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	<title>La Voce del Volturno &#187; Legalità</title>
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	<description>Giornale OnLine della provincia di Caserta</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 23:20:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il TAR Campania di Napoli RESPINGE la class-action presentata dalla Federconsumatori Campania area metropolitana di Napolie dai cittadini vesuviani per denunciare i disservizi della EAV S.p.A. e della Circumvesuviana.</title>
		<link>http://www.lavocedelvolturno.com/il-tar-campania-di-napoli-respinge-la-class-action-presentata-dalla-federconsumatori-campania-area-metropolitana-di-napolie-dai-cittadini-vesuviani-per-denunciare-i-disservizi-della-eav-s-p-a-e-della/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 20:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Branco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[  

N. 00382/2012 REG.PROV.COLL.
N. 06373/2011 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 6373 del 2011, proposto da:
Associazione Federconsumatori Campania-Federazione Regionale Consumatori ed Utenti, rappresentato e difeso dagli avv. Elisa Daniele, Ileana Capurro, Umberto Saetta, Salvatore Romano, Gianfranco Telese, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong> </strong> </div>
<div>
<p>N. 00382/2012 REG.PROV.COLL.</p>
<p>N. 06373/2011 REG.RIC.</p>
<p><img src="http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Napoli/Sezione%201/2011/201106373/Provvedimenti/stemma.jpg" border="0" alt="" /></p>
<p>REPUBBLICA ITALIANA</p>
<p>IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania</p>
<p>(Sezione Prima)</p>
<p>ha pronunciato la presente</p>
<p>SENTENZA</p>
<p>ex art. 60 cod. proc. amm.;<br />
sul ricorso numero di registro generale 6373 del 2011, proposto da:<br />
Associazione Federconsumatori Campania-Federazione Regionale Consumatori ed Utenti, rappresentato e difeso dagli avv. Elisa Daniele, Ileana Capurro, Umberto Saetta, Salvatore Romano, Gianfranco Telese, Mario Mazza, Massimo Manna, con domicilio eletto presso Ileana Capurro in Napoli, via Posillipo n. 65/A;</p>
<p>contro</p>
<p>Ente Autonomo Volturno S.r.l., rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Massimo Lacatena, con domicilio eletto presso l’Avvocatura Regionale in Napoli, via S. Lucia, n. 85;<br />
Circumvesuviana S.r.l., rappresentato e difeso dall&#8217;avv. Enrico Soprano, con domicilio eletto in Napoli, via Melisurgo, n. 4;</p>
<p>per l&#8217;annullamento</p>
<p>accertamento della lesivita&#8217; dei comportamenti posti in essere dalle societa&#8217; resistenti rispetto ai diritti collettivi dell&#8217;utenza, nonche&#8217; la condanna delle medesime ad adottare le misure organizzative necessarie per ripristinare gli standars di qualita&#8217; ed efficienza del servizio di trasporto pubblico locale e di ogni altro atto connesso e conseguente.<br />
Visti il ricorso e i relativi allegati;</p>
<p>Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ente Autonomo Volturno e di Circumvesuviana;</p>
<p>Viste le memorie difensive e tutti gli atti della causa;</p>
<p>Relatore nella camera di consiglio del giorno 25 gennaio 2012 il dott. Michele Buonauro e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;</p>
<p>Sentite le stesse parti ai sensi dell&#8217;art. 60 cod. proc. amm.;<br />
Il ricorso è infondato, onde può essere deciso con sentenza immediata, ai sensi degli artt. 3 e 9 della L. n. 205 del 2000, tralasciando le eccezioni di rito.</p>
<p>Vale appena precisare che l’articolo 140, comma 11, del d. lgs. 206 del 2005 (cd. codice del consumo) fonda una autonoma ipotesi di giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo sulle azioni, come nella specie, rivolte avverso i concessionari di servizi pubblici.</p>
<p>L’Associazione Federconsumatori Campania, affiliata alla correlata Federazione nazionale iscritta al C.N.C.U. di cui all’art. 136 del d. lgs. 206 del 2005 (cd. codice del consumo), ha agito in giudizio, ai sensi dell’articolo 140 dello stesso codice, per l’accertamento della lesività del comportamento della società Circumvesuviana (e della sua controllante Ente Autonomo Volturno) derivante dall’adozione del programma di esercizio invernale dei treni (da 12.0.2011 al 31.12.2011), con il quale sono state drasticamente ridotte le corse da e verso Napoli.</p>
<p>Con delibera n. 964 del 30 dicembre 2010 la giunta regionale della Regione Campania ha approvato il piano dei servizi minimi di trasporto pubblico locale, ai sensi degli articoli 5, 16 e 17 della legge regionale n. 3 del 2002, attribuendo agli enti resistenti uno stanziamento inferiore all’anno precedente, con contrazione delle risorse pari al 15%.</p>
<p>Tale contrazione ha determinato una serie di disagi e disfunzioni dovute alla diradazione degli orari di partenza dei treni, con sovraffollamento delle corse, aumento del traffico automobilistico e peggioramento della qualità della vita per gli studenti ed i lavoratori pendolari.</p>
<p>Al fine di affrontare le articolate censure sollevate, giova premettere una sintetica ricostruzione del quadro regolatorio a fondamento dell’azione collettiva esercitata, in punto di soggezione dell&#8217;utente di un servizio pubblico alle disposizioni del codice del consumo.</p>
<p>Il tessuto normativo di quest&#8217;ultimo contiene soltanto due riferimenti a tale tipo di utente.</p>
<p>Il primo è contenuto nell&#8217;art. 2, comma 2, lett. g) là dove si riconosce come diritto fondamentale ai consumatori e agli utenti quello &#8220;all&#8217;erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità e di efficienza&#8221;. Il secondo è espresso, oltre che nell&#8217;intitolazione del Titolo quinto e del relativo Capo primo del codice del consumo (&#8220;erogazione di servizi pubblici&#8221;), nell’articolo 101 di cui tale capo consta, il quale, sotto la rubrica &#8220;Norma di rinvio&#8221;, così dispone:</p>
<p>&#8220;1. Lo Stato e le regioni, nell&#8217;ambito delle rispettive competenze, garantiscono i diritti degli utenti dei servizi pubblici attraverso la concreta e corretta attuazione dei principi e dei criteri previsti della normativa vigente in materia.</p>
<p>2. Il rapporto di utenza deve svolgersi nel rispetto di standard di qualità predeterminati e adeguatamente resi pubblici.</p>
<p>3. Agli utenti è garantita, attraverso forme rappresentative, la partecipazione alle procedure di definizione e di valutazione degli standard di qualità previsti dalle leggi.</p>
<p>4. La legge stabilisce per determinati enti erogatori di servizi pubblici l&#8217;obbligo di adottare, attraverso specifici meccanismi di attuazione diversificati in relazione ai settori, apposite carte dei servizi.&#8221;.</p>
<p>Il coordinamento fra le due norme evidenzia che la seconda &#8211; peraltro programmatica ed avente valore, piuttosto che di norma di rinvio a specifiche disposizioni, di norma di rinvio ad una produzione (normativa) di Stato e Regioni &#8211; nelle intenzioni del legislatore delegato vuole solo indicare taluni criteri di realizzazione normativa (appunto affidati alle competenze di Stato e Regioni) del diritto riconosciuto al consumatore in relazione alla erogazione del servizio pubblico dall&#8217;art. 2, comma 2.</p>
<p>Pertanto da un lato non può affermarsi che, in linea generale, il rapporto di utenza con il servizio pubblico sia sottratto automaticamente alla disciplina del codice del consumo; dall’altro occorre perimetrare rigorosamente le forme di tutela apprestate a favore del consumatore &#8211; utente anche a benefici dell&#8217;utente di un servizio pubblico, valutando se le varie disposizioni di cui consta il decreto legislativo siano o meno applicabili, per la loro ratio o sulla base del loro tenore, al rapporto di utenza pubblica (Cassazione civile sez. III, 02 aprile 2009 n. 8093)</p>
<p>A ben vedere, il diritto all’erogazione delle prestazioni secondo standard di qualità ed efficienza si declina nella pretesa a che gli standard di qualità siano predeterminati e resi adeguatamente pubblici (art. 101, comma 2) e nel diritto di prendere parte alle procedure di definizione e valutazione di tali standard (art. 101, comma 3), mentre l’obbligo dei gestori di dotarsi di carte dei servizi è rimandato ad apposite norme di legge (art. 101, comma 4).</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, i contenuti sostanziali dei diritti che l’ordinamento riconosce agli utenti/consumatori, si deve ritenere, anche in base ad un’analisi storico-sistematica, che l’intento primario del Legislatore in subiecta materia è quello di:</p>
<p> da un lato, imporre, con vari strumenti (cfr. art. 37 del Codice del consumo), ai professionisti/produttori di cui all’art. 3 del Codice (fra i quali rientrano anche le pubbliche amministrazioni erogatrici di servizi pubblici – art. 101) di far conoscere agli utenti/consumatori le condizioni contrattuali prima della stipula dei contratti relativi ai beni e servizi prodotti o venduti dal professionista/produttore, nonché l’eliminazione, da quei contratti, delle clausole c.d. vessatorie e, in generale, la proscrizione di tutti i comportamenti maliziosi o fraudolenti a danno degli utenti/consumatori;</p>
<p> dall’altro lato (e questo riguarda in particolare gli enti pubblici erogatori di servizi), imporre ai professionisti/produttori l’obbligo di erogare le prestazioni in modo tale che gli utenti/consumatori non debbano sopportare disagi nella fruizione di tali prestazioni.</p>
<p>In questa ultima ipotesi è annoverabile la presente controversia, poiché secondo la prospettazione dell’associazione ricorrente viene in rilievo una violazione, ad opera del comportamento del concessionario del trasporto pubblico locale, dell’obbligo di erogare le prestazioni secondo standard di qualità e di efficienza, penalizzando così gli interessi degli utenti/consumatori in quanto tali.</p>
<p>Non può disconoscersi, allora, la legittimazione di un&#8217;associazione ad insorgere avverso comportamenti in tesi lesivi dei diritti ed interessi che pertengono, nella loro generalità, ai consumatori e utenti di pubblici servizi.</p>
