venerdì settembre 3rd, 2010 00:39 Napoli-FERITI POLIZIOTTI E GUARDIA GIURATA NEL SUK DI PIAZZA GARIBALDI

POLIZIA NUOVA
Segreteria Regionale “Campania”
e
Confederazione Autonoma Europea dei Lavoratori
Segreteria Regionale Campania

COMUNICATO STAMPA

Le Segreterie Regionali dei Sindacati Polizia Nuova e della Conf.A.E.L.
protestano per le condizioni in cui sono costretti a svolgere i propri compiti
gli operatori della Pubblica Sicurezza e della Sicurezza privata.
Ognuno per le proprie competenze, in quello che è diventato il più grande
centro di raccolta di extracomunitari irregolari e di illegalità.
Piazza Garibaldi è, ormai terra di nessuno, portarVi la legalità e far
rispettare le Leggi è cosa ardua per gli Operatori di Polizia e per gli addetti
alla sicurezza privata.
Questi ultimi, sempre più spesso, sono costretti a chiedere l’aiuto degli
uomini della Polizia di Stato e dei Carabinieri.
I rischi in cui sono costretti ad operare gli Uomini dello Stato e quelli
della Sicurezza privata hanno raggiunto, da anni, livelli pericolosissimi ed
inauditi!!!
I primi senza risorse, mezzi e uomini i secondi costretti, troppo spesso e in
violazione di Leggi, Decreti e delle stesse disposizioni del Questore, ad
operare da soli e senza le dotazioni utili a poter comunicare le eventuali
emergenze e richieste di ausilio ed aiuto, per fortuna esistono i telefoni
cellulari.
I Sindacati Polizia Nuova e Confael si rivolgono al Nuovo Prefetto di Napoli,
dott. Andrea DE MARTINO, affinchè si possa concretizzare lo strumento più
importante varato per la sicurezza del cittadino: la realizzazione del
“PROGETTO CITTA’ SICURE”.
Questo progetto, nato da una prima proposta del Sindacato Polizia Nuova in
occasione della commemorazione dell’omicidio della Guardia Giurata Gaetano
MONTANINO, è stato recepito, accettato e promulgato dal Ministro dell’Interno
e, nonostante Napoli sia costretta a vivere nelle condizioni più becere e
degradate dove la Legalità è diventata, ormai, un sogno, e le Libertà personali
dei cittadini sono diventate un miraggio, l’Italia intera è costretta a vedere
una intera Città e la sua provincia sotto scacco della micro criminalità.
Si è preferito impiegare i soldati ed ecco i risultati: uno dei soliti flop
come l’operazione Parthenope o Alto Impatto.
Come al Solito sono state impiegate delle persone che del tessuto sociale
napoletano nulla conoscono finanche gli indirizzi e le Piazze.
L’appello che i Sindacati muovono al neo Prefetto di Napoli è quello che, una
volta e per tutte e alla luce degli utlimi ferimenti ed aggressioni, si riporti
la presenza dello Stato a Piazza Garibaldi, e non solo, e si utilizzino i Fondi
Europei previsti per il PON Sicurezza dove il Ministro dell’Interno ha dato
indirizzi specifici e precisi a garanzia della sicurezza e delle libertà dei
cittadini più sfortunati della Repubblica, quelli napoletani, che non possono
godere dei diritti sanciti e stabiliti dalla carta Costituzionale da oltre un
decennio e costretti a sopravvivere come in una giungla dove i timori, le paure
e le insicurezze dominano.
Signor Prefetto il cittadino è ostaggio a Napoli, liberatelo!!!

Il Segretario Generale POLIZIA NUOVA   
DI MARIA Pasquale
Tel. 347.6743936 – Fax 081.272211 – www.pnficampania.altervista.org

Il Segretario Generale CONFAEL
DI BONITO Salvatore
Tel. 329.4218633
facebook:Confael

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sabato agosto 7th, 2010 00:07 PORTICI: ALLARME CRIMINALITA’

POLIZIA NUOVA
Segreteria Regionale “Campania”

PORTICI: ALLARME CRIMINALITA’

