giovedì febbraio 2nd, 2012 23:12 SOSTIENI I FORCONI, ONDA D’URTO, PESCATORI, ARTIGIANI, COMMERCIANTI E TUTTA L’ECONOMIA REALE PRODUTTIVA E PENSIONATA

Aprite il Link (con Ctrl+Clik) http://www.4febbraio.it/   per il Programma dettagliato (Chi,Come,Dove,Quando…)

della manifestazione (noterete anche l’entusiastica adesione di pullman da tutta Italia e …

persino un “traghetto tricolore” dalla martoriata Sardegna)

  Federazioni, Associazioni e Comitati spontanei per aderire devono scrivere a:  fabiosarnelli@gmail.com

 

http://www.ladestranews.it/   ==== http://www.gioventuitaliana.org/  ==== http://www.ladestrasiciliana.it/ 

http://www.partitoladestra.com/

contro Monti, le Banche, l’Europa, i Fiancheggiatori di Sinistra (Pro Droga,No Tav,No Global,Anarchici,Centri Asociali….) e di DX,

  1. 1.                             i Fabbricanti di illusi precari, gli elargitori di Cassa Integrazione solo a pochi fortunati e per di più “gratis et amore dei” senza minima contropartita nella coerenza attitudinale, i dissacratori di Valori Universali e Cristianità, senza trascurare l’usurpatore Fini, 3^ disCarica dello Stato vero artefice di tutti i mali,

…Globalizzazione (Finanziaria, Multiculturale, Produttiva-delocalizzante-, Monopolistica-Grande Distribuzione- … ETC. 

 

IL TIFO DIFFUSISSIMO, NON SOLO DELLA SICILIA, CHE PUO’ VANTARE LA PRIMOGENITURA, MA DI TUTTA ITALIA, PER LE LORO LEGITTIME PROTESTE SI E’ AFFIEVOLITO SOLO PER LE MODALITA’ ISPIRATE DALLO SLANCIO E DALL’IMPROVVISAZIONE, MA ANCHE PER LE ATTESE RISPOSTE POLITICHE.

PER IL 10 E LODE, SAREBBERO BASTATE OVVIE FORME SELETTIVE DEI BLOCCHI (Certamente e’ soprendente che proprio i prodotti agricoli e/o comunque deperibili abbiano subito i maggiori danni, pur riferendosi ad una delle due categorie promotrici della protesta) CHE DOVRANNO ATTUARE (Per non passare dalla ragione al torto), SE, DOPO L’ATTUALE PAUSA DI RIFLESSIONE, DOVESSE RIPRENDERE LA PROTESTA, VISTA L’INEFFICACIA, ANZI IL SILENZIO ASSOLUTO, DEL GOVERNO IN MERITO, CHE, NELLA SUA TRACOTANTE MIOPIA, VUOLE COLPIRE I CETI MEDIO-BASSI PRODUTTIVI (Altro che crescita azzannando gli unici che possono produrre ricchezza e mantenere il dinosauro statale! ) , RIUSCENDO ANCHE A BOCCIARE LO SCUDO FISCALE (anche se si trattò di un piccolo obolo) DI UN GOVERNO (quello precedente), CHE COMUNQUE HA LEGIFERATO CON ATTO COSTITUZIONALE ED ORA NON TROVA DA RIDIRE SULL’OBOLO DI 40.000.000 €. PERCEPITI (solo per far 1 nome tra i migliaia di super dirigenti,divi,politici, magistrati e quant’altro pubblici e privati) DA PROFUMO-UNICREDIT, RIDUCENDO UN “TANTINO” LA LIQUIDITA’ DELLA SUA STESSA BANCA 

 MONTI & CO. PERSINO RILANCIA CON MINACCE VARIE AI MANIFESTANTI, MENTRE A TAL PROPOSITO NON BISOGNA PERALTRO DIMENTICARE CHE BEN DIVERSE PROTESTE-SOMMOSSE HANNO MESSO LETTERALMENTE A FERRO E FUOCO INTERE LOCALITA’ (Genova,Roma,Val di Susa…) SENZA CHE I RESPONSABILI PAGASSERO LO SCOTTO, ANZI ACCOLTI (solo loro e non i contrari allo sciopero,anche per confrontare le diverse tesi) AL QUIRINALE CON UNA PACCATA SULLE SPALLE DEL SOLITO “BUON” NAPOLITANO .

 

FINALMENTE L’ITALIA STA APRENDO GLI OCCHI SULLE COSIDETTE RIFORME, ALCUNE PUR VALIDE ED IN PARTE ISPIRATE DALL’ODIATO BERLUSCA, A CUI NATURALMENTE VENIVA PERO’ BLOCCATO TUTTO, FINO AL GIORNO IN CUI IL “GENEROSO” PRESIDENTE NAPOLITANO REGALO’ (nessuno sa per quali meriti) LA CARICA DI SENATORE A VITA AD UN CERTO PROF.MONTI , NOMINANDOLO CON SCATTO FELINO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

INIZIANDO IL SUO LAVORO NELLA FASE MONDIALE PIU’ BUIA DAL 1929, PER LE TENDENZE SOCIO-ECONOMICHE IPER-PROGRESSISTE INSOSTENIBILI, ILLUSORIE, VIRTUALI, FINO AL PREVEDIBILISSIMO FALLIMENTO (gli USA hanno preceduto tutti, trascinando il resto nel vortice – la Cina un po’ meno anche perde padrona del 35% ca. dell’economia americana e non solo ), E’ ANCHE SCOPPIATO L’IDILLIO, “SIGILLATO”ALLA RECENTE INAUGURAZIONE DELL’ANNO GIUDIZIARIO, TRA GOVERNO E MAGISTRATURA : OVVIO LE 2 CASTE, INTOCCABILI RECIPROCAMENTE NELLE COMPETENZE E NEL PORTAFOGLIO, TRA LORO LA CRISI SE LA CANTANO E SE LA SUONANO !  

