martedì gennaio 25th, 2011 23:03 CARINARO –Strade Sicure, artiglieri della Garibaldi e poliziotti sequestrano armi e droga

 

Militari Strade Sicure

di Nunzio De Pinto

 Militari dell’8^ Reggimento Artiglieria “PASUBIO”, unità incardinata nella “Garibaldi” di Caserta, unitamente agli agenti della Polizia di Stato di Caserta alle ore 17.00 circa, hanno effettuato un normale controllo preventivo all’interno di una officina. Mentre i poliziotti perquisiscono il locale, gli artiglieri della “Pasubio”, effettuavano sicurezza all’esterno del locale e partecipavano attivamente all’operazione. All’interno dell’officina i militari hanno ritrovato e sequestrati due fucili, due bilancini di precisione, 250 grammi di cocaina, una pistola giocattolo e due proiettili. Due persone sono state portate in Questura in stato di fermo. Dal gennaio 2008 l’Esercito ha ricevuto dal Governo il mandato di condurre, congiuntamente e in concorso con le Forze dell’Ordine, l’Operazione “Strade Pulite”, per l’emergenza rifiuti in Campania, con l’impiego di personale in attività di allestimento e vigilanza dei siti e, in situazioni estreme, anche di raccolta e versamento dei rifiuti, mentre da agosto dello stesso anno ha avuto inizio l’Operazione “Strade Sicure”, ribattezzata nell’agosto del 2009 in “Strade Sicure 2” per il controllo del territorio al fine di garantire e accrescere la sicurezza dei cittadini. In questo contesto, il 2° Comando delle Forze di Difesa di stanza a San Giorgio a Cremano, al cui vertice c’è il Generale di Corpo d’Armata Vincenzo LOPS, è stato designato per la condotta e la gestione, alle dipendenze del COI, sia dell’Operazione “Strade Pulite”, attualmente con circa 250 uomini, sia dell’Operazione “Strade Sicure 2”. L’operazione denominata “Strade Sicure” prende avvio dall’articolo 7-bis del D.L. 23 maggio 2008 n. 92, convertito dalla Legge 24 luglio 2008 n. 125, con il quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha autorizzato l’impiego di 3.000 militari delle Forze Armate per servizi di vigilanza a siti sensibili ed il pattugliamento di alcune aree urbanizzate, in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia. L’impiego delle Forze Armate in compiti di controllo del territorio non è una novità, già in passato sono state impiegate in maniera considerevole nell’operazione “Vespri siciliani” in Sicilia, con la “Riace” in Calabria, la “Partenope” in Campania, la “Testuggine” in Friuli Venezia Giulia ed infine la “Domino”  a seguito degli attentati dell’11 settembre.

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giovedì gennaio 20th, 2011 23:25 Napoli-LIBERATE I CITTADINI NEI QUARTIERI A RISCHIO

POLIZIA NUOVA
Segreteria Regionale “Campania”