A nulla ancora sono valsi gli appelli inviati Governo e alle numerosissime
Istituzioni in ordine a quanto sta accadendo a Portici  e negli altri Comuni
limitrofi.
Sono rimasti inascoltati gli appelli alla VERA SICUREZZA da parte del Sindaco,
di numerosi sacerdoti, della società civile e di questo Sindacato.
I professionisti della sicurezza, quelli che devono decidere sulle strategie e
gli uomini da impiegare, vengono pagati profumatamente per garantire la
sicurezza al cittadino, ma visti i risultati che, nonostante gli allarmi
ricevuti e l’immobilità dimostrata, hanno fatto sì che la situazione
degenerasse.
Ieri sera due persone attinte alle gambe da colpi di arma da fuoco durante la
movida.
Eppure a Napoli abbiamo il GOTHA dei professionisti, tra super generali, super
prefetti, mega comandati di questo e di quello con un passato descritto che
quasi appaiono dei super uomini e che da soli hanno sconfitto la super
criminalità.
Il risultato? Il cittadino di Portici, Cercola e degli altri Comuni limitrofi
vivono nel terrore!!!
Se questi Super Uomini non riescono a garantire quel minimo di sicurezza,
forse non sono più motivati e allora i mega stipendi che gli vengono
corrisposti dovrebbero essere decurtati a quelli minimali degli operatori che
vivono in strada a combattere senza tutele e coperture.
L’appello è che se questi Super Uomini, che non riescono nemmeno a liberare
gli uomini del IV Reparto Mobile di Napoli dalla sosta selvaggia che impedisce
ai mezzi in servizio di Polizia ad uscire dalla Caserma, non riescono a trovare
soluzioni e coordinamenti tra di loro, che vadano a casa e lascino spazio a chi
di sicurezza ne mastica dimostrandolo per davvero e non a chiacchiere ed
abbiano il coraggio di dire al Governo che le soluzioni attuali non sono idonee
ad un mega tessuto urbano come quello campano e partenopeo  che i militari a
nulla servono se questi sono i risultati, facciano fare i poliziotti ed i
carabinieri a chi veste quelle divise.
E a proposito di divise, come dice la Legge 121/81, il Prefetto e/o il
Questore prendano il comando di tutti i Corpi di Polizia per garantire questa
sicurezza di cui parlano anche coloro che di sicurezza nulla sanno e
capiscono.
Il Sindacato Polizia Nuova chiede che il cittadino venga liberato dalla morsa
delle micro criminalità perchè così non può vivere e le donne, gli anziani, i
bambini e i giovani possano riacquistare le libertà costituzionali che oggi
hanno perdendo.

Tel. 347.6743936 – Fax 081.272211 – www.pnficampania.altervista.org

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martedì luglio 13th, 2010 00:46 SAN NICOLA LA STRADA –Parco Sccac, amministratore denuncia a sindaco e Carabinieri presunto abuso edilizio

 

 

di Nunzio De Pinto

 Il Parco S.C.C.A.C. Sito sul Viale Carlo III^, a fianco dell’Hotel Serenella, è balzato negli ultimi anni più volte alla ribalta delle cronache locali, prima con furti di estintori, di atti vandalici nei confronti dei condomini, come presunta base di prostituzione (mai accertata però dai Carabinieri, ndr.). Ultimamente l’intero rione si mobilitò per scongiurare l’apertura di una sala per videogiochi che avrebbe dovuto aprire proprio presso la scala B del parco Sccac, ma, anche grazie all’intervento del nostro quotidiano che ha supportato l’iniziativa delle oltre 100 famiglie residenti nel parco Sccac, i gestori della sala di videogiochi decisero di desistere e di andare via. Così in piena notte (erano l’una) svuotarono il locale commerciale di tutte le infernali macchinette mangiasoldi e sono “emigrati” per lidi più sonnacchiosi. La vicenda era nata sul finire del 2007, quando un abitante di Marcianise affittò un locale terra al civico 2 di via Talete, facente parte integrante del parco Sccac, con l’intenzione di aprire una sala giochi. Subito insorsero i residenti dei condomini di via Talete, via Archimede, Via Lupis e via Virgilio, i quali firmarono una petizione che inviarono all’amministratore del Parco Sccac, signor Marcello Napolitano, affinché, secondo quanto previsto dal regolamento condominiale non venisse concessa la prescritta autorizzazione. Quest’ultimo, a sua volta, trasmise la petizione sia al Comune di San Nicola La Strada, sia al locale comando dei Carabinieri, diretto dall’allora comandante, il Maresciallo Salvatore Bifano. I residenti erano infuriati perché l’apertura della sala giochi avrebbe sconvolto la tranquilla vita dei loro figli che, a decine, amano giocare nel parco. Ma, anche, perché essa avrebbe portato gente di ogni risma da ogni parte del territorio confinante. Ora, invece, è la volta di un presunto (saranno gli organi competenti a stabilirlo) abuso edilizio commesso da una società che avrebbe intenzione di aprire un ristorante/pizzeria all’interno del parco. L’amministratore, Marcello Napolitano, ha inviato ieri mattina una lettera indirizzata ai Carabinieri, all’ASL di Caserta ed al Sindaco Angelo Antonio Pascariello. Motivo dell’esposto la costruzione di una enorme canna fumaria che sarebbe stata costruita senza autorizzazione. Infatti, nella lettera, l’amministratore ha esposto che “…. sono pervenute numerose lamentele ed esposti da diversi consomini; che da qualche tempo il condomino “Caracciolo Immobiliare s.r.l.” sta eseguendo lavori di straordinaria manutenzione presso l’immobile di sua proprietà ubicato al piano terra del fabbricato “C”; che, da ultimo, il predetto condomino, in assenza di qualsivolgia autorizzazione da parte del condominio, ha fatto fuoriuscire dall’immobile di sua proprietà una canna fumaria del diametro di 300 mm circa, che tale canna fumaria è stata allocata su un passaggio condominiale e, quindi, attraverso l’occupazione del canalone fognario asservito al fabbricato “C” posto a confine con l’area ex Ciapi, è stata portata a ridosso del Viale Carlo III^ dove è stato posto il comignolo; che, per collocare detta canna fumaria la Caracciolo Immobiliare s.r.l. ha praticato un foro attraverso il muro perimetrale condominiale dannenggiandolo gravemente, che, la parte terminale del manufatto è stata circondata da una struttura metallica, costituita da pali e panneli, che è stata collocata, sempre in assenza di qualsivoglia autorizzazione, sul suolo condominiale”. Per questi motivi, il Napolitano che chiesto l’intervento dei destinatari della missiva, ciascuno per la parte di propria competenza, per l’accertamento delle presunte violazioni lamentate ed irrogare le previste sanzioni.