  

SE SEI, ANCHE PARZIALMENTE D’ACCORDO, PARTECIPA E/O ATTIVATI NELLA DIVULGAZIONE, PER VOI E PER L’ITALIA ! 

 

Allora tutti a ROMA,SABATO 4 FEBB.ore 13- Manifesta contro il governo delle banche.

                                                                                                                                                                                      Leonida.Laconico@Inbox.Com 

 

 

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IL FIUTO DI MONTI RIESCE A STANARE LE  PREDE GIUSTE :
NABABBI POVERACCI (INTOCCABILI)
  PADRONCINI

CAMIONISTI

   -MAGISTRATI

-POLITICI

  FORCONI

ALLEVATORI

COLTIVAT.DIRETTI

  BANCHE E

FINANZA

  GIORNALAI    MANAGER

-DIRIGENTI PUBBLICI

  TASSISTI   CANTANTI

DIVI

PRESENTATORI RAI

  FORNAI

PANIFICI

  CALCIATORI
  PENSIONATI Categorie indigenti,spesso, con molti incarichi e privilegi, parcelle-liquidazioni-ingaggi milionari
  RISULTATI

SEMPRE +

<- POVERI

       RICCHI ->

 
         

 

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APRI IL LINK (con CTRL+CLIK) >>  http://www.liberoquotidiano.it/news/920726/Dopo-tassisti-e-camionisti-Monti-fa-piangere-i-fornai.html

 “Vivi come se dovessi morire subito, pensa come se non dovessi morire mai”

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domenica dicembre 18th, 2011 00:28 L’Associazione Polis promuove un progetto ANCI per gli studenti universitari

Massimo Picariello

 

L’Associazione Politico Culturale Polis di Cancello ed Arnone, insieme all’ENFOC (Ente di Formazione Campano), partner del progetto presentato dal Comune di Capua e da altri soggetti pubblici e privati, promuove un’interessante iniziativa bandita e approvata dall’ANCI (Ass.ne Naz.le dei Comuni Italiani) a favore degli studenti universitari iscritti alla Seconda Università degli Studi di Napoli, sede di Capua.  Il Progetto, intitolato “Capua Città Universitaria”, offre una serie di prestazioni e agevolazioni anche per gli studenti di Cancello ed Arnone che frequentano l’Università  a Capua. Tra i servizi che saranno erogati, si citano l’assistenza rivolta a iscritti disabili e la “Carta Servizi Studenti”, che potrà essere rilasciata agli universitari che risiedono nei Comuni dei partner proponenti il progetto. Tale carta consentirà l’accesso alla rete WI-FI, a sconti presso esercizi commerciali e a risparmi di circa il 20%  sugli abbonamenti del Consorzio Unico Campania. È  previsto, inoltre, un servizio di  car sharing, vale a dire la disponibilità di un’automobile in uso condiviso per gli studenti pendolari non  in grado di sostenere le spese fisse di un’auto: il veicolo potrà essere prenotato mediante un call center e tramite il sito web dedicato. I servizi offerti agli studenti sono vari; saranno  perciò istituiti dei punti informativi che erogheranno le informazioni necessarie. Il professore Massimo Picariello, presidente dell’Enfoc e presidente onorario dell’associazione Polis, così spiega l’iniziativa: “Il progetto è stato portato avanti grazie a un rapporto sinergico tra Comuni ed Enti vari. A breve, per illustrarlo in dettaglio, ci sarà una conferenza stampa presso il Comune di Capua; successivamente  a Cancello ed Arnone, presso la sede dell’Associazione Polis, sarà istituito un punto informativo per gli studenti interessati”.  Il professore Picariello aggiunge: “E’ nostra intenzione  convocare a breve, nella nostra cittadina, una conferenza stampa e un incontro con gli studenti, al fine di illustrare le molteplici agevolazioni possibili. Mi preme precisare che al progetto aderiscono, in qualità di proponente e attuatori, i Comuni di Capua (capofila), San Marco Evangelista, Maddaloni, Bellona, S.Maria La Fossa e San Nicola La Strada; tra i partner si citano la Seconda Università di Napoli (Facoltà di Economia), l’Arcidiocesi di Capua (Biblioteca Arcivescovile) e varie Associazioni di promozione sociale e di solidarietà, oltre l’ente di formazione Enfoc”. La promozione del progetto ANCI è coerente con gli scopi dell’Associazione Polis, la quale opera nell’interesse pubblico, nell’ottica di contribuire col proprio impegno allo sviluppo sociale, politico e culturale della collettività.     

