lunedì aprile 11th, 2011 01:04 Cancello ed Arnone-Furto di cavi telecom, un disservizio che dura da molti mesi. Aumentano anche i furti in casa

di Mattia Branco

 

 E da molti mesi che sentiamo parlare di furto di cavi della linea telecom che si trova alla periferia di Cancello ed Arnone località Mazzafarro a ridosso di Castel Volturno.Sembra che siamo al quindicesimo furto.Tante proteste, la Telecom interviene e cambia i fili affrontando una spesa, da quando si dice di circa 40.000 euro ogni cambio. Malgrado le forze dell’ordine ed in particolare la stazione dei Carabinieri di Cancello ed Arnone, interviene con determinazione e tempestività qualche volta procedendo anche ad arresti, che quasi sempre si tramutano in libertà il giorno successivo, non riescono a contenere il fenomeno che si sta sviluppando a macchia d’olio perché questi cavi sembrano molto richiesti sul mercato. Purtroppo le forze dell’ordine forse non sono neanche sufficienti numericamente ad affrontare il fenomeno. I danni psicologici dei residenti che rimangono isolati nelle campagne e i danni commerciali alle attività imprenditoriali si stanno moltiplicando e malgrado le vibrate proteste non si riesce a mettere fine a questo increscioso disservizio. Sono state interessate tutte le autorità istituzionali a tutti i livelli, ma i cavi continuano ad essere rubati  e l’esasperazione sta arrivando al culmine tanto che sembra che i danneggiati si vogliono organizzare in ronde e farsi giustizia da soli se non si prendono provvedimenti definitivi.Un rimedio potrebbe essere l’interramento degli stessi cavi che con i soldi che sono stati spesi durante la sostituzione delle circa quindici volte e per il costo che viene impiegato, converrebbe sostenere l’importo del sotterramento che verrebbe sicuramente ammortizzato nel tempo e si metterebbe fine a questo tragico e sconfortante fenomeno.Un invito và fatto anche ai Sindaci dei comuni interessati affinchè possano spingere chi di competenze a trovare la soluzione ottimale.In questi ultimi giorni sono aumentati anche i furti nelle case,addirittura anche in pieno centro abitato e durante le ore diurne.

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martedì marzo 29th, 2011 22:51 Caserta-STOP AGLI SCHIAMAZZI NOTTURNI NEI PRESSI DI BAR E LOCALI

IL COMMISSARIO MATTEI FIRMA L’ORDINANZA

 

Il Commissario Straordinario del Comune di Caserta Piero Mattei ha firmato l’ordinanza N.7/2011 “in materia di sicurezza urbana per il contrasto al degrado ambientale nelle pertinenze degli esercizi pubblici e delle attività commerciali artigianali e di vicinato”.

Il provvedimento prevede, tra l’altro, che i titolari degli esercizi pubblici devono adottare “ogni utile accorgimento volto ad evitare o far cessare, in particolare nelle ore serali o notturne, ogni comportamento che, negli spazi, aree o luoghi interni ed esterni ai locali nell’arco di un raggio di massimo mt. 20, generi degrado ambientale, affollamenti e rumori eccessivi, tali da disturbare l’attività ed il riposo delle persone, alla libera circolazione veicolare e pedonale”. Gli esercenti dovranno, inoltre, osservare “il contenimento delle emissioni sonore per intrattenimento musicale, sia internamente che esternamente al locale, in conformità al vigente Regolamento in materia. Tale attività, soggetta ad autorizzazione preventiva delle Autorità competenti, dovrà cessare entro le ore 23,30”.  Infine, dovrà essere ”assicurata e curata la completa pulizia e la massima condizione d’igiene da rifiuti derivanti dalla normale attività (ed, in particolare, carta, plastica, lattine e contenitori per alimenti) di tutti gli spazi ed i luoghi contigui o vicini agli esercizi”.