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martedì luglio 13th, 2010 00:42 SAN NICOLA LA STRADA – Continuano i furti di bicicletta. L’ultimo furto è avvenuta alla fermata del bus di fronte Piazzetta Matilde Serao

 

 

di Nunzio De Pinto

Amaro rientro da una giornata di lavoro per un giovane extracomunitario che, quotidianamente, lascia la bici alla fermata del bus che si trova di fronte la Piazzetta Matilde Serao per riprenderla al rientro da Napoli dove si reca a lavorare. Sabato sera, infatti, quando si accingeva a prendere la bici, si accorgeva che della stessa rimaneva solo la ruota anteriore con il lucchetto e la catena allacciata all’inferriata della fermata del bus. Sicuramente è opera di qualche altro extracomunitario, visto che la bici era già “vecchia”. Insomma, una lotta fra poveri. Quello dei furti di biciclette non è nuovo a San Nicola La Strada, anche se non sono molti quelli che ne denunciano il furto. I cittadini sannicolesi hanno una naturale vocazione per la bicicletta, ed è proprio grazie al loro grande amore per questo veicolo a due ruote che la città si conferma al vertice della mobilità ciclabile nel panorama provinciale con tre piste costruite appositamente. Fortunatamente ci sono innumerevoli vantaggi ad usare quotidianamente la bicicletta che bilanciano i purtroppo moltissimi problemi che affliggono il ciclista convinto. Quello di cui vorremmo parlare oggi è un aspetto che ci riporta indietro nel tempo, durante il quale il furto di biciclette era quasi una necessità, dovuta alla mancanza di mezzi economici, sufficienti appena a sfamare se stessi e la propria famiglia. La bicicletta rappresentava veramente l’unico mezzo privato valido per spostarsi da un punto all’altro, anche per parecchi chilometri, con qualunque tempo meteorologico e in tutte le stagioni. Poi l’industria automobilistica ha imposto l’auto come unico modo alla mobilità e sono arrivati i furti d’auto costringendoci ad inventare forme sofisticatissime di antifurto, tormento per le nostre orecchie, specialmente nelle ore notturne. Poi è tornata di moda la bicicletta per il tempo libero, le passeggiate la domenica con la famiglia, perchè fino a quel momento la bicicletta rimane rigorosamente custodita nelle nostre cantine o nei moderni box fino al disgelo. Rispolverata la nostra bici dalla nostra mente è diventata, anche da noi, mezzo di trasporto quotidiano ad emulare i paesi nordici; senza mai arrivare ai loro livelli, ma un risveglio pieno di speranza per il futuro delle nostre città. E sono ricominciati i furti in grande stile. Una bicicletta all’atto dell’acquisto generalmente non è dotata di serratura, è quindi doveroso procurarsene una. In commercio esistono molti modelli: si va dal cerchietto a leva fissato al telaio posteriormente (di scarsa affidabilità anche se versioni recenti montate di serie su alcune marche di biciclette danno una discreta garanzia antifurto) alla catena e lucchetto, passando per i sistemi a filo con serratura a chiave o a combinazione. Tuttavia i test hanno dimostrato che solo l’arco rigido con serratura a chiave circolare dà effettivamente la garanzia di impedire il furto, purché si seguano alcune regole di fissaggio. L’archetto deve comprendere sia la ruota che il telaio e se possibile ancorarsi a elementi saldamente fissati a terra.