Nelle zone di Piazza Garibaldi, Forcella, Sanità, Mercato, Quartieri
Spagnoli,
Scampia, Piscinola, Rione Don Guanella, Rione Amicizia, Rione Traiano,
Barra,
San Giovanni, Ponticelli i cittadini onesti, da oltre un ventennio,
sono
costretti a vivere e sopravvivere sotto al gioco della micro e macro
criminalità.
Quartieri dove, a causa della forte densità criminale e la cronica
assenza
delle Istituzioni, lasciano incancrenire la “malavita” e affidano la
risoluzione di tutto alle sempre più esigue Forze di Polizia che, a
fronte dei
tagli spaventosi, che soffrono da quindici anni, non possono più
presidiare il
territorio in modo continuo, costante e pregnante e sono diventati il
parafulmine di tutti i problemi sociali.
Il cittadino è diventato, giocoforza, omertoso e timoroso e solo la
presenza
del mondo del volontariato riesce a dare un sicuro punto di riferimento
e di
ascolto.
La società civile si è arresa da tempo perché i suoi appelli, allarmi e
le
richieste di aiuto sono rimasti inascoltati.
Senza sicurezza non può esserci sviluppo e futuro e proprio sull’Ordine
e la
Sicurezza Pubblica si è abbattuta una scure che ha massacrato e ridotto
ai
minimi termini le condizioni di vivibilità dei vari Quartieri e della
provincia.
Enti inutili, come le Province che sono il doppione dei Comuni e il
triplone
delle Regioni, che succhiano solo risorse senza produrre niente se non
spese su
spese e poche e sterili attività.
La politica autoreferenziale ha prodotto queste mostruosità e ridotto
gli
spazi di vita del cittadino che non riesce più a denunciare come
vorrebbe fare
in un vero paese democratico.
Liberate quei cittadini che a causa della criminalità vivono da ostaggi
e
costretti a barricarsi in casa per la paura di una pallottola vagante e
i
commercianti che vogliono scappare, ridate loro le libertà
costituzionali, la
serenità e fateli vivere come in un paese civile dove l’applicazione
della
Costituzione è il primo valore si cui si fonda il vivere civile.
Portici, 20 gennaio 2010 Il Segretario Generale DI MARIA Pasquale
Tel. 347.6743936 – Fax 081.272211 . www.pnficampania.altervista.org

 

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venerdì gennaio 7th, 2011 00:49 SAN NICOLA LA STRADA – Pasquariello (SeL) denuncia le rapine nei parcheggi del Famila e del Mercatone Uno di cui è stato vittima

 

 

di Nunzio De Pinto

Continuano le rapine ai danni dei clienti nei parcheggi del Famila e dell’ormai ex-Carrefour; ne è rimasto vittima ieri anche Rosario Pasquariello di San Nicola La Strada, dirigente cittadino e provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà. “La tecnica è sempre la stessa: mentre il malcapitato di turno entra nel supermercato per fare la spesa, ignoti bucano una delle 4 gomme dell’auto della vittima. Quando questi si accorge del danno e si accinge a cambiare la ruota o nel parcheggio stesso o lungo la strada di ritorno verso casa, i malviventi acciuffano tutto quello che possono senza che il proprietario dell’auto, impegnato a cambiare la ruota, se ne accorga”. È quanto ha denunziato il sannicolese Rosario Pasquariello, dirigente provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà. “Conosco perfettamente la dinamica dell’accaduto, sia perché è capitato anche a me” – ha confessato l’esponente vendoliano che è poi andato a denunziare l’accaduto alla locale stazione dei Carabinieri – “sia perché ricordo di aver aiutato una persona anziana a cambiare la gomma che i malviventi avevano appositamente bucato per portare a termine il loro piano. Ciò che sconforta non è tanto il gesto attraverso il quale, nonostante fossi una vittima, provo quasi compassione per chi deve vivere così; quanto piuttosto per l’indifferenza, la semplicità e l’incapacità di risolvere questo problema da parte delle autorità competenti. Ricordo” – ha sottolineato Pasquariello – “come sia i carabinieri, sia il gommista, sia altri clienti sapessero perfettamente la dinamica dell’accaduto essendo questa avvenuta diverse volte. Non capisco perché ci si debba rassegnare a questa cosa e accettare questa situazione piuttosto che fare qualcosa per risolverla. Oltre al danno economico, è davvero una seccatura non essere liberi di fare la spesa a rischio di subire questo inconveniente che aggiunge un’ulteriore perdita di tempo per le denunce varie. Spero che le autorità competenti si muovano a risolvere questa situazione degradante e fastidiosa, o che i suddetti supermercati provvedano almeno loro ad aumentare la vigilanza nei parcheggi. In caso contrario” – ha concluso il dirigente politico – “non esiterei a promuovere un tentativo di boicottaggio delle suddette catene. Ne vale della libertà umana. Non possiamo insistere sempre ad accettare e sopportare questo lato degradante delle nostre terre”.