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mercoledì dicembre 14th, 2011 01:46 Endas, corso socio-politico: il professore Manlio Del Giudice spiega il fenomeno del “lobbyng”

 

fotoDEL GIUDICE

Gruppi  legati tra loro da interessi comuni e la pressione che essi esercitano sulle istituzioni legislative: il fenomeno del lobbyng al centro della conferenza tenuta dal professore Manlio Del Giudice per l’ENDAS di Caserta. Del Giudice, docente in Economia e Gestione delle Imprese alla facoltà di Economia della  Seconda Università di Napoli e giovane imprenditore di successo, ha posto l’accento su un fenomeno, in molti Paesi sottoposto a regolamentazione che ne determinano la trasparenza, ormai consolidato che operano al  Congresso di Washington quanto in Europa. Le lobby operano come emanazioni della società civile, fornendo spesso un decisivo contributo alla definizione del processo decisionale attraverso l’apporto di informazioni tecniche e conciliando gli interessi particolari con quelli generali.

Al termine della lezione il professore Del Giudice ha salutato i partecipanti al corso socio-politico dell’ENDAS Caserta con un consiglio per i futuri imprenditori: “Credete fermamente nelle vostre idee – ha detto – Se non saprete difendere con caparbietà le vostre ambizioni nessuno lo farà per voi. Preparazione profonda e tenacia sono gli ingredienti fondamentali per il vostro successo”

 

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giovedì dicembre 1st, 2011 21:04 COSV

DICEMBRE: IL CALENDARIO-SCREEN SAVER PER LA LOTTA CONTRO L’AIDS
 

Il calendario- screen saver del COSV dedica l’illustrazione del mese di dicembre alla Giornata Mondiale contro l’AIDS – 1 dicembre 2011. Rafic Saab, il giovane artista libanese che ne ha curato la realizzazione, ha voluto sottolineare l’importanza di mantenere viva l’attenzione sul tema dell’AIDS, in particolar modo in questo periodo di feste ed affetti. “E’ un mese di speranza, per un futuro migliore”  dice l’artista, e nella sua illustrazione fonde le icone tradizionali delle festivita’ natalizie con il fiocchetto rosso, simbolo internazionale della lotta contro l’AIDS.

 


Scarica subito il desktop di Dicembre – Giornata mondiale contro l’AIDS
1 dicembre 2011 


La giornata mondiale contro l’AIDS viene celebrata ogni anno il primo di dicembre ed è un’opportunità per unirsi a livello globale nella lotta contro l’HIV, mostrate il proprio supporto alle persone affette da HIV e ricordare coloro che per questa malattia hanno perso la vita. Svoltasi per la prima volta nel 1988, la Giornata Mondiale contro l’AIDS è un’occasione importante per ricordarsi che la discriminazione verso i malati di AIDS rimane in molti contesti una realtà difficile da affrontare e che la prevenzione e l’informazione sono strumenti chiave per sconfiggere il virus. C’è ancora oggi un bisogno vitale di raccogliere fondi, aumentare la sensibilizzazione, combattere il pregiudizio e migliorare l’informazione.
 

La diffusione del virus nei paesi dell’Africa sub-sahariana raggiunge tassi drammatici: sono circa 23 milioni le persone affette dall’HIV, di cui 2.3 milioni sono bambini. La malattia è una sfida continua nel percorso verso lo sviluppo di molti paesi, e il COSV lavora attivamente per fornire cure adeguate ai malati di HIV e promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione per prevenire il contagio e combattere lo stigma.

In Zimbabwe il COSV lavora con un progetto di supporto psico-sociale ai disabili e alle persone affette da HIV/AIDS, nella provincia del Mashonaland West: in quest’area sono circa 200.000 persone affette da HIV, di cui approssimativamente 123.000 vivono con disabilita’. In molti casi queste persone vivono in poverta’ e non possono permettersi di pagare i servizi o non possono accedervi a causa dello stigma, la discriminazione e la mancanza di informazioni. In aggiunta, il numero di persone disabili è in aumento a causa della predisposizione delle persone con l’HIV a sviluppare disabilita’ a causa della loro debolezza. Con questo progetto, COSV sostiene i gruppi e le associazioni che svolgono un ruolo attivo nella fornitura di servizi e nel supporto psicosociale ai disabili e alle persone affette da HIV/AIDS, riducendo così a livello comunitario l’incidenza dello stigma e della discriminazione nei confronti dei disabili e delle persone sieropositive. (leggi qui il progetto )

Con il mese di dicembre si chiude l’iniziativa di COSV “2011: il desktop è solidale”,  un calendario/screen saver dedicato a 12 giornate internazionali, per non scordare gli appuntamenti con le tematiche globali che non possiamo più ignorare. Un susseguirsi di opere inedite e appositamente create da giovani artisti libanesi, scaricabili ogni mese gratuitamente dalla pagina Facebook del COSV, per avere uno screen saver solidale unico nel suo genere. Per recuperare i mesi passati, visitate la pagina facebook/COSV-Solidarietà italiana nel Mondo

Rafic Saab è illustratore, designer e creatore di cortometraggi d’animazione libanese. http://raficsaab.blogspot.com

Per informazioni: comunicazione@cosv.org – 02.2822852 

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venerdì novembre 25th, 2011 00:53 CASTEL VOLTURNO. Usi civici, il dramma dei balneari e il degrado del lungomare

 

 