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venerdì giugno 25th, 2010 20:46 Caserta-Confesercenti. Stipulata la convenzione per la videosorveglianza

 di Salvatore Candalino

       La Confesercenti provinciale di Caserta di cui è presidente Maurizio Pollini ha stipulato una convenzione con l’azienda Securshop per il servizio di videosorveglianza. “Si tratta – sottolinea Pollini – di una misura di prevenzione e controllo utile e che concorre a dare maggiore sicurezza agli esercenti  ed in generale a tutti coloro che operano nei settori del commercio e del turismo”.

       Dell’iniziativa, va detto, sono partner la Prefettura, la Questura e i Carabinieri.

“Da parte nostra – dice il presidente – vi è la volontà di offrire alle Forze dell’Ordine la massima collaborazione affinché le imprese possano dotarsi di tali sistemi, che sono utili a prevenire i fenomeni della criminalità. Sicurezza e legalità sono i punti sui quali la Confesercenti è impegnata affinché Terra di Lavoro possa emergere per le proprie eccellenze positive. Le nostre imprese – insiste Pollini – hanno il diritto di operare in sicurezza con la consapevolezza di svolgere la propria attività lavorativa perseguendo la cultura della legalità”.

        La Confesercenti sottolinea che il problema della criminalità e conseguentemente della sicurezza delle strutture commerciali è di grande attualità e vi è l’esigenza diffusa degli operatori economici di aumentare la soglia di sicurezza dei propri esercizi commerciali anche attraverso l’adozione di strumenti tecnologicamente avanzati. Va detto che in caso di rapina all’interno dei locali, il sistema adottato attraverso la semplice pressione di un pulsante di comando sarà in grado di collegarsi con centrali operative delle Forze dell’Ordine e di trasmettere le immagini dell’evento in tempo reale o in differita. Per tale motivo saranno istallati server presso le Forze dell’Ordine.

 

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mercoledì giugno 2nd, 2010 00:34 CITTADELLA DELLA POLIZIA: LE COLPE DEL GOVERNO E DI MARONI

POLIZIA NUOVA
Segreteria Regionale “Campania”

Comunicato Stampa

Per tanti anni la “Cittadella della Polizia” ha visto tante inaugurazioni, aperture, cerimonie gli immediati trasferimenti della Questura e del IV Reparto Mobile alla ex manifattura Tabacchi di Napoli, tutti pronti e, dopo 20 anni fermi ancora al palo.

Trecento milioni di euro ancora in giacenza all’Inpdap, stanziati e destinati per costruire un complesso che solleverebbe le sorti dell’operatività e della logistica della Polizia di Stato napoletana e del IV Reparto Mobile.

Il Sindacato POLIZIA NUOVA si era rivolto al Governo e alle Istituzioni regionali e locali per far terminare questa vergogna  dare dignità ai poliziotti.

Ebbene, alla richiesta del Sindacato è giunta la risposta del Sindaco di Napoli, On.le Rosa Russo IERVOLINO, (in allegato) che, senza mezzi termini, fa rilevare di chi siano le responsabilità di questo scandaloso sfascio.

Il Sindacato Polizia Nuova, innanzi a quanto riferito dal più che Autorevole Organo istituzionale, pone sotto accusa il Governo e il Ministro dell’Interno perché sulla SICUREZZA hanno vinto le elezioni e, nei fatti, dimostrano che nulla vogliono fare in merito.

Stiamo parlando di trecento milioni di euro già stanziati e destinati che giacciono inutilizzati in quelle casse da oltre un decennio e questo dato è ancora più grave di tutti, perché appare ormai un segno tangibile delle intenzioni che hanno avuto i vari Governo che si sono succeduti e cioè che della sicurezza del cittadino e delle Città nulla importa, lasciando, così, il cittadino in balìa delle ingiustizie dello Stato e dell’Antistato.

Il Sindacato Polizia Nuova, nel caso in cui il Governo non manterrà quanto ha decantato per una intera campagna elettorale, comincerà una vera e propria campagna che sarà finalizzata a mettere a conoscenza il cittadino di tutti i risvolti di questa scandalosa vicenda.

Vogliamo un Governo che non sia composto a imbonitori, vogliamo un Governo che, di fronte a questa vergogna, si attivi restituendo dignità ai poliziotti napoletani che vivono ancora in strutture fatiscenti, per non parlare della Caserma Nino Bixio di Via Monte di Dio, dove quei poliziotti sono sequestrati in una Caserma per la sosta selvaggia e che sta già cadendo  a pezzi tanto che viverci è diventato, ormai, una pericolosa missione.

