martedì agosto 31st, 2010 23:48 ALIFE.Una collaboratrice della Caritas diocesana partecipa al Concorso fotografico europeo sull’ Identità e culture di una Europa multietnica.

 La collaboratrice per la Pastorale del Lavoro della Caritas Diocesana di Alife-Caiazzo Maria Domenica Mezzullo, partecipa al concorso fotografico europeo per l’identità e culture di una Europa multietnica, organizzato dalla Onlus “Immigrazione Oggi”, con due fotografie. Le foto (nell’immagine) potranno essere votate on line fino al 5 ottobre sul sito http://wm10.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.immigrazioneoggi.it , in caso di vittoria il premio sarà devoluto in beneficenza all’Associazione di Don Pietro Bijong, sacerdote del Camerun e Viceparroco della Parrocchia Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese. ll 2010 è stato proclamato l’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale e in questo contesto nasce l’iniziativa inc entrata sul Concorso fotografico europeo “Ferrovie e Integrazione. Identità e culture di una Europa multietnica” da sviluppare in ambito Unione europea, attraverso una collaborazione tra Progetto ImmigrazioneOggi Onlus, Ferrovie dello Stato e le cinque reti ferroviarie europee si riconoscono nei principi della “Carta Europea della Solidarietà” (Francia, Spagna, Belgio, Lussemburgo e Polonia). L’obiettivo del Concorso è coinvolgere e sensibilizzare i cittadini europei sui temi dell’inclusione sociale delle persone più deboli (immigrati, richiedenti asilo, senza fissa dimora, ecc) indipendentemente dall’origine comunitaria o extracomunitaria, caratterizzate da culture e identità diverse rispetto a quelle della società di arrivo, e a volte per questa diversità ingiustamente discriminate ed emarginate. La finalità del concorso è pertanto di dare visibilità ai processi di integrazione messi in campo a livello europeo in particolare in Italia, Spagna, Francia, Belgio, Lussemburgo e Polonia, in luoghi simbolo, come le aree ferroviarie, punti di arrivo, di partenza e, ancora più spesso, di sosta e aggregazione e – talvolta – di pura sopravvivenza delle fasce più deboli della popolazione. Le immagini dovranno testimoniare i temi dell’accoglienza, dell’inserimento e dell’integrazione, anche evidenziando le azioni specifiche avviate nelle aree ferroviarie e in specifici centri di accoglienza limitrofi da soggetti pubblici, privati, dall’associazionismo e dalle imprese ferroviarie a sostegno di queste persone.

Pietro Rossi

 
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mercoledì giugno 2nd, 2010 01:07 SANTA MARIA LA FOSSA (CE)IL SINDACO ANTONIO PAPA (PD) SI SCAGLIA CONTRO LA REALIZZAZIONE DEL CENTRO ESPULSIONE IMMIGRATI (C.E.I.) A GRAZZANISE

Sindaco Antonio Papa

Santa Maria La Fossa (di Antonio Gaudiano) – Si è espresso con toni durissimi il dott. Antonio Papa, sindaco di Santa Maria La Fossa, circa l’ipotesi,  ventilata nei giorni scorsi dal ministro degli interni Maroni, di allocare il centro di espulsione degli immigrati (C.E.I.) a Grazzanise. “La provincia di Caserta – ha dichiarato Papa – e la nostra terra dei Mazzoni e’ diventato il luogo ove nascondere i problemi altrui: come la soluzione dell’emergenza rifiuti ‘nascondendo’ l’immondizia di Napoli a Ferrandelle. E adesso si vuole realizzare un lager ove ‘nascondere’ il problema degli immigrati a Grazzanise. Questo governo nazionale e regionale – ha continuato il sindaco Antonio Papa – invece di puntare sull’aeroporto, sull’agricoltura, sulle grosse potenzialità produttive e culturali della nostra terra ha in mente di continuare nell’aumentarne il degrado ambientale e sociale”.

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venerdì maggio 28th, 2010 09:39 SAN NICOLA LA STRADA -Immigrazione, torna l’incubo CIE (centro identificazione ed espulsione) sul viale Carlo III^

 

 