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sabato dicembre 11th, 2010 00:38 ARIENZO – Carabinieri, il maresciallo Mariano va a Pietramelara, al suo posto subentra il Maresciallo Capo Coppola

 

Coppola Antonio

di Nunzio De Pinto

Nuovo comandante per la stazione dei Carabinieri di Arienzo: il Comando Generale dell’Arma, la Legione Carabinieri Campania, ha infatti assegnato l’incarico al Maresciallo Capo Antonio COPPOLA che ha sostituito il Maresciallo Pasquale MARIANO che è stato destinato al comando della stazione di Pietramelara. Coppola, nato a Caserta 38 anni fa, vive e cresce a San Nicola la Strada in cui risiede la sua amata famiglia, con il papà Alberto, la mamma Francesca e la sorella Carmela. Si arruola nell’Arma all’età di 17 anni; dopo un anno è gia impegnato alla Scuola Sottufficiali dei Carabinieri, al termine della quale viene assegnato quale Sottuffiiciale in sottordine alla Stazione di Roma Montespaccato. Ma le sue capacità lo portano subito ad essere assegnato al Reparto Operativo di Roma, presso il quale si fà valere, collaborando alla cattura di alcuni pericolosi latitanti, guadagnando alcuni encomi, fino al 1999. In seguito viene assegnato al Nucleo Operativo della Compagnia di Casoria, prosegue la sua attività al servizio dell Stato, al ROS di Napoli, dove si distingue in alcune importanti operazioni contro la criminalità organizzata, sottolineato dagli encomi solenni ricevuti. Negli ultimi anni, è stato in servizio al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, al comando del Colonnello Crescenzio NARDONE, distinguendosi anche qui, insieme a tutta la squadra di militari dell’Arma, per la dedizione alla lotta al crimine organizzato. Da alcuni giorni, grazie alla sue dimostrate capacità, è diventato il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Arienzo, da dove continuerà a compiere il proprio dovere in difesa dei valori di questa Nazione e di riscatto per la nostra Terra di Lavoro, di cui è degno rappresentante, insieme alla stragrande popolazione onesta e laboriosa.

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sabato novembre 13th, 2010 23:04 NAPOLI-CONFEDERAZIONE AUTONOMA EUROPEA dei LAVORATORI

  

 

 CONFEDERAZIONE AUTONOMA EUROPEA dei LAVORATORI

Piazza Principe Umberto n°4 – 80136 Napoli

E-mail: confaelcampania@gmail.com                                                                                                                                                  Tel. 339.8232949 – 329.4218633 – Fax  081- 272211 

           

                                               SEGRETERIA

COMUNICATO STAMPA

SICUREZZA: APPELLO ALLE ISTITUZIONI

 

            Il Sindacato Conf.A.E.L., facendo seguito all’appello lanciato dal Sindacato Polizia Nuova, lancia il suo allarme sulla sicurezza privata e in generale.

            Da prima delle festività episodi agghiaccianti sono accaduti in danno di Guardie Giurate,  episodi gravi che sono un segnale di forte allarme dove le Istituzioni devono raccoglierlo come premonitori in vista delle festività dove la micro e macro criminalità, come sempre in questi periodi, scorazzeranno come tutti ben sanno.

            L’appello della Confael alle Istituzioni è quello di far verificare, una volta per tutte  senza remore, le condizioni di lavoro e le modalità di impiego delle Guardie Giurate.

            Non ultimo, purtroppo, è stato quanto accaduto in Vico Gelso, dove una Guardia Giurata per un grave episodio accaduto è stata costretta a dovere rivolgersi all’Autorità di Polizia e l’Azienda, senza tener di conto di quanto già accaduto, delle condizioni, degli allarmi, delle richieste e di quanto riferito e relazionato, non ha voluto tener conto di quanto metteva in pericolo la Guardia Giurata e l’ha reimpiegata, irresponsabilmente, nello stesso posto cui alla denuncia, questo nonostante i Responsabili fossero a conoscenza di tutto quanto accaduto e dei doveri di opportunità e sicurezza cui loro stessi sono obbligati ad osservare.