“Si tratta di un provvedimento – ha spiegato il Commissario Mattei – che non intende in alcun modo penalizzare gli esercizi ed i locali serali, ma va nella direzione del rispetto della convivenza civile. In tal modo, i titolari di attività ricreative e di ristoro saranno chiamati a rispettare l’ordinanza con la necessaria collaborazione degli avventori, con l’obiettivo di tenere ordinata e pulita questa bella città. Al contempo si dà una risposta concreta – ha concluso Mattei – alle numerose legittime segnalazioni e rimostranze, sfociate anche in esposti e denunce, dei cittadini casertani ed, in particolare, di coloro che vivono nelle zone di via Settembrini, via G.M. Bosco e via Botticelli”.

 

 

 

Caserta, 29 Marzo 2011

L’Ufficio Stampa

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giovedì febbraio 24th, 2011 01:16 CASERTA – Consuntivo degli ultimi tre mesi di attività di Strade Sicure sul territorio casertano

 

di Nunzio De Pinto

Nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure 3″ è stato effettuato il passaggio di consegne tra i bersaglieri del 1° Reggimento di Cosenza, comandato dal Colonnello Cosimo ORLANDO e quelli dell’ 8° Reggimento di Caserta, al comando del Colonnello Claudio MINGHETTI, entrambe unità incardinate dalla Brigata “GARIBALDI”. Nell’attività, che prevede l’impiego dei militari dell’Esercito Italiano sul territorio in 15 province individuate dall’Autorità di Governo, i bersaglieri del 1° reggimento hanno operato, in supporto al personale delle Forze dell’Ordine, nella provincia di Caserta, dal 25 novembre 2010, con servizi di vigilanza ad obiettivi e siti sensibili e pattugliamenti, che hanno garantito il controllo del territorio e la lotta alla criminalità, contribuendo al raggiungimento di importanti traguardi quali l’arresto di pericolosi latitanti ed il sequestro di armi, munizioni e materiale illegale. Durante questi tre mesi hanno percorso un totale di 466.667 km con una media di 155.555 km a compagnia, le compagnie erano 3, e si chiamavano Alfa, Bravo e Charlie. 59 sono le persone tratte in arresto, 19 sottoposte a fermo di P.G., 118 sono i denunziati, 21.376 i veicoli sottoposti a controllo, 267 quelli sequestrati e 8 quelli rubati che sono stati ritrovati. 1.234 sono stati i verbali elevati per contravvenzione al Codice della Strada, 383 le violazioni amministrative accertate, 111 perquisizioni, sono state ritrovate 11 armi, 290 proiettili e 40 grammi di droga. Quale risorsa per il Paese, in grado di adattarsi con versatilità ad ogni contesto operativo, il 1° Reggimento Bersaglieri ha partecipato più volte ad operazioni svolte sul territorio nazionale ed internazionale: Bosnia, Kosovo, Iraq, Libano ed Afghanistan, scenario d’impiego quest’ultimo dal quale l’unita’ e’ rientrata da circa 6 mesi. Al momento, il reggimento e’ presente sul territorio internazionale con una compagnia dislocata in Afghanistan, mentre per quanto concerne il territorio nazionale, con due compagnie impegnate a Crotone e Lametia Terme, nello svolgimento della stessa operazione “Strade Sicure 3″. Per il subentrante 8° reggimento bersaglieri si tratta di un ritorno in seno all’operazione “STRADE SICURE”, avendola già effettuata nella provincia di Caserta, con risultati di rilievo, nel periodo aprile-ottobre 2009.

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mercoledì febbraio 9th, 2011 00:35 Pozzuoli-Allarme sociale ed occupazionale per le GpG

SINDACATO UNITARIO LAVORATORI COMPARTI

Via Vecchia San Gennaro,102 – 80078 Pozzuoli (Na)

e-mail: sindacatoeuropeo@gmail.com

Tel. 339.8232949 – Fax 081.272211

          

                              Segreteria Provinciale di Napoli

 

 

Allarme sociale ed occupazionale per le GpG

Il Si.U.L.C. lancia l’allarme sociale poiché è stata approvata la “Disciplina delle caratteristiche minime del progetto organizzativo e dei requisiti minimi di qualità degli istituti e dei servizi di cui agli articoli 256-bis e 257-bis del Regolamento di esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, nonchè dei requisiti professionali e di  capacità tecnica richiesti per la direzione dei medesimi istituti e per lo svolgimento di incarichi organizzativi nell’ambito degli stessi istituti”. Trenta giorni dopo la pubblicazione entrerà in vigore sul territorio italiano e sarà un cataclisma sociale.