Portici, 01 giugno 2010
Il Segretario Generale Regionale
DI MARIA Pasquale

Tel. 347.6743936 – Fax 081.272211 – www.pnficampania.altervista.org

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lunedì maggio 24th, 2010 00:25 SOVRAFFOLLAMENTO CARCERI: LA SOLUZIONE?

NUOVA FEDERAZIONE AUTONOMA

COMUNICATO STAMPA

            La Nuova Federazione Autonoma Polizia, a seguito dell’analisi realizzata dal Centro Studi PNFI, lancia una proposta, ed anche una provocazione, al Governo che potrebbe svuotare le carceri italiane giunte ad un livello impossibile di invivibilità, di ingolfamento e anche di censure da parte della Comunità Europea.

            Con questa profonda crisi economica, con un sovraffollamento delle carceri senza pari composto, per la maggior parte, da cittadini extraeuropei e di oltre confine, segno tangibile che la criminalità non italiana ha, ormai, raggiunto livelli esasperati favorita anche dal fatto che in Italia chi uccide, chi spegne una vita difficilmente e realmente viene condannato ad una pena “vera”, oltraggiando così anche chi è stato violentemente e brutalmente ucciso, come si può mantenere il sistema penitenziario?

Come si rieduca il delinquente se chi commette un reato non E’ MAI PUNITO come in altri Paesi e Nazioni?

Questo in un Paese dove la vita è sacra e dovrebbe essere intoccabile, ebbene le persone a cui questa preziosa vita è stata tolta vengono ulteriormente oltraggiate e calpestate da sentenze che, aderendo alle Leggi, continuano ad offenderla e arrecano sofferenze ancor più grandi agli affetti di questi, in  virtù di un sistema giudiziario fatto di falle, cavilli, mancate notifiche e di “favor rei”, propone che una volta inflitta la condanna, se trattasi di cittadino di oltre i confini italiani, questi sconti la pena nel carcere del paese di  provenienza, dove, sicuramente, la pena verrebbe ”realmente scontata” e la durata, anche se pari, sembrerebbe tripla perché fatta per intero e, solo in quel caso, si avrebbe un “pentimento vero” senza ulteriori commissioni degli stessi reati o di reati ancor più gravi ed abbietti.

            Questa soluzione, garantirebbe lo svuotamento della carceri italiane, oltre ad essere un reale, vero e serio monito per chi vuole delinquere, perché in Italia la condanna appare quasi “virtuale” a causa di leggi che tutelano l’assassino e non l’assassinato con i troppi “benefici”, permessi e premi a chi uccide e delinque, si otterrebbe la conseguente drastica riduzione delle spese miliardarie, oggi insostenibili, fatte per mantenere la popolazione carceraria e per la giusta tutela del personale d Polizia Penitenziaria che, oggi, vive in condizioni assurde ed impossibili peggio di quella dei detenuti.

            Se adottata, questa soluzione, tenendo in considerazione che la criminalità organizzata, e non, si avvale sempre più di questa “nuova manovalanza”, provocherebbe anche “un crollo verticale” dei reati, con un minore impegno delle Forze dell’Ordine che, oggi, vivono di una insufficienza di organici spaventosa, di continui tagli miliardari e della profonda crisi economica che impediscono l’adeguata, prevista ed obbligatoria attività di prevenzione e repressione dei reati in genere su tutto il territorio nazionale.

            Per questo, il Sindacato Polizia Nuova, muove questo appello-proposta al Governo acchè la tenga in considerazione perché, comunque, finalizzata alla difesa sia dei diritti della Comunità e sia delle attività delle Forze dell’Ordine, sia Polizia, sia Carabinieri che Polizia Penitenziaria.

Portici, 21 maggio 2010

                                                                                                          La Segreteria Nazionale

 

Tel. 333.7147555 – Fax 081.272211 – www.pnfinazionale.it

Facebook: polizia nuova e polizia nuova bis – centro studi pnfi – myspace.com/pnfi