CASTEL VOLTURNO. “Ci hanno invitato ad intervenire come Pro Loco e noi cerchiamo di dare una risposta a quelle persone che in queste settimane sono state colpite dall’ordinanza di abbattimento per occupazione dei suoli definiti “Usi Civici”. Ma abbiamo fatto di più al fine di aprire un dibattito sulla questione della promozione territoriale…”. Con questo inciso il direttivo della Pro Loco Volturnum Castri Maris, ha deciso di prendere posizione su una questione delicata del territorio di Castel Volturno: quella degli Usi Civici a ridosso delle aree demaniali di Castel Volturno. “Come si fa a parlare di turismo e promozione territoriale, in una città dove per anni non è stato deciso di dare un indirizzo concreto per il comparto balneare; di porre delle regole serie e uguali per tutti… Colpa della Regione, colpa delle gestioni politiche territoriali, colpa dell’incultura di chi ne ha approfittato e ha speculato sul vuoto normativo o sulla mancanza di controlli”. Da un incontro effettuato con il referente zonale dell’AssoBalneari, Crescenzo  Noviello, si è appreso quanto segue che gli Usi Civici non sono altro che: quei diritti spettanti a una collettività (e ai suoi componenti), organizzata e insediata su un territorio, il cui contenuto consiste nel trarre utilità dalla terra, dai boschi e dalle acque. Bene con l’arretramento della costa per via dell’erosione, con le riperimetrazioni demaniali succedutesi negli anni, alcuni stabilimenti balneari sono stati costretti a cedere al mare arretrando di conseguenza e nel contempo come è avvenuto a Destra Volturno e in Baia Verde si sono costruiti dei parcheggi proprio su questi suoli, che nel contempo visto che non sono stati affrancati, liquidati ecc (la disciplina in tale senso è particolarmente complicata), nonché visto che non vi è mai stato un Piano Regolatore o un piano di utilizzo della costa, o ancora un piano spiaggia che si doveva discutere quest’autunno, non è mai stato deciso di dare una destinazione turistica di questi suoli e pertanto oggi sono scattate perentorie delle ordinanze di abbattimento. “Quello che ci chiediamo come Pro Loco Volturnum, che fine faranno questi suoli? Come saranno gestiti dalla comunità, una volta che saranno lasciati liberi? Sussisterà il rischio che diverranno preda di degrado, come sta accadendo già ai suoli della Riserva ubicati a ridosso del lungomare a zig zag e da “primato dei primati” che ha Baia Verde?”. In effetti sino ad oggi, nonostante lo stato di precarietà in cui operano e sono costretti ad operare gli operatori balneari di Destra Volturno e di Baia Verde, gli stessi hanno permesso alla città di vivere di quel poco di turismo mal gestito. La fiondata degli “Usi Civici” odierna ha risvegliato l’orgoglio di una categoria ferita. I timori sono tanti, in quanto sono tanti gli esempi della storia cittadina nel comparto turistico che destano sgomento: uno di questi è il lungomare di Baia Verde, dove nel tratto nord, i marciapiedi sembrano non ultimati, mentre lungo il percorso sono evidenti i segni del vandalismo e del degrado. Si è appreso, inoltre, che dal comparto tecnico del comune stanno provvedendo a trovare delle soluzioni rapide per coloro che si sono messi in regola auto demolendo. “Noi -  cita la nota della Pro Loco Volturnum – ci auspichiamo che sulla vicenda si possa giungere una soluzione condivisa, rispettosa della legge, ma rispettosa anche delle condizioni di sviluppo di un settore che chiede aiuto da anni. Pertanto ieri mattina abbiamo incontrato il referente dell’AssoBalneari Crescenzo Noviello, al fine di attivare una collaborazione tra associazioni per affrontare questo e altri problemi legati alla promozione del territorio”.

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domenica novembre 13th, 2011 00:39 CERVINO – Il noto imprenditore Scarano chiamato a dirigereil dipartimento economico di Casa Nostra

 

Con provvedimento della Presidenza di Casa Nostra per il Rinnovamento del Sud, il noto imprenditore Francesco Scarano di Cervino è stato nominato Dirigente del Dipartimento Affari Commerciali, costituito all’interno dell’Organismo di Casa Nostra, che opera nelle Regioni del Sud Italia, Campania, Molise, Basilicata, Puglia e Calabria. L’importante incarico premia l’impegno attivo che il neo dirigente Scarano svolge nel delicato Settore economico, oggi particolarmente esposto causa la grave crisi economica che da mesi sta travagliano la nostra nazione.

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giovedì novembre 10th, 2011 23:14 FIRMATA LA PACE SULLA MONDADORI

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/04/30/firmata-la-pace-sulla-mondadori.html

(Fonte “La Repubblica” ,mica il giornalino di quartiere !!!!!!!!!!)

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De Benedetti e Romano Prodi

Come fare una montagna di soldi a spese dello Stato

e degl’Italiani.


La complicità tra Romano Prodi e Carlo De Benedetti inizia nel luglio 1982, quando Prodi viene nominato presidente dell’IRI, il più grande ente economico dello Stato, in casa del suo storico compare Carlo De Benedetti (proprietario del gruppo Repubblica ed Espresso e di altre 30 riviste/quotidiani/settimanali/mensili in tutta Italia), nel caso di Repubblica addirittura De Benedetti ne è l’unico editorialista, quindi gli articoli se li scrive persino lui stesso (pensa un pò che obiettività)!

L’attività di Prodi dal 1982 al 2007 è stata concentrata principalmente in un solo unico compito:
Svendere (o regalare) tutti gli enti pubblici dello Stato al suo alleato Carlo De Benedetti a un prezzo irrisorio con bandi truccati.

