martedì agosto 31st, 2010 00:04 Lavoro, cresce la richiesta di personale extracomunitario

dal Sito Mezzogiorno & Dintorni
a cura di Annamaria Granata Presidente
Regionale ANCL
30 agosto 2010

Scritto da Redazione

C’è sempre più richiesta di personale extracomunitario, un pò perché non si amano più fare certi lavori più duri e umili e meno gratificanti, un po’ perché va di moda. Anche se il datore di lavoro è libero di scegliere il proprio personale, in realtà questa libertà ha dei limiti, oltre a evitare specifiche forme di discriminazione, all’atto dell’assunzione di un extracomunitario, che già soggiorna in Italia, il datore di lavoro, deve verificare che il suo permesso di soggiorno è in corso di validità e che sia per lavoro subordinato. Se si instaura un rapporto di lavoro, con un soggetto che ha il permesso già scaduto, senza aver preventivamente richiesto il rinnovo, il contratto risulta stipulato in frode alla Legge. All’immigrato, irregolarmente presente sul territorio italiano, anche se riceve un’offerta di lavoro, ciò, non consente il rilascio di un permesso di soggiorno per lavoro. Per avere la possibilità di entrare in Italia per motivi di lavoro, bisogna partecipare al decreto flussi che comporta per l’immigrato di recarsi presso la rappresentanza diplomatica italiana per il rilascio del visto di ingresso e, una volta in Italia, la possibilità di chiedere il permesso di soggiorno. Se il lavoratore extracomunitario è in attesa di rinnovo del permesso di soggiorno, quindi in suo possesso ha la ricevuta attestante la presentazione della richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno, si può procedere all’assunzione. Per quanto riguarda gli adempimenti amministrativi, il datore di lavoro, oltre alle comunicazioni previste per la generalità dei lavoratori, assumendo un lavoratore extracomunitario, dovrà inviare il contratto di soggiorno allo sportello unico(modello “Q”).Va fatto il (modello “R”), quando l’extracomunitario, è già stato alle dipendenze dello stesso datore di lavoro. Può succedere che si continui un rapporto di lavoro, con un extracomunitario, il cui permesso di soggiorno, viene a scadere durante il rapporto di lavoro, se non si provveda nei termini di Legge, al rinnovo, il datore di lavoro, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con una multa di 5000 euro, per ogni lavoratore impiegato. Naturalmente il contratto di lavoro in questi casi è annullato, il lavoratore ha diritto a percepire la retribuzione relativa al lavoro effettivamente svolto. Chi favorisce la permanenza in Italia, sfruttando l’immigrazione clandestina, e fornisce anche un alloggio, è punito con la reclusione fino a quattro anni e con una multa fino a 15.493 euro. Il lavoratore extracomunitario che è in regola con il permesso di soggiorno può chiedere il ricongiungimento dei seguenti familiari: 1) coniuge non legalmente separato e di età non inferiore ai 18 anni; 2) figli minori, anche del coniuge o nati fuori del matrimonio, non coniugati, a condizione che l’altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso; 3) figli maggiorenni a carico, qualora per ragioni oggettive non possono provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute che comporti invalidità totale; 4) genitori a carico, qualora non abbiano altri figli nel Paese di origine o di provenienza, oppure genitori ultrasssantacinquenni, qualora gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati, gravi motivi di salute. Chi richiede il ricongiungimento familiare deve dimostrare la disponibilità, di un alloggio conforme ai requisiti igienico-sanitari e dell’idoneità abitativa, accertata dai competenti uffici comunali; di avere un reddito minimo annuo derivante da fonti lecite non inferiore all’assegno sociale(4.962,36 annui), per ogni familiare da congiungere, raddoppiato in caso di raggiungimento di due o più figli di età inferiore agli anni quattordici. Si tiene conto ai fini della determinazione del reddito anche del reddito annuo complessivo dei familiari conviventi con il richiedente. Possiamo affermare che negli ultimi anni, ci sono stati molti casi, in cui, anche se il lavoratore extracomunitario, accetta l’impegno e tutti gli obblighi che da esso scaturiscono, dopo aver ottenuto il permesso di soggiorno, diventa come il lavoratore italiano, anche lui non desidera prestare la propria opera, in lavori come dicevamo prima, più duri e umili e meno gratificanti, quindi in molti casi, si accettano certe condizioni, solo per ottenere il permesso di soggiorno. (di Lucia Gargiulo – 30/08/2010)