Piazzetta Sant’Eligio, 3 – 80146 Napoli

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mercoledì maggio 19th, 2010 23:00 SAN NICOLA LA STRADA –Parte in città il Carabiniere di quartiere, soddisfazione dei cittadini

di Nunzio De Pinto

SAN NICOLA LA STRADA – A distanza di solo una settimana dalla richiesta avanzata dalle pagine della Gazzetta di Caserta da parte di Luciano Caiazza, sindacalista nazionale della Cisas, circa l’istituzione del cosiddetto “Carabinieri di quartiere”, il Comando provinciale dell’Arma, retto dal Colonnello Crescenzio Nardone, ha fatto partire già da martedì l’esperimento della pattuglia appiedata che ha girato per il centro storico e la periferia di San Nicola La Strada. Grazie al Capitano Giovanni Capone, comandante della Compagnia CC, ed al Sottufficiale Pio Marino, Comandante della locale stazione CC, i cittadini sannicolesi hanno salutato con molta soddisfazione la presenza su strda dei Carabinieri. Moltissimi cittadini, infatti, hanno fermato i due militari elogiandoli e ringraziandoli per il nuovo servizio. La sensazione di insicurezza del cittadino dipende, più che dalla probabilità

 oggettiva di rimanere vittima di un reato, dalla percezione che ha dell’offesa

 criminale, in ragione dei danni che la stessa può comportare per la serenità della

 vita quotidiana.

 In tale ottica, la presenza del “Carabiniere di quartiere” rappresenta un’innovazione a lungo richiesta dalla popolazione. Invero, questa modalità operativa, rappresenta per l’Arma la trasposizione in

 chiave moderna del secolare modello organizzativo dell’Istituzione, trasferendo

 nei popolosi quartieri urbani la presenza vigile e rassicurante di poliziotti e

 carabinieri che ricercano il contatto con i cittadini, per conoscerne le esigenze e

 raccoglierne istanze, osservazioni e confidenze.

 Tuttavia il Carabiniere di

 quartiere non è solo presenza fisica ben visibile, egli è anche espressione, sul

 campo, di una capacità tecnologica di grande rilievo, che conferisce sul piano

 operativo un effettivo valore aggiunto ad ogni singolo operatore. In particolare,

 il militare è dotato di una radio miniaturizzata dell’ultima generazione, per

 mantenersi costantemente collegato alla rete operativa, come una qualsiasi

 pattuglia motorizzata, nonché di un PC palmare integrato con un cellulare

 radiolocalizzabile via satellite, mediante il quale è possibile trasferire e

 scambiare dati ed immagini con la Centrale Operativa di riferimento e,

 attraverso di essa, entrare anche in contatto con il più complesso sistema di

 Banche Dati delle Forze di Polizia. Inoltre, il personale prescelto per lo

 svolgimento dello specifico servizio ha frequentato presso la Scuola Allievi

 Marescialli di Velletri un apposito iter addestrativo, della durata di 10 giorni,

 nel corso del quale sono state affrontate tematiche inerenti ai procedimenti

 d’impiego, alla comunicazione interpersonale e ad altri argomenti strettamente

 connessi con la particolare tipologia di servizio.

 

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martedì maggio 18th, 2010 01:23 Isernia-Il Questore Ciaramella festeggia il 158° anniversario della Polizia di Stato

 

Al centro il Questore Ciaramella

 di Paolo Pozzuoli

ISERNIA. IL QUESTORE COMM. DOTT. BIAGIO CIARAMELLA, CASERTANO DI CANCELLO ARNONE, HA CELEBRATO PRESSO L’AULA MAGNA ‘ANDREA d’ISERNIA’ DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DEL MOLISE, PRESENTI AUTORITA’ RELIGIOSE, POLITICHE, CIVILI, MILITARI, DELL’ORDINE GIUDIZIARIO, ECC., ED UN NUMEROSO PUBBLICO, IL 158° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO.

