domenica febbraio 27th, 2011 23:06 STRADA PROVINCIALE ‘49′ PIANA-CASTELCAMPAGNANO

Stefano Giaquinto 1

SOPRALLUOGO DI GIAQUINTO E TECNICI DELLA PROVINCIA

I lavori inizieranno a metà marzo. Progetto rispolverato dopo 5 anni di inerzia

CAIAZZO – Definire l’apertura del cantiere ed il relativo inizio dei lavori: questo l’obiettivo di un sopralluogo effettuato sulla Strada Provinciale sp 49 Piana di Monte Verna – Castel Campagnano dal consigliere provinciale Stefano Giaquinto unitamente al tecnico della Provincia di Caserta, geometra Mattucci, e l’impresa esecutrice dei lavori. Un cantiere che riguarderà il tratto di strada ricadente nel comune di Castel Campagnano, esattamente all’altezza dell’isola ecologica, dove molto spesso a causa della doppia curva si sono verificati incidenti stradali. Con l’intervento previsto sarà eliminato proprio il doppio tornante, un progetto che risale alla Giunta Ventre e rimasto fermo in un cassetto per circa 5 anni e che solo ora, dopo l’interessamento del consigliere Giaquinto, è stato rispolverato e messo in cantiere. L’inizio dei lavori è infatti previsto nella prima metà di marzo. Soddisfazione è stata espressa anche dal coordinatore cittadino del Pdl di Castel Campagnano Amedeo Zampella e dal Consigliere Comunale Avvocato Gennaro Marcucci, da sempre fedelissimi rappresentanti operativi del consigliere provinciale e sindaco di Caiazzo insieme ad un folto gruppo di sostenitori. Un’ulteriore dimostrazione della presenza e l’operatività sul territorio di Stefano Giaquinto, altra importante accelerazione è stata data in questi ultimi giorni ai lavori di sistemazione della frana sulla Strada Provinciale 333, al chilometro 39+300 del territorio di Bellona, che partiranno il prossimo 1° marzo. Un cantiere, anch’esso di competenza della Provincia di Caserta, che prevede la ricostruzione del corpo stradale mediante opere di palificate e dunque l’utilizzo di macchinari di grandi dimensioni. Ecco perché dall’ente di Corso Trieste è stata disposta al chiusura al transito della strada dalle ore 8.30 alle 17.30, dal lunedì al venerdì fino al 30 maggio 2011, fatta eccezione per i residenti e i mezzi di emergenza attraverso l’adozione di particolari cautele.

 

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sabato febbraio 26th, 2011 01:01 INTESA CASERTA-BENEVENTO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA STRADA A SCORRIMENTO VELOCE TRA CASERTA E BENEVENTO

Domenico Zinzi

ANIELLO CIMITILE, PRESIDENTE PROVINCIA DI BENEVENTO

di Daniele Palazzo

Dopo la serie di contatti ed incontri tra tecnici e rappresentanti istituzionali della Province di Caserta e Benevento, culminate con il più che fruttuoso incontro tra il Presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, e quello della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, riprende quota l’idea progettuale della realizzazione di una strada a scorrimento veloce che colleghi i capoluoghi di Terra di Lavoro e del Sannio. L’intesa tra i due leader politici, che hanno ridato linfa ad un progetto caldeggiato già dal 2001, col la famosa Legge Obiettivo, pone basi concrete per la costruzione dell’importante arteria viaria, che, oltre ad avere ripercussioni molto positive sull’economia e lo sviluppo turistico-culturale sia dell’hinterland casertano che dell’entroterra beneventano, fungerà anche da canale privilegiato di scambi di vedute e contatti umani tra due meravigliose civiltà di riferimento, rilanciando, nel contempo, le credenziali interne ed esterne dell’intero territorio regionale. Essendo stati formalmente investiti della questione, sono al lavoro perché l’importante traguardo possa essere centrato in tempi brevi anche gli Assessori ai Lavori Pubblici dei due Enti coinvolti, rispettivamente Francesco Marangone e Antonio Barbieri, che, ben consci dell’importanza del loro compito, ci stanno dando d’impegno per assicurare alla fascia di territorio che qui ci interessa un gioiello infrastrutturale che sicuramente porterà bene e benessere non solo alle popolazioni sannita e di Terra di Lavoro, ma anche a quelle ad esse limitrofi, che così potranno disporre di una nuova e privilegiata direttrice per i loro spostamenti  tra Caserta e Benevento e viceversa. Insomma, un progetto che, al là delle considerazioni, più o meno critiche, che ne possono fare i detrattori e gli avversari politici delle due Amministrazioni chiamate in causa, fa davvero onore a chi l’ha concepito e a quanti sono all’opera per condurlo in porto nel migliore dei modi possibili e, soprattutto, in tempi ragionevolmente contenuti. La grande utilità del manufatto in questione è stata rimarcata recentemente anche dal Consigliere Comunale di Benevento Giovanni Zarro, che, appuntando il suo discorso su argomenti di rilevante e riconosciuta importanza per lo sviluppo e la crescita sia della Provincia di Benevento che del territorio casertano, non ultimi il realizzando aeroporto internazionale di Grazzanise, fa  notare tutte le positività di una dea che, se opportunamente valutata e posta in essere, si tradurrà davvero in uno dei migliori premi ad una realtà territorio che Dio solo sa quanto ne avesse bisogno.