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lunedì agosto 30th, 2010 00:55 CONTINUANO LE AGGRESSIONI ALLE GUARDIE GIURATE: ABBANDONATI DALLE ISTITUZIONI

 

Municipio Napoli

Alla luce di quanto sta accadendo e dei pericoli  e delle condizioni disastrose
in cui operano le Guardie Giurate, vi chiediamo, con questo appello, di voler
pubblicare questa notizia perchè i pericoli di perdere la vita sono aumentati
in modo esponenziale e abbiamo bisogno di aiuto.
Siamo abbandonati da tutti e con questo sindacato cerchiamo di far sentire la
nostra voce, una voce disprezzata dalle Istituzioni.
AIUTATECI PUBBLICANDO QUESTO GRIDO DI AIUTO DI MODO DA FAR SENTIRE LA NOSTRA
VOCE.
Ieri l’ennesima aggressione ad opera di una gang sul treno circumvesuviana per
sarno che ha tentato, per fortuna invano, di disarmarla.

CONFederazione Autonoma Europea Lavoratori
Segreteria Regionale Campania

          Piazza  Principe Umberto, 4 – E-mail: confaelcampania@gmail.com
          Napoli – Tel. 329.4218633 – 334.3097395 – Fax. 081.272211

                              
COMUNICATO STAMPA

CONTINUANO LE AGGRESSIONI ALLE GUARDIE GIURATE: ABBANDONATI DALLE ISTITUZIONI
!!!
Un’altra aggressione ad una Guardia Giurata in pochi giorni!!!
Il Sindacato Confael, alla luce di quel che sta accadendo nel mondo della
Vigilanza Privata vuole far sentire la voce degli Operatori della Sicurezza
complementare perché non se ne può più!!! I pericoli per le vite in gioco sono
arrivati a livelli esponenziali!!!
La colpa è degli Istituti di Vigilanza che pur di accaparrarsi una commessa,
cannibalizzandosi tra loro, fanno offerte al ribasso a scapito della sicurezza
degli operatori dove questi vengono impiegati da soli nei servizi isolati, dove
il servizio è previsto in coppia, senza radiocollegamento e con giubbotti
antiproiettili scaduti, senza enumerare le troppe e tante altre inefficienze,
peraltro già segnalate alla locale Prefettura.
Tutto questo, da un decennio, è sotto gli occhi di tutti, anche delle
Istituzioni che lasciano continuare che questa sacca di illegalità continui
senza impedimenti arrivando, finanche, a consentire vere e proprie speculazioni
sulle spalle di tutte le Guardie Giurate e di quelle dei contribuenti che ogni
tre anni devono pagare sospette mobilità.
Troppi sono stati i morti, troppi i feriti per delle decisioni pseudo-
manageriali che nascondono vere e proprie speculazioni in un silenzio
Istituzionale e sindacale assordante!!!
Il Sindacato Confael da una attenta disamina del Decreto del Presidente della
Repubblica del 4 agosto 2008 , n. 153, ha verificato che lo stesso viene
disatteso, continua a restare inapplicato e vìolato dalle stesse  Istituzioni
che hanno ricevuto questa Legge dal Presidente della Repubblica per l’
applicazione, oltre alle infinite violazioni dei Codici Civile e Penale.
Inoltre si consente che degli addetti al portierato indossino divise di egual
foggia delle Guardie Giurate e che vengano messi in pericolo impiegandoli al
posto delle stesse ingannando anche la Legge e consentendo lauti guadagni.
E’ impossibile ed inaudito che possa accadere tutto ciò  e per questo la
Confael chiederà, con un appello ai Presidenti della Repubblica, del Senato,
della Camera e del Consiglio e al Ministro dell’Interno e a quelle delle
Finanze una indagine ed una ispezione presso l’Ufficio della Prefettura che
gestisce gli Istituti di Vigilanza Privata per far chiedere contezza a quei
Responsabili dei troppi perché, delle troppe violazioni, delle infinte
omissioni in una apparente silenziosa complicità e di far operare nello stesso
modo nei confronti degli Istituti di Vigilanza che sono privi di un “controllo
e di una vigilanza istituzionale”.
Sono dieci anni che tutti, cittadino compreso, devono assistere a questo
stillicidio mosso solo da mere volontà speculative, basta ai troppi scandali
come La Partenopea (fallita due volte), l’International Security Service, l’
Europol, La Nuova Lince, l’Italsecurity, l’appalto per la ASL Napoli 1, la
Metropoli e tanto altro ancora che si è consumato sotto gli occhi dell’
Istituzione preposta, guidata sempre dalle stesse persone, tanto da far gridare
allo scandalo per come si siano ciclicamente consumati dove il controllore è
rimasto spettatore inerme e si è limitato a rilasciare nuove licenze per nuovi
Istituti a fronte di dichiarate e dubbiose crisi economiche.
Per tutto questo, e non solo, la Confael si rivolgerà al Procuratore Capo
della Repubblica, dott. Giovandomenico LEPORE, per chiedere chiarezza su quanto
si è e si sta consumando gravemente nel mondo della sicurezza complementare e
sul perché delle troppe risposte mancate agli appelli e alle decine di denunce
di questo Sindacato.
Il Segretario Generale
DI BONITO Salvatore