 La presenza nella Cattedrale della teca contenente il corpo di San Pietro Celestino V, il figlio più illustre di Isernia, compatrono del Molise, in ostensione ai fedeli, ed il recente lutto che ha colpito la Questura privandola del dr. Cioffi, ex dirigente, e del dr. Miele, capo della Squadra Mobile, benvoluto da tutti per l’alto senso del dovere profuso nell’espletamento della sua missione e la grande umanità di cui era dotato, hanno contribuito a racchiudere e ridurre nell’essenziale canone della sobrietà la cerimonia del 158° Anniversario della Fondazione  della Polizia di Stato, coincidente con la ricorrenza del 50° anniversario delle donne in Polizia,  che il Questore, comm. dr. Biagio Ciaramella, ha celebrato presso l’Aula Magna ‘Andrea d’Isernia’ dell’Università degli studi del Molise. Quest’uomo, visto da vicino, è serio e concentrato sul lavoro, brillante, ilare, divertente, ironico nei momenti di relax, effervescente e ricco di iniziative. Dal suo cilindro magico, al fine di rendere più cordiale e tonica l’atmosfera cerimoniale, ha tirato fuori un baby poliziotto, Francesco, impeccabile nella divisa ed il berretto d’ordinanza, che teneva per mano – ha rubato non poco la scena – e che, una volta sul palco, ha presentato alle autorità ed al pubblico che hanno gremito l’Aula Magna in ogni ordine di posti: ‘oggi, Francesco ha realizzato un piccolo sogno; auguro a lui, alla mamma ed al papà di poter realizzare questo sogno da grande’. Non solo Francesco! Intenso e forte è, infatti, il rapporto del comm. Ciaramella con tutto il personale in forza alla questura – significativa, in proposito, la frase ‘puoi andare dove vuoi, ricordati però che un altro questore come il comm. ciaramella non lo troverai mai!’ che un sottufficiale donna ha rivolto ad un funzionario prossimo al trasferimento presso la sede più vicina a quella d’origine – speciale il feeling con le autorità religiose, politiche, civili, militari, dell’ordine giudiziario, con i rappresentanti delle istituzioni, del mondo scolastico, della cultura, delle associazioni, continua la relazione con i cittadini con i quali si è creato un intreccio di rapporti senza precedenti perché sappiano che nessun appartenente alla Polizia di Stato se ne sta con le mani in mano, collaborativa quella intercorsa negli incontri e nei convegni tenuti con gli studenti, coinvolti e stimolati in mille progetti. Come ogni anniversario che si rispetta, questo 158°, oltre che un significativo giorno di festa, è stato anche e soprattutto – come da tradizione ormai consolidata – il momento del bilancio, il giorno  in cui vengono divulgati, resi noti i risultati di un’attività complessa e delicata svolta nell’arco di un anno. È, infatti, un preciso dovere del dirigente dare risultati visibili all’amministrazione ed all’utenza. Completa, esaustiva e di spessore l’allocuzione di Biagio Ciaramella: dai saluti e ringraziamenti a S.E. il Prefetto, dr. D’Agostino, a S.E. il Vescovo, mons. Visco, al Rettore dell’Università del Molise, prof. Cannata, al sen. Di Giacomo, all’europarlamentare on. Patriciello, ai Presidenti della Giunta e del Consiglio Regionale del Molise e della Provincia di Isernia, sen. Iorio, dr. Picciani e dr. Mazzuto, rispettivamente, al Sindaco di Isernia, avv. Melogli, ai sindaci ed ai rappresentanti dei consigli provinciale e comunale, al Presidente della CCIAA, dr. Brasiello, al Presidente del Tribunale, dr. Ghionni, al neo Procuratore capo della Repubblica, dr. Albano, ai Comandanti provinciali dell’Arma dei CC., ten col. Renzetti, della G.d.F., ten. col. D’Apollonio, del Corpo forestale dello Stato, dr. Potena, dei Vigili del Fuoco, ing. Palano, ai rappresentanti delle oo.ss., dell’industria, del commercio, della vita economica e finanziaria, agli appartenenti alle associazioni di volontariato, alle sigg.re Di Nezza, ved. Tedeschi, Sottufficiale di Marina, Medaglia d’Oro al Valor militare, e Rossi, ved. Lombardi, appuntato del Corpo delle Guardie di P. S., Medaglia d’Oro al Valor civile; al ricordo dell’ex questore, dr Cioffi, e del capo della squadra mobile, dr. Miele, alla consegna dei riconoscimenti (nr. 5 encomi solenni, nr. 2 encomi, nr.14 lode) ai poliziotti che si sono distinti in servizio, ai numeri in riferimento agli arresti ed a tutte le altre attività investigative. <Il motto di quest’anno> – ha evidenziato il Questore Ciaramella – <è “C’è più sicurezza insieme” per sostenere in modo efficace il concetto che è alla base della complessa attività degli operatori di polizia al fine di aumentare il grado di sicurezza, reale e percepita, ai cittadini. Oggi, per ottenere i risultati contro il malcostume, l’illegalità, contro coloro i quali attentano alla sicurezza dei cittadini e dello Stato, occorre fare squadra, essere uniti ciascuno secondo le proprie capacità, ruoli e responsabilità. Dobbiamo essere consapevoli che da soli non possiamo risolvere le complesse questioni che sono all’origine di certi fenomeni; pur tuttavia, non ci tiriamo indietro: insieme con gli altri protagonisti, facciamo il nostro dovere >. Rilevanti i messaggi del Presidente della Repubblica, on. Napolitano, il quale, dopo aver evidenziato che ‘la meritoria attività svolta, con dedizione e spirito di solidarietà, in favore delle comunità dell’Abruzzo colpite dal tragico sisma, è stata motivo di conferimento della Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Bandiera del Corpo’, ha espresso ‘il più vivo plauso e la sentita riconoscenza dei cittadini a tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato insieme col sincero apprezzamento per le famiglie che ne condividono rischi e sacrifici’, del Presidente del Consiglio, on. Berlusconi, che ha ricordato ‘con gratitudine quanti hanno onorato la divisa fino all’estremo sacrificio ed ha rivolto un caloroso ringraziamento per l’impegno costante che, quotidianamente assicurato dagli uomini e dalle donne della Polizia costituisce garanzia e sicurezza per una serena convivenza civile’ e del Ministro dell’Interno, on. Maroni, che ha precisato che ‘il motto scelto per questa festa “C’è più sicurezza insieme” è lo spirito della vostra missione. So che nel vostro impegnativo servizio quotidiano incontrate non poche difficoltà e sono anche consapevole dei tanti sacrifici che comporta indossare la divisa. Continuerò a sostenervi affinché, anche grazie all’azione di stimolo e di collaborazione delle forze sindacali, alle Forze di polizia possano essere assicurati tutti gli strumenti necessari per poter raggiungere nuovi e gratificanti obiettivi. In questa giornata di festa, desidero ricordare quanti, appartenenti alla Polizia di Stato, hanno perso la vita nell’adempimento del dovere, così come tutti coloro i quali, appartenenti alle altre Forze di Polizia e alle Forze Armate sono state vittime del terrorismo e della criminalità, che, con il loro sacrificio, hanno contribuito alla crescita della libertà nel nostro Paese’.     