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martedì febbraio 22nd, 2011 22:27 CAIAZZO – Partiranno a breve i lavori di sistemazione della frana di Bellona

strada provinciale “333”,

lavori al via dal 1 marzo

Come aveva già assicurato il consigliere provinciale Stefano Giaquinto

Come largamente anticipato dal sindaco di Caiazzo e consigliere provinciale Stefano Giaquinto saranno avviati il 1° marzo i lavori di sistemazione della frana sulla Strada Provinciale 333, al chilometro 39+300 del territorio di Bellona. Un cantiere di competenza della Provincia di Caserta che prevede la ricostruzione del corpo stradale mediante opere di palificate, opere che richiedono dunque l’utilizzo di macchinari di grandi dimensioni. Ecco perché dall’ente di Corso Trieste è stata disposta al chiusura al transito della strada dalle ore 8.30 alle 17.30, dal lunedì al venerdì fino al 30 maggio 2011, fatta eccezione per i residenti e i mezzi di emergenza attraverso l’adozione di particolari cautele. Durante il periodo di stop, il traffico proveniente da Piana di MonteVerna, Sant’Angelo in Formis e Bellona sarà deviato per la Strada Provinciale “336” e per la Provinciale “Galatina” – informa Giaquinto – Sarà la ditta titolare dell’appalto a provvedere all’apposizione di tutta la segnaletica necessaria sia di divieto sia di deviazione, prevista dal Codice della Strada e relativo al Regolamento d’Esecuzione, restando la unica e sola responsabile per eventuali incidenti che si potranno verificare a causa della chiusura dell’arteria”. Resta in vigore il decreto di divieto di transito a tutti i veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate lungo la S.P. 333 al Km 32+450 al Km 34+500 nei giorni e negli orari esclusi dalla chiusura.

 

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lunedì febbraio 21st, 2011 00:30 Cancello ed Arnone-Pericoloso percorrere le strade S.Maria a Cubito,la S.P.333 e la P.Pagliuca.Un appello al presidente Zinzi di intervenire presto e bene.

di Mattia Branco

Domenico Zinzi

 Anche se negli ultimi anni molte strade sono state sistemate con una messa in sicurezza che mancava, non possiamo non mettere in evidenza che alcune di esse in alcuni tratti sono impercorribili. La Santa Maria a Cubito, quella che collega Cancello ed Arnone a Villa Literno, che ultimamente è stata anche per una buona parte illuminata, si dovrebbe completare, ci sono alcuni punti che sono un vero pericolo per la stabilità delle auto. Un dissesto molto evidente lo troviamo nel tratto che va dalla località “Bonito” fino ai Regi Lagni che se non percorso molto lentamente si corre il rischio di finire nei fossi laterali. La stessa cosa si può dire della SP 333 ex 264 che porta da Cancello ed Arnone a Castel Volturno. Il tratto più pericoloso per questa arteria è quello che và dalle prossimità della località Seponi al Ponte prima di immettersi sulla Tangenziale per Napoli. Infine resta l’eterna incompiuta, la P.Pagiuca che porta da Cancello ed Arnone a Pescopagano che anche se si fanno degli interventi a pioggia, rimane sempre stretta  e scoscesa ed anche pericoloso ai fini della sicurezza personale in quanto molto isolata ed completamente oscura tanto da essere anche causa di furti d’auto, cosa che è successo proprio in questi giorni come si è letto dalla stampa. Un tamponamento, una fermata per capire cosa era successo e una minaccia con mazze da baseball da parte di due ignoti che hanno costretto il malcapitato a lasciare la macchina ai due rapinatori. Su queste strade ci sono stati anche alcuni morti e molti feriti. Un appello al Presidente Zinzi ed all’assessorato competente affinchè possano intervenire presto e bene per la messa in sicurezza delle stesse. Un appello particolare lo facciamo per la P.Pagliuca in quanto potrebbe essere un’importante arteria di collegamento da Cancello ed Arnone al mare (La Cancello Mare) in località Pescopagano, anche in virtù del fatto che Cancello ed Arnone ha avviato la procedura per l’acquisizione di questa località e allora si potrebbe chiedere proprio al Presidente Zinzi di intervenire con una soluzione ottimale per allargarla ed illuminarla come Via Delle Dune che porta da Villa Literno alla Domitiana.