De Benedetti, dal canto suo, si è poi puntualmente affrettato a rivendere immediatamente tali società al loro reale valore di mercato (di solito 20 volte il loro prezzo d’acquisto) a gruppi stranieri (o addirittura allo Stato stesso, che li ricomprava a prezzi folli), realizzando guadagni incalcolabili a danno degli italiani.

Prodi, per 7 anni guidò l’ IRI dello Stato, concedendo tra l’altro incarichi miliardari alla sua società di consulenza “Nomisma”, con un evidente conflitto di interessi.
Al termine di questi 7 anni il patrimonio dell’ IRI risultò dimezzato per la cessione di importanti gruppi quali Alfa Romeo e FIAT, dalla quale prese grosse somme di denaro in tangenti per la Nomisma, passando da 3.959 a 2.102 miliardi. La Ford aveva offerto 2.000 miliardi in contanti per l’Alfa Romeo, ma Prodi la regalò alla FIAT per soli 1000 miliardi a rate. Egli nel frattempo lottizzò ben 170 nomine dei quali ben 93 diessini.

Le privatizzazioni dell’IRI fatte da Romano Prodi sono state delle vere e proprie svendite del patrimonio economico italiano a gruppi privati della Sinistra (De Benedetti, Coop Rosse) complici del professore, anche se “svendere” un ente pubblico a un decimo del suo valore quando ci sono altri gruppi privati che offrono il doppio, più che una “svendita” è un regalo, o per essere ancora più precisi è una serie incredibile di furti colossali a danno dello Stato e degli italiani perpetrata impunemente per anni.

Giocando sulle parole e sull’interpretazione dello statuto dell’Ente, Romano Prodi vantò utili inverosimili (12 miliardi e 400 milioni nel 1985). La Corte dei Conti, magistratura di sorveglianza, portò alla luce l’enorme falso in bilancio di Prodi: «Il complessivo risultato di gestione dell’Istituto IRI per il 1985, cui concorrono… sia il saldo del conto profitti e perdite sia gli utili e le perdite di natura patrimoniale, corrisponde a una perdita di 980,2 miliardi, che si raffronta a quella di 2.737 miliardi consuntivata nel 1984». La Corte, inoltre, segnalava che le perdite nette nel 1985 erano assommate a 1.203 miliardi contro i 2.347 miliardi del 1984.

Romano Prodi, davanti alle folle dei suoi fans tuttoggi si vanta tantissimo che durante i suoi 7 anni alla presidenza dell’ IRI riuscì a far guadagnare utili stratosferici. La verità, come chiarito dalla Corte dei Conti, è che invece di utili stratosferici realizzo perdite stratosferiche, regalando il patrimonio dello Stato e degli Italiani ai suoi amici della Sinistra.

Prodi uscì indenne dai processi perché le aziende erano S.P.A. di diritto privato e quindi i dirigenti non erano qualificati come pubblici ufficiali. Mani Pulite cambierà anche questo, per cui le società controllate da enti pubblici sarebbero state considerate tutte operanti nell’interesse pubblico, con le relative conseguenze per gli amministratori.

La conferma di tutto questo si trova nell’indebitamento dell’Istituto, salito dal 1982 al 1989 da 7.349 a 20.873 miliardi (+184 per cento), e quello del gruppo IRI da 34.948 a 45.672 (+30 per cento). Perdite stratosferiche appunto.

Lo stesso D’Alema, intervistato da Biagi in televisione, affermò che Romano Prodi, da lui scelto per guidare la coalizione contro Berlusconi, era un «uomo competente» perché quando lasciò l’IRI nel 1989 il bilancio dava un «più 981 miliardi». Fu facile confutare queste affermazioni, facendogli notare che la cifra reale, tenendo contro delle perdite siderurgiche transitate soltanto nel conto patrimoniale, era di «meno» 2.416 miliardi. Il buco reale non fu mai contestato dai diretti interessati.

La vera abilità di Romano Prodi è sempre stata di riuscire a prendere soldi dallo Stato a costo zero. La conferma ci viene da un articolo di Paolo Cirino Pomicino, nel quale rileva che dei 28.500 miliardi erogati dallo Stato a titolo di fondo di dotazione  dalla data di nascita dell’IRI, Romano Prodi ne ottenne ben 17.500!

Nel 1986, Romano Prodi, con un contrattino di appena 4 paginette (anzichè centinaia come normalmente si fa) a trattativa privata, svendette il più grande gruppo alimentare dello Stato, la SME, alla Buitoni del suo amicone Carlo De Benedetti per soli 393 miliardi. La SME, già nelle casse aveva più di 600 miliardi di denaro liquido, ma il suo valore globale era di 3.100 miliardi. A Prodi e De Benedetti fu dato torto in primo grado, in Corte d’appello e in Cassazione da ben 15 magistrati, all’unanimità.
Il magistrato Saverio Borrelli del pool Mani Pulite di Milano, 6 anni dopo, incriminerà invece penalmente Silvio Berlusconi, per aver impedito (insieme a Ferrero e Barilla con una pubblica offerta d’acquisto enormemente superiore rispetto a quella di De Benedetti) l’ennesima svendita di Romano Prodi: la SME (un regalo di 3100 miliardi dello Stato) a Carlo De Benedetti, nonostante a questi due compari fosse stato dato torto in tutti e 3 i gradi di giudizio dal Tribunale di Roma e dal TAR del Lazio e nonostante Berlusconi e gli altri imprenditori non ci avessero guadagnato alla fine nulla.