<p>Vale sul punto ricordare che la giurisprudenza amministrativa, interpretando tale normativa ed, in generale, la problematica relativa alla legittimazione attiva delle associazioni dei consumatori, ha costantemente precisato che l&#8217;associazione di consumatori, inserita nell&#8217;elenco in questione, può sì agire o intervenire in giudizio a tutela degli associati (consumatori ed utenti), a condizione, però, che ciò sia conforme ai fini statutari e che gli associati siano direttamente incisi o coinvolti nella lite cui detto sodalizio interviene e quando si tratti di conseguire vantaggi, sia pure di carattere strumentale, giuridicamente riferibili alla sfera della categoria (Cons. St. sez. V, 7 settembre 2007, n. 4692), e senza possibilità, quindi, di spiegare forme generiche di tutela (T.A.R. Lazio, sede Roma, sez. III, 12 luglio 2004 n. 6805); cioè, tali associazioni possono agire in giudizio ove venga in evidenza la lesione di un interesse collettivo, tenuto conto che gli artt. 139 e 140, d. lgs. 6 settembre 2005 n. 206, conferiscono la legittimazione ad agire in giudizio alle associazioni degli utenti-consumatori solo per la tutela degli interessi collettivi dei consumatori stessi (T.A.R. Puglia, sez. Lecce, sez. II 19 maggio 2007, n. 1921).</p>
<p>Non sono poche le difficoltà ad individuare l&#8217;interesse collettivo, alla cui tutela sono legittimate le associazioni di categoria.</p>
<p>Sotto questo profilo, il problema non può dirsi risolto neppure con l&#8217;entrata in vigore del codice del consumo, il quale prevede, all&#8217;art. 139, che &#8220;le associazioni dei consumatori e degli utenti inserite nell&#8217;elenco di cui all&#8217;art. 137 sono legittimate ad agire a tutela degli interessi collettivi dei consumatori e degli utenti&#8221;, e, al successivo art. 140, che &#8220;i soggetti di cui all&#8217;articolo 139 sono legittimati ad agire a tutela degli interessi collettivi dei consumatori e degli utenti&#8221;.</p>
<p>Con questa previsione viene data soluzione ad una delle problematiche suscitate dall&#8217;emersione dell&#8217;interesse diffuso e/o collettivo, che &#8211; come noto &#8211; sfugge ad una precisa definizione idonea a circoscriverne il reale contenuto e soprattutto lo specifico referente, attesa la connotazione personalistica del nostro ordinamento processuale. Alla nuova situazione priva di referente personale viene, infatti, conferita dignità di situazione legittimante, che abilita le associazioni inserite negli appositi elenchi alla tutela di interessi collettivi.</p>
<p>Resta da definire il reale contenuto dell&#8217;&#8221;interesse collettivo&#8221;, la cui tutela si differenzia nettamente rispetto alla posizioni soggettive tutelate con le cd. &#8220;class actions &#8221; di recente introduzione (articolo 140 bis del codice del consumo ed articoli 1 e 3 del d. lgs. n. 198 del 2009) giacché queste sono volte ad attuare una più incisiva tutela di interessi già individualmente azionabili (non a caso per tali ultime ipotesi è necessario che l’ente esponenziale sia munito, oltre che – su piano processuale &#8211; della procura, anche di uno specifico mandato &#8211; sul piano sostanziale &#8211; da parte dei singoli consumatori).</p>
<p>&#8220;L&#8217;interesse collettivo dei consumatori e degli utenti&#8221;, la cui tutela è normativamente affidata alle associazioni dei consumatori e degli utenti, non può, quindi, coincidere con l&#8217;interesse individuale dei soggetti di cui è composta la categoria degli utenti e dei consumatori, perché questo è perseguibile direttamente dal soggetto che ne è titolare esclusivo. Esso, sebbene riferibile ad una categoria di soggetti (nella specie &#8220;utenti e consumatori&#8221;), deve trascendere i singoli interessi, non potendo &#8211; come detto &#8211; rappresentare la sommatoria di interessi individuali, che sono individualmente tutelabili.</p>
<p>Uno degli indici (da verificare caso per caso) che denunciano la presenza di un &#8220;interesse collettivo&#8221; è sicuramente dato dal fatto che un tale interesse deve essere in grado di soddisfare, una volta realizzato, l&#8217;intera categoria a motivo della sua omogeneità ed indivisibilità.</p>
<p>Nel caso di specie la forte contrazione delle corse (sia in virtù della riduzione degli orari di esercizio, sia per effetto della diradazione dell’intervallo temporale fra una corsa e l’altra) costituisce un pregiudizio indistintamente riferibile a qualsiasi utente del servizio pubblico di trasporto locale.</p>
<p>Tanto premesso, può seriamente dubitarsi della riconducibilità di tale pregiudizio ad una posizione di diritto soggettivo perfetto.</p>
<p>Tutto l’impianto normativo di protezione del consumatore è volto ad assicurare un riequilibrio delle posizioni contrattuali, ordinariamente sbilanciate a favore del professionista/concessionario di servizi pubblici, per effetto del naturale dispiegarsi della dinamica del mercato. Anche nelle ipotesi in cui manchi un preciso fondamento sinallagmatico, le pretese del consumatore sorgono per effetto di un contatto qualificato e si connotano per la specifica e puntuale violazione di un obbligo (di natura informativa, strumentale o procedimentale) del professionista/concessionario.</p>
<p>Nel caso di specie, invece, si invoca la generica violazione delle carte di servizio, mentre, nella sostanza, il ricorrente mira ad ottenere una modifica nell’organizzazione del servizio pubblico (mediante riespansione del numero delle corse).</p>
<p>Premesso che l’adozione, nelle annualità pregresse, di un determinato programma di esercizio del trasporto circumvesuviano non è idonea a fondare alcun interesse, giuridicamente apprezzabile, al mantenimento dello <em>status quo</em>, lo scrutinio giurisdizionale della pretesa azionata necessita ineludibilmente di un parametro (normativo o regolatorio) di riferimento e raffronto che non emerge dagli atti del giudizio.</p>
<p>Ed invero le dedotte violazioni della legge regionale n. 3 del 2002 e della carta di mobilità 2011 adottata dalla circumvesuviana si risolvono in una aspecifica evocazione dei principi generalissimi in essi contenuti.</p>
<p>Peraltro, la menzionata legge regionale, nel disciplinare il processo di pianificazione dei servizi di mobilità per il trasporto pubblico locale, prevede come primo passaggio della programmazione che la Regione indichi nelle linee direttive l’ammontare complessivo delle risorse regionali attribuibili agli obblighi di servizio pubblico.</p>
<p>Più in dettaglio, l’art. 15 della l.r. n. 1/2009, al comma 3, stabilisce che “la Giunta regionale, fino all’approvazione del piano triennale dei servizi minimi di cui all’art. 17 della legge regionale n. 3/2002, entro trenta giorni dalla pubblicazione del bilancio annuale di previsione, individua l’entità delle risorse da destinare al finanziamento dei servizi minimi di competenza delle province e dei comuni capoluogo”. Lo stesso art. 15 ha poi modificato il comma 1 dell’art. 5 della l.r. n. 3/2002, stabilendo che i servizi minimi i cui costi sono a carico del bilancio della Regione siano individuati “entro i limiti degli stanziamenti annuali del bilancio regionale”.</p>
<p>Ne consegue che, in base alla norma citata, il legislatore regionale ha inteso introdurre un elemento di priorità della dimensione economica-finanziaria nel procedimento di programmazione regionale dei servizi minimi di TPL.</p>
<p>La determinazione del livello di soddisfazione della domanda di mobilità dei cittadini si traduce, quindi, in una decisione di politica economica sulle risorse finanziarie da destinare ai vari settori di intervento pubblico (sanità, sicurezza, assistenza ecc.) in un quadro determinato di finanza pubblica, ossia con risorse limitate.</p>
<p>Ciò premesso, non risulta contestato che la definizione dei servizi minimi di trasporto locale sia rapportata alla reale ed effettiva consistenza delle risorse disponibili.</p>
<p>Vale in ogni caso evidenziare che, nell’attuale quadro vincolante del patto di stabilità interno che lega le autonomie territoriali allo sforzo dello Stato di rispetto dei parametri di sostenibilità economico-finanziaria imposti dall’Unione europea, non è di per sé illogico che la definizione del livello di soddisfacimento dei bisogni sociali preceda, condizioni e determini il volume delle risorse pubbliche da impiegare, in specie con riguardo al servizio di trasporto pubblico locale, sottoposto ad obblighi di servizio universale, normalmente erogati in un regime di tariffe amministrate non remunerative dei costi di produzione (così Tar Napoli, III, n. 5162 del 2011).</p>
<p>Per completezza va infine osservato che, in realtà, la definizione analitica gli standard qualitativi ed economici cui devono essere vincolati i concessionari di servizi pubblici è demandata ad uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione, di concerto con il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze e di concerto, per quanto di competenza, con gli altri Ministri interessati (art. 7, comma 1, d.lgs. n. 198 del 2009).</p>
<p>È noto che la norma transitoria appena citata non ha ancora trovato applicazione, con sostanziale svuotamento del contenuto fortemente innovativo della disciplina, la quale, per la prima volta, costituisce punto di emersione per la tutela di interessi (all’efficiente organizzazione del servizio pubblico) finora adespoti.</p>
<p>Ed invero la mancata emanazione dei d.P.C.M., unitamente alla previsione di una forte forma di limitazione della tutela (i rimedi devono essere contenuti nei limiti delle risorse economiche già erogate – art. 4 del d. lgs. n. 198 del 2009), denota una significativa preoccupazione di introdurre meccanismi processuali suscettibili di incidere pesantemente sui sempre più stringenti vincoli finanziari delle pubbliche amministrazioni.</p>
<p>Pertanto, allo stato, la domanda azionata non può trovare accoglimento.</p>
<p>I profili specifici della controversia e la novità delle questioni giustificano l’integrale compensazione delle spese di lite.</p>
<p>P.Q.M.</p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Prima) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge. Spese compensate.</p>
<p>Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall&#8217;autorità amministrativa.</p>
<p>Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 25 gennaio 2012 con l&#8217;intervento dei magistrati:</p>
<p>Antonio Guida, Presidente</p>
<p>Fabio Donadono, Consigliere</p>
<p>Michele Buonauro, Primo Referendario, Estensore</p>
<table border="0" cellspacing="1" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td> </td>
<td> </td>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
<td> </td>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td>L&#8217;ESTENSORE</td>
<td> </td>
<td>IL PRESIDENTE</td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
<td> </td>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td> <span style="font-family: Calisto MT; font-size: x-small;"><span style="color: #ff0000; font-size: medium;">Peccato! Onore al Comitato Cittadino di Boscotrecase e Federconsumatori che almeno ci hanno provato a difendere i diritti di tutti coloro che si servono dei mezzi pubblici e usano la Circumvesuviana</span>.</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p> </p>
</div>