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giovedì agosto 26th, 2010 00:55 Confederazione Autonoma Europea dei Lavoratori

COMUNICATO STAMPA PER GLI EX DIPENDENTI EUROPOL

La Confael e gli ex dipendenti dell’Istituto di Vigilanza EUROPOL di Ercolano
(Na) innanzi alla dichiarazioni rese dall’Amministratore della G.O.R.I., dott.
Prof. Giovanni Paolo MARATI, sono rimasti basiti ed esterrefatti.
Il dott. MARATI, in ordine al pagamento dell’ADAN (un anticipo sui consumi) ha
dichiarato che quanto posto in essere dal Sindaco di Scafati è sintomo di
scarsa conoscenza del sistema tariffario e delle regole.
Oltre alla dichiarata irresponsabilità del Sindaco dott. ALIBERTI, da parte
del MARATI, e agli irresponsabili proclami di questi che rischiano di produrre
situazioni di confusione ed “ingiustizia” tra i vari utenti.
Ebbene, queste dichiarazioni fatte dal dott. Prof. Giovanni Paolo MARATI hanno
lasciato ulteriormente perplessi e meravigliati gli ex dipendenti Europol che
sono da mesi “accampati” fuori alla sede della G.O.R.I. di Ercolano per
rivendicare il rispetto delle regole e delle Leggi, queste ripetutamente e
continuamente vìolate gravemente e seriamente proprio dal dott. Prof. MARATI e
in specifica, questo paladino della legalità, ha violato gli articoli 25,26 e
27 del CCNL della Vigilanza Privata e, cosa ancor più grave e scandalosa, l’
articolo 20 del Capitolato Speciale di Appalto della G.O.R.I. da lui stessa
rappresentata.
Alla luce delle dichiarazioni stampa rese da questi, si evince che il dott.
MARATI è ligio alle Leggi ed ai Regolamenti, quindi, se si erge a paladino
della legalità vuol dire che a breve risolverà la grave violazione di Leggi e
Regolamenti commesse da lui stesso e dall’Istituto di Vigilanza Cosmopol di
Avellino.
Infatti, in virtù di quell’articolo 20, la GORI è obbligata a vigilare su i
propri interessi e la Cosmopol a rispettare quel capitolato in quanto
subentrata nell’incarico di Vigilanza e obbligata, ope legis, nell’assorbire in
toto la forza lavoro ivi compresa. Quindi ci si aspetta, nell’immediatezza un
provvedimento del dott. prof. MARATI che, currenti calamo, ponga rimedio e
risolva quel che quei lavoratori stanno soffrendo e subendo oltre alla perdita
dei diritti e della dignità.
Fino ad oggi il dott. prof. MARATI, che parla di “ingiustizia” da parte del
Sindaco, è risultato inottemperante finanche alle richieste dell’Autorità di
Governo e ai vari solleciti inoltratigli, come anche per la Cosmopol che oggi,
stranamente, nonostante abbia vìolato le regole, i regolamenti e le Leggi
continua, stranamente ad operare invece che subire una procedura tale da
mettere in discussione anche il suo operato.
Fino a che il dott. MARATI, la GORI, da lui stessa rappresentata, e la
Cosmopol non rispetteranno quanto dalle Leggi e dai regolamenti stabilito e
statuito, fino a prova contraria e in virtù di quanto enarratto, gli ex
Lavoratori dell’Europol, che ancora attendono, da due mesi sotto un gazebo
innanzi alla sede della GORI di Ercolano, che vengano riassunti come previsto,
esprimono la loro totale solidarietà al Sindaco di Scafati dott. ALIBERTI al
quale, la Confael, invierà questa nota. Tutto perché non si può guardare alla
pagliuzza negli occhi altrui quando nel proprio vi è una trave.
Napoli, 25 agosto 2010 Il Segretario Generale DI BONITO Salvatore Tel.
329.4218633 – Fax 081.272211 – www.pnficampania.altervista.org – Facebook:
Confael – Piazza principe Umberto, 4 – 80136 Napoli