            Il risultato è stato che quella Guardia Giurata, rimessa in servizio nello stesso posto in cui sono in atto le indagini, è stata aggredita con una prognosi di dieci giorni.

Questo gravissimo fatto è il sintomo che la sicurezza delle Guardie Giurate non è per niente tenuta in considerazione anche perché impiegate in servizi isolati e, troppe volte, esposte senza che fossero rispettati i canoni minimi di sicurezza, senza considerare che il primo obiettivo della micro e macro criminalità è l’armamento in dotazione, cosa ghiotta nei giorni normali figurarsi nelle festività.

            Di tutto quel che è già accaduto, dei troppi morti provocati incoscientemente e pianti inutilmente, quelle morti non hanno cambiato le condizioni di sicurezza delle Guardie Giurate che, anzi, si sono aggravate, chiediamo, quindi, alla Prefettura di far verificare urgentemente le “postazioni isolate” in cui viene impiegata una sola Guardia Giurata con i troppi pericoli annessi e connessi.

            Basta Guardie assassinate e rapinate, bisogna che l’Autorità Prefettizia renda obbligatoria la verifica dei canoni di sicurezza degli ambienti in cui dovrà essere impiegata la Guardia Giurata e se questi non sono rispondenti, come a Casoria (Na), di farli mettere a norma.

            La situazione è già precipitata, di morti ce ne sono già stati e nessuno risponde di questi e delle tante rapine consumate.

            In ultimo chi pagherà lo scotto di questo vuoto sarà, come al solito, il cittadino che rischierà di essere rapinato della pistola che qualche Guardia Giurata si è vista sottrarre.

            La Confael chiama in urgentemente in causa le Istituzioni acchè facciano svolgere i servizi di vigilanza privata secondo canoni ferrei e che chi sbaglia nel dare un ordine assurdo o delle disposizioni non aderenti ai canoni stabiliti, come l’ultimo episodio, paghi di prima persona sia penalmente che civilmente.

Napoli, 12 novembre 2010                                                Il Segretario Provinciale

                                                                                                   BIFARO Angelo

 

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giovedì novembre 11th, 2010 23:37 Napoli-L’ISTITUTO “LA VIGILANTE” METTE IN PERICOLO LE GUARDIE GIURATE!!!

Guardie Giurate Napoli

CAMPANIA

 CONFEDERAZIONE AUTONOMA EUROPEA dei LAVORATORI

Piazza Principe Umberto n°4 – 80136 Napoli

E-mail: confaelcampania@gmail.com                                                                                                                                                  Tel. 329.4218633 – 334.3097395 – Fax  081- 272211 

           

                                                 Segreteria

COMUNICATO  STAMPA

 

L’ISTITUTO “LA VIGILANTE” METTE IN PERICOLO LE GUARDIE GIURATE!!!

            Delle Guardie Giurate furono messe in servizio a Napoli in un cantiere in Vico Lungo Gelso.

            In quel cantiere accaddero degli eventi che videro costrette le Guardie Giurate dovere sporgere denunce presso la Squadra Mobile della Questura di Napoli, dove fu anche convocato un loro Capitano.

            In quella sede fu sollecitato una sede di impiego diversa per quelle Guardia Giurate onde potere tutelarne l’incolumità e la vita da eventuali ritorsioni e/o vendette da parte di pregiudicati della zona, che sappiamo essere ad alto tasso delinquenziale.

            Nonostante tutto questo, nonostante le condizioni di opportunità e sicurezza per quelle Guardie Giurate e nonostante l’allegato documento inviato ed in allegato, L’Istituto “La Vigilante” ha rimesso quelle stesse Guardie Giurate in quel posto di servizio mettendole in serio pericolo di vita.

