione, in giornata giriamo via e-mail una proposta di comunicato di adesione allo sciopero per poterlo poi inviare ai giornali. A presto

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mercoledì agosto 31st, 2011 17:20 Il ruolo del GAL alto casertano nello sviluppo locale.

Piero Cappella

PIEDIMONTE MATESE. Gli ”addetti ai lavori” dello sviluppo rurale sono impegnati, nonostante questo periodo di forte ed intensa crisi economica, a “pensare” quale possa essere l’evoluzione dei processi di crescita accompagnata delle aree rurali interne. In Italia il processo è un po’ in secondo piano rispetto ad altri Paesi, ma tanto lavoro è stato già fatto. L’Unione Europea, pur di coinvolgere tutti i territori rurali in una crescita sostenibile ed equa, ha pensato ad un piano di incentivi che partendo dalle esigenze dei territori stessi convogliasse negli stessi delle risorse finanziarie necessarie per dare l’avvio ad un diverso processo di crescita. Un processo caratterizzato dalla conoscenza delle esigenze che solo chi opera attivamente in un territorio, può rilevare. Sono nate iniziative e programmi che proprio dal 1992 sono state racchiuse sotto il filone del LEADER. I soggetti promotori a livello locale di quanto era stato definito a livello comunitario sono stati i Gruppi di Azione Locale (GAL), dei partenariati formati da soggetti pubblici e privati che costituendosi giuridicamente in Associazioni, Consorzi, Società (ma comunque soggetti privati), si impegnavano a realizzare quanto proposto dalle comunità locali. Anche il GAL Alto Casertano ha visto la sua costituzione nel 1992. Uno tra i primi obiettivi che il GAL Alto Casertano si è posto sin dalla sua nascita è stato quello di puntare a Migliorare la Qualità della Vita delle Popolazioni Locali: favorire, cioè, la permanenza sui territori di appartenenza, dei cittadini, facendo prendere consapevolezza di quanto sia particolare la nostra terra. Da tale principio sono scaturite tutte le idee, trasformate poi in progetti ed attività, che hanno consentito la nascita e la crescita dei primi agriturismi nel territorio più interno della provincia di Caserta, di promuovere la creazione di imprese, di facilitare l’autoimpiego, di promuovere la partecipazione delle imprese agroalimentare sui mercati esteri, di favorire la diffusione di un comportamento eco-sostenibile, di accompagnare i territori verso un modello di sviluppo in linea con i propositi di Agenda XXI. I “finanziamenti” che corrispondono a proposte e progetti provenienti dal territorio , ha ribadito il Direttore Pietro Cappella, “finiscono” là dove vengono richiesti: imprese, comunità, enti. Il tutto monitorato e certificato non solo da organismi regionali e ministeriali, bensì anche dalla Corte dei Conti Europea. Il GAL non è un ente pubblico: è un organismo privato pensato dalla UE per accompagnare le Regioni nel raggiungimenti degli obiettivi di politica economica (intesa nella sua accezione più ampia) e sociale, diretti allo sviluppo rurale delle aree interne. In questa fase della programmazione 2007/2013 i GAL (in Campania sono 13) hanno il compito di portare a compimento l’attuazione dell’Asse 4 del Piano di Sviluppo Regionale per raggiungere gli importanti obiettivi che la Regione Campania si è prefissata: aumentare la competitività favorire la diversificazione economica contribuire alla tutela ambientale. Il ruolo che, in tali processi, svolgono i GAL, è quello di coniugare, condividere e mettere in sinergia tutte le forze endogene: l’approccio, il bottom-up, così tanto promosso dalla Unione Europea, oggi è diventato una modalità di trasferimento del know-how, di aggiornamento delle competenze, di coinvolgimento degli operatori e degli attori di un’area rurale. Per far ciò, tuttavia, è fondamentale l’apporto che ciascun soggetto, sia esso un ente, una amministrazione, una comunità di cittadini, può mettere a disposizione degli altri. Per la programmazione 2007/2013, che si concluderà nel 2015, il GAL Alto Casertano ha definito con l’assistenza del partenariato e dopo una serie di consultazioni locali, un Piano di lavoro (il PSL) al cui interno sono previste sia Misure (ossia progetti) direttamente collegate al Piano della Regione, le Misure, cioè, relative ai due Assi 1 Miglioramento della Competitività, e Asse 3 Qualità della Vita nelle zone rurali e Diversificazione dell’economia rurale,  e sia Interventi (denominati Azioni specifiche Leader) che possono considerarsi trasversali all’intero disegno strategico (Valorizzazione delle Risorse territoriali, Reti Locali, Azioni Collettive) . I soggetti destinatari degli aiuti sono soggetti pubblici (Enti Locali, Associazioni, Partenariati pubblico/privato) e soggetti privati (Organismi, Imprese, Consorzi, Associazioni), selezionati secondo criteri ispirati alla trasparenza e al rispetto delle norme regionali, nazionali e comunitarie.