Come presidente dell’IRI, svendette anche la Italgel alla Unilever, essendo contemporaneamente consulente di quest’ultima, nonostante quindi un conflitto di interessi evidente.

Se l’IRI era, come in realtà era, un covo di corruzione senza limiti sarebbe stata giusto arrestare e processare Prodi, che la presiedette per 7 anni e non solo chi (Nobile) lo fece per soli 17 mesi.

Durante Tangentopoli, Di Pietro stava per arrestare Prodi, ma lui se ne andò dritto a piangere (nel vero senso della parola) da Mancuso e dal presidente della Repubblica Scalfaro, il quale, come presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, riuscì a non farlo incriminare. Tutto in un giorno.

Durante il suo Governo nel 1996 regalò 5.000 miliardi alla Fiat per fare una rottamazione.
Durante i fallimenti Parmalat e Cirio, Prodi difese i banchieri che truffarono i risparmiatori e loro ricambiarono il favore con i loro giornali schierati.

I PM dovrebbero usare lo stesso metro, lo stesso zelo sia con Fiorani che con Consorte; o, almeno, sullo stesso Fiorani credergli sempre o mai. Anche quando dice, e Boni conferma, d’aver dato 750 mila euro Palenzona (Margherita), che sono 15 volte di più di quanto dato (e rifiutato) dal leghista Giorgetti. Anche se il Corriere su Giorgetti ha fatto un titolo 15 volte più vistoso di quello per Palenzona.

L’affare Infostrada

Nel 1997, il Governo Prodi svende Infostrada (dello Stato) a De Benedetti per 700 miliardi di lire, da pagarsi a rate in 14 anni. De Benedetti la rivende immediatamente (dopo aver pagato solo la prima rata) alla tedesca Mannesman a 14.000 miliardi (20 volte il prezzo d’acquisto !). Non basta, lo Stato italiano nel 2001, quando ancora c’era il governo di centrosinistra, RIACQUISTA Infostrada dalla tedesca Mannesman a 21.300 miliardi di lire. Con la “privatizzazione” di Infostada fatta da Prodi quindi lo Stato ha sborsato 21.300 miliardi di lire, le quali sono finiti 14.000 nelle tasche di De Benedetti e 14.000 nelle casse della Mannesman, in Germania.
De Benedetti e Mannesman avevano un losco accordo: De Benedetti si fa regalare Infostrada da Prodi, la Mannesman se la compra al suo reale valore di mercato e poi se la rivende al doppio (realizzando 14.000 miliardi) allo Stato, complice un governo di Sinistra.
Il manager di Infostrada, Lorenzo Necci, provò ad opporsi a questo immane ladrocinio ai danni dello Stato, ma fu subito incriminato, incarcerato, sputtanato dai giornali della Sinistra (di cui gran parte di proprietà di De Benedetti e persino scritti da lui !) e poi, ovviamente, assolto. Questo è quello che di solito succede a chi mette i bastoni tra le ruote di De Benedetti.

L’affare Telecom Italia

Nel 1997, sempre Prodi, al governo, svende le azioni Telecom Italia al solito prezzo irrisorio (tanto che subito dopo il loro valore di mercato aumenta di 6 volte) incassando 22.800 miliardi di lire (la Telecom ne valeva enormemente di più). Con questo stesso denaro, poi, il governo di centro-sinistra riacquisterà Infostrada con la scusa che le infrastrutture delle telcomunicazioni devono appartenere allo Stato. Praticamente lo Stato ha dato via un gigante come Telecom, allo stesso prezzo, di un’azienda nana come Infostrada. Bello scambio!
Il presidente di Telecom era (ed è attualmente) Guido Rossi, l’avvocato di De Benedetti (un pò il suo Previti). 
Nel frattempo al governo arriva D’Alema, siamo nel 1999, e Roberto Colaninno, attraverso l’Olivetti di De Benedetti, dà la scalata a Telecom. Ancora una volta ci furono losche irregolarità per tenere il prezzo basso, ma la Consob (l’autorità che deve sorvegliare questi reati) era presieduta da Spaventa, amico di De Benedetti, per cui chiuse entrambi gli occhi sull’affare.
Colaninno, tramite una serie di società fantasma con sede alle isole Cayman (noto paradiso fiscale) arriva a controllare Telecom con appena lo 0,3% delle azioni. Il Financial Times definì la scalata “una rapina in pieno giorno”.
Dalla Telecom fu svenduta la Seat-Pagine Gialle (che ne faceva parte) a una società chiamata “Otto” (del figlio di Armando Cossutta, quello dei Comunisti Italiani, che si vanta sempre di campare come un italiano medio) per 1955 miliardi e rivenduta, insieme a Colaninno, a 16.000 miliardi (8 volte tanto, a quanto pare si divertono a sfotterci: ecco perchè l’avevano chiamata Otto!).
Le società che avrebbero dovuto pagarci le tasse spariscono nei soliti paradisi fiscali alle Cayman.
Nel 2000, come di solito succede nelle migliori rapine quando i complici fanno a botte, Colaninno e De Benedetti litigano per il malloppo, e Colaninno viene massacrato da Repubblica, Espresso e gli altri 30 giornali di De Benedetti. Nel 2001, De Benedetti si allea a Marco Tronchetti Provera, il quale strappa il controllo di Telecom a Colaninno, acquistando la quota di controllo in Olivetti. Ma quando Tronchetti Provera arriva in sella alla Telecom si accorge di essere stato fregato: dalle casse mancano 25.000 miliardi.
Telecom Italia è ormai una società con debiti fino al collo, ormai è stata munta e ri-munta fino all’osso e gli stessi miliardi che comparivano nel bilancio sono in realtà aria fritta: l’unica possibilità si salvarsi è rivendere tutta la baracca allo Stato.