            Nella serata odierna, una di quelle Guardie Giurate ha “subìto la vendetta della criminalità” quale avvertimento e monito.

            Tutto questo era a perfetta conoscenza di quell’Istituto e di quel Capitano che, nonostante le numerose missive ricevute, non ha voluto provvedere a tutelare l’incolumità delle Guardie Giurate e ha inquinato, così, le fasi di accertamento dell’Autorità di Polizia e dell’Autorità Giudiziaria.

            Il Sindacato Confael si rivolgerà alla Magistratura e si costituirà parte civile contro quell’Istituto che, per colpa di un suo responsabile, ha ricevuto un danno sul servizio, un danno di immagine ed ha procurato consapevolmente quanto è accaduto alla Guardia Giurata cadendo in reati penali perseguibili di Ufficio.

            La Confael chiederà, inoltre, al Prefetto e al Questore di Napoli di far luce su quanto gravemente accaduto e se vi sia un collegamento tra le decisioni assunte dall’Istituto La Vigilante con quanto occorso alla Guardia Giurata.

 

                                                                                                          Il Segretario Generale

                                                                                                          DI BONITO Salvatore

 

 

Segue nota della Confael inviata all’Istituto La Vigilante:

 

Oggetto: Cantiere di Napoli Vico Lungo Gelso – richiesta di intervento urgentissimo. 

 

 

Via Fax urgentissimo                               Spett.le         La Vigilante S.r.l.

                                                                                              Via Carlo di Tocco, 82/84

                                                                                              80142                                    Napoli

 

            La scrivente O.S., in ordine alla nota già inviata per la sede di servizio in oggetto e alle Guardie Giurate ivi impiegate tiene a precisare che, come è noto, le esigenze di servizio, sulla base delle quali viene adottato il provvedimento in questione, non vanno ricondotte esclusivamente a necessità organiche o a impegni tecnico operativi, bensì a tutti quei motivi di opportunità e sicurezza che possono oggettivamente compromettere l’ordinato svolgimento dei compiti istituzionali di quella Guardia Particolare Giurata.

            Vi sono le gravi e motivate esigenze di pervenire a un opportuno avvicendamento con altro personale.

            Scientemente, non è stato, tenuto in considerazione il sopravvenuto intervento dell’Autorità di Polizia in ordine a quanto accaduto in quel cantiere e meraviglia che proprio il Responsabile, che fu anch’egli chiamato da quella Autorità, abbia deciso di vìolare duramente tutte le disposizioni esistenti relative alla sicurezza dell’Agente e vìolando gravemente, seriamente e pesantemente quanto dalla Legge stabilito perché se vi è l’intervento dell’Autorità che ha iniziato la sua fase di indagine, con quella decisione, in piena scienza e coscienza sa che quella stessa indagine viene inquinata da decisione di questa estrema stregua.

            Di tutto questo, la Dirigenza dell’Istituto La Vigilante, né è pienamente consapevole come consapevole è il nocumento che causa alla normale attività dell’Autorità intervenuta, nonostante  le ragionevoli considerazioni di opportunità che di per sé in questo caso legittimavano ed autorizzavano pienamente il diverso impiego della GpG in altra sede per in quanto in argomento.

            Tutto questo nonostante vi sia stato l’invito dell’Autorità di Polizia!!!

            Viene, inoltre, aggravato dal fatto che si è a conoscenza dell’inizio di una fase di accertamenti da parte di quella stessa Autorità che, degli eventuali sviluppi, avviserà l’Autorità Giudiziaria.

            Nei fatti, la Dirigenza dell’Istituto La Vigilante è consapevole di provocare un inquinamento della fase di accertamento ed eventuale indagine, nonostante le chiare documentazioni ufficiali prodotte dall’interessato e dell’intervento dell’Autorità di Polizia, che mettono alla luce quanto gravemente emerso.