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giovedì agosto 5th, 2010 23:39 PIEDIMONTE MATESE.Lavoro e crisi sono i nodi da sciogliere per il futuro dei nostri figli.

 Uno degli articoli più importanti della Costituzione Italiana recita che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro; il lavoro assume, quindi, un’importanza fondamentale per la vita dello Stato e delle famiglie da cui è composto. L’economia dei singoli e del Paese poggia su questo pilastro d’indiscussa validità per il sostentamento di tutti. Fin dalla prima metà dell’Ottocento gli operai hanno combattuto battaglie sindacali in nome di una giustizia sociale che potesse dare ai lavoratori quella dignità di cui necessitavano, garantendo equità e diritti. Ricordo bene, ci dice la Prof.ssa Rosanna Onorii , ex segretaria cittadina dei DS di Piedimonte Matese, le lotte del 1968 degli universitari schierati al fianco degli operai per costruire un mondo più moderno e più giusto. Non parliamo poi delle vittime, numerosissime, che tutte le conquiste sociali hanno ri chiesto perchè la schiavitù e il lavoro minorile fossero aboliti. Ma questi uomini, queste donne e questi bambini troveranno mai pace se i diritti e la dignità del lavoro non saranno rispettati? Assisto (ahimè impotente!) alla continua e silenziosa devastazione di quanto acquisito e dato per scontato dalle generazioni precedenti in merito a quanto suddetto. Da anni ormai è in atto l’incessante demolizione dello stato sociale per cui la mia “generazione sessantottina” aveva lottato; e mi riferisco al diritto alla salute pubblica, al diritto all’istruzione pubblica, al diritto-dovere al lavoro. In un mondo che sembrava camminare a grandi passi verso una società più equa e solidale qualche meccanismo perverso ha fatto inceppare il sistema, che è così diventato precario, ingiusto e sprecone. Colpa della Politica, continua la Prof.ssa Onorii, e in parte anche dei Sindacati che non hanno svolto il compito loro asseg nato dai cittadini. In piena crisi economica, generata dal malcostume e dalla corruzione, la mia generazione, che credeva di aver conquistato tanti diritti fondamentali di giustizia sociale, si trova a dover sostenere da una parte i giovani, i figli, precari nei valori e nel lavoro, e dall’altra i vecchi, che necessitano di cure e assistenze costose. Si dice che negli ultimi decenni siano stati garantiti troppi diritti per cui alla fine tutto il sistema sta crollando, ma io affermo che approfittatori, speculatori e super beneficiati si sono inseriti in un buon sistema economico provocandone il tracollo. Quello che mi fa più rabbia,conclude la Onorii, però, è il fatto che a farne le spese non sono i “veri malfattori” ma i lavoratori che pagano ogni giorno di più il prezzo di questo stato di fatto. Senza pensare poi che la cronaca degli ultimi giorni ci informa di omicidi e di suicidi per un lavoro che viene a mancare. E la disperazione prende il sopravvento. E la preoccupazione per il futuro dei nostri figli ci attanaglia. E la Politica? Discute su se stessa e intorno a se stessa e pare non interessarsi affatto dei problemi della società che protesta e soffre.

Pietro Rossi

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lunedì luglio 26th, 2010 00:48 Sindacato Polizia Nuova – Segreteria Regionale Campania

 

Gentile Redazione,
abbiamo ricevuto questo appello da persone che avevano il diritto di
continuare a lavorare e, per i motivi che leggerete, sono in mezzo ad una
strada. Hanno gridato e chiesto l’aiuto di questo sindacato, non di categoria,
e chiediamo a Voi l’aiuto nel voler diffondere questo scandalo che ha visto
come uniche vittime degli onesti lavoratori. DOMANI MANIFESTERANNO INNANZI ALLA
SEDE GORI DI ERCOLANO.
Confidiamo nella Vostra già nota sensibilità.