Ad aprile 2006, sale al governo Romano Prodi, il quale fa il solito accordo sottobanco con Tronchetti Provera (e il socio De Benedetti) per il RIACQUISTO della Telecom (come successe per Infostrada), ma stavolta qualcosa non va per il verso giusto.
I due squali alleati, De Benedetti e Tronchetti Provera, iniziano a litigare per chi deve avere la fetta più grossa, per cui, come al solito, Espresso e Repubblica cominciano a infangare Tronchetti Provera per mesi.
Prodi, ovviamente deve scegliere da che parte stare e sceglie il più rassicurante De Benedetti (non vuole fare la fine di tutti quelli che si mettono contro Repubblica ed Espresso!). A quel punto Tronchetti Provera pubblica il progetto segreto di Prodi sul riacquisto della Telecom e scoppia lo scandalo che indigna i giornali di mezzo mondo, anche se ben presto messo a tacere in Italia dai giornali di De Benedetti che fanno scoppiare lo scandalo delle intercettazioni telefoniche contro Tronchetti Provera.

Prodi a quel punto si salva agli occhi dell’opinione pubblica con la solita storiella del “non ne sapevo nulla”, la colpa è tutta del mio collaboratore Rovati (amico di Prodi da una vita, abitano persino nello stesso palazzo), cui seguono prontamente le dimissioni.
La stampa estera arriva a dire: ma che razza di paese è l’Italia? dopo una cosa del genere non solo Prodi non si dimette, ma non si apre neppure un’inchiesta giudiziaria?
Rovati, calmate le acque, ha già ripreso il posto accanto a Prodi.

L’affare Alitalia

A gennaio 2007, il Governo Prodi inizia la vendita di Alitalia. Tra i concorrenti c’è una cordata formata da De Benedetti (poteva mancare?) e la banca Goldman Sachs, protagonista cruciale di quasi tutte le privatizzazioni italiane. Prodi ha lavorato per anni per la Goldman Sachs, la quale lo ha sempre ricoperto d’oro per le sue preziosissime “consulenze” (e ci credo!). Alla Goldman hanno lavorato fino a pochi mesi fa praticamente tutti gli amici e collaboratori di Prodi: Mario Draghi (vicedirettore della Goldman Sachs, e attualmente governatore della Banca d’Italia) e Mario Monti (attuale vicedirettore). Claudio Costamagna, presidente della Goldman Sachs, è quello che ha pagato tutta la campagna elettorale di Prodi alle elezioni 2006. In cambio a breve Prodi lo nominerà direttore generale del Tesoro. Sempre per la Goldman Sachs, fino a ieri era direttore Massimo Tononi, ora sottosegretario al Governo Prodi. Non c’è che dire, siamo in buone mani ! Dato che tutto il vertice Goldman Sachs adesso è al Governo è fin troppo evidente come il piano segreto Prodi-Rovati di acquisto Telecom era in realtà un piano della Goldman Sachs.

Il copione è sempre lo stesso degli ultimi 25 anni e di tutte le altre privatizzazioni. De Benedetti si aggiudicherà come sempre il bando (realizzato ad hoc per lui dai suoi amici che occupano tutti i vertici dello Stato e della Goldman Sachs) a un prezzo irrisorio, per poi rivendere il tutto subito a un gruppo straniero (probabilmente Air France) a un prezzo 10-20 volte più elevato.
Perchè il bando è truccato? Semplice: perchè pur svendendo il 30% delle azioni lo Stato si terrà delle azioni speciali, le Golden Share, con le quali eserciterà il controllo di Alitalia. Ora, nessuna società o imprenditore può essere così folle da comprare un’azienda in piena crisi e per giunta senza averne poi il pieno controllo sulla gestione. Nessuno, eccetto chi, da sempre tiene il Governo al guinzaglio. Subito dopo che De Benedetti metterà le mani sul patrimonio dell’Alitalia potranno succedere, come da copione collaudato, due cose: 1) o il governo Prodi si affretterà a togliere i vincoli in modo che De Benedetti potrà rivendere liberamente l’Alitalia al miglior offerente straniero realizzando immensi guadagni, oppure 2) se questa prima strada non è percorribile, lo Stato si offrirà prontamente di RICOMPRARE le azioni svendute, pagandole cifre astronomiche. E se qualche sprovveduto manager di Alitalia avesse qualcosa da ridire farà la fine del povero Lorenzo Necci (di cui sopra).

