domenica agosto 8th, 2010 01:32 Cancello ed Arnone-Momenti della 33^Sagra della Mozzarella

dipinti di Paola Paesano
Gigio Rosa

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venerdì luglio 23rd, 2010 01:17 CANCELLO ED ARNONE – BRUCELLOSI BUFALINA: IL TAR-CAMPANIA ORDINA NUOVI PRELIEVI EMATICI

Raffaele Ambrosca

                                                                                               Punto di contatto Stampa: Prof. Raffaele Raimondo  Telefax 0823-96.42.12 -Mobile 340-500.67.64     E-mail: raffaeleraimondo1@virgilio.it

                                                                                 COMUNICATO-STAMPA n. 23 del 22 luglio 2010

                                                  

                                                    Accolto il ricorso di un allevatore che chiedeva la sospensione

                                                   del provvedimento che destinava al macello gli animali infetti

BRUCELLOSI BUFALINA: IL TAR-CAMPANIA ORDINA NUOVI PRELIEVI EMATICI –

                                                   CON METODI DIRETTI PCR ESAME BATTERIOLOGICO  –

                                                   DA EFFETTUARSI PRESSO L’IZS DI TERAMO

                                                              La soddisfazione del presidente della Lab, Raffaele Ambrosca

 

<Un nuovo importante capitolo s’è aperto nell’annosa e tormentata vicenda delle misure volte a fronteggiare il fenomeno della brucellosi: un punto ormai fermo che giunge a collocarsi fra i cruciali e positivi approdi delle tenaci lotte portate avanti dalla Lega allevatori bufalini (Lab) di cui è presidente Raffaele Ambrosca. A siglare la pagina fondamentale di questo nuovo capitolo la 5^ Sezione del Tar-Campania, con l’Ordinanza pronunciata il 15 luglio u.s. sul ricorso presentato da un allevatore contro l’Asl di Caserta, per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento n.2001/sa del 17 giugno 2010 che, sulla base del “rapporto di prova” n.89595, disponeva la destinazione al macello degli animali affetti da brucellosi-leucosi. Ebbene, il Tar, ritenuto necessario dar luogo ad ulteriori accertamenti, ha accolto “la domanda di sospensione con onere per l’Amministrazione di disporre l’effettuazione di nuovi prelievi ematici – con metodi diretti PCR esame batteriologico – presso l’Izs di Teramo, previo pagamento dei relativi importi da parte del ricorrente”.

“Sento di poter esprimere tutta la mia soddisfazione –ha detto il presidente Ambrosca– La Lab, in questi ultimi anni, si è battuta senza sosta ed in varie autorevoli Sedi per invocare, fra l’altro, i due nuclei sostanziali che ora trovano finalmente palese riscontro nell’Ordinanza del Tar-Campania: l’accredito, in via esclusiva, dell’Istituto di Teramo e, soprattutto, l’introduzione per la prima volta del metodo PCR-esame batteriologico. Si tratta di due innovazioni straordinarie che confortano quanti hanno creduto nella nostra determinazione da lungo tempo maturata e difesa ad oltranza”.

Infatti, la strage di migliaia e migliaia di capi bufalini -concretizzatasi in provincia di Caserta sulla scorta di provvedimenti assunti in base ad esiti di laboratorio rivelatisi non sempre attendibili- è stata costantemente stigmatizzata dalla Lab, ma d’ora in poi i nuovi cardini affermati dall’Organo di giustizia amministrativa dovrebbero esplicare effetti incoraggianti, ancorché onerosi, a chiaro vantaggio del grande patrimonio zootecnico di Terra di Lavoro, e non solo, che ha subìto umiliazioni e danni di ingente portata, anche per le contraddizioni che la complessa macchina istituzionale e burocratica non raramente ha manifestato  

                                                                                                                    L’addetto-stampa

                                                                                                                      Raffaele Raimondo   

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mercoledì giugno 30th, 2010 00:21 Mozzarella: farneticazioni di Maroni stoppate da Raffaele Ambrosca

Fonte Interno18

Il Governo ‘leghista’ ha tutti i mezzi per ’scippare’ l’oro bianco alla Campania. Il presidente della Lab: “Ai Longobardi le caciotte, a noi la Dop”
29/06/2010 – 15:07