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		</item>
		<item>
		<title>DAI NEGOZIANTI DI CASTELVOLTURNO, UN NO DECISO AL PIZZO</title>
		<link>http://www.lavocedelvolturno.com/dai-negozianti-di-castelvolturno-un-no-deciso-al-pizzo/</link>
		<comments>http://www.lavocedelvolturno.com/dai-negozianti-di-castelvolturno-un-no-deciso-al-pizzo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 21:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Branco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il Questore Longo
di Daniele Palazzo
Nuovo passo avanti, sulla via della legalità, in chiave anticamorra, da parte di alcuni dei negozianti più decisi e coraggiosi di Castelvolturno. E’ di questi giorni la notizia che alcuni commercianti del grosso ed importante centro rivierasco hanno aderito al progetto “Addio pizzo”, promosso dall’associazione “FAI Antiracket”, di cui è apprezzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em> <a href="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/12/GUIDO-NICOLO-LONGO-Questore-di-Caserta.jpg"><img src="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/12/GUIDO-NICOLO-LONGO-Questore-di-Caserta-300x254.jpg" alt="" width="300" height="254" /></a>Il Questore Longo</em></strong></p>
<p><strong><em><a href="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/12/NO-AL-PIZZO.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-36202" title="NO AL PIZZO" src="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/12/NO-AL-PIZZO.jpg" alt="" width="250" height="225" /></a></em></strong><strong><em>di Daniele Palazzo</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nuovo passo avanti, sulla via della legalità, in chiave anticamorra, da parte di alcuni dei negozianti più decisi e coraggiosi di Castelvolturno. E’ di questi giorni la notizia che alcuni commercianti del grosso ed importante centro rivierasco hanno aderito al progetto “Addio pizzo”, promosso dall’associazione “FAI Antiracket”, di cui è apprezzato Presidente l’imprenditore Tano Grasso. Si tratta di un’iniziativa che consiste in una sorta di “etichettatura” degli esercizi commerciali che, aderendo all’idea lanciata dal sodalizio coordinato da Grasso, dichiarano di non aderire alle richieste estorsive della criminalità organizzata. In tali negozi, si può notare, in bella evidenza, un cartello recante il molto significativo slogan “Pago chi non paga”, finalizzato a far capire al cittadino-acquirente che, per colpire al cuore la camorra, bisogna fare compere solo nei negozi che non pagano il pizzo. I primi ad aver sposato la proposta in oggetto sono stati i gestori del bar “Crazy Hourse”, di Pinetamare, presso la cui struttura commerciale si è svolta una significativa manifestazione in tal senso. Numerose le personalità intervenute alla cerimonia. Alla presenza di rappresentanze di tutte le Forze dell’Ordine operanti sul territorio comunale interessato(Commissariato di Pubblica Sicurezza, Arma dei Carabinieri, Polizia Locale), vi hanno preso parte, tra gli altri, il Questore di Caserta, Guido Nicolò Longo, il Presidente Grasso, il Responsabile del ramo castellano dell’Associazione Antiracket, Luigi Ferrucci, il Presidente del coordinamento napoletano antiracket, Silvana Fucito, e folte delegazioni delle locali Associazioni “Villaggi Globali” e “Pro Loco Volturnum”. Molto apprezzata e commovente anche la partecipazione, in qualità di ospite d’onore, di Massimo Noviello, figlio dell’imprenditore Mimmo, trucidato da killer della camorra proprio perché aveva osato denunciare i suoi aguzzini. A tirare le somme della manifestazione, il titolare della Questura del capoluogo di Terra di Lavoro, che, plaudendo al coraggio dei propositori dell’idea de quo, ha sottolineato i valori e le valenze della manifestazione in se, affermando che “denunciare è sempre la cosa più giusta da farsi” e invitando coloro che vengono taglieggiati a “segnalare, con fiducia, alle Forze dell’Ordine qualsiasi tipo o forma di estorsione. Al resto, ha concluso Longo, provvederemo noi, offrendo le dovute garanzie a chi denuncia.”  Quella di cui ci occupiamo costituisce la prima risposta della società civile allo strapotere dei clan, che, dopo l’arresto di Michele Zagaria, appare alquanto appannato. Come sottolineato a più riprese, nel corso della kermesse, “a questa manifestazione, ne seguiranno molte altre, in modo da dire addio al pizzo a caratteri cubitali e in forma definitiva.”</p>
<p> </p>
<p><script type="text/javascript"></script></p>
<div id="attachment_36203" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/12/GUIDO-NICOLO-LONGO-Questore-di-Caserta.jpg"><img class="size-medium wp-image-36203" src="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/12/GUIDO-NICOLO-LONGO-Questore-di-Caserta-300x254.jpg" alt="" width="300" height="254" /></a><p class="wp-caption-text">GUIDO NICOLO&#39; LONGO, Questore di Caserta</p></div>