di Nunzio De Pinto

 “Entro la fine dell’anno si avvieranno i lavori per la realizzazione di quattro nuovi Centri di identificazione ed espulsione (Cie) in Veneto, Toscana, Marche e Campania”. È quanto ha annunciato il Ministro dell’Interno Roberto Maroni nel corso del question time alla Camera, sottolineando che l’obiettivo del governo è quello di realizzare un Cie in ogni regione italiana entro la fine della legislatura. “Per un contrasto adeguato all’immigrazione clandestina” – ha detto Maroni – “occorre potenziare i Cie. Oggi ce ne sono 13, in 9 regioni, con 1.811 posti” e che “sono insufficienti per gestire l’azione di contrasto”. Dunque, ha proseguito Maroni, “entro quest’anno cominceremo la costruzione” nelle quattro regioni. “Abbiamo già individuato le aree, vicino agli aeroporti, in strutture dismesse che vanno ristrutturate. Nei prossimi giorni” – ha concluso il titolare del Viminale – “incontrerò i presidenti delle quattro regioni, per definire con loro le nostre proposte e decidere la sede più idonea”. Subito dopo l’annuncio dato dal Ministro Maroni è tornato immediatamente a farsi vivo il pensiero che presto, nell’area denominato “Casermette”, site sul Viale Carlo III^, al confine fra San Nicola La Strada e Caserta, potrebbe essere costruito il nuovo Centro di Immigrazione ed Espulsione, trattandosi di un’area facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Napoli-Capodichino, con l’autostrada A1 il tragitto è di circa 20 chilometri, ed essendo una struttura abbandonata da decenni. Il solo pensiero che sul viale Carlo III^, a pochi passi dalla più bella struttura settecentesca d’Italia potesse sorgere un CIE (Centro d’Identificazione ed Espulsione) per gli immigrati clandestini nel febbraio del 2009 fece rizzare i capelli a tutti i parlamentari casertani. In un appello bipartisan, da destra a sinistra, passando per il centro democratico, è stato un “continuum” di dichiarazioni tutte volte a scongiurare questa terribile evenienza. Il sindaco Angelo Antonio Pascariello fu il primo a lanciare l’allarme ed a scrivere, in primis, al Ministro dell’Interno, e, successivamente, al Ministro Bondi. Le motivazioni addotte sono assolutamente ineccepibili sotto qualsiasi punto di vista e sconsigliano di usare le cosiddette “casermette” per l’accoglienza, l’identificazione e l’espulsione degli immigrati clandestini. Il luogo individuato dal Governo è posto a poche centinaia di metri dalla bellissima Reggia Vanvitelliana di Caserta, patrimonio internazionale dell’UNESCO. Appare singolare la localizzazione atteso che essa non rispetta alcun vincolo di distanza dagli abitati, che trattasi di una zona sottoposta a vincoli “insormontabili” a costruire o modificare l’esistente, non è idonea allo scopo per la presenza di vecchi edifici in completo abbandono denominati “casermette” assolutamente inadatti ad ospitare persone o servizi. L’esistente, fra l’altro, dovrebbe essere prioritariamente bonificato con la rimozione delle attuali coperture in eternit (amianto), con costi notevolissimi, fermo restando la normativa di tutela paesistica del 18.10.2000 che impedisce qualunque intervento sull’area de quo. Tutto questo al centro di una conurbazione di oltre 300.000 abitanti già provata dall’emergenza rifiuti che ha lasciato sul territorio immense bombe ecologiche quali la tristemente famosa discarica “Lo Uttaro”. Fortunatamente l’ipotesi cadde ma le dichiarazioni di Maroni fanno tornare l’incubo CIE molto attuale.

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venerdì marzo 12th, 2010 22:26 Aversa,”Giovani immigrati,cittadini del mondo”

Domenica 14 marzo, a partire dalle 9 del mattino,
nell’aula B della facoltà di Ingegneria di Aversa,
si terrà l’incontro “Giovani immigrati, cittadini del mondo”.
 

Dopo la Santa Messa e il saluto di Sua Eccellenza mons. Mario Milano, la mattinata sarà guidata dagli interventi di Giorgio Minella, membro del Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile e Direttore dell’Ufficio missionario della diocesi di Anagni-Alatri; Jane Renè Bilongo, mediatore culturale del Centro “Fernandes” di Castelvolturno; Benedetta Ferone, responsabile del Servizio “senza dimora” della Comunità di Sant’Egidio di Napoli.

Insieme con loro, saranno presenti alcuni stand di Confcooperative e Cooperativa “Equazione” per promuovere e valorizzare cultura, risorse e prodotti tipici dei paesi di provenienza di alcune comunità di migranti presenti in zona.

Il convegno, inoltre, ci darà l’occasione per presentare la nuova versione di “AversaGiovani.it”, il portale con cui il Settore Giovani di AC della diocesi di Aversa vuole proporsi di abitare il mondo del web, con lo stile consapevole di chi vive la comunicazione come autentica “relazione”.

“L’incontro – fanno sapere gli organizzatori – è in particolare rivolto ai giovani, per riproporre l’attenzione alla responsabilità a cui siamo chiamati nella città degli uomini, acquisendo una consapevolezza in più: che il senso della legalità e delle regole di convivenza trovano fondamento nel vincolo sociale che abbiamo con l’intera comunità umana”.

 

PER CONTATTI:
Segreteria di settore: Mario Tranchino (3492139144); Ilaria Andreozzi (3333962940)

 www.acaversa.it ; giovani@acaversa.it ; su Facebook: “ACcendete i motori…SI PARTE!!!

SALUTI, PIETRO CUCCARO.

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