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martedì maggio 11th, 2010 01:14 A NAPOLI I TIFOSI HANNO FATTO “L’ULTIMA” DI CAMPIONATO

POLIZIA NUOVA
Segreteria Regionale “Campania”

COMUNICATO STAMPA

POLIZIA

Il Sindacato Polizia Nuova ha dovuto riscontrare che i tifosi del Napoli,
nell’agguato teso ai tifosi ospiti dell’Atalanta, in Corso Arnaldo Lucci, dove
la violenza consumata è stata senza pari tale da provocare 12 feriti tra gli
operatori del Reparto Mobile caduti in una vera e propria trappola, dichiara
che questi violenti e facinorosi hanno fatto l’ultima di campionato.
Un agguato preordinato, fatto dove era prevedibile che i tifosi ospiti
giungevano, dove non era nemmeno previsto un servizio di avvistamento ed una
forza di contenimento in caso di aggressioni e turbative dell’Ordine Pubblico.
Un episodio identico fu consumato in occasione della partita Napoli-Torino
dove alla Cumana fu consumato un identico agguato.
Il ripetersi di questi eventi, con modalità identiche lascia riflettere su
cosa nell’organizzazione non funzioni.
E’ impossibile che gli eventi si ripetano con identiche modalità.
Alla stessa stregua per quanto accaduto in occasione dell’ultima
manifestazione di Terzigno (Na) dove il personale è stato anche impiegato per
un incontro di calcio a Volla, evento gia previsto ed il personale impiegato in
modo “programmato” senza alcuna necessità od urgenza o di quanto accaduto nella
manifestazione dove furono incendiati cinque autobus.
Il Sindacato Polizia Nuova, di fronte a queste gravissime lacune e mancanze
di organizzazione e previsione lancia le sue accuse nei confronti della
Questura di Napoli, dove, oggi, si è arrivato a decine di feriti che non
trovano alcuna e nessuna giustificazione.
Provvederà, inoltre, ad inoltrare una propria protesta alla Compagine
Governativa affinchè la gestione dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica a
Napoli sia più oculata, programmata e pianificata secondo quanto stabilito
dalle direttive Ministeriali.
Inoltre, lamenta del fatto che vengono inviati a Dirigere Uffici
importantissimi e delicati, come la Questura di Napoli ed i Reparti Speciali,
Dirigenti che hanno sì grandi professionalità e competenze ma poca
dimestichezza con la durissima vita della Città di Napoli e della sua provincia
nelle sue diverse, complesse ed articolate problematiche. Quindi, le scelte
operate dal Ministero risultano, da anni, inefficaci e discutibili.
Tutto nasce dalle forti preoccupazione di un ritorno ai vecchi scontri di
piazza poiché è lampante la mancanza di una attività preventiva che riduca o
impedisca che eventi di tale gravità e pericolo per la cittadinanza accadano.
L’ultima di campionato è stata fatta da queste aggressioni e violenze,
preludio che dal prossimo campionato le violenze saranno ancor più dure,
programmate, preordinate e determinate.
E’ inutile negare l’evidenza o cercare di nascondere gli accadimenti, allo
Stadio è sempre più lampante che le trasferte vanno vietate e questo non lo
dovrebbe dire il Sindacato!!!

Il Segretario Generale Regionale
DI MARIA Pasquale

Tel. 347.6743936 – Fax 081.272211 – www.pnficampania.altervista.org
Facebook: polizia nuova e polizia nuova bis – centro studi pnfi
Via San Cristofaro – Parco Scarano – Isolato “B” – 80055 Portici (Na)

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