Il presidente della Lab Raffaele Ambrosca

Caserta – “A proposito dell’articolo apparso sulla stampa nel quale il Ministro Maroni attribuisce ai longobardi la fabbricazione della mozzarella campana non sappiamo se interpretare “l’uscita” del ministro come una battuta, una provocazione o, piuttosto la continuazione blanda ma insistita, di un tentativo di “aggressione” al nostro prodotto simbolo, la mozzarella di bufala campana Dop”. Sono le dichiarazioni del presidente della Lab Raffaele Ambrosca. “D’altra parte non a caso la Lab (Lega allevatori bufalini) nel febbraio scorso, con l’ausilio dell’europarlamentare Enzo Rivellini, che ancora ringraziamo per il suo impegno appassionato, si rese protagonista di una “provocazione” appunto, in difesa della mozzarella di bufala campana dop che potentati economici del nord tentavano di denigrare, approfittando di un “complice” e malevolo deficit di comunicazione. Ebbene, in quella circostanza, a Bruxelles la protesta della Lab fu quella di offrire cavallerescamente uno dei vanti del mady in Italy ai parlamentari europei tutti e a quelli leghisti in particolare che, dobbiamo dire, gradirono parecchio, concedendosi anche il bis, mentre a “denti stretti” tessevano le lodi di quella meraviglia di prodotto. Ma, a parte tutto questo, siamo preoccupati per le continue “puntatine” che il “nord” attraverso le sue organizzazioni industriali e commerciali ed ora, forse, anche istituzionali, rivolge alla nostra mozzarella. In effetti è come se una regia, neppure tanto occulta, volesse impadronirsi di una parte consistente della economia campana, “scippando” tradizioni e storia che fanno della nostra mozzarella un prodotto unico e non altrimenti riproducibile. In realtà non ci preoccupa la riproducibilità del prodotto la cui unicità deriva non soltanto dalla sapiente saggezza di antichi processi di lavorazione tramandati di generazione in generazione, ma, soprattutto, dall’habitat particolarmente congeniale e favorevole che rende al latte e poi alla mozzarella di bufala campana, quel colore, quel sapore ed infine quel gusto assolutamente inimitabile. Ci preoccupa, invece, la capacità economica e la potenza commerciale di alcuni colossi del nord che potrebbero servirsi della loro persuasiva capacità finanziaria per aggredire e denigrare il nostro prodotto “facendo passare” messaggi deliberatamente manipolati, nel mentre sponsorizzano prodotti similari, spacciandoli come, “sicuri” e “genuini” sotto la medesima dicitura di mozzarella di bufala (non campana Dop) svilendo così la qualità e la garanzia di un marchio che rappresenta un valore assoluto nel panorama commerciale mondiale. Ed allora onorevole Ministro possiamo simpaticamente concludere: ai longobardi le caciotte ai campani la mozzarella di bufala campana Dop e le sue ricotte”.

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mercoledì aprile 14th, 2010 00:30 Cancello ed Arnone,Il Rilancio del Settore Lattiero caseario bufalino

 

di Mattia Branco

 Auguriamoci che dopo questo profondo momento di crisi del settore lattiero Caseario, tutte le forze interessate al settore possano unire le sinergie per dare uno scatto di orgoglio a questo comparto che da secoli ha fatto vivere e sopravvivere le nostre popolazioni. Hanno pagato tutti, giustamente ed ingiustamente, lasciamoci alle spalle questo triste periodo e cerchiamo di dare una spinta alla filiera bufalina che malgrado le tantissime disgrazie, sopravvive, perché la Mozzarella è un prodotto che non morirà mai, perché la Mozzarella piace non solo in Italia ma in tutto il mondo. A tale scopo a Cancello ed Arnone è stato organizzato dall’Agroqualità in collaborazione con la Regione Campania Assessorato alla Agricoltura, con il patrocinio del Comune di Cancello ed Arnone  per il giorno 17 Aprile 2010 alle ore 18.00 nella Sala Consiliare  in piazza Municipio,un convegno sul tema”Il rilancio del settore lattiero caseario bufalino nel territorio di Cancello ed Arnone:Quali strumenti?”.L’apertura dei lavori è previsto per le ore 18.00, introduce il Sindaco Dott. Pasqualino Emerito ed il Dott. Giuseppe Allocca Coordinatore Area Generale Coordinamento Sviluppo Attività Settore Primario Assessorato Regionale Agricoltura. Modera Ing. Marco Caputo QSA. Ore 18.30 dott. Mario Sanza Agroqualità:Le certificazioni di sistema e di prodotto. Ore 19.00 dott. Leandro La Manna , dott.Francesco Marconi Stapa CePICA Caserta:Le opportunità ed i finanziamenti previsti dalle Misure del PSR 2007:2013. Ore 19.45 Dibattito