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		<title>CASTEL VOLTURNO. Addio al Pizzo, il questore Longo visita gli esercenti di Pinetamare</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 22:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Branco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>

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CASTEL VOLTURNO. Pinetamare di Castel Volturno diviene per un giorno il capoluogo della legalità e dell’Antiracket campano, grazie all’iniziativa messa su dall’associazione Antiracket,  definita con lo slogan “Addio al Pizzo”. La rotonda di Pinetamare e precisamente il locale Bar Crazy Horse, intorno alle ore 11.00, è divenuto il comando operativo dei rappresentanti istituzionali delle forze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/12/141220111636.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-35696" title="141220111636" src="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/12/141220111636-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/12/141220111639.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-35697" title="141220111639" src="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/12/141220111639-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/12/141220111640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-35698" title="141220111640" src="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/12/141220111640-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">CASTEL VOLTURNO. Pinetamare di Castel Volturno diviene per un giorno il capoluogo della legalità e dell’Antiracket campano, grazie all’iniziativa messa su dall’associazione Antiracket,  definita con lo slogan “Addio al Pizzo”. La rotonda di Pinetamare e precisamente il locale Bar Crazy Horse, intorno alle ore 11.00, è divenuto il comando operativo dei rappresentanti istituzionali delle forze dell’ordine, che si sono riuniti qui, al fine di espletare una simbolica passeggiata per le strade di Pinetamare, con visita nei negozi e apposizione di un adesivo con su scritto “Addio al Pizzo”. Alla manifestazione organizzata dall’associazione Antiracket, hanno partecipato il questore di Caserta, <strong>Guido Nicolò Longo, </strong>gli agenti del commissariato di polizia di Castel Volturno, gli uomini della Benemerita di Pinetamare e di Castel Volturno, i vigili urbani, il presidente della Fai Antiracket, <strong>Tano Grasso</strong>, il responsabile dell’associazione Antiracket <strong>Luigi Ferrucci</strong>, nonché <strong>Silvana Fucito,</strong> presidente del coordinamento napoletano antiracket, nonché i rappresentanti di associazioni locali quali i Villaggi Globali e la Pro Loco Volturnum, invitati a presiedere all’iniziativa da <strong>Daniele Manzo</strong>, referente locale della suddetta associazione Antiracket. Tra gli ospiti della esemplare manifestazione vi era anche <strong>Massimo Noviello, </strong>figlio dell’imprenditore Mimmo Noviello, ucciso dai clan proprio perché aveva denunciato i suoi estorsori. Si è partiti dal Bar Crazy Horse per poi apporre gli adesivi della legalità negli esercizi che hanno aderito all’iniziativa. Alla fine il questore di Caserta ha commentato così la mattinata trascorsa a Pinetamare di Castel Volturno: “<em>Con questo tipo di iniziativa che è del tutto encomiabile, noi rappresentanti delle istituzioni invitiamo i negozianti a denunciare qualsiasi tipo o forma di estorsione. I negozianti devono denunciare qualsiasi richiesta di pizzo alle forze dell’ordine, in quanto come si può consentire o permettere che persone che non lavorano per la società, vivano come dei parassiti sul lavoro degli esercenti. Denunciare queste persone è un bene per i commercianti e nel contempo si facilita il compito delle istituzioni nell’acciuffarli”.</em> Dopo i saluti di rito è stato anche lanciato dalla piazzetta di Pinetamare un messaggio da parte dei vertici dell’Associazione Antiracket: “<em>Questa è la prima manifestazione di Addio al Pizzo, che si è tenuta in provincia di Caserta. I commercianti di Pinetamare di Castel Volturno, hanno dato una risposta positiva e che si pone in contrasto con le dichiarazioni rese dai negozianti di Casapesenna dopo l’arresto di Michele Zagaria&#8230;”. </em></p>

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		<item>
		<title>Comitato don Peppe Diana e LIBERA Coordinamento CASERTA</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 21:27:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Branco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
Ai Soci &#8211; Ai Simpatizzanti &#8211; Ai Cittadini &#8211; Alle Istituzioni
Vi Aspettiamo
 
 
22 novembre ore 9.30
“FACCIAMO UN PACCO ALLA CAMORRA” 
 
 “Facciamo un pacco alla camorra…dal gusto dell’impegno i sapori della legalità”
 Napoli  -  Teatro di San Carlo
 