Pietro Rossi

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venerdì maggio 20th, 2011 08:51 Affitti, la cedolare secca può essere sostituita con la vecchia disciplina Irpef

Fonte Virgilio

Il nuovo regime è molto elastico. Nell’arco di 12 mesi possono succedersi contratti con regimi fiscali diversi

Pubblicato il 19/05/11in Tasse,|TAG: cedolare secca, affitti, agenzia entrate

cedolare

 

cedolare secca legge

Affitti, la cedolare secca è legge. Come funziona e chi ci guadagna davvero

Due aliquote, al 19 e al 21%. Una nuova tassazione che pone alcuni vincoli ai proprietari ma può essere molto vantaggiosa. Soprattutto per i più ricchi

Chi sceglie la cedolare fissa per gli affitti ha effetto per le annualità del contratto di locazione anche se non coincidono con gli anni solari. Sembrerebbe questa al conclusione contenuta in un’apposita circolare che i tecnici dell’agenzia delle Entrate stanno preparando.

La nuova imposta – che è fissa (19 e 21%) e non progressiva – richiama quanto alle regole procedurale alla disciplina dell’Irpef che però, per quanto riguarda gli obblighi di versamento, è basata sull’anno solare.
Il provvedimento attuativo della disciplina fiscale sulle locazioni prevede:
- che l’esercizio dell’opzione cedolare ha effetto per l’intero periodo di durata del contratto;
- che in mancanza di manifestazione della scelta nella prima annualità del contratto, non c’è preclusione dell’opzione per le annualità successive del contratto.

Il regime previsto dalla legge sembra improntato da una forte elasticità. Un’eventualità utile, soprattutto nel caso che un immobile sia concesso in locazione con contratti diversi. Dunque nulla impedisce al proprietario di scegliere la cedolare solo per alcuni contratti.

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giovedì maggio 19th, 2011 23:00 Investire in Marocco e in Lombardia

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giovedì maggio 19th, 2011 08:47 Scadenze fiscali, rivoluzione nel calendario estivo e autunnale

Fonte Virgilio

Slittano tutte le scadenze per i versamenti delle imposte tra luglio e novembre. La tabella con le nuove date

Pubblicato il 18/05/11in Tasse,|TAG: dichiarazioni dei redditi, 730, unico, scadenze fiscali

scadenze versamenti

dichiarazioni dei redditi 

modello 730 2011

Modello 730, la dichiarazione “fai da te”

La dichiarazione su misura per dipendenti e pensionati. Solo quattro pagine e senza bisogno di fare i calcoli

Gran balletto di date per le scadenze fiscali d’estate e d’autunno. Tutto parte dalla proroga delle consegne del modello 730 che slitta di 20 giorni per chi usa il Caf o il commercialista passando dal 31 maggio al 20 giugno (la consegna la datore di lavoro era passata dal 30 aprile al 16 maggio). Uno slittamento che ha effetto anche su chi presenta l’Unico e paga le imposte a rate con il modello F24 (chi usa il 730 – molti dipendenti e pensionati – paga invece le imposte, o recupera i crediti, tramite ritenute o “aggiunte” in busta paga operate direttamente dal datore di lavoro).