            Per questo l’Istituto La Vigilante è già responsabile di qualsivoglia “incidente” possa accadere alla GpG che potrebbe anche essere seguita/inseguita per ipotetiche ed eventuali ritorsioni.

            A mente si vuole rammentare l’articolo 40 C.P. che recita: Nessuno puo’ essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se l’evento dannoso o pericoloso, da cui dipende la esistenza del reato, non e’ conseguenza della sua azione od omissione. Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo.”

            Questo senza volere enumerare le tantissime e numerosissime violazioni ed impedimenti alla giustizia provocati ed arrecati coscientemente.

            La GpG, per assicurare la giusta attività innanzi descritta, ha rappresentato detta incongruenza  ma ha ricevuto una disposizione che deve eseguire.

            La scrivente O.S., per i motivi più che chiari suesposti, chiede alla Dirigenza de La Vigilante di voler provvedere “ad horas” alla sostituzione della GpG onde tutelarne l’incolumità e preservare ed assicurare i motivi di giustizia.

            Appare superfluo che detto anomalo comportamento, poichè posto in essere coscientemente, poiché vìola l’inviolabile ed è causa di intralcio alla Giustizia, connota una lunga serie di reati che solo l’A.G. potrà valutare.

In attesa di urgentissime decisioni e riscontri, l’occasione è gradita porgere cordiali saluti.

 

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venerdì novembre 5th, 2010 23:38 Napoli-Sindacato Polizia Nuova

 

POLIZIA NUOVA – Segreteria Regionale Campania – Il Sindacato Polizia Nuova,
dopo avere raccolto gli appelli della cittadinanza  e dei poliziotti,  di
fronte a quanto sta accadendo per colpa della Città  di Napoli che non riesce a
risolvere da quasi venti anni il problema rifiuti dice:  BASTA!!! ADESSO
DICIAMO TUTTO!!
Basta perchè quella Città ha ingoiato inutilmente 4 miliardi di euro per 
risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti e per differenziarlo, che
ha creato continue emergenze nazionali e mandato al collasso una intera
Regione.
I cittadini campani, per queste gravi colpe ventennali, sulle quali chiede 
alla Magistratura di fare luce, soffrono  ed appare ormai assurdo che dopo 
tutto questo tempo e l’oceano di soldi ricevuti ancora si parli di emergenza 
rifiuti, una emergenza che da sempre ha creato gravissimi problemi di ordine e 
sicurezza pubblica e sanitari, che ha visto centinaia di poliziotti e 
manifestanti feriti e ricoverati, di cittadini che soffrono di gravi patologie
forse correlate ad uno smaltimento ventennale indifferenziato, che ha fatto 
dissanguare anche le risorse delle Forze dell’Ordine.
A tutto questo i cittadini ed i cittadini-poliziotti campani sono costretti a
pagare due e tre volte dal loro magro stipendio per far fronte a quelle
emergenze regionali provocate solo ed unicamente da quella Città .
Una Napoli che, nonostante l’oceano di soldi, continua a vivere delle solite,
strane, e continue emergenze.
Una Città che si è trasformata in un vero e proprio cancro le cui metastasi 
hanno avvelenato tutti i cittadini campani.
Una Città che ha provocato l’aumento regionale del 10% su i carburanti, sulla
tassa automobilistica e su tanti e tanti altri beni e servizi, senza parlare
del dramma sanità.
A tutto questo sentiamo sempre la solita risposta: la colpa non è mai della
Città di Napoli!!! E allora di chi è se da venti anni la Campania soffre!!!
Chiediamo al Governo e alla Magistratura di prendere una decisione che sia
l’unica e capace di mettere in chiaro i tanti misteri ed i troppi perchè di
queste continue e cadenzate emergenze, anche il commissariamento di una Città
che ha arrecato gravissimi danni alla salute dei cittadini campani e all’Ordine
Pubblico.
Appare, comunque anomalo e strano che i vari Onorevoli e i tanti cittadini che
vedono le loro piccole Città avvelenate e ricoperte dell’immondizia
indifferenziata della Città di Napoli protestino, manifestino ed abbiano la
loro visibilità davanti a siti ma ancora non si capisce il perchè ancora non lo
fanno davanti al Comune della Città di Napoli, da dove è partito il male, non
vogliamo credere che dietro ci sia una manovra politico-elettorale, perchè
Napoli a breve avrà  la tornata elettorale amministrativa.
Non è meglio affrontare il problema da dove nasce??? Questo ha del
misterioso!!! Questo nonostante vi sia stata a Giugliano una mega
manifestazione con  la partecipazione di migliaia di cittadini!!!
I cittadini ed i cittadini-poliziotti sono stanchi di tutta questa politica
che si è dimostrata incapace di garantire il minimo di vivere sociale e ha
fatto sprofondare la Campania in un baratro senza fondo, messo in ginocchio le
Forze dell’Ordine e rovinato l’immagine dell’Italia innanzi al mondo.