L’iniziativa è promossa dal Comitato don Diana nell’ambito del laboratorio di economia sociale Le Terre di don Diana che vedono cooperative sociali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> <a href="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/11/ASSOCIAZIONE-LIBERA-logo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-34712" title="ASSOCIAZIONE 'LIBERA' logo" src="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/11/ASSOCIAZIONE-LIBERA-logo.jpg" alt="" width="225" height="225" /></a></p>
<p class="MsoNormal">Ai Soci &#8211; Ai Simpatizzanti &#8211; Ai Cittadini &#8211; Alle Istituzioni</p>
<p class="MsoNormal">Vi Aspettiamo</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">22 novembre ore 9.30</p>
<p class="MsoNormal">“FACCIAMO UN PACCO ALLA CAMORRA” </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> “Facciamo un pacco alla camorra…dal gusto dell’impegno i sapori della legalità”</p>
<p class="MsoNormal"> Napoli  -  Teatro di San Carlo</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">L’iniziativa è promossa dal Comitato don Diana nell’ambito del laboratorio di economia sociale Le Terre di don Diana che vedono cooperative sociali ed organizzazioni del Terzo Settore a lavoro per la sostenibilità del riuso sociale dei beni confiscati alla camorra.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">25 novembre ore 17.00</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">ASSEMBLEA PROVINCIALE  LIBERA CASERTA</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Dalle Terre Di Camorra Alle Terre Di Don Diana: UTOPIA O REALTA&#8217;?</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Villa Di Briano &#8211; Santuario Madonna Di Briano -</p>
<p class="MsoNormal">Durante i lavori dell&#8217;Assemblea è prevista l&#8217;elezione del Referente Provinciale</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Info: <a href="http://www.liberacaserta.org   " target="_BLANK">www.liberacaserta.org   </a> -  caserta@libera.it  &#8211; donpeppediana@libero.it </p>
<p class="MsoNormal">  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>

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		</item>
		<item>
		<title>GIT Circoscrizione Provincia di Caserta-Verso la Conferenza Meridionale di Banca Etica</title>
		<link>http://www.lavocedelvolturno.com/git-circoscrizione-provincia-di-caserta-verso-la-conferenza-meridionale-di-banca-etica-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 22:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Branco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
                       
 
Caserta, 9 novembre 2011
Incontro pubblico sul tema
La legalità è sviluppo
L’economia sociale come antidoto a quella criminale
Il ruolo della finanza etica.
Documento per un progetto.
Proposta per la Presidenza di BPE
Per la Fondazione Culturale e Comitato Etico
Il GIT di Terra di Lavoro è impegnato in modo particolare sui temi della legalità democratica e dello sviluppo locale (come ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>     <a href="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/11/bancaetica.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-34145" title="bancaetica" src="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/11/bancaetica-300x128.jpg" alt="" width="300" height="128" /></a>                  </p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Caserta, 9 novembre 2011</p>
<p>Incontro pubblico sul tema</p>
<p><strong>La legalità è sviluppo</strong></p>
<p><em>L’economia sociale come antidoto a quella criminale</em></p>
<p><em>Il ruolo della finanza etica.</em></p>
<p><strong>Documento per un progetto.</strong></p>
<p><strong>Proposta per la Presidenza di BPE</strong></p>
<p><strong>Per la Fondazione Culturale e Comitato Etico</strong></p>
<p>Il GIT di Terra di Lavoro è impegnato in modo particolare sui temi della legalità democratica e dello sviluppo locale (come ad esempio “Facciamo un pacco alla camorra”, che verrà distribuito durante le feste di Natale).</p>
<p>In collaborazione con altre associazioni (come Libera, Comitato don Diana, Aislo – socio di BPE), enti ed istituzioni stiamo lavorando alla realizzazione di un progetto impegnativo a livello nazionale:</p>
<p>&#8220;<strong>Legalità, cittadinanza, sviluppo.</strong></p>
<p><strong>Un percorso di educazione e di apprendimento attraverso il racconto e il confronto fra istituzioni e giovani studenti&#8221;.</strong></p>
<p>L’idea-progetto si muove su due percorsi.</p>
<p>a)-Il primo è rivolto ai giovani ed alle scuole, con una valenza educativa sulla cultura  della legalità democratica.</p>
<p>Cercheremo di aprire un terreno di confronto in  due realtà: l&#8217;area metropolitana Napoli-Caserta e quella Milano-Varese.</p>
<p>Come Aislo è stato già sottoposta una bozza di progetto – vedi allegato &#8211; alle Prefetture di Caserta e di Varese,su cui già è stato acquisito l&#8217;interesse e la volontà di importanti istituti scolastici delle due province.</p>
<p>Per il carattere etico ed unitario del progetto,chiediamo una valutazione congiunta per un attivo coinvolgimento della Fondazione e del Comitato Etico nonché dei principali attori sociali ed istituzioni in prima fila nella lotta per la legalità democratica.</p>
<p>b)- Inoltre, abbiamo intenzione di lavorare su un versante più economico e sociale: creare un ponte tra le nuove produzioni che stanno nascendo nel Sud sui beni confiscati alle mafie &#8211; con esperienze significative del Consorzio Agrorinasce e di Libera Terra,in collaborazione con la Lega Coop,ad altri enti ed associazioni-  con la rete molto diffusa nel Centro Nord di realtà legate al commercio equo-solidale, ai prodotti biologici ed ai GAS.</p>

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		</item>
		<item>
		<title>VILLA LITERNO-Camper della Legalità a Villa Literno</title>
		<link>http://www.lavocedelvolturno.com/villa-literno-camper-della-legalita-a-villa-literno/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 22:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Branco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNE DI VILLA LITERNO
PROVINCIA DI CASERTA
Ufficio del Sindaco
 
COMUNICATO STAMPA
20/09/2011 
Camper della Legalità a Villa Literno
Nel Consiglio Comunale aperto si parla di usura
 