Conclusioni

L’Ing. Carlo De Benedetti, con la complicità di Romano Prodi, ha saccheggiato il denaro pubblico dello Stato italiano e ha regalato la ricchezza degli italiani, praticamente tutti i principali enti pubblici, a gruppi privati stranieri, causando danni incalcolabili agli italiani.
Ma nonostante queste colpe, controlla l’informazione stampata con più di 30, tra quotidiani, settimanali, giornali e riviste nazionali e locali (Repubblica, Espresso, gruppo Rizzoli RCS tanto per citarne alcuni), oltre ad essere alleato all’intera editoria di Sinistra. Quando andare in edicola o in libreria, sappiate che l’85% di quello che vedete è edito da De Benedetti o dai suoi alleati di una vita.
Questo monopolio dell’informazione gli ha permesso (e gli permette tuttora) di distogliere l’attenzione sui suoi loschi affari e di concentrarla tutta sul suo rivale di sempre, Berlusconi. Oggi, Repubblica e l’Espresso sono tra i giornali più letti, e gran parte dell’opinione pubblica italiana è convinta che Berlusconi sia la causa di tutti i mali d’Italia, mentre ignora del tutto o quasi, persino chi sia, Carlo De Benedetti.


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venerdì novembre 4th, 2011 21:52 Soroptimist International Club di Napoli

 

 

                           

                                   Istituto Nazionale di Bioarchitettura

Sezione Provinciale di Napoli

con la collaborazione della

Commissione Pari Opportunità dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli e Provincia

COMUNICATO STAMPA

 

Mercoledì 9 novembre, alle ore 9.00, nella sede della Facoltà di Architettura, Palazzo Gravina, via  Monteoliveto 3, sarà inaugurata la Mostra degli elaborati  e si procederà alla Premiazione dei progetti presentati in occasione del  Concorso di Idee dal titolo: “ Proposte per la sostenibilità di percorsi urbani”( Ambito di intervento la  riqualificazione nella città di Napoli),  bandito dal Soroptimist International Club di Napoli e dall’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, Sezione Provinciale di Napoli. 

Presenzieranno all’evento:  Claudio Claudi de Saint Mihiel, Preside della Facoltà di Architettura della Università di Napoli Federico II, Gennaro Polichetti, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Napoli e provincia, Luigi Vinci, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli e provincia, Antonella Di Nocera, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Amina Lucantonio Fusco, Presidente Soroptimist International club di Napoli, Virginia Gangemi  Presidente della sezione di Napoli dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura,

Paola Marone, Coordinatrice della commissione pari opportunità dell’Ordine degli Ingegneri, Fabio Chiosi, Presidente della Prima Municipalità del Comune di Napoli e Francesco Chirico, Presidente della Seconda Municipalità del Comune di Napoli.

Il Concorso era riservato  a giovani donne  laureate in  Architettura o in Ingegneria Edile, in possesso di laurea magistrale o laurea quinquennale, che non  avessero superato i 35 anni di età, e  tendeva  ad ottenere idee progettuali per riqualificare percorsi urbani, garantendone la sostenibilità e la vivibilità, anche attraverso l’uso di materiali ecocompatibili e di energie rinnovabili.

L’iniziativa ha voluto  proporre, al tempo stesso, la valorizzazione del contributo di giovani donne professioniste, così come  la promozione di criteri progettuali per la sostenibilità ambientale nella città di Napoli.  

Le partecipanti hanno proposto, nel quadro del recupero ambientale e urbanistico della città, idee di progetto   con proposte di interventi anche alla scala dell’arredo urbano, pur nella libertà della scelta dei modi e delle procedure di rappresentazione.

Il tema proposto  ha  trovato applicazione, a scelta delle partecipanti, nella   

 Prima Municipalità di Chiaia, Posillipo, San Ferdinando,( “Gradini Cardinale d’Andrea”), o nella Seconda Municipalità, Avvocata, Montecalvario, Mercato, Pendino, Porto, San Giuseppe.  In questo caso, la proposta progettuale  è stata riferita ad un solo tratto, scelto dal gruppo progettuale, relativo al   percorso  Piazza Garibaldi – Piazza Pepe. I due luoghi della sperimentazione progettuale  sono stati indicati in quanto rappresentativi di realtà ambientali totalmente diverse.

Le concorrenti  hanno presentato gli elaborati di progetto in forma anonima, con l’indicazione di un motto.

La commissione giudicatrice,  composta da tre membri del Soroptimist Club di Napoli, da due membri dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura- sezione di Napoli, da due membri  della Commissione Pari Opportunità dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli e Provincia, ha  così valutato i progetti presentati:

 Primo Classificato

“DIVERSAMENTE MOBILI”

Progettisti: ing. Miriam Mosaico, ing. Alessandra Pierucci;

Secondo Classificato

GREEN LIGHTING STEP BY STEP”

Progettisti: arch. Claudia Muto, arch. Giulia Larizza, arch. Roberta Gagliardi;

Terzo Classificato

“NAPOLIS IN MOTO”

Progettisti: arch. Teresa La Gala, arch. Maria Emanuela Iannuzzelli;

Progetti meritevoli di menzione:

“APPROPRIAZIONI…DEBITE”

Progettisti: arch. Maria Gagliardi, arch. Sofia Alejandra Avila Lleiva;

“ALLE DONNE E ALLE SCALE”…

Progettista: arch. Elena Radice.

La Mostra degli elaborati di tutti i progetti presentati al Concorso, esposti nella Galleria della Biblioteca di Palazzo Gravina, resterà aperta dal 9 al 14 novembre, dalle ore 9.00 alle 17.00.

 

 

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