Il Segretario Generale
DI MARIA Pasquale

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venerdì ottobre 22nd, 2010 01:00 NAPOLI LO SCANDALO RIFIUTI.

POLIZIA NUOVA
Segreteria Regionale Campania

COMUNICATO STAMPA

Il Sindacato Polizia Nuova vuole raccontare le tante verità nascoste ed è
solidale con i cittadini di TERZIGNO!!!
Vuole raccontare dello scandalo continuo rappresentato da un Comune, quello di
Napoli, che vive in perenne emergenza da oltre 20 anni e che fa pagare lo
scotto di questi scandali senza fine ad altri cittadini innocenti.
Lo scandalo rifiuti è sotto gli occhi di tutti dove la metropoli napoletana
produce oltre il 65% dei rifiuti e li sversa in quei piccoli Comuni e in qeulle
territori sani che mai riusciranno a sopportare uno sversamento di quella
immane portata.
I cittadini di Terzigno, Torre del Greco, Torre Annunziata, Trecase,
Boscotrecase e Poggiomarino sono ostaggi di quella cattiva politica a cui non
interessa se la raccolta dei rifiuti viene realizzata e la fa sversare non nel
Comune di Napoli ma a casa altrui privando questi dei loro diritti, privandoli
del loro territorio e mettendo in serio pericolo la loro salute.
Questo, in uno Stato che si definisce democratico, è inconcepibile!!!
Ogni Comune deve pensare ai propri rifiuti e non danneggiare la salute degli
altri!!!
Tutti fanno la raccolta differenziata e il Comune di Napoli, in modo
menefreghistico, fa solo proclami su questo e sversa non in casa propria ma in
casa di altri con  la scusa di non avere possibilità per farlo. Perchè, anzichè
sprecare miliardi di euro in questo modo, non impiegano i disoccupati per la
raccolta differenziata???
Oltre a questa incredibile e consapevole vergogna i tutori dell’Ordine sono
costretti, da anni e con costi astronomici, a dovere eseguire degli ordini che
comprendono anche azioni di forza verso quei cittadini che stanno chiedendo
aiuto dallo Stato perchè la loro salute e quella dei propri figli sono in
pericolo.
Le Forze dell’Ordine appartengono ad uno Stato democratico che deve combattere
la criminalità e non le persone per bene!!!
Perchè lo Stato non interviene contro il Comune di Napoli che ha massacrato
con i suoi rifiuti prima una intera Nazione, poi una regione, ed oggi, tutta la
provincia???
Siamo vicini alle elezioni, lo sappiamo, ma questo non giustifica questo
massacro verso i giusti. Risolvete il caso Napoli!!!
Qualcuno prenda le redini della Città di Napoli, commissariatela, ma faccia in
modo che quel 65% di rifiuti scandalosamente indifferenziati non vengano
trasferiti altrove e che quel Comune provveda da sè allo smaltimento esegue ed
esegua le procedure stabilite.
La politica intervenga veramente e seriamente su questa questione, la
situazione è già precipitata ed i cittadini della provincia sono in
pericolo!!!
Il Sindacato Polizia Nuova resta solidale con quei cittadini e chiede che i
diritti di quei cittadini, compreso il loro diritto alla vita, vengano
rispettati!!!
Portici, 21 ottobre 2010
Il Segretario Generale
DI MARIA Pasquale