La passione di Don Merola ha rapito anche il Sindaco di Villa Literno Nicola Tamburrino, che nel suo intervento ha citato spesso le parole del parroco anticamorra, diventato famoso per le sue battaglie per salvare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: x-large;">COMUNE DI VILLA LITERNO</p>
<p>PROVINCIA DI CASERTA</p>
<p></span><strong><em><span style="font-size: large;">Ufficio del Sindaco</p>
<p></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: SimSun; font-size: medium;"><span style="font-family: SimSun; font-size: medium;"> </p>
<p></span></span><span style="font-family: 'Courier New'; font-size: medium;"><span style="font-family: 'Courier New'; font-size: medium;">COMUNICATO STAMPA</span></span><span style="font-family: Courier New; font-size: medium;"><span style="font-family: Courier New; font-size: medium;"><br />
</span></span><span style="font-family: Courier New;"><span style="font-size: small;">20/09/2011</span></span><span style="font-family: Times New Roman;"> </p>
<div id="attachment_31578" class="wp-caption alignleft" style="width: 223px"><a href="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/tamburrino-nicola-small6.jpg"><img class="size-medium wp-image-31578" title="- small" src="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/tamburrino-nicola-small6-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">tamburrino nicola</p></div>
<p></span><strong><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Camper della Legalità a Villa Literno<br />
Nel Consiglio Comunale aperto si parla di usura</p>
<p></span></span><span style="font-family: Times New Roman;"> </p>
<p style="text-align: justify;">La passione di Don Merola ha rapito anche il Sindaco di Villa Literno <strong>Nicola Tamburrino</strong>, che nel suo intervento ha citato spesso le parole del parroco anticamorra, diventato famoso per le sue battaglie per salvare i bambini di Napoli dalle spire della malavita, prima a Forcella ora alla Stazione. <em>&#8220;Caro Don Luigi</em> &#8211; ha dichiarato Tamburrino &#8211; <em>le prometto che anche noi scenderemo dai palazzi in mezzo alla gente e, se necessario, ci sporcheremo le mani&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si parlava di usura e di racket, ma l&#8217;appuntamento è stato utile per parlare, in generale, di educazione alla legalità, sfruttando la presenza dei bambini delle scuole, coinvolti dall&#8217;amministrazione comunale anche nell&#8217;inaugurazione della statua di Garibaldi, in programma nella stessa mattinata. Oltre agli istituti cittadini, sono intervenute delegazioni dalla scuola media di San Cipriano, dal &#8220;Carli&#8221; di Casal di Principe e dal &#8220;Manzoni&#8221; di Caserta.</p>
<p style="text-align: justify;">Di educazione, di rispetto delle regole, di convivenza civile hanno parlato tutti gli intervenuti: il Presidente del Consiglio comunale <strong>Antonio Ciliento</strong>, i capigruppo <strong>Nicola Ucciero</strong> e <strong>Antonio Tonziello</strong>; <strong>Lucio Lombardi</strong> (Confindustria Caserta), <strong>Pasquale Giglio</strong> (Confesercenti), <strong>Salvatore Ciardiello</strong> (Confederazione agricoltori), <strong>Giuseppe Bartolomei</strong> (Confcommercio). <strong>Giovanni Allucci,</strong> amministratore di Agrorinasce e consigliere dell&#8217;associazione antiracket &#8220;Mo basta&#8221;, ha sottolineato una verità scontata ma spesso dimenticata: <em>&#8220;Non conviene fare la vita del camorrista&#8221;. </em>Concetto ribadito con forza da Don Luigi Merola nel suo intervento di chiusura: <em>&#8220;I camorristi o vengono arrestati o vengono uccisi. Vi conviene?&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p></span><em><span style="font-family: Times New Roman;">&#8220;La malattia più grande di questa terra è l&#8217;ignoranza, la &#8220;ciucciaggine&#8221;; per combattere la camorra bisogna studiare, studiare, studiare&#8221;</span></em>: con la sua coinvolgente passione, </strong><strong>Don Luigi Merola</strong> si è rivolto ai giovani studenti delle scuole di Villa Literno, riuniti in piazza con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell&#8217;ordine e della società civile in occasione del Consiglio Comunale aperto che ha presentato alla cittadinanza il Camper della Legalità contro l&#8217;usura.</span></em></strong></span> </div>
<p><!-- DO NOT REMOVE THIS USED TO CALC LENGHT OF PAGE --></p>

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		</item>
		<item>
		<title>VILLA LITERNO. Il comune lancia la sfida contro l’usura con don Luigi Merola</title>
		<link>http://www.lavocedelvolturno.com/villa-literno-il-comune-lancia-la-sfida-contro-l%e2%80%99usura-con-don-luigi-merola/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 22:47:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Branco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
VILLA LITERNO. Il Comune di Villa Literno lancia un appello ai propri concittadini per partecipare al doppio appuntamento in programma per martedì (20 settembre 2011) mattina. Prima il Consiglio Comunale aperto contro l&#8217;usura, con la presentazione del Camper della Legalità, poi il corteo verso piazza Garibaldi e l&#8217;inaugurazione della statua. Saranno presenti Don Luigi Merola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<div id="attachment_31505" class="wp-caption alignleft" style="width: 223px"><a href="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/tamburrino-nicola-small3.jpg"><img class="size-medium wp-image-31505" title="- small" src="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/tamburrino-nicola-small3-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">tamburrino nicola</p></div>
<p style="text-align: justify;">VILLA LITERNO. Il Comune di Villa Literno lancia un appello ai propri concittadini per partecipare al doppio appuntamento in programma per martedì (20 settembre 2011) mattina. Prima il Consiglio Comunale aperto contro l&#8217;usura, con la presentazione del Camper della Legalità, poi il corteo verso piazza Garibaldi e l&#8217;inaugurazione della statua. Saranno presenti Don Luigi Merola e i rappresentanti di Confindustria e Camera di Commercio, che illustreranno i vantaggi per chi denuncia gli usurai. Invitati anche tutti gli alunni delle scuole.</p>
<p><em>&#8220;Abbiamo raccolto l&#8217;invito di Confindustria</em> - ha spiegato durante la conferenza stampa il <strong>Sindaco Nicola Tamburrino</strong> - <em>perché siamo convinti che gli Enti Locali debbano essere vicini ai cittadini: se demandiamo il contrasto di tali fenomeni solo alle Forze dell&#8217;ordine siamo sconfitti in partenza&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Dobbiamo far capire ai nostri concittadini</em> - ha aggiunto Tamburrino - <em>che la legalità è l&#8217;unica opzione possibile per costruire una civile convivenza,partendo proprio dai più piccoli: e per questo abbiamo voluto far coincidere la presenza del Camper a Villa Literno con l&#8217;inaugurazione della statua di Garibaldi, in occasione dei 150 anni dell&#8217;unità d&#8217;Italia. Saranno presenti i ragazzi delle scuole e avremo quindi la possibilità di farli avvicinare a questi temi attraverso le accorate parole di Don Merola&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Per fortuna</em> - ha concluso il primo cittadino liternese - <em>il Comune di Villa Literno sembra poco colpito dal fenomeno dell&#8217;usura, questo ci dicono i dati delle forze dell&#8217;ordine, ma non bisogna abbassare la guardia. In questo periodo di crisi economica, infatti, la mancanza di liquidità potrebbe spingere qualche commerciante o qualche padre di famiglia ad affidarsi in mani poco sicure. Dobbiamo restare con gli occhi aperti. Ben vengano, quindi, iniziative come questa&#8221;</em>.</p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.lavocedelvolturno.com%2Fvilla-literno-il-comune-lancia-la-sfida-contro-l%25e2%2580%2599usura-con-don-luigi-merola%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
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		<title>VILLA LITERNO-Martedì consiglio contro l&#8217;usura,</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Sep 2011 23:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Branco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
COMUNE DI VILLA LITERNO
PROVINCIA DI CASERTA
Ufficio del Sindaco

COMUNICATO STAMPA
17/09/2011
　

 

 

Martedì consiglio contro l&#8217;usura,
poi corteo per l&#8217;inaugurazione della statua
 