“OGGI  26/07/2010 A DISTANZA DI SEI MESI DAL RITIRO LICENZA ALL’ISTITUTO DI
VIGILANZA EUROPOL DI ERCOLANO DI VIA ALESSANDRO ROSSI N.48 CI TROVIAMO
COSTRETTI A MANIFESTARE IL NOSTRO DISAGIO CON LA PROCLAMAZIONE DI UNO SCIOPERO
DELLA FAME E DELLA SETE DAVANTI AI CANCELLI DI INGRESSO DELLA SPA GORI DI
ERCOLANO SITO ALLA VIA TRENTOLA  N.211 MOTIVO DEL NOSTRO SCIOPERO E’ LA TOTALE
INDIFFERENZA MANIFESTATA DA TUTTI GLI ORGANI ISTITUZIONALI IN PARTICOLARE LE
ORGANIZZAZIONI SINDACALI LE QUALI, CON IL LORO COMPORTAMENTO NEGLI ANNI
PRECEDENTI, NONOSTANTE LE NOSTRE REITERATE INFORMATIVE RIGUARDO A NOSTRE PRIME
AVVISAGLIE DI UN PROBABILE “FALLIMENTO PILOTATO” NON RITENNERO DI INTERVENIRE
PER ATTIVARE PRESSO LA PREFETTURA DI NAPOLI LA PROCEDURA PER UN EVENTUALE
COMMISSARIAMENTO DELL’ISTITUTO STESSO,VISTE LE NUMEROSE COMMESSE  CHE ANCORA
ERANO IN ESSERE GARANTENDO COSI IL MANTENIMENTO DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI.
HANNO FATTO SI CHE CON I LORO ACCORDI SINDACALI PROLUNGASSERO L’AGONIA DEI
DIPENDENTI TUTTI FACENDO SI CHE ACCUMULASSERO DEBITI PER OLTRE 10 MILIONI DI
EURO.
OGGI MANIFESTIAMO PER LA RIVENDICAZIONE DI UN DIRITTO ACQUISITO CON LA NOSTRA
ESPERIENZA VENTENNALE SU I PRESIDI DELLA SPA GORI, SOCIETA’CHE GESTISCE IL
SERVIZIO IDRICO INTEGRATO IN TUTTI I COMUNI VESUVIANI, NONOSTANTE UN CAPITOLATO
DI APPALTO DOVE ALL’ARTICOLO 20 DEL SUDDETTO OBBLIGA  L’APPALTATORE AD
OSSERVARE LE DISPOSIZIONI PREVISTE DAL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO
CON PARTICOLARE ATTENZIONE AGLI ARTICOLI 25,26,27 DEL SUDDETTO CONTRATTO PER LA
SALVAGUARDIA DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI.
NONOSTANTE  L’INVIO DI TUTTA LA DOCUMENTAZIONE ACQUISITA  ALLE VARI SEDI
SINDACALI, E  ALLE VARI SEDI ISTITUZIONALI, ATTUALMENTE NON CE’STATO NESSUN
RISCONTRO OGGETTIVO ALLE NOSTRE DIMOSTRANZE. LA SPA GORI AFFIDANDO LA GARA DI
APPALTO PER IL SERVIZIO DI VIGILANZA ARMATA ALL’ISTITUTO PARTENOPEA  AVREBBE
DOVUTO ASSICURARSI CHE LA STESSA DOVEVA OTTEMPERARE AL RISPETTO DELL’ART. 20
DEL CAPITOLATO DI APPALTO CHE LORO STESSI AVEVANO REDATTO E’SOTTOSCRITTO.
NONOSTANTE TUTTO DOPO SOLO POCHI MESI L’ISTITUTO DI VIGILANZA PARTENOPEA
COMUNICAVA LA LORO IMPOSSIBILITA’DI PROSEGUIRE  L’ATTIVITA’ DI VIGILANZA
ABBANDONANDO LE POSTAZIONI. LA GORI SPA, AFFIDANDO L’INCARICO ALL’ISTITUTO DI
VIGILANZA COSMOPOL DI AVELLINO, NEMMENO IN QUESTO CASO SI PREOCCUPAVA DI FAR
RISPETTARE IL CAPITOLATO DI APPALTO.
LA COSMOPOL NONOSTANTE LE NOSTRE RIVENDICAZIONI ANCHE A LIVELLO LEGALE NON
SOLO NON HA DATO SPIEGAZIONI MA HA PROCEDUTO ALL’ASSUNZIONE DI SOLE TRE UNITA’
CHE OPERAVANO SUI DISTRETTI DELLA GORI, DUE DEI QUALI GIA’DIPENDENTI DELL’
ISTITUTO SECURITY CITY DI POMPEI CHE MAI AVEVA OPERATO SUI PRESIDI GORI 
DISATTENDENDO LE NOSTRE RICHIESTE DI ASSUNZIONI PRECISIAMO CHE I DIPENDENTI
ATTUALMENTE IN SERVIZIO PRESSO LE POSTAZIONI DI ERCOLANO EFFETTUANO TURNI DI
LAVORO SUPERIORE ALLE 10 ORE NON USUFRUENDO NEMMENO DEI RIPOSI SETTIMANALI.
PERTANTO RITENIAMO RESPONSABILI DEL NOSTRO DISAGIO SOCIALE ED ECONOMICO ,TUTTI
GLI ORGANI SOPRAMENZIONATI.  SE NEL CASO RITENESSERO OPPORTUNO FARCI MORIRE DI
FAME, SAREMO DISPOSTI A FARLO DAVANTI AI LORO OCCHI. NONOSTANTE TUTTO,
RITENIAMO OPPORTUNO, RINGRAZIARE  TUTTE LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI FIRMATARIE
DI CONTRATTO CHE SI SONO MANIFESTATE INDIFFERENTI DINANZI  ALLE  NOSTRE
PROBLEMATICHE, SE NONCHE’ ALLE AUTORITA’COMUNALI, MENTRE UN VERO ED ACCORATO
RINGRAZIAMENTO,LO RIVOLGIAMO AL SIG. PASQUALE DI MARIA SEGRETARIO GENERALE DEL
SINDACATO AUTONOMO DELLA POLIZIA DI STATO, E AL SIG. ANTONIO  ASCIONE
CONSIGLIERE COMUNALE DEL COMUNE DI ERCOLANO, CHE HANNO MANIFESTATO UNA COSTANTE
ED ASSIDUA SOLIDARIETA’ CIRCA LA NOSTRA SITUAZIONE.
TERMINIAMO IL NOSTRO COMUNICATO, RIBADENDO DI VOLER CONTINUARE LA NOSTRA
PROTESTA ,FINO A QUANDO NON INTERVERRANNO LE AUTORITA’ PREFETTIZIE  PER
ISTITUIRE UN TAVOLO ISTITUZIONALE, PER FARE LUCE UNA VOLTA E PER TUTTE SU
QUESTE SITUAZIONI  ANOMALE E PARADOSSALI.”