Inoltre è prevista una pausa estiva per i versamenti che cadono tra il 1° e il  20 agosto. Tutti i pagamenti previsti in questo periodo sono rinviati a partire dal 22 agosto.

Ecco in sintesi scadenze dei versamenti “ordinari” e di quelli “posticipati“, cioè la data “di riserva” (un mese in più) entro cui si può pagare con solo lo 0,40% di maggiorazione.

Versamenti a rate dei contribuenti persone fisiche senza partita Iva

       Rata
Scadenza
Maggiorazione
Interessi
                     
1a 6 luglio
- -
5 agosto
0,40% -
2a 22 agosto (*)
- 0,27%
31 agosto
0,40% 0,28%
3a 31 agosto - 0,60%
30 settembre
0,40% 0,61%
4a 30 settembre - 0,93%
31 ottobre 0,40% 0,94%
5a 31 ottobre
- 1,26%
30 novembre 0,40% 1,27%
6a 30 novembre
- 1,59%
-
- -

(*) Era il 31 luglio.

Versamenti a rate dei contribuenti persone fisiche con partita Iva

       Rata
Scadenza
Maggiorazione
Interessi
                     
1a 6 luglio
- -
5 agosto
0,40% -
2a 18 luglio - 0,11%
22 agosto (*) 0,40% 0,12%
3a 22 agosto (*) - 0,44%
16 settembre
0,40% 0,45%
4a 16 settembre - 0,77%
17 ottobre 0,40% 0,78%
5a 16 ottobre
- 1,10%
16 novembre 0,40% 1,11%
6a 16 novembre
- 1,43%
-
- -

(*) Era il 16 agosto.

(A.D.M.)

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lunedì maggio 16th, 2011 23:36 INVESTIRE IN MAROCCO E IN LOMBARDIA

  Vai al programma                                                                                          Pour voir le programme


SEMINARIO 

INVESTIRE IN MAROCCO E IN LOMBARDIA
percorsi di co-sviluppo tra la Regione Lombardia e la Regione Tadla Azilal

23 Maggio 2011 – ore 9.00/16.00
Palazzo Turati – Via Meravigli 9/B Milano

ingresso gratuito

Il seminario sara’ un momento di incontro e confronto tra attori economici e istituzioni pubbliche, che si occupano di investimenti e sviluppo territoriale in Italia e in Marocco

Per iscriversi al seminario, inviare mail a: 
segreteria@cosv.org

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domenica marzo 27th, 2011 22:19 Caserta-La Confesercenti incontra gli operatori di Marcianise

 

 

     Si è tenuto presso la sede dell’Assoesercenti di Marcianise un incontro tra il direttivo della locale associazione di commercianti e la Confesercenti Provinciale di Caserta, rappresentata, per l’occasione, dal coordinatore provinciale Gennaro Ricciardi. Per la locale associazione dei commercianti di Marcianise erano presenti, tra gli altri, il presidente Enza Martusciello, Fortunato Benformato, Salvatore Mezzacapo, Giuseppe Delli Paoli, Francesco Delli Paoli,

      Scopo dell’incontro è stato quello di realizzare un ampio e proficuo confronto sulle problematiche territoriali che riguardano il commercio ed il turismo a Marcianise e anche le opportunità di rappresentanza che può offrire la Confesercenti Provinciale di Caserta per le microimprese, le piccole botteghe e le aziende del commercio, del turismo, sei servizi e dell’artigianato che operano nel comune di Marcianise e nelle zone limitrofe.

      “La nostra mission è quella di dare delle risposte alle istanze delle categorie che siamo deputati a rappresentare  –  fa sapere il coordinatore provinciale della Confesercenti di Caserta Ricciardi – per tale motivo abbiamo ritenuto indispensabile incontrare i rappresentanti dell’Assoesercenti che da anni opera sul territorio. Ci auguriamo – conclude Ricciardi – di poter offrire il nostro valido contributo nell’assistere le imprese dando risposte concrete ed immediate alle loro esigenze”.  

 

  

Comunicazione Confesercenti

                                                                                                              Maria Beatrice Crisci

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domenica marzo 27th, 2011 00:16 LIMATOLA. LE PICCOLE IMPRESE CHIEDONO IL RISPETTO DEI TEMPI DI PAGAMENTO DELLE FORNITURE.