Il Comune di Villa Literno lancia un appello ai propri concittadini per partecipare al doppio appuntamento in programma martedì mattina. Prima il Consiglio Comunale aperto contro l&#8217;usura, con la presentazione del Camper della Legalità, poi il corteo verso piazza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: x-large;">COMUNE DI VILLA LITERNO</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: x-small;">PROVINCIA DI CASERTA</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><strong><em><span style="font-size: large;">Ufficio del Sindaco</span></em></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: SimSun; font-size: medium;"><span style="font-family: SimSun; font-size: medium;"><br />
</span></span><span style="font-family: 'Courier New'; font-size: medium;"><span style="font-family: 'Courier New'; font-size: medium;">COMUNICATO STAMPA</span></span></span><span style="font-family: Courier New; font-size: medium;"><span style="font-family: Courier New; font-size: medium;"><br />
</span></span><span style="font-family: Courier New;"><span style="font-size: small;">17/09/2011</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-family: Times New Roman;">　</p>
<div id="attachment_31426" class="wp-caption alignleft" style="width: 223px"><a href="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/tamburrino-nicola-small2.jpg"><img class="size-full wp-image-31426 " title="- small" src="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/tamburrino-nicola-small2.jpg" alt="" width="213" height="299" /></a><p class="wp-caption-text">tamburrino nicola</p></div>
<p><font face="Arial" size="2"></font><font face="Times New Roman"></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p></font></span><font face="Arial" size="2"></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p></font></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><strong>Martedì consiglio contro l&#8217;usura,<br />
poi corteo per l&#8217;inaugurazione della statua</strong></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Il Comune di Villa Literno lancia un appello ai propri concittadini per partecipare al doppio appuntamento in programma martedì mattina. Prima il Consiglio Comunale aperto contro l&#8217;usura, con la presentazione del Camper della Legalità, poi il corteo verso piazza Garibaldi e l&#8217;inaugurazione della statua. Saranno presenti Don Luigi Merola e i rappresentanti di Confindustria e Camera di Commercio, che illustreranno i vantaggi per chi denuncia gli usurai. Invitati anche tutti gli alunni delle scuole.</p>
<p><em>&#8220;Abbiamo raccolto l&#8217;invito di Confindustria</em> &#8211; ha spiegato durante la conferenza stampa il <strong>Sindaco Nicola Tamburrino</strong> &#8211; <em>perché siamo convinti che gli Enti Locali debbano essere vicini ai cittadini: se demandiamo il contrasto di tali fenomeni solo alle Forze dell&#8217;ordine siamo sconfitti in partenza&#8221;</em>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><em>&#8220;Dobbiamo far capire ai nostri concittadini</em> &#8211; ha aggiunto Tamburrino &#8211; <em>che la legalità è l&#8217;unica opzione possibile per costruire una civile convivenza,</em> <em>partendo proprio dai più piccoli: e per questo abbiamo voluto far coincidere la presenza del Camper a Villa Literno con l&#8217;inaugurazione della statua di Garibaldi, in occasione dei 150 anni dell&#8217;unità d&#8217;Italia. Saranno presenti i ragazzi delle scuole e avremo quindi la possibilità di farli avvicinare a questi temi attraverso le accorate parole di Don Merola&#8221;</em>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><em>&#8220;Per fortuna</em> &#8211; ha concluso il primo cittadino liternese - <em>il Comune di Villa Literno sembra poco colpito dal fenomeno dell&#8217;usura, questo ci dicono i dati delle forze dell&#8217;ordine, ma non bisogna abbassare la guardia. In questo periodo di crisi economica, infatti, la mancanza di liquidità potrebbe spingere qualche commerciante o qualche padre di famiglia ad affidarsi in mani poco sicure. Dobbiamo restare con gli occhi aperti. Ben vengano, quindi, iniziative come questa&#8221;</em>.</span></p>
<div style="text-align: justify;"> </div>

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		<title>VILLA LITERNO-Martedì il Camper della Legalità a Villa Literno</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Sep 2011 22:36:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Branco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNE DI VILLA LITERNO
PROVINCIA DI CASERTA
Ufficio del Sindaco

COMUNICATO STAMPA
16/09/2011
Martedì il Camper della Legalità a Villa Literno
Tamburrino: &#8220;Educare i bambini al rispetto delle regole&#8221; 
Venerdì mattina, a Caserta, sono state presentate le prossime tappe del &#8220;Camper della Legalità&#8221;, iniziativa di sensibilizzazione sul fenomeno dell&#8217;usura, ideata e organizzata da Confindustria Caserta, di concerto con la Camera di Commercio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: x-large;">COMUNE DI VILLA LITERNO</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: x-small;">PROVINCIA DI CASERTA</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><strong><em><span style="font-size: large;">Ufficio del Sindaco<img src="http://webmailvtin.alice.it/cp/ps/Mail/Downloader?uid=21398&amp;d=tin.it&amp;u=mattia.branco&amp;ai=2&amp;t=6573d34d78d58d251273&amp;c=yes&amp;an=mattia.branco&amp;filename=2011-09-16+conferenza+camper+legalit%C3%A0+-+Sindaco+Tamburrino+con+Don+Merola.jpg&amp;l=it&amp;fp=INBOX&amp;dhid=attachmentDownloader&amp;disposition=inline" alt="" width="241" height="239" /></span></em></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: SimSun; font-size: medium;"><span style="font-family: SimSun; font-size: medium;"><img src="http://webmailvtin.alice.it/cp/ps/Mail/Downloader?uid=21398&amp;d=tin.it&amp;u=mattia.branco&amp;ai=0&amp;t=6573d34d78d58d251273&amp;c=yes&amp;an=mattia.branco&amp;filename=2011-09-16+conferenza+camper+legalit%C3%A0+-+tavolo+oratori.jpg&amp;l=it&amp;fp=INBOX&amp;dhid=attachmentDownloader&amp;disposition=inline" alt="" width="291" height="205" /><br />
</span></span><span style="font-family: 'Courier New'; font-size: medium;"><span style="font-family: 'Courier New'; font-size: medium;">COMUNICATO STAMPA</span></span></span><span style="font-family: Courier New; font-size: medium;"><span style="font-family: Courier New; font-size: medium;"><br />
</span></span><span style="font-family: Courier New;"><span style="font-size: small;">16/09/2011</span></span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><strong>Martedì il Camper della Legalità a Villa Literno</strong><br />
</span></span></span><span style="font-size: large;">Tamburrino: &#8220;Educare i bambini al rispetto delle regole&#8221;</span></strong> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Venerdì mattina, a Caserta, sono state presentate le prossime tappe del &#8220;Camper della Legalità&#8221;, iniziativa di sensibilizzazione sul fenomeno dell&#8217;usura, ideata e organizzata da Confindustria Caserta, di concerto con la Camera di Commercio e le più importanti associazioni sindacali e datoriali della provincia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Il Camper sarà a Villa Literno martedì prossimo, 20 settembre: nel corso di un Consiglio Comunale aperto, saranno illustrati i dettagli dell&#8217;iniziativa e, soprattutto, le possibilità per le vittime di accedere ad aiuti economici da parte dello Stato.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Alla conferenza stampa erano presenti il presidente degli industriali <strong>Antonio Della Gatta</strong>, il vice presidente con delega alla Sicurezza e Legalità <strong>Luciano Morelli</strong>, il presidente della Camera di Commercio <strong>Tommaso De Simone</strong> e <strong>don Luigi Merola</strong>, presidente della Fondazione <strong><em>A voce de criature</em></strong>, che sarà anche a Villa Literno, martedì prossimo, per parlare di legalità e lotta alla camorra, davanti ai consiglieri comunali e ai ragazzi delle scuole locali.</span></div>
</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><em>&#8220;Abbiamo raccolto l&#8217;invito di Confindustria</em> &#8211; ha spiegato durante la conferenza stampa il <strong>Sindaco Nicola Tamburrino</strong> &#8211; <em>perché siamo convinti che gli Enti Locali debbano essere vicini ai cittadini: se demandiamo il contrasto di tali fenomeni solo alle Forze dell&#8217;ordine siamo sconfitti in partenza&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Dobbiamo far capire ai nostri concittadini </em>- ha aggiunto Tamburrino &#8211; <em>che la legalità è l&#8217;unica opzione possibile per costruire una civile convivenza,</em> <em>partendo proprio dai più piccoli: e per questo abbiamo voluto far coincidere la presenza del Camper a Villa Literno con l&#8217;inaugurazione della statua di Garibaldi, in occasione dei 150 anni dell&#8217;unità d&#8217;Italia. Saranno presenti i ragazzi delle scuole e avremo quindi la possibilità di farli avvicinare a questi temi attraverso le accorate parole di Don Merola&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Per fortuna</em> &#8211; ha concluso il primo cittadino liternese - <em>il Comune di Villa Literno sembra poco colpito dal fenomeno dell&#8217;usura, questo ci dicono i dati delle forze dell&#8217;ordine, ma non bisogna abbassare la guardia. In questo periodo di crisi economica, infatti, la mancanza di liquidità potrebbe spingere qualche commerciante o qualche padre di famiglia ad affidarsi in mani poco sicure. Dobbiamo restare con gli occhi aperti. Ben vengano, quindi, iniziative come questa&#8221;</em>.</p>
<div style="text-align: justify;"> </div>
<p> </p>
<p></span></p>