CIRO COZZOLINO TEL. 345.9332214

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domenica luglio 18th, 2010 18:40 Caserta-InLa2 –Ar.Co. – Lavoro & Sviluppo

Il Presidente Zinzi

 a cura Coordinamento Cittadino PDL Cancello ed Arnone

Blog http://cordinamentopdlcancelloarnone.blogspot.com/

 e-mail pdl.cancelloarnone@virgilio.it

 Invito di partecipazione 

Sede amministrazione provinciale Corso Trieste 104

19 luglio ore 16.30 
Workshop

InLa2 –Ar.Co. – Lavoro & Sviluppo

Modelli  replicabili di formazione on the job  finalizzati all’ occupazione.

Gli interventi in provincia di Caserta

Programma dei lavori

Saluti :

  • Domenico Zinzi : Presidente Provincia di Caserta

Introduzione:

  •  Gimmi Cangiano, Assessore al lavoro Provincia di Caserta

 

Interventi:

  • Michele Raccuglia : Responsabile macro area sud-ionica Italia Lavoro S.p.A.
  • Pio del Gaudio : progetto Ar.Co Italia Lavoro S.p.A.
  • Antonio della Gatta : Presidente Unione Industriali Caserta
  • Francesco Geremia: Segretario CNA Caserta
  • Luca Pietroluongo: Segretario Confartigianato Caserta
  • Michele di Filippo: Presidente Confapi Caserta
  • Severino Nappi, Assessore al Lavoro Regione Campania

Conclusioni:

  • Pasquale Viespoli, Sottosegretario al Lavoro.

Modera : Francesca Sapone -  Consigliera di parità Provincia Caserta

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sabato luglio 10th, 2010 01:12 ALIFE.La Comind di Alife inserita nel World of European manufacturing.

 E’ notizia di questi giorni che la COMIND di Alife è la prima azienda dell’alto Casertano che viene apprezzata Oltremanica è stata inserita, infatti,dal giornale londinese INDUSTRY EUROPE, mensile specialistico automotive Europeo, nel World of European manufacturing. L’interessamento non è avvenuto per caso, infatti, la presenza su quasi tutti i principali mercati internazionali, “(nord europa, nord Africa, Sud America ecc..)” , con soluzioni tecnologiche specifiche, “antenne radio frequenza, cavi GSM e GPS”, alcune progettate e sviluppate direttamente dell’ufficio tecnico Comind e la metodologia ISO TS – APQP( ADVANCED PRODUCT QUALITY PLANNING), hanno consentito all’azienda casertana di raggiungere questa importante classificazione. L’azienda alifana è una consolidata realtà nel campo delle applicazioni elettromeccaniche per autom otive. Una vasta produzione caratterizzata da un’ampia gamma di componenti e cablaggi elettrici, qualità, specializzazione, attenzione al cliente e alle innovazioni tecnologiche: è su queste basi che l’azienda ha costruito il proprio successo e si prepara, oggi, ad affrontare le più ambiziose sfide nello sviluppo tecnologico del nuovo millennio. Nata nel 2002, Comind Srl opera nel settore elettromeccanico per automotive producendo componenti e cablaggi elettrici per auto, cavi per trasmissione dati e radiofrequenza, moto elettrodomestici e veicoli industriali. Punti di forza dell’azienda sono il know how altamente specializzato, la gestione delle risorse umane mirata alla valorizzazione e alla crescita professionale, una politica dirigenziale dinamica e lungimirante che ha incentrato lo sviluppo dell’attività puntando sulla competitività e l’innovazione tecnologica. Dal 2006 l’azienda ha dislocato la direzione commerciale a Torino, fulcro nazionale di tutte le attivitá collegate al settore mentre è in fase di definizione l’allestimento di uno polo logistico sempre in Piemonte, probabilmente ad Alessandria. A partire dal 2007 si è inoltre definito un progetto di delocalizzazione di alcuni reparti di produzione in Tunisia.
Pietro Rossi
 

 

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giovedì luglio 8th, 2010 01:24 Sospesa la III^ finestra temporale delle Work Experience

Comunicato Stampa

 La Regione Campania  lo scorso anno ha emanato i Bandi Regionali per le Work Experience come azione di sistema per far fronte all’emergenza occupazione,  inserendoli  nel Programma Integrato per favorire l’inserimento occupazionale nella nostra regione. L’iniziativa di attivazione dei percorsi Work-experience è stata rivolta unicamente alle imprese, di qualsiasi dimensione regolarmente iscritte nel Registro delle imprese e aventi le unità produttive nel territorio della Regione Campania. Il Centro per l’Impiego di Piedimonte Matese porta a conoscenza dell’utenza e delle aziende interessate che la Regione Campania  in data 30.06.2010 con D.D. n.111 dell’ A.G.C. 12 Area Generale di Coordinamento: Sviluppo Economico, avente ad oggetto: “Programma integrato per favorire l’inserimento occupazionale in Campania D.G.R. 1262/2009 - Avviso pubblico di cui al D.D. n. 133/2009 – Sospensione III finestra temporale”, ha sospeso i termini di presentazione delle istanze di partecipazione alla III “finestra temporale”, 5-30 luglio, del Programma integrato per favorire l’inserimento occupazionale in Campania di cui al D.D. del Settore n. 133 del 6/10/2009.

                                                                                       

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venerdì luglio 2nd, 2010 18:13 PIEDIMONTE MATESE –CANGIANO E GIAQUINTO IN VISITA AL “CENTRO PER L’IMPIEGO” DI PIEDIMONTE MATESE

 L’assessore provinciale al Lavoro Gimmi Cangiano (nella foto) e il consigliere provinciale di maggioranza nonché primo cittadino della città di Caiazzo Stefano Giaquinto hanno visitato questa mattina (mercoledì 30 giugno 2010) il “Centro per l’Impiego” di Piedimonte Matese. Ad accoglierli nella nuovissima e attrezzata struttura pedemontana, il Dirigente della Provincia Dott. Orlando e la responsabile degli uffici la Dott.ssa Rosa Italiano e rappresentanti tecnici e istituzionali del territorio accorsi sul posto per l’occasione, tra questi il funzionario regionale Dott. Michele Santoro, il vicesindaco di Fontegreca Elisabetta Cambio e l’Ass essore Antonio Mallardo di San Gregorio Matese. Una visita ufficiale per testare il territorio e per tessere i primi contatti in vista di una programmazione attenta e mirata all’occupazione e alla formazione dei giovani dell’Alto Casertano da parte dell’ente di Corso Trieste. E non solo. “E’ la dimostrazione di quanto gli eletti della squadra guidata dal presidente Zinzi, indipendentemente dal ruolo assunto, abbiamo un comune obiettivo – spiega il consigliere Giaquinto – ovvero quello di far crescere e rivitalizzare Terra di Lavoro e in particolare quella fetta di provincia, rappresentata dalla Media Valle del Volturno e dall’Alto Casertano, che detengono bellezze e preporative che non possono essere trascurate e devono essere incoraggiate”. Un confronto costruttivo e positivo che è soltanto l’inizio di un percorso che il consigliere Giaquinto, in attesa del conferimento di uno specificio incarico, intende portare ava nti coinvolgendo tutti i territori e tutti i settori, in sinergia con gli assessori e i consiglieri provinciali.
Pietro Rossi
 
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venerdì luglio 2nd, 2010 18:11 PIEDIMONTE MATESE.IL COMUNE DI GALLO MATESE CERCA UN CONDUCENTE MACCHINE PER LA RACCOLTA RSU.

 Il Centro per l’Impiego di Piedimonte Matese diretto dalla Dott.ssa Rosa Italiano (nella foto) ha reso noto che dal giorno 28/06/2010 e fino alle ore 12,30 del giorno 07/07/2010, presso i locali del Centro per l’Impiego di PIEDIMONTE MATESE, i lavoratori interessati, in possesso dei requisiti di legge e della qualifica indicata, nonché degli altri eventuali specificati requisiti, potranno effettuare la prenotazione per partecipare alla procedura di avviamento a selezione ai sensi dell’articolo 16 della legge n. 56/87 per la richiesta del Comune di Gallo Matese per una unità, in possesso della qualifica di CONDUCENTE MACCHINE OPERATRICI PER LA RACCOLTA RSU IN POSSESSO DI PATENTE CAT. B. Il rapporto di lavoro: è a TEMPO DETERMINATO E PER N. 12 ORE SETTIMANALI PER IL PERIODO 02/07/2010 AL 02/10/2010.Ulteriori informazioni potranno essere richieste al Centro per l’Impiego. La Domanda di prenotazi one, ha precisato la Dott. Italiano, va redatta esclusivamente sul modulo predisposto dal Centro per l’Impiego di PIEDIMONTE MATESE e dovrà essere presentata personalmente dall’interessato al Centro per l’Impiego.Alla domanda di prenotazione dovrà essere allegata, al momento della presentazione, Copia dell’attestazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) rilasciata da INPS, Comune, Caf o altra struttura abilitata. L’attestazione ISEE deve essere effettuata nell’anno 2010 e riferita al reddito dell’anno precedente.In caso di mancata presentazione dell’attestazione ISEE si provvederà alla decurtazione di punti 25 dal punteggio generale. Le modalità e i criteri di punteggio, ha ribadito la dott. Italiano, sono quelli indicati nella Delibera di Giunta Regionale della Campania n. 2104/04 – Allegato “Indirizzi per il funzionamento dell’Anagrafe del Lavoro e dei Servizi per l’Impiego” – Paragrafo n. 25. Il punteggio è definito in base ai seguenti elementi: Reddito dell’anno precedente del nucleo familiare, certificato da attestazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) rilasciato da Ente o struttura abilitata; Persone del nucleo familiare da considerarsi a carico; Presentazione della “dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro” resa al CPI competente per la procedura di avviamento prima della data della richiesta di avviamento a selezione dell’Ente; Durata dello stato di disoccupazione; Eventuale inserimento in liste di mobilità; Precedenti esperienze lavorative nella medesima qualifica presso lo stesso Ente che ha avanzato richiesta.
Pietro Rossi
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