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martedì gennaio 11th, 2011 00:48 CASAGIOVE.Congratulazioni del Sindaco Melone al Presidente Zinzi

 

da sx il Sindaco Melone ed il Presidente Zinzi

In seguito all’ottimo risultato riscosso dall’Onorevole Domenico Zinzi, che si è classificato al primo posto tra i presidenti della Provincia nella rilevazione annuale sul consenso degli amministratori locali condotta da Ipr-Marketing per il Sole 24 Ore, il Sindaco della città di Casagiove, Vincenzo Melone, ha inviato al Presidente Zinzi una lettera di congratulazioni. Nella missiva il Primo cittadino di Casagiove ha scritto: “Carissimo Presidente,è con vero piacere che ho letto del sondaggio promosso dall’eminente giornale economico “Il Sole 24 Ore” dal quale è emerso che Lei è il Presidente di Provincia più amato in tutta la Penisola. ConoscendoLa e stimandoLa profondamente avevo la certezza che questo risultato non poteva essere differente; del mio stesso avviso sono i tanti casertani che credono in Lei ed hanno riposto la propria fiducia nella Sua azione politica territoriale. Infatti solo una persona determinata, autorevole, responsabile come Lei può essere l’artefice di un processo di rilancio dell’intera provincia di “Terra di Lavoro”, offrendo agli abitanti di tutto il casertano nuove opportunità e una concreta possibilità di rinascita. Nel compiacermi del lusinghiero risultato da Lei raggiunto, porgo sia in modo personale che a nome dell’intera Amministrazione comunale di Casagiove, nonché di tutta la cittadinanza, le più sincere e vive congratulazioni”.

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mercoledì dicembre 22nd, 2010 21:10 CASERTA – Eventi natalizi in provincia: Ginocchio contro Zinzi, c’era proprio bisogno di spendere 375.000 euro?

 

Dura presa di posizione della testimonial della Pace, Agnese GINOCCHIO, contro gli eventi natalizi in provincia di Caserta finanziati dall’amministrazione provinciale di Zinzi. “Riguardo il progetto promosso dalla Provincia di Caserta e finanziato dalla Regione Campania dal titolo: “Contrasti Ri-nascite: i luoghi ritrovati” – ha affermato la testimonial della Pace – “che ha lo scopo di rilanciare i borghi dimenticati e che vede un programma ricco di presenze con numerosi e grandi artisti affermati, mi nasce spontanea una domanda: ma in tempi di crisi e di povertà spendere per questo progetto “375.000 euro” (scusate se é poco) pari ai circa “750 milioni” delle vecchie lire, a chi giova? Ma ce n’era proprio bisogno?” – rimbrotta la Ginocchio – “Non sarebbe stato più giusto valorizzare i talenti locali (ne abbiamo tanti nella nostra provincia, c’é solo l’imbarazzo della scelta) piuttosto che andare a contattare organizzazioni esterne e quindi investire sempre all’esterno? In ultimo, non sarebbe stato più bello organizzare un mega tour “Concerto di solidarietà per la Pace”, all’ insegna della sobrietà e del vero spirito natalizio, con la partecipazione di tutti gli artisti casertani, nell’ambito del quale avremmo potuto avere la possibilità di ri-lanciare un forte messaggio di riscatto culturale”, La proposta lanciata da Agnese Ginocchio è sicuramente da apprezzare e potrebbe trovare sostegno da parte dei vertici dell’amministrazione casertana. “Quello che davvero manca nella nostra provincia” – ha aggiunto – “e la mancanza di sensibilizzazione sui reali problemi e le infinite emergenze che attanagliano il nostro territorio, sulle tantissime storie di precarietà e di povertà. Ma cosa volete che ne sappiano dei nostri problemi gli artisti italiani che avete inserito in questo cartellone, che tra l’altro non sono neanche qui residenti e quindi non possono né vedere, né sentire poiché non sono a contatto con le infinite emergenze? E questo per voi sarebbe rilanciare il territorio e i borghi casertani?” – è l’arguta domanda di Agnese – “Un ultima considerazione: se proprio volevate avere tutti questi nomi, allora perché accanto a questi nomi non inserire anche quelli degli artisti casertani? Ma forse questi ultimi non rientrano nel gruppo organizzativo dell’evento da voi contattato. Già, il fatto é sempre quello: tutta una questione di incassi, di entrate e di profitti a solo titolo personale, alla faccia della vera emergenza e del vero spirito di sobrietà. E allora mi domando ancora: ma in questo progetto, dove si scorge lo spirito di solidarietà e di condivisione di quello che dovrebbe essere il messaggio vero del Natale? Ma fateci il piacere! Io non partecipo a questi concerti, prima di tutto perché anch’ io sono un’ “Artista” impegnata – “per la Pace”- lo specifico, (e tra l’altro sono stata premiata più volte per questo impegno) che non fa discorso di soldi e di profitti personali, poi a me piace parlare e cantare innanzitutto di impegno e non di inutili e dispersivi passatempi che anziché indurre l’uomo a riflettere sull’andazio di questo tempo, lo distrae dall’ impegno e dall’ essenzialità della vita. Vogliamo essere dei veri educatori e dunque dei veri politici? Occorre allora rilanciare un’altra cultura: “Solidarietà”, “Condivisione”. Solo quando ci apriremo dal guscio – muro che ci divide e ci separa dal mondo intorno a noi, saremo capaci di vedere quali sono i bisogni reali e più urgenti per cui lavorare ed impegnare il nostro tempo, e lavorare infine e seriamente, per il riscatto culturale e morale della nostra terra”.