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		<item>
		<title>CASERTA -Sicurezza alimentare</title>
		<link>http://www.lavocedelvolturno.com/caserta-sicurezza-alimentare/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 23:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Branco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[Sicurezza alimentare: operazione “buone vacanze” i carabinieri dei Nas sequestrano oltre 2.000 tonnellate di alimenti irregolari per un valore di 3,5 milioni di euro. NAS Carabinieri di Caserta sequestrano 2,5 tonnellate di conserve ittiche
 
 Durante le ferie estive il 50% degli italiani mangia di più e almeno tre volte alla settimana in ristoranti. I Carabinieri dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_30015" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/08/GUARDIA-DI-FINANZA-55.jpg"><img class="size-medium wp-image-30015" title="55" src="http://www.lavocedelvolturno.com/wp-content/uploads/2011/08/GUARDIA-DI-FINANZA-55-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a><p class="wp-caption-text">GUARDIA DI FINANZA </p></div>
<p style="text-align: justify;">Sicurezza alimentare: operazione “buone vacanze” i carabinieri dei Nas sequestrano oltre 2.000 tonnellate di alimenti irregolari per un valore di 3,5 milioni di euro. NAS Carabinieri di <strong>Caserta</strong> sequestrano 2,5 tonnellate di conserve ittiche</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> Durante le ferie estive il 50% degli italiani mangia di più e almeno tre volte alla settimana in ristoranti. I Carabinieri dei NAS, nell’ambito di una collaudata strategia anche su incarico del Ministro della Salute, Prof. Ferruccio Fazio, hanno effettuato una vasta azione di monitoraggio nel settore alimentare, concentrando i controlli su quelle strutture che aumentano, in questo periodo, le proprie attività (ristoranti, agriturismi, alberghi, stabilimenti balneari, punti di ristoro autostradali, aziende di produzione di alimenti destinati all’immediato consumo) e che rappresentano, pertanto, obiettivi particolarmente sensibili per preservare la salute dei cittadini. Infatti nel giro di alcuni giorni i NAS di Cosenza e Foggia sono stati impegnati per due tossinfezioni alimentari che hanno colpito 50 villeggianti che avevano mangiato presso un agriturismo ed un villaggio turistico. Nel corso delle ispezioni ai due ristoranti, che sono stati chiusi, sono state rilevate gravi carenze igienico-sanitarie (sporco diffuso sulle attrezzature e superfici, ruggine sugli infissi metallici, pentolame sporco abbandonato sul pavimento, presenza di animali infestanti e di mozziconi di sigaretta, rotture della piastrellatura della cucina) e alimenti in cattivo stato di conservazione o alterati. In particolare, i militari hanno sequestrato 1,7 tonnellate di alimenti, tra i quali tagli di carne totalmente avariati ed emananti un odore nauseabondo, nonché confezioni di gamberoni completamente disidratati per il freddo. I controlli, effettuati dalla fine di giugno, hanno impegnato circa 500 Carabinieri dei 38 NAS dislocati sul territorio nazionale, che hanno ispezionato oltre 4.000 obiettivi, riscontrando irregolarità in circa 1/3 delle strutture. 123 aziende sono state sottoposte a sequestro o a chiusura immediata per situazioni particolarmente gravi dal punto di vista dell’igiene e della sicurezza degli alimenti. Al fine di salvaguardare la massima salubrità delle derrate, i Carabinieri hanno prelevato 380 campioni di alimenti, consegnati ai laboratori degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali o delle AR.P.A. per l’esecuzione di analisi volte a stabilire l’assenza di pericoli. In totale, sono stati sottratte alla rete distributiva oltre 2.000 tonnellate di alimenti e bevande irregolari o potenzialmente pericolosi per la salute umana (in cattivo stato di conservazione, alterati, invasi da parassiti, non correttamente etichettati, detenuti in strutture non autorizzate e/o da aziende prive di autocontrollo o di sistema di rintracciabilità), per un valore di circa 3.5 milioni di €. Attività di particolare rilievo sono state effettuate da: NAS Carabinieri di Udine e di Alessandria, che hanno chiuso due avviatissimi ristoranti in cui hanno riscontrato pessime condizioni igienico sanitarie con massiccia presenza di escrementi di roditori e di insetti morti; NAS Carabinieri di Treviso, che presso un impianto di lavorazione di prodotti ittici ha sequestrato oltre 2 tonnellate di moscardini congelati di origine tunisina, non correttamente etichettati, destinati ad essere distribuiti ad aziende di ristorazione del Veneto; NAS Carabinieri di Torino, che in un punto ristoro di un’area di servizio, ha sequestrato 8 quintali di alimenti, detenuti all’interno di una cella frigo il cui malfunzionamento aveva provocato il decongelamento delle derrate alimentari con ingente formazione di ghiaccio e liquidi di decomposizione. Lo stesso Nucleo, presso un ipermercato del capoluogo piemontese, ha sottoposto a sequestro quasi 50.000 bottiglie di acqua minerale e bibite nonché confezioni dolciarie e gastronomiche, lasciate da diversi giorni su bancali all’esterno dell’esercizio commerciale, esposte al sole, alle intemperie, agli sbalzi termici e ad eventuali contaminazioni. NAS Carabinieri di Padova, che ha sottoposto a sequestro 8 quintali di funghi porcini congelati invasi da larve, provenienti dalla Bulgaria e porzionati per essere distribuiti ad aziende di ristorazione; <strong>NAS Carabinieri di Caserta</strong> che, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Provinciale, ha chiuso una ditta di trasformazione di prodotti ittici ed ha sequestrato 2,5 tonnellate di conserve ittiche (insalate di mare, filetti di salmone, alici marinate, etc.) di ignota provenienza, destinate all’immediato consumo ed alle aziende di ristorazione e catering; NAS Carabinieri di Cremona, che ha denunciato il titolare di uno stabilimento di macellazione e sezionamento carni, per aver posto in commercio 700 suinetti congelati importati dall’Olanda, etichettandoli con l’indicazione “nati ed allevati in Italia”, per la distribuzione sul mercato italiano; NAS Carabinieri di Sassari, che in un supermercato ha sequestrato 5.000 bottiglie di acqua minerale lasciate al sole, con il pericolo di contaminazione con le sostanze tossiche rilasciate dalla plastica sottoposta a stress termico; NAS Carabinieri di Salerno, che ha sequestrato, presso una ditta di confezionamento di affettati, 10 tonnellate di salumi e formaggi, rinvenuti in cattivo stato di conservazione, insudiciati ed in parte privi di etichettatura e di documentazione attestante le rintracciabilità, pronti per essere “toelettati” e posti nuovamente in commercio; NAS Carabinieri di Lecce, che nel corso di alcune manifestazioni gastronomiche di fiere e feste paesane, hanno sequestrato oltre 7 quintali di alimenti vari, detenuti in cattivo stato di conservazione in stand che presentavano marcate carenze igienico-sanitarie; NAS Carabinieri di Palermo che, in collaborazione con l’Arma Territoriale e con personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale, nelle immediate vicinanze del mercato ittico di Mazara del Vallo (TP) particolarmente frequentato in questo periodo estivo, ha individuato alcuni venditori ambulanti di pesce (7 dei quali abusivi), che commercializzavano prodotti ittici privi di rintracciabilità, detenuti a temperatura ambiente e riposti in contenitori di fortuna, con grave pericolo per la salute dei consumatori legato all’insorgenza di possibili gravi tossinfezioni alimentari. Sequestrata circa mezza tonnellata di pesce; I Carabinieri dei NAS non vanno in vacanza e continueranno le attività di controllo per tutto il periodo estivo.</p>

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