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sabato febbraio 6th, 2010 23:25 Cancello ed Arnone,dal libro di ricette- A tavola con la Mozzarella di Bufala Campana- in fase di pubblicazione formato E-book

CROSTINI ALLA ROMANA

(Dosi per 8 persone)

 INGREDIENTI: FETTINE DI PANE, MOZZARELLA GR. 500,BURRO 150 GR. -4/5 ACCIUGHE SPINATE-SALE E PEPE.

PREPARAZIONE:

Imburrate una teglia, mettetevi delle fettina di pane, copritele con fettine di mozzarella, salate,pepate e passate in forno.

Quando la mozzarella sarà in parte fusa, togliete e servite con burro alle acciughe ben lavorato e reso spumoso.

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lunedì febbraio 1st, 2010 00:21 Cancello ed Arnone, Difesa del marchio DOP

un momento dell'incontro al comune dell'Ass."Città della Bufala"

di Mattia Branco

In questa grande confusione sul marchio DOP della mozzarella di Bufala Campana, anche “la Città della Bufala” presieduta dal Sindaco Emerito, si è cercata di inserire in questo percorso di controllo del DOP. In una riunione di alcuni giorni fa presso il Comune di Cancello ed Arnone, con i sindaci facenti parte dell’Associazione, si è fatto il punto della situazione tracciando un programma a breve, medio e lungo termine per dare un significato alla neo costituente “CITTA’ DELLA BUFALA”. Uno degli obbiettivi immediati è stato quello di intervenire al più presto presso il ministero competente per fare chiarezza su chi deve effettuare i dovuti controlli sulla filiera bufalina al fine di garantire una tracciabilità del prodotto finale. A tal fine si è in attesa di essere convocati  per dare il giusto contributo a per addivenire ad un protocollo definitivo che possa sgombrare ogni dubbio sulla qualità di un prodotto che è il volano dell’economia campana che riveste il ruolo primario nella produzione di mozzarella. Un ulteriore attacco creerà ulteriore confusione in un comparto che negli ultimi anni tra brucellosi e diossina e con l’abbattimento di circa 40 mila capi ha avuto un decremento produttivo che ha messo in difficoltà allevatori e produttori e quanti lavorano nell’indotto che non dimentichiamo sono tanti, dal muratore, all’idraulico, alla logistica, commercianti di macchine per le stalle e per la produzione della mozzarella, trattori per lavoro dei campi, mangimi, concimi, polistirolo, studi professionali e chi più ne ha più ne metta. Il Sindaco Emerito in questa ultima riunione ha illustrato brevemente anche le iniziative  che sono in allestimento. Dimostrazione gastronomica presso il Parlamento Europeo, a Montecitorio, a Piazza di Spagna a Roma, il Duomo a Milano e in chiusura presso la Reggia di Caserta. In questo contesto si inserisce anche la produzione di carne bufalina di cui è portavoce il V.Presidente dell’Associazione Città della Bufala Avv. Umberto Macci Sindaco di Priverno, che ha illustrato anche l’importanza della carne di Bufalo nella filiera.Un settore importante che negli ultimi tempi sta avendo un discreto successo, ma che bisogna meglio propagandare per far conoscere ai cittadini italiani le ottime qualità organolettiche di questa carne che sono state bene illustrate in una rivista  pubblicata dalla Camera di Commercio di Frosinone e da INNOVA Azienda Speciale Servizi e Formazione curata da Florindo Buffardi.Fortunatamente ribadiamo ancora una volta che l’immortale mozzarella, malgrado tutto, resiste a tutte le tempeste, ed esperti del settore ci dicono che in questo ultimo periodo c’è un miglioramento della qualità ed un trend positivo di richiesta. Concludiamo ancora una volta che sarebbe opportuno che tutti gli attori della filiera,mettendo a parte gli interessi personali o di categoria possano unire le forze per un obbiettivo comune, quello di far trionfare la nostra “REGINA DELLA TAVOLA” che è anche la tradizione e la storia delle nostre terre.

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