Scatta insomma il countdown per l’adeguamento CHE SIGNIFICHERA’ LA FINE DEI TANTI E TROPPI ISTITUTI DI VIGILANZA che a stento tirano avanti e che non si sono mai adeguati alle vecchie normative, figurarsi alle nuove e con l’eterna assenza di controlli delle Autorità competenti!!!

Eppure in tempi non sospetti l’avevamo preannunciato: gli Istituti di Vigilanza DOVEVANO consorziarsi sia a livello provinciale  che regionale.

Adesso è l’inizio della fine!!! Mancano circa 500 giorni al giorno del giudizio. Meglio cominciare a prepararsi.

L’attuazione di questo progetto già sta causando la perdita di migliaia di posti di lavoro al sud, nonostante che la legge prevedesse un libro provinciale nelle prefetture, dove gli istituti idonei a questa riforma potessero assumere, a Napoli, negli ultimi due anni sono state ritirate oltre una diecina di licenze istituti soggetti a fallimenti, tra cui la lince, L’I.S.S., La Partenopea, l’Europol, La Vedetta, l’ultimo di qualche settimana fa la Mondial Security, se andiamo di questo passo nei prossimi mesi ,come è già in programma, come dice la direttiva ministeriale, si avranno altri istituti chiusi, altri posti di lavoro persi, la pulizia etnica si concluderà nel 2012, se la Prefettura di Napoli non risolverà questo grave problema occupazionale sarà un ecatombe.

Il decreto legge e stato approvato e sappiamo anche a chi dare le precise colpe e a chi addossare le gravissime responsabilità dove una Prefettura non ottempera agli obblighi previsti rimanendo, coscientemente, silente ed assente su grandi tematiche che provocheranno, a breve, grossi movimenti di piazza.

Il testo definisce infatti i requisiti minimi che le aziende devono possedere per poter operare sul mercato, in base all’individuazione del tipo di attività che intendono svolgere, all’estensione territoriale che vogliono coprire e al livello di servizi che intendono offrire. I requisiti qualitativi afferiscono alla capacità economico-finanziaria, al corredo tecnologico, alle caratteristiche del progetto organizzativo e gestionale, alla professionalità delle figure apicali, ecc.

In sintesi il ministero dell’Interno esige che vengano fornite delle “garanzie” che dimostrino (almeno sulla carta) che I’Istituto di Vigilanza possa essere in grado di offrire dei servizi entro un certa soglia di qualità. In caso contrario la licenza verrà negata, sbarrando l’ingresso sul mercato a realtà “fisiologicamente impossibilitate” a fornire servizi di qualità accettabile.

E sarà un taglio netto, che potrebbe dimezzare le attuali licenze, in parte per il naturale processo di concentrazioni, accorpamenti e fusioni cui da tempo si assiste, in parte per una diffusa assenza di qualificazione che potrebbe originare una vera morìa d’imprese.

E le migliaia di Guardie Particolari Giurate che finiranno in mezzo ad una strada cosa dovranno fare? Tutto questo innanzi al totale silenzio delle sigle sindacali che restano a guardare questa nave agonizzante che lentamente affonda e che trascinerà migliaia di famiglie sul lastrico!!!

Pozzuoli, 08 febbraio 2010

Il Segretario Generale Provinciale

Angelo BIFARO

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martedì febbraio 8th, 2011 01:08 Caserta-Igiene nelle Questure

Segreteria Provinciale di Caserta

Prefettura-Questura Caserta

Nel terzo millennio è ormai consuetudine che quando ci si porta in un qualsiasi Commissariato della Questura di  Caserta appurare  che la lamentela principale dei cittadini e dei Poliziotti, operanti in quegli Uffici, è l’IGIENE.