Tel. 347.6743936 – Fax 081.272211 – www.pnficampania.altervista.org

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domenica ottobre 17th, 2010 23:59 CASTEL MORRONE – Carabinieri ancora in azione, soddisfazione del sindaco Riello

 

 

Tre persone denunciate a piede libero e svariate migliaia di euro di multa, questa è l’ultima azione, in ordine di tempo, portata a termine dalla stazione dei Carabinieri di Castel Morrone comandata dal maresciallo Fiorentino Corbo. Questa volta ad entrare nel mirino degli uomini dell’arma è stato un cantiere edile persistente sul territorio comunale, un’ispezione, quella condotta dagli uomini della Benemerita, come tutte le altre che però ha messo in luce una serie di anomalie sugli obblighi legislativi che hanno fatto scattare subito delle pesantissime sanzioni. Già nel recente passato i militi della stazione dell’Arma di Castel Morrone si erano posti all’attenzione delle cronache per controlli, come quest’ultimo effettuato, che avevano portato alla luce una serie di anomalie sui cantieri edili privati che insistono sul territorio comunale, un’attenzione quella rivolta verso la prevenzione sul lavoro sollecitata anche dai comandi provinciali e territoriali dell’Arma dei Carabinieri. Una sollecitazione a cui prontamente hanno risposto gli uomini del Comando stazione di Castel Morrone che negli ultimi tempi stanno lavorando con solerzia e spirito di abnegazione per raggiungere gli obiettivi a loro assegnati.     

 

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giovedì settembre 30th, 2010 23:13 Caserta -Maestri del Lavoro al family day della Polizia di Stato

 

san_michele_arcangelo

 “I maestri del lavoro sono di casa nella nostra Questura, per questo siamo contenti  di averli a pieno titolo al family day della polizia”. Lo ha detto il questore di Caserta Guido Nicolò Longo  in occasione della festa di San Michele patrono dei poliziotti, che si è celebrata ad Aversa e nel capoluogo di provincia. Una delegazione campana composta dal console emerito di Napoli, Emilio Iuliano, e dai mdl Giovanni Izzo, Carmine Coppola, Alfonso Batelli, Rasile Vincenzo, Donato Pasquariello e Dario Rosapane, guidato dal mdl Mauro Nemesio Rossi che dirige il Centro Studi  ed Alta Formazione Maestri del Lavoro d’Italia, sono stati ospiti per tutto il pomeriggio nella sede di piazza Vanvitelli.

Alla festa è intervenuto il prefetto di Caserta S.E. Ezio Monaco, che ha passato  con i maestri l’intera  serata e si è congratulato con il mdl Alfonso Batelli di recente nominato cavaliere della Repubblica.

Erano presenti alunni e docenti degli istituti di scuola superiore partner del centro studi. I Maestri del Lavoro hanno presentato un promo in video realizzato per la polizia di nove minuti che,  percorrendo  le attività dei poliziotti, si è concluso con i momenti più significativi della lotta alla camorra con l’arresto di Nicola Schiavone uno dei più ricercati d’Italia.

Anche quest’anno è ricco di incontri,  il progetto legalità che il centro studio ha realizzato con l’apporto della Questura e della Prefettura. Non a caso tra i relatori che si alterneranno nelle varie scuole ci sono il prefetto Ezio Monaco ed il Questore Guido Nicolò Longo, nonché la comandante provinciale  di Caserta della polizia  stradale dott.ssa Giovanna Maria Rizzo.

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