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La crisi attuale che sta attraversando il nostro paese sta mettendo le piccole e medie imprese in serie difficoltà. Per questo motivo le imprese chiedono il rispetto dei tempi di pagamento delle forniture e si rende necessario calendarizzare al più presto la proposta di legge che ridefinisce i tempi di pagamento e le sanzioni per le imprese e la pubblica amministrazione che non ne rispettino questi termini. E’ questo l’appello lanciato da Impresecheresistono, gruppo spontaneo nazionale di Pmi, che ha promosso una sottoscrizione per sostenere l’iniziativa. Migliaia di piccole e medie imprese ogni giorno, in Italia, rischiano la chiusura nella generale indifferenza mentre potrebbero essere salvate sen za alcun ulteriore onere di spesa per lo Stato – spiega il responsabile per la Campania del gruppo, Pietro Di Lorenzo (nella foto)-. Sono le nostre aziende, quelle che garantiscono la fornitura di beni e servizi alla Pubblica Amministrazione e alle grandi imprese, in cambio di un’attesa di mesi, se non anni, per vedersi pagato il corrispettivo dovuto. Sono aziende che si vedono anche costrette a fungere da banche per Enti e Società più grandi e solide con minori difficoltà di accesso al credito. Una situazione che la crisi economica e la stretta creditizia praticata dalle banche hanno reso insostenibile. Nell’indifferenza giace, da mesi, alla Camera dei deputati, una proposta di legge presentata dai deputati Marco Beltrandi (Radicali-PD) e Antonio Misiani (PD) che ha già raccolto tante adesioni di gran parte degli schieramenti politici. Una proposta presentata prima che la nuova direttiva europea dell’ ottobre 2010 ridefinisse i tempi di pagamento e le sanzioni per le imprese e la pubblica amministrazione che non ne rispettino i termini. La proposta, chiaramente, contiene tutti i requisiti richiesti dalla direttiva, migliorandola. Ci appelliamo al Presidente del Consiglio Berlusconi, al Ministro Romani, al Presidente Fini, al presidente della commissione attività produttive e a tutti i presidenti di gruppi della Camera dei deputati, affinché – conclude Di Lorenzo – trovino la forza necessaria per porre urgentemente in discussione nelle aule parlamentari la proposta che, se approvata in tempi brevi, potrebbe scongiurare la chiusura di migliaia di aziende e salvare decine di migliaia di posti di lavoro.
Pietro Rossi

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domenica marzo 27th, 2011 00:06 PIEDIMONTE MATESE.SITUAZIONE SOCIO ECONOMICA GRAVE NELL’ALTO CASERTANO.

 La situazione socio-economica che sta vivendo l’alto casertano in questi ultimi tempi è veramente grave lo dimostrano anche i dati dell’indagine regionale sulla povertà presentati dalla Caritas diocesana in un convegno alcuni giorni fa. La povertà, ha precisato il sociologo Ciro Grassini, è in forte crescita in tutta la Regione Campania e specialmente nell’alto casertano. I poveri della diocesi di Alife-Caiazzo sono soprattutto gli sfiduciati senza lavoro che sono penalizzati da un mercato del lavoro spietato che detta regole sempre più rigide. Ma la sfiducia cresce molto anche nei giovani, che spe sso nel mercato nel lavoro non riescono neanche ad entrare per la prima volta, finendo così per perdere completamente la fiducia in loro stessi. Stiamo attraversando una crisi antropologica senza paragoni che coinvolge l’uomo, la cultura e la società civile e il Dossier Caritas cerca di fare luce anche sui motivi per cui tanti giovani lasciano la nostra Regione. Come ha spiegato la Dott.ssa Anna Maria Gregorio, la Caritas di Alife-Caiazzo per l’occasione si è messa prontamente all’opera per creare una rete che ha svolto la ricerca presentata che è soprattutto il frutto di un ascolto continuo di tante storie di vita. Dalla ricerca, ha aggiunto Don Vincenzo Federico esponentedella Caritas regionale, è merso che i poveri definiti da molti come “vuoti a perdere” o “cittadini invisibili” sono in continuo aumento e sono una problematica a cui le istituzioni e gli amministratori non riescono che a rispondere con la scusa del taglio delle risorse per il sociale o della mancanza di fondi. A tale scopo la Caritas ha chiesto alle istituzioni e agli amministratori locali delle programmazioni territoriali che tengano conto anche di chi ha più bisogno. A chi udere l’incontro e a scuotere la sala del convegno, a cui hanno partecipato ­­­­ amministratori, rappresentanti di enti istituzionali e del volontariato, sono state le parole di S.E. Mons. Valentino Di Cerbo, vescovo di Alife-Caiazzo, con la sua voce pacata ma ferma.Il Dossier Caritas sulle povertà, ha ricordato Mons. Di Cerbo, apre gli occhi sulla realtà della nostra Regione per occuparci dei più bisognosi.Basta pensare ai tanti soldi spesi per celebrare il 150° dell’unità d’Italia in tante città in confronto agli spaventosi tagli per il sociale. Anche per le tangenti si trovano i soldi per i poveri no. Chi amministra, deve operare per il bene comune e deve capire che i diritti dei più bisognosi non sono “favori” perché l’uomo per recuperare la propria identità deve recuperare la dignità. A tale scopo Mons. Di Cerbo ha ribadito che si sente forte l’esigenza di creare nella nostra Diocesi una scuo la di Formazione socio-politica che formi le nuove generazioni del futuro ad operare per il bene comune.
Pietro Rossi

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mercoledì marzo 9th, 2011 00:58 Regime dei contribuenti minimi

La legge finanziaria 2008 (art. 1, commi da 96 a 117) ha introdotto un regime fiscale semplificato ed agevolato: cd. regime dei contribuenti minimi. I contribuenti in possesso dei requisiti di legge, a decorrere dal 1° gennaio 2008, sono potuti  passare automaticamente al nuovo regime fiscale ponendo in atto comportamenti concludenti a questo fine.

Il nuovo regime è riservato alle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato esercenti attività di impresa, arti o professioni, che:

1. nell’anno solare precedente a quello di entrata in vigore del regime:

v      hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a Euro 30.000,00;

v      non hanno avuto lavoratori dipendenti o collaboratori (anche a progetto);

v      non hanno effettuato cessioni all’esportazione;

v      non hanno erogato utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro;

2. nel triennio precedente a quello di entrata in vigore del regime non hanno effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a Euro 15.000,00;

3. iniziano l’attività e presumono di possedere i requisiti di cui ai punti 1 e 2.
I contribuenti minimi sono esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento dell’IVA e da tutti gli altri obblighi previsti dal DPR 633/72:

  • registrazione delle fatture emesse,
  • registrazione dei corrispettivi;
  • registrazione degli acquisti;
  • tenuta e conservazione dei registri e documenti, fatta eccezione per le fatture di acquisto e le bollette doganali di importazione;
  • dichiarazione e comunicazione annuale;
  • compilazione ed invio degli elenchi clienti e fornitori.

Le fatture devono essere emesse senza l’addebito dell’IVA e non si detrae l’IVA sugli acquisti; conseguentemente, l’IVA si trasforma in un costo deducibile dal reddito.

Permangono, invece, malgrado alcune negozianti affermano il contrario, i seguenti adempimenti:

v      obbligo di numerazione e conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali;

v      obbligo di certificazione dei corrispettivi e di emissione delle fatture che  dovranno contenere l’annotazione che trattasi di “operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, comma 100, della legge finanziaria per il 2008″;

 

SEMPLIFICAZIONI E ADEMPIMENTI AI FINI DELLE IMPOSTE SUL REDDITO
I contribuenti minimi sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili.
Permane, invece, l’obbligo di conservazione dei documenti contabili emessi e ricevuti. Sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore e dei parametri, e, pertanto, sono esonerati anche dalla compilazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore e dei parametri.
Sono esenti dall’imposta sulle attività produttive (IRAP), conseguentemente, sono esonerati dall’obbligo della dichiarazione IRAP.

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