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sabato novembre 20th, 2010 23:26 SAN NICOLA LA STRADA -Rifiuti, il ComEr, Zinzi è come De Franciscis, non fa gli interessi dei casertani

 

Zinzi in provincia

di Nunzio De Pinto

 “Zinzi come De Franciscis non si preoccupa degli interessi dei casertani”. Ad affermarlo è il ComEr (comitato per l’emergenza rifiuti) che in una nota accusa il Presidente dell’Amministrazione provinciale di Caserta, Domenico Zinzi, di comportarsi, in materia di rifiuti, come si comportò a suo tempo l’allora presidente della provincia, Alessandro di Franciscis. “Infatti” – ha aggiunto il portavoce del comitato civico – “gli avevamo chiesto di attivarsi per l’eliminazione della Cava Mastroianni dalla legge 123 del 2008 ma non si è preoccupato di tutelare gli interessi dei cittadini casertani. È solo “schizofrenia istituzionale” o ci sono precisi interessi che non consentono di mettere una pietra tombale sulla vicenda?” è il “j’accuse” del Comer contro Zinzi. “Al Presidente della Provincia  chiediamo di recuperare il tempo perso intervenendo in sede di conversione del decreto. Il nuovo decreto del governo sulla crisi dei rifiuti campani, in pubblicazione in queste ore, esclude 3 delle quattro aree residue individuate dalla legge 123 del 2008 come siti da destinare a discariche per la regione Campania. Resta, come avevamo predetto già 10 giorni fa” – sottolineano dal comitato – “la sola Cava Mastroianni nel Comune di Caserta e il Presidente della Provincia On. Domenico Zinzi, a differenza di quello che ha fatto giustamente il suo omologo di Avellino per il sito di Andretta, si guarda bene dall’intervenire presso il governo per richiedere l’eliminazione anche della cava di località Lo Uttaro. Eppure la settimana scorsa i comitati e le associazioni ambientaliste casertane gli avevano chiesto, con una lettera indirizzata anche al Presidente del Consiglio Berlusconi, di attivarsi affinché la spada di Damocle di altri milioni di tonnellate di rifiuti indifferenziati e puzzolenti non pendesse più sulla testa dei cittadini casertani e dei comuni confinanti che già hanno dovuto sopportare in questi ultimi anni i disagi ed i problemi igienico sanitari collegati al “disastro ambientale” dovuto all’”inquinamento irreversibile” della discarica illegale e pericolosa di Lo Uttaro, separata dalla cava Mastroianni solo da un esile muro di tufo. E a conferma di tale pericolosità” – prosegue la nota – “arriva proprio di questi giorni  la notizia della richiesta, nel corso della prima udienza del processo, del rinvio a giudizio da parte della Procura della Repubblica di Napoli, per 6 tra funzionari e amministratori responsabili della gestione della discarica “per aver posto in essere illeciti sversamenti di rifiuti pericolosi”. Processo nel quale il Comitato emergenza Rifiuti e le altre associazioni casertane si sono costituite come parte civile. Tutto ciò mentre la Regione Campania conferma, con la delibera di giunta dell’8 ottobre scorso, lo stanziamento di 15 milioni di Euro per le operazioni di bonifica di tutta l’area (compresa la Cava Mastroianni). Ci chiediamo se si tratti solo di “schizofrenia istituzionale” o se invece non ci siano precisi interessi che, nonostante una situazione di devastazione ambientale conclamata e certificata, non consentono di mettere una pietra tombale sull’utilizzo di quel sito come invaso per accogliere rifiuti. Al Presidente della Provincia” – conclude la nota – “chiediamo oggi di recuperare il tempo perso e di intervenire, anche in qualità di Deputato, in sede di conversione del decreto per escludere definitivamente Cava Mastroianni dalla legge 123 del 2008. Per questo motivo, insieme ad altri comitati e associazioni ambientaliste casertane, sollecitiamo un incontