giovedì aprile 29th, 2010 16:37 FRANCOLISE-Ringraziamenti all’elettorato, è la volta di Vincenzo Pascucci(Italia dei Valori)

 

da sx Enzo Pascucci

FRANCOLISE-Ringraziamenti all’elettorato, è la volta di Vincenzo Pascucci(Italia dei Valori), che, piuttosto che fare ammenda sulle sue ultime, fallimentari scelte politiche, se la prende con il Parlamentare Europeo Vincenzo Iovine per lo spaventoso tonfo elettorale rimediato in occasione delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo scorsi. Per l’occasione, Pascucci ha ottenuto il magrissimo risultato di 321voti(appena 2156 quelli complessivi)di preferenza, riscontro che, per lui, giunto alla terza esperienza quale candidato ad un posto nel Parlamentino di Palazzo Santa Lucia, rappresenta il minimo storico. Pascucci, reduce da un periodo di militanza nell’Unione di Centro, non se la può prendere minimamente con Iovine. Infatti, la sua entrata nel partito di Antonio Di Pietro è stata una forzatura, una specie di sfida a Iovine, trasformatasi, per il protagonista della vicenda politica in  parola, in una Caporetto senza possibilità di appello. Vincenzo Pascucci, che, va detto, ha avuto tanto da dire e ridire nei confronti di Iovine e del suo gruppo elettorale in merito a presunte posizioni filo-Tessitore assunte dallo stesso Eurodeputato in occasione delle elezioni amministrative che. Il 6 e 7 giugno scorsi, premiarono la corsa di Nicola Lanna verso la conquista della fascia di primo cittadino di Francolise, è entrato nella formazione politica denominata Italia dei Valori in contrapposizione a Iovine. Questo è un dato di fatto certo, acclarato, subito dopo il passaggio, dallo stesso Pascucci, che, vicinissimo alle posizioni di Americo Porfidia, affermava orgogliosamente di essere entrato nel mosaico politico dipietrista grazie a particolari canali di dialogo che gli permettevano di tenere contatti diretti con la direzione nazionale del partito. E’ stato questo e solo questo il motivo del tracollo numerico di Pascucci, che dovrebbe imparare a riconoscere i suoi errori e le sue pur cocenti sconfitte, prima di dare ad altri colpe inesistenti. D’accordo, Iovine non ha votato e non ha fatto votare Pascucci, ma, il motivo di ciò è solo ed esclusivamente politico, non personale, come, neanche tanto velatamente, si evince dal manifesto murale diffuso capillarmente in città dal mancato consigliere regionale. E’ vero pure che, in occasione dell’ultima tornata elettorale europea, Pascucci, che, ricordiamolo, all’epoca, valutava la possibilità, poi tradottasi in un nulla di fatto, di entrare nelle file del MpA, aveva inviato una lettera a tutti i cittadini di Francolise, invitandoli a sostenere la corsa verso Bruxelles del dipietrista Vincenzo Iovine e che questi, in vista delle elezioni che, nove mesi dopo, vedevano candidato Pascucci, aveva inoltrato ai suoi compaesani una missiva recante preghiera di voto per l’Avvocato L’Arco, di Sparanise. Premesso che l’azione di Pascucci a favore di Iovine era quasi sicuramente interessata, in quanto fondata anche sulla speranza di riuscire, quale candidato della lista dell’attuale Sindaco civico, Nicola Lanna, e rimediare qualche votarello ioviniano, anche il questo caso, nulla di personale, ma scelte dettate da mera coscienza politica. In parole più chiare, Iovine, come, del resto, fanno tutti i politici seri ed oculati di questo mondo, ha portato acqua solo al suo mulino, non a orbitante intorno a gente che si inquadra in correnti politiche diversa dalla sua. Concludendo, Vincenzo Pascucci ha voluto fare di testa sua, divenendo unico attore della sua sconfitta. Allora, domandiamo e ci domandiamo, adesso che vuole?

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martedì aprile 27th, 2010 01:12 GRAZZANISE: RINGRAZIANDO GLI ELETTORI, FUOCO DI FILA DI NUOVI ORIZZONTI

 

Graz.Festa Ringraziamento

LISTA CIVICA  Piazza Roma – 81046 GRAZZANISE(CE)

                                   Ufficio Stampa – Punti di contatto:

                                   Responsabile: Raffaele Raimondo tel 340-500.67.64 raffaeleraimondo1@virgilio.it

                                  Viceresponsabili: Giuseppe Tallino tel 338-528.88.48 kingtallin@hotmail.it

                                                            Luigi Pezzera tel 339-353.47.60     pezzera.luigi@alice.it

                            COMUNICATO UFFICIO STAMPA 2 – 26 APRILE 2010

                           Forti e compatti in piazza, gli antisvoltisti promettono una durissima opposizione

                          Prime contestazioni: ritardo per le deleghe agli assessori, scontro coi Vigili urbani ed

                            indici puntati sul bilancio comunale

 

GRAZZANISE – Calorosi e ripetuti ringraziamenti ai cittadini accorsi in massa in piazza nella serata del 25 aprile durante il primo comizio postelettorale della lista Nuovi Orizzonti e contestuale festa di omaggio ai 1954 votanti che, a fine marzo, hanno sostenuto nelle urne lo schieramento del candidato a sindaco Federico Conte, ora capogruppo di minoranza nel civico consesso. Hanno parlato a mitraglia gli eletti Raffaele Pezzera (mister 300 preferenze), Paolo Parente (“principe del foro”), Giuseppe Raimondo (ex consigliere provinciale), Marcello Vaio (ex primo cittadino) e l’ing.Conte, trovando tutti sincere parole di gratitudine rivolte ai presenti e sviluppando fondate obiezioni alla gestione vecchia e nuova della maggioranza svoltista. Ad essi si è aggiunto il giovane Tommaso D’Abrosca parimenti a manifestare la sua riconoscenza e la riaffermazione di un impegno politico destinato a durare. Chi pronosticava rotture e frantumazioni dopo la sconfitta è stato servito: Nuovi Orizzonti ha inaugurato la nuova e stabile sede in Piazza Roma, ha dato notizia della costituzione di un corposo Organo di Coordinamento e dell’ufficio-stampa, ha dato prova di forza e di compattezza assicurando, nel breve periodo, durissima opposizione consiliare, e nel medio-lungo termine, una nuova sfida alla dinastia svoltista che è riuscita, con tutti i mezzi possibili, a conservare il potere che stringe fra le mani da oltre dieci anni. Eppure, stando a ciò che lo “stato maggiore” neorizzontese ha pubblicamente esternato, ora la musica cambia: disponibilità a condividere con il sindaco Pietro Parente ed i suoi tutte le decisioni a favore del “bene comune”, ma inflessibile contestazione delle determinazioni orientate a logiche spartitorie e “fuoco di fila” contro ogni atto che dovesse ledere l’interesse collettivo. E le prime contestazioni, successive a quelle già emerse nella prima seduta consiliare del 16 aprile scorso, sono puntualmente e fermamente arrivate in ordine al ritardo con cui si è va provvedendo a conferire le deleghe ai cinque assessori (scorporando non casualmente i “lavori pubblici”), all’ennesimo scontro fra l’ex sindaco e la Polizia municipale, nonché agli atti del bilancio preventivo 2010 che promettono poco di buono per questo esercizio finanziario. “Valuteremo le scelte della maggioranza atto per atto” è stato detto nel corso del comizio scandito da ricorrenti applausi e con quale Nuovi Orizzonti ha annunciato di voler presentare una serie continua di proposte costruttive. In un clima di serena allegria s’è svolta fino a notte fonda la festa, fra degustazioni di prodotti locali e lieti canti nei quali si sono cimentati i candidati di una compagine che ha voglia di lottare e di preparare seriamente la vittoria della prossima tornata, con lo stile tutto nuovo di chi sa “vincere come se avesse perso e perdere come se avesse vinto”.

Il responsabile dell’Ufficio-Stampa

                                                                                                          prof. Raffaele Raimondo

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domenica aprile 25th, 2010 23:44 SAN NICOLA LA STRADA -Delli Paoli (Pdl), qualcuno ha remato contro Sortino

 

 

di Nunzio De Pinto

 “Le Elezioni appena trascorse ci hanno ancora una volta visti protagonisti”. È quanto ha affermato il capogruppo del Pdl in consiglio comunale, Pasquale Delli Paoli, commentando il dato elettorale di San Nicola La Strada. “Abbiamo verificato” – ha sottolineato – “la funzionalità della macchina organizzativa del nostro partito in città che ha trovato una sintesi esaltante. Siamo stati un esempio di concetto di squadra. Noi come Pdl abbiamo preso il quasi il 25% risultanfo il primo partito in città e se ci si aggiunge gli alleati della coalizione e le liste a sostegno del presidente, si arriva alla lusinghiera percentuale del 43%. Il perché del successo? “Perché siamo un partito unito ed amalgamato. Però, il successo non ci deve far dimenticare che non siamo riusciti a far eleggere il dottor Domenico Sortino, candidato del Pdl, solo perché qualcuno ha remato contro la candidatura unanime di Sortino e qualcun altro si è candidato in un’altra formazione politica frammentando, in questo modo, il voto”. Il “j’accuse” di Delli Paoli è molto forte, ma rappresenta quello che da più parti, nel corso della campagna elettorale, si vociferava. Da oltre venti anni nessun rappresentante di San Nicola La Strada riesce ad entrare nel parlamentino di Corso Trieste proprio perché nessuno vuole fare un passo indietro, troppi egoismi personalistici hanno impedito che la città fosse presente alla Provincia, a tutto appannaggio di un candidato di Recale, che fa parte del collegio 27 insieme a San Nicola, a cui la città non fa mancare il proprio appoggio. “Nonostante l’accordo con il Pdl recalese, da Recale sono giunti al nostro candidato solo 389 voti, mentre da San Nicola sono giunti a Sortino ben 2.523 preferenze per un totale di 2.912 voti che non sono stati sufficienti, mentre il candidato dell’DV di Recale con soli 1.20 voti ora siede a Corso Trieste. Tutto ciò non sarebbe successo” – ha concluso Delli Paoli – “se ciascuno avesse fatto il proprio dovere sino in fondo e qualcun altro non si fosso candidato in un altro partito”.

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martedì aprile 13th, 2010 23:54 ALIFE.LA POLITICA DELL’ALTO CASERTANO IN FERMENTO DOPO L’ANALISI DEL VOTO.

 La comunità dell’alto casertano non ci stà, a due settimane dal voto per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Caserta e della Regione Campania, che la vede non rappresentata da nessun membro di diretta emanazione, continuano le polemiche. L’alto casertano con il Collegio Elettorale 23 formato da CASTELLO DEL MATESE, GALLO MATESE, GIOIA SANNITICA, LETINO, PIEDIMONTE MATESE, SAN GREGORIO MATESE, SAN POTITO SANNITICO, VALLE AGRICOLA e il Collegio Elettorale 1, formato dai comuni di: AILANO, ALIFE, BAIA E LATINA, CAPRIATI A VOLTURNO, CIORLANO, DRAGONI, FONTEGRECA, PRATA SANNITA PRATELLA, RAVISCANINA e SANT’ANGELO D’ALIFE per un totale di circa 60.000 abitanti, grazie ad una inopportuna scelta dei partiti politici di presentare delle liste civiche con l’intento di far abbassare il “quorum” per l’elezione, ha generato una frammentazione del voto e non è riuscita ad eleggere nessun rappresentate locale ne a livello provinciale ne a livello regionale. Dopo la pausa pasquale e i ringraziamenti di rito, sono iniziate le prime analisi del voto da parte di vari esponenti politici dei due schieramenti. Nel centrosinistra il Sindaco di Raviscanina Ermanno Masiello candidato per il PD nel collegio provinciale n.1, ha attaccato senza mezzi termini i vertici cittadini di Alife del proprio partito, non riuscendo a comprendere come mai nonostante i tanti simpatizzanti abbia avuto pochi voti. A Piedimonte Matese si registra la reazione di Benny Iannitti, candidato nelle ultime elezioni alla provincia per il PD nel collegio 23, che lancia accuse verso l’ex consigliere provinciale del suo partito Renato Ricca reo di non essersi impegnato in campagna elettorale per il partito chiedendone con lettera indirizzata al segretario cittadino la procedura di espulsione. L’analisi del voto dell’alto casertano ha coinvolto anche il Centrodestra, alcuni giorni fa a Piedimonte Matese il neo Consigliere Regionale del PDL Paolo Romano, ritornato per ringraziare i suoi sostenitori e gli elettori sosteneva: “Se ad Alife e Piedimonte Matese non siamo riusciti ad eleggere un nostro esponente è giusto affermare che i vertici locali del partito non hanno sostenuto i nostri candidati. Bisogna quindi mettere mano ai quadri locali e lo faremo”. Riferendosi poi ad alcune dichiarazioni del Sen. Carlo Sarro, concluse: “A chi sui giornali dice che devo pensare a festeggiare gli rispondo che invece è ora di lavorare! Forse loro hanno festeggiato così tanto e i risultati si vedono, non sono riusciti ad insediare nessun consigliere provinciale ed hanno proposto candidature alla regione di ‘rottura’”. Una elezione per così dire che ha lasciato tanti scontenti e che certo non porterà a risolvere i tanti problemi delle nostre zone interne come si evince dalle amare parole di Ernesto Acampora ex-consigliere comuna le di Piedimonte Matese di AN, che ironicamente ha lanciato un invito al Sen. Carlo Sarro del PDL, al Presidente della Comunità Montana Fabrizio Pepe e ai Sindaci dei Comuni dell’alto casertano: “visto il risultato ottenuto, cioè nessun consigliere eletto, considerato quanto fin qui politicamente contribuito e quanto con tali premesse potreste fare in futuro per la crescita e il benessere della nostra già sofferente comunità, vi consiglio di dimettervi”.

Pietro Rossi

 

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domenica aprile 11th, 2010 23:15 CAIAZZO –DELEGA PARCO, LA SMENTITA DI GIAQUINTO

 

stefano giaquinto1

 di Federica Landolfi

 “Non siamo stati ancora convalidati, non c’è stato ancora l’insediamento ufficiale, eppure c’è chi avanza già ipotesi infondate su nomine e deleghe. Si tratta di congetture senza effettivo riscontro che non fanno altro che confondere l’elettorato”. E’ la secca smentita del sindaco di Caiazzo, nonché neo eletto consigliere provinciale per il Pdl nel collegio numero 5, Stefano Giaquinto al presunto conferimento di una carica in quota Corso Trieste al Parco Regionale del Matese. “Sono in attesa di decisioni del partito – chiarisce Giaquinto – Tutto il territorio saprà in tempo reale di cosa dovrò occuparmi non appena saprò io stesso il ruolo che andrò a ricoprire. Adesso posso soltanto garantire il mio impegno e la mia abnegazione e ringraziare ancora una volta i 3870 elettori che mi hanno dato fiducia e che credono nella mia persona”.

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domenica aprile 11th, 2010 22:50 SAN NICOLA LA STRADA –Comes (PD), la cocente sconfitta deve far riflettere

 

 

di Nunzio De Pinto

 Mentre nel resto d’Italia il PD ha perso qualche milioni di elettori, a San Nicola La Strada, grazie alla leadership autorevole e carismatica di Lucia Esposito, il PD ha tenuto tanto che il candidato alla Regione De Luca ha superato, anche se di poco, Caldoro. Comunque, dopo la cocente sconfitta del PD alle elezioni si è aperto, per ora, purtroppo, solo sui giornali, un confronto che mette a nudo la gravità della situazione ma non ne affronta ancora seriamente le cause. “D’altro canto se a dibattere sono le persone che più di altre hanno responsabilità è piuttosto probabile che le cose dette risentano di un comprensibile, ma non condivisibile, giustificazionismo e in qualche caso di primi paludati tentativi di proporre cambiamenti che non cambino nulla”. È quanto ha affermato Carlo Comes del PD – “Il PD in provincia di Caserta, prima reso ancella dal populismo onnicomprensivo di De Franciscis e, poi, lasciato macerare nell’insalubre, melmosa lotta per accaparrare ad alcuni ben remunerati posti di sottogoverno, anche praticando un trasversalismo distruttivo dell’unità e della dignità del partito, ha pagato la inesistenza di un progetto e la manovra assurta a politica. Dirigenti che non dirigono, amministratori che non amministrano, funzionari  e gente che entra ed esce, senza alcun impegno e senza alcun rispetto, come da una porta girevole, hanno fatto il resto. Troppi” – secondo l’analisi di Comes – “nel PD provinciale non si sono preoccupati dell’organizzazione, del radicamento e della capacità di far politica, mentre pochi, ma combattivi (chiaro il riferimento a Lucia Esposito che è risultata la prima dei non eletti alla Regione con oltre tremilatrecentoventitre voti, ndr.) si sono preoccupati, e come, di occupare tutto l’occupabile, di dirigere tutto il dirigibile, spesso in totale dispregio delle competenze richieste e anche del generale interesse della comunità.  Il PD è stato percepito in Terra di Lavoro assai poco preoccupato del suo quasi inesistente legame con la gente e molto attento alla odiosa manovra per accaparrarsi posti al sole. In questa fase è, forse meglio che a parlare siano coloro che, in nome di valori antichi, giovani o meno giovani, sono stati in questo partito ridotti al silenzio per troppo tempo.  “La democrazia”, come scrive Gustavo Zagrebelsky, non promette nulla a nessuno, ma richiede molto a tutti”. La  ricompensa sta nello stesso agire per realizzarla. Se siamo disillusi è perché ci siamo illusi sulla facilità del compito. Adesso” – ha concluso Comes – “al lavoro, in campo il popolo della carriole per eliminare le macerie e pronti a ricostruire con chi mostra di avere testa e cuore, amore per la propria gente e spirito di servizio. Il PD sia affidato a portatori di valori non a portatori di interessi”.

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sabato aprile 10th, 2010 01:26 Casagiove – Analisi del voto nella locale sezione dell’UDC

Zinzi e Melone

 

Si è tenuto, presso la locale sede della sezione UDC di Casagiove
in piazza Silvagni, un incontro tra i componenti del gruppo consiliare UDC ed i rappresentanti
del partito, con il commissario cittadino Raffaele Di Pippo.
Erano presenti: Salvatore Ammirati, Francesco Pota, Giovanni Russo, Giulio Altiero, Domenico
Ianniello, Nicola Sabatino, Francesco Ferraro, Gianluca Casillo, Roberto Corsale e Pietro Nardi;
ed inoltre sono intervenuti il Sindaco Vincenzo Melone ed il candidato alla Provincia per l’UDC
Giovanni Di Caprio.
L’incontro era rivolto, oltre che ad un esame del voto relativo all’ultima tornata elettorale, anche
ad un discorso di reale organizzazione politica dell’UDC sul territorio e, non ultimo, alla
riorganizzazione amministrativa con un rimpasto di giunta municipale.
Relativamente al primo punto, non si è negato il risultato deludente, sia per quanto riguarda la
tornata regionale sia per quanto concerne quella provinciale. In tal senso, tutto il gruppo dell’UDC
non è riuscito a trasferire ai propri elettori non solo l’opportunità avuta dalla nostra città di poter
realmente eleggere a consigliere regionale un casagiovese, ma l’intero progetto politico, che resta
nella forma e nella sostanza oltre che valido, un punto di partenza per riprendere quel discorso
politico che da tempo sul territorio mancava.
Per la nuova organizzazione del partito in considerazione dell’adesione di tanti consiglieri
comunali si richiesto, intanto, l’impegno convinto di appartenenza a quella che diventerà una
granitica squadra e non più una semplice unione di persone, che all’occorrenza non dovrà e non
potrà più essere distolta o disinteressata in quei momenti politici dove ci sarà la necessità di
dimostrare la propria fedeltà al progetto sottoscritto.
Ultimo ma non ultimo, la necessità, quanto prima, di riorganizzare il gruppo di giunta municipale;
di sicuro, un lavoro sul territorio, sempre impostando il concetto di squadra, dà più risultati.

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venerdì aprile 9th, 2010 01:08 SAN MARCO EVANGELISTA -Cicala (PDL), l’ex assessore Zitiello era unico candidato alla provincia. Assesso di tutto il partito

ZITIELLO_Vincenzo

di Nunzio De Pinto

 “Esprimo il mio disapunto e quello del Pdl territoriale in relazione all’articolo del 4 aprile scorso dal titolo: “Provinciali, PD doppia il Pdl, sconfitta del coordinatore Cicala del Pdl”. Inizia così la nota a firma del coordinatore cittadino del Pdl, avvocato Luigi Cicala con la quale contesta che ci siano iscritti al Pdl che sono contrari alla sua linea politica ed allo scarso risultato ottenuto dal candidato nel collegio Maddaloni 1, Vincenzo Zitiello. “La candidatura di Zitiello” – scrive Cicala – “è stata decisa in seno al partito e con riunione assembleare. La candidatura del geometra Zitiello Vincenzo è stata condivisa da tutti i militanti (a tal proposito il coordinatore ha inviato anche copia del verbale della riunione, dal quale sono state omesse le firme dei 22 presenti per ragioni di privacy, ma, telefonicamente l’avvocato Cicala ha precisato che il documento reca la firma anche dell’ex sindaco, il dottor Vincenzo Zitiello). Non risulta vero” – prosegue Cicala – “che il PD ha doppiato il Pdl alle provinciali. Speicificatamente il PD ha ottenuto 143 voti, mentre il candidato del Pdl ha ottenuto 719 voti. Non mi pare che il PD sia uscito vittorioso da questo risultato elettorale. Il candidato della lista civica “Moderati con Stellato” ha raccolto a San Marco Evangelista 1.586 voti. Questo dato elettorale” – ha sottolineato Luigi Cicala – “certamente non rappresenta un segnale popolare di rafforzamento del Sindaco e dell’intero PD, anzi costituisce solo un successo personale del Candidato della lista civica (il vice sindaco Gabriele Cicala, ndr.) oggi eletto consigliere provinciale. Il risultato elettorale alle provinciali meriterebbe un’indagine approfondita, al fine di conoscere e capire se e in quale misura vi è stata incidenza sul voto, la professione del candidato, ora consigliere, quale funzionario INPS della sede di Caserta. Questa riflessione è utile ai fini della tutela della parità di condizione di partenza di tutti quelli che concorrono da candidati alle elezioni”.

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giovedì aprile 8th, 2010 00:28 FRANCOLISE-CONTA DEI VOTI, ALLA QUARTA SEZIONE ELETTORALE DEL COMUNE DI FRANCOLISE LA “PALMA” DELLA PIU’ LENTA DI TERRA DI LAVORO

 

di Daniele Palazzo

Una volta tanto, non parliamo di candidati, rapporti di forza tra partiti, alleanze elettorali, assegnazioni di seggi, schede contestate, problemi da inadeguatezza di sezioni elettorali e via discorrendo. Questa volta, la nostra attenzione richiamata da un fatto curioso che, oltre alle polemiche e ai mugugni che si trascina dietro, apre il campo ad un serio e fattivo confronto tra i vari soggetti politico-sociali di stanza a Francolise onde risolvere o rimuovere le svisature che lo accompagnano. Sono anni, infatti, che la  Quarta Sezione Elettorale dell’importante Ente dell’Agro Caleno(Presidente Annamaria Grella) si classifica all’ultimo posto della speciale classifica delle sezioni-lumaca cittadine in quanto alla costa dei voti validi e della redazione dei relativi rapporti da consegnare in Prefettura. Qualunque sia il livello di chiamata alle urne, locale, provinciale, regionale, nazionale e finanche referendario, la struttura presieduta dalla Grella è sempre l’ultima a consegnare all’Ufficio Elettorale del Comune i plichi, opportunamente vistati e formarti, da portare a Caserta e consegnare nelle mani di funzionari prefettizi a ciò autorizzati. Il liet-motiv di cui sopra ha puntualmente fatto sentire le sue note scialbe anche in occasione del voto provinciale e regionale appena consegnato agli archivi. Anche in questo caso, la “famigerata” Quarta Sezione non si è smentita. Come si ricorderà, circa un anno fa, al termine delle operazioni di voto che, per appena undici voti, regalarono la fascia tricolore all’attuale Sindaco, Nicola Lanna, si scatenò il putiferio. Infatti, considerato che la compagnie capitanata dal candidato a Sindaco Gaetano Tessitore, poi risultata perdente, era in vantaggio di una trentina di voti quando mancavano meno di cinquanta schede al completamento della conta dei voti validi(siamo sempre n ella Quarta Sezione), le schiere tessitoriane erano gia pronte per far festa grande. Purtroppo per loro, la doccia fredda era dietro l’angolo, amara come il fiele. Le ultime schede furono tutte appannaggio di Lanna e compagnia, che, alla fine, ebbero partita vinta per la classica manciata di preferenze. Le polemiche più veementi e marcate legate alla circostanza che, in più di un’occasione, durante lo spoglio finale delle schede,  il Presidente, adducendo che la presenza chiassosa di gente impediva di lavorare a lei stessa e ai suoi scrutatori, aveva chiamato la forza pubblica e fatto accomodare fuori il pubblico presente. Avverso la Grella, accuse di tutti i tipi. Perfino quelli di brogli elettorali per favorire l’avanzata della lista “Rinascita” e del suo leader Nicola Lanna. Alla verifica dei fatti, però, la realtà si è dimostrata ben diversa. E’ vero che l’andamento tartarughesco della Sezione Elettorale di cui ci occupiamo, ormai divenuto quasi proverbiale, è alquanto esasperante per chi ne attende l’esito, ma è vero anche che, da verifiche incrociate, passate anche attraverso un infruttuoso ricorso al T.A.R. Campania, tutte le operazioni effettuate dalla Grella e dai ragazzi da lei coordinati sono risultate non solo legali a tutti gli effetti, ma anche e soprattutto improntate ad una serietà civica e morale che non conosce limiti. “Altro che illegalità diffuse, dice un cittadino di Sant’Andrea del Pizzone che, per ovvie ragioni, ci chiede di mantenere l’anonimato. Chi ha perso le elezioni la faccia finita una volta per tutte, accetti la sconfitta, ci congeda di vivere in pace almeno a Pasqua.”

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mercoledì aprile 7th, 2010 23:45 SAN NICOLA LA STRADA –Provinciali, l’architetto D’Andrea (Udc) fallisce il terzo assalto alla Provincia

D'ANDREA_Nicola_(Udc)

di Nunzio De Pinto

 Sembra che una maledizione lo perseguiti e non lo faccia approdare nel parlamentino di Corso Trieste. Per la terza volta l’architetto Nicola D’Andrea, consigliere comunale dell’Udc, stimato e benvoluto da tutti, non è riuscito a far parte dei consiglieri provinciali. A San Nicola La Strada, la sua città, ha ottenuto 1.264 voti pari al 12,46%, alle spalle del dottor Domenico Sortino del Pdl che di voti ne ha ottenuti 2.523 con il 24,88% e del dottor Giuseppe Celiento con 2.106 voti ed il 20,77% dei consensi. Eppure, sembrava davvero che questa volta ce l’avrebbe fatta, vuoi perché il candidato presidente era Domenico Zinzi dell’Udc (si contava sull’effetto traino di questa candidatura), vuoi perché l’Udc sannicolese aveva la dottoressa Gabriella D’Ambrosio candidata per il consiglio regionale della Campania (si sperava nell’effetto “domino” essendo entrambe le candidature cittadini sannicolesi doc). Così, purtroppo, non è stato e l’architetto D’Andrea, seppure con amarezza, ha accettato l’esito dell’urna. Alle elezioni provinciali del 2000 con la lista di Forza Italia ottenne nel collegio 27 (S.Nicola-Recale) 2.300 voti di cui ben 1.950 nella sua San Nicola. Nel 2005, candidato dell’Udc nella lista di Nicola Cosentino, ottenne 1.800 risultando il quarto dell’Udc. Non risultò eletto solo perché il centrodestra perse le elezioni, in caso contrario sarebbe stato abbondantemente dentro. Nicola D’Andrea, nato a San Nicola il 18 marzo 1963, entra giovanissimo in politica. Viene eletto una prima volta nel 2001 con Forza Italia risultando il primo eletto. Nel 2003, per divergenza politiche con i vertici locali di FI, transita nell’Udc. Nel 2006, alle elezioni amministrative che videro la conferma del sindaco Pascariello al suo secondo mandato, l’Architetto D’Andrea, all’opposizione, viene riconfermato nelle fila dell’Udc. Laureato in Architettura presso l’Università Federico II^ di Napoli con la specializzazione in “Pianificazione Urbanistica”, D’Andrea è docente presso l’istituto tecnico di Piedimonte Matese in Tecnica delle Costruzioni e disegno. È presidente della Commissione Controllo e Garanzia, e componente della I^ Commissione: Bilancio e Programmazione, Finanze e Patrimonio, e della II^ Commissione: Lavori Pubblici, Urbanistica, Traffico e Trasporti. È, altresì, Membro dell’Agisac, l’ente comunale di controllo e vigilanza degli impianti sportivi esistenti sul territorio cittadino. Nicola D’Andrea è un grande appassionato di sport. È allenatore di calcio del settore giovanile ed è in possesso del patentino per la Serie C2.

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