Infatti l’evidenza di tale degrado, è un impatto freddo appena si mette piede in uno qualsiasi di questi Uffici, specie uffici addetti alla trattazione delle pratiche per gli stranieri. Molte volte in alcuni commissariati lo stesso ufficio tratta più settori.

Spesso nello stanzino adibito ad ufficio stranieri, vi sono più colleghi, con più di due scrivanie, con pochissimo spazio l’uno dall’altro, che trattano  anche le procedure per il rilascio ed il rinnovo del porto d’armi oltre ad altre competenze amministrative.

Ufficio denuncie, accorpato in simil modo all’ufficio della P.G. , e così via altri uffici. Tutto ciò al limite della sopportazione umana, causa di stress emotivi e controversie tra colleghi anche a volte per futili motivi e, cosa ancor più grave, cause di possibili infezioni virale, a volte molto gravi specie per chi ogni giorno è in continuo contatto con “gente non bene ambientata ad usi e costumi locali”, per meglio dire, a volte si portano presso i questi  Uffici,  personaggi che per igiene personale, non sanno proprio cosa si intende e che fanno sentire la propria presenza già da una lunga distanza.

Per non parlare dei servizi igienici e dei locali adibiti a spogliatoi, ove in quest’ ultimi,  la polvere e il sudiciume, la fanno da padroni.

Insomma Commissariati che versano in condizioni igieniche, sanitarie e di salubrità che definirle spaventose è dir poco!

Tutto ciò succede, grazie a tagli selvaggi e sconsiderati fatti dalle varie Prefetture e suggerite forse dalla Regione che a sua volta forse, e ripeto forse, gli è stato imposto dal Governo stesso, per marginare “forse” la grave crisi economica in cui versiamo.

Dopo questo, si è aggiunto il fatto delle gare di appalto delle pulizie “al ribasso” che ha visto tagliare  drasticamente l’orario di lavoro lasciando gli uffici di Polizia in condizioni pietose.

Crisi che sembra non scalfire però i Palazzi e gli Uffici destinati  alle  Alte cariche, quest’ultimi vengono ristrutturati ed adeguati ogni qualvolta c’è un avvicendamento e devono essere fatti anche se scoppia lo scandalo con appartamenti riattati con centinaia di migliaia di euro perché chi “comanda” deve avere un ufficio consono al proprio ruolo anche se questo significa dovere lasciare i poliziotti a lavorare nel lordume e con la totale perdita di dignità e di immagine dell’Amministrazione di appartenenza.

Ultimamente, questa  O.S.  ha avuto modo di constatare le gravi condizioni in cui versa il Commissariato di Castel  Volturno, Commissariato che, rispecchia e testimonia tutte le condizioni testualmente elencate senza eccezione alcuna, posto in una  struttura confiscata ed affidata alla Polizia di Stato, che ha perso ogni barlume di dignità e decoro.

Gli operatori di Polizia sono costretti a lavorare in ambienti che, per pura decenza, non possono essere descritti oltre alle condizioni in cui i poliziotti devono vivere il loro turno di servizio dove la parola “civiltà” sembra un miraggio.

Per tutti i poliziotti sembra ormai diventata una consuetudine osservare il motto di Totò: ARRANGIATEVI!!!

E questo di certo i poliziotti lo hanno imparato a fare molto bene, anche fiduciosi e  in attesa di un famigerato spostamento presso una nuovissima struttura costruita appositamente per  loro, in zona  Villaggio Coppola di Castel Volturno, attesa che però, perdura già da più di due anni e che sembri addirittura che questa struttura, non sia abbastanza grande per contenere tutti gli uffici del Commissariato.

Pertanto la domanda è:  quando il personale del Commissariato di Castel Volturno e tutti gli altri della Questura di Caserta, vedranno vere e proprie idonee condizioni igienico sanitarie? Quando sarà ripristinata la salubrità?  Quando saranno restituite le condizioni di sicurezza? E quando il cittadino vedrà, finalmente, questa  Istituzione, in una sede dignitosa che non oltraggi, umilii ed offenda ancora la Polizia di Stato e tutti i suoi Componenti oltre a lasciare basiti e schifati gli stessi cittadini?

Questa protesta continuerà fino a che non si accerterà una reale, ottimale e definitiva nuova collocazione del Commissariato di Castel Volturno, ed un  vero e tangibile segnale, che dimostri che tutti i Commissariati della Questura di Caserta, e tutti i poliziotti, abbiano una loro immagine e dignità.

Inoltre,  questa O.S., in riferimento alla problematica dell’igiene, chiederà ai Ministeri di competenza di risolvere questo scandalo e di voler  disporre una maggiore elargizione di   fondi  affinchè  queste problematiche di  vitale  IMPORTANZA SIANO RISOLTE DEFINITIVAMENTE, considerando che siamo nel XXI secolo e che l’era del sudiciume barbarico o delle borgate medievali, pensiamo, sia  definitivamente superata.

                                                                                                                                            

Il Segretario Provinciale Federale

Giovanni MORRONE

 

Tel. 331.3701128 –  Fax 081.272211 -www.pnfinazionale.it

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giovedì febbraio 3rd, 2011 22:48 GRICIGNANO –Strade Sicure, poliziotti e bersaglieri trovano un autentico arsenale di armi e munizioni

 

 

di Nunzio De Pinto

 Prosegue con successo, nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”, la sinergia fra le Forze dell’Ordine ed i militari dell’Esercito Italiano. Infatti, ieri pomeriggio le pattuglie denominate “Puma 18” e “Puma 19”, composte da bersaglieri del 1° Reggimento di Cosenza, unità inquadrata nella Brigata “Garibaldi” di Caserta, unitamente a due pattuglie della Polizia di Stato, hanno preso parte a Gricignano d’Aversa, in Via Clanio, alla perquisizione dell’abitazione abitata da Gennaro CAIAZZO, nato a Napoli il 9 giugno 1967. Nel corso della perquisizione i bersaglieri ed i poliziotti casertani hanno rinvenuto un nutrito arsenale di armi e munizioni fra cui: nr 1 fucile da guerra di fabbricazione russa AK 47; 1 fucile a pompa; 1 pistola a tamburo; 1 pistola Browning; 1 artifizio artigianale del tipo bomba carta; una balestra con freccia; 51 colpi calibro 12 per fucile; 50 colpi calibro 7,65 per pistola; 50 colpi calibro 7,62 NATO per il mitragliatore AK 47; e, infine, 93 colpi calibro 9 x 21. Un arsenale che verrà sottoposto a perizia balistica per accertare se qualcuna di essa è stata utilizzata in qualche episodio delinquenziale. I bersaglieri del 1° Reggimento componenti delle due pattuglie “Puma 18” e “Puma 19” hanno attivamente partecipato alla perquisizione, in particolare il Caporal Maggiore Capo Biagio SIBILIO, il Caporal Maggiore Scelto Giuseppe DE MARCO ed il Caporale Roberto COSTANZO, che hanno contribuito al ritrovamento di parte delle armi e delle munizioni. Le armi sono state immediatamente sequestrate e Gennaro Caiazzo è stato tratto in arresto e trasportato presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere dove è a disposizione del Magistrato. L’operazione denominata “Strade Sicure” prende avvio dall’articolo 7-bis del D.L. 23 maggio 2008 n. 92, convertito dalla Legge 24 luglio 2008 n. 125, con il quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha autorizzato l’impiego di 3000 militari delle Forze Armate per servizi di vigilanza a siti sensibili ed il pattugliamento di alcune aree urbanizzate, in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia. L’impiego delle Forze Armate in compiti di controllo del territorio non è una novità, già in passato sono state impiegate in maniera considerevole nell’operazione “Vespri siciliani” in Sicilia, con la “Riace” in Calabria, la “Partenope” in Campania, la “Testuggine” in Friuli Venezia Giulia ed infine la “Domino”  a seguito degli attentati dell’11 settembre.

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martedì gennaio 25th, 2011 23:03 CARINARO –Strade Sicure, artiglieri della Garibaldi e poliziotti sequestrano armi e droga

 

Militari Strade Sicure

di Nunzio De Pinto

 Militari dell’8^ Reggimento Artiglieria “PASUBIO”, unità incardinata nella “Garibaldi” di Caserta, unitamente agli agenti della Polizia di Stato di Caserta alle ore 17.00 circa, hanno effettuato un normale controllo preventivo all’interno di una officina. Mentre i poliziotti perquisiscono il locale, gli artiglieri della “Pasubio”, effettuavano sicurezza all’esterno del locale e partecipavano attivamente all’operazione. All’interno dell’officina i militari hanno ritrovato e sequestrati due fucili, due bilancini di precisione, 250 grammi di cocaina, una pistola giocattolo e due proiettili. Due persone sono state portate in Questura in stato di fermo. Dal gennaio 2008 l’Esercito ha ricevuto dal Governo il mandato di condurre, congiuntamente e in concorso con le Forze dell’Ordine, l’Operazione “Strade Pulite”, per l’emergenza rifiuti in Campania, con l’impiego di personale in attività di allestimento e vigilanza dei siti e, in situazioni estreme, anche di raccolta e versamento dei rifiuti, mentre da agosto dello stesso anno ha avuto inizio l’Operazione “Strade Sicure”, ribattezzata nell’agosto del 2009 in “Strade Sicure 2” per il controllo del territorio al fine di garantire e accrescere la sicurezza dei cittadini. In questo contesto, il 2° Comando delle Forze di Difesa di stanza a San Giorgio a Cremano, al cui vertice c’è il Generale di Corpo d’Armata Vincenzo LOPS, è stato designato per la condotta e la gestione, alle dipendenze del COI, sia dell’Operazione “Strade Pulite”, attualmente con circa 250 uomini, sia dell’Operazione “Strade Sicure 2”. L’operazione denominata “Strade Sicure” prende avvio dall’articolo 7-bis del D.L. 23 maggio 2008 n. 92, convertito dalla Legge 24 luglio 2008 n. 125, con il quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha autorizzato l’impiego di 3.000 militari delle Forze Armate per servizi di vigilanza a siti sensibili ed il pattugliamento di alcune aree urbanizzate, in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia. L’impiego delle Forze Armate in compiti di controllo del territorio non è una novità, già in passato sono state impiegate in maniera considerevole nell’operazione “Vespri siciliani” in Sicilia, con la “Riace” in Calabria, la “Partenope” in Campania, la “Testuggine” in Friuli Venezia Giulia ed infine la “Domino”  a seguito degli attentati dell’11 settembre.

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giovedì gennaio 20th, 2011 23:25 Napoli-LIBERATE I CITTADINI NEI QUARTIERI A RISCHIO

POLIZIA NUOVA
Segreteria Regionale “Campania”

Nelle zone di Piazza Garibaldi, Forcella, Sanità, Mercato, Quartieri
Spagnoli,
Scampia, Piscinola, Rione Don Guanella, Rione Amicizia, Rione Traiano,
Barra,
San Giovanni, Ponticelli i cittadini onesti, da oltre un ventennio,
sono
costretti a vivere e sopravvivere sotto al gioco della micro e macro
criminalità.
Quartieri dove, a causa della forte densità criminale e la cronica
assenza
delle Istituzioni, lasciano incancrenire la “malavita” e affidano la
risoluzione di tutto alle sempre più esigue Forze di Polizia che, a
fronte dei
tagli spaventosi, che soffrono da quindici anni, non possono più
presidiare il
territorio in modo continuo, costante e pregnante e sono diventati il
parafulmine di tutti i problemi sociali.
Il cittadino è diventato, giocoforza, omertoso e timoroso e solo la
presenza
del mondo del volontariato riesce a dare un sicuro punto di riferimento
e di
ascolto.
La società civile si è arresa da tempo perché i suoi appelli, allarmi e
le
richieste di aiuto sono rimasti inascoltati.
Senza sicurezza non può esserci sviluppo e futuro e proprio sull’Ordine
e la
Sicurezza Pubblica si è abbattuta una scure che ha massacrato e ridotto
ai
minimi termini le condizioni di vivibilità dei vari Quartieri e della
provincia.
Enti inutili, come le Province che sono il doppione dei Comuni e il
triplone
delle Regioni, che succhiano solo risorse senza produrre niente se non
spese su
spese e poche e sterili attività.
La politica autoreferenziale ha prodotto queste mostruosità e ridotto
gli
spazi di vita del cittadino che non riesce più a denunciare come
vorrebbe fare
in un vero paese democratico.
Liberate quei cittadini che a causa della criminalità vivono da ostaggi
e
costretti a barricarsi in casa per la paura di una pallottola vagante e
i
commercianti che vogliono scappare, ridate loro le libertà
costituzionali, la
serenità e fateli vivere come in un paese civile dove l’applicazione
della
Costituzione è il primo valore si cui si fonda il vivere civile.
Portici, 20 gennaio 2010 Il Segretario Generale DI MARIA Pasquale
Tel. 347.6743936 – Fax 081.272211 . www.pnficampania.altervista.org

 

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venerdì gennaio 7th, 2011 00:49 SAN NICOLA LA STRADA – Pasquariello (SeL) denuncia le rapine nei parcheggi del Famila e del Mercatone Uno di cui è stato vittima

 

 

di Nunzio De Pinto

Continuano le rapine ai danni dei clienti nei parcheggi del Famila e dell’ormai ex-Carrefour; ne è rimasto vittima ieri anche Rosario Pasquariello di San Nicola La Strada, dirigente cittadino e provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà. “La tecnica è sempre la stessa: mentre il malcapitato di turno entra nel supermercato per fare la spesa, ignoti bucano una delle 4 gomme dell’auto della vittima. Quando questi si accorge del danno e si accinge a cambiare la ruota o nel parcheggio stesso o lungo la strada di ritorno verso casa, i malviventi acciuffano tutto quello che possono senza che il proprietario dell’auto, impegnato a cambiare la ruota, se ne accorga”. È quanto ha denunziato il sannicolese Rosario Pasquariello, dirigente provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà. “Conosco perfettamente la dinamica dell’accaduto, sia perché è capitato anche a me” – ha confessato l’esponente vendoliano che è poi andato a denunziare l’accaduto alla locale stazione dei Carabinieri – “sia perché ricordo di aver aiutato una persona anziana a cambiare la gomma che i malviventi avevano appositamente bucato per portare a termine il loro piano. Ciò che sconforta non è tanto il gesto attraverso il quale, nonostante fossi una vittima, provo quasi compassione per chi deve vivere così; quanto piuttosto per l’indifferenza, la semplicità e l’incapacità di risolvere questo problema da parte delle autorità competenti. Ricordo” – ha sottolineato Pasquariello – “come sia i carabinieri, sia il gommista, sia altri clienti sapessero perfettamente la dinamica dell’accaduto essendo questa avvenuta diverse volte. Non capisco perché ci si debba rassegnare a questa cosa e accettare questa situazione piuttosto che fare qualcosa per risolverla. Oltre al danno economico, è davvero una seccatura non essere liberi di fare la spesa a rischio di subire questo inconveniente che aggiunge un’ulteriore perdita di tempo per le denunce varie. Spero che le autorità competenti si muovano a risolvere questa situazione degradante e fastidiosa, o che i suddetti supermercati provvedano almeno loro ad aumentare la vigilanza nei parcheggi. In caso contrario” – ha concluso il dirigente politico – “non esiterei a promuovere un tentativo di boicottaggio delle suddette catene. Ne vale della libertà umana. Non possiamo insistere sempre ad accettare e sopportare questo lato degradante delle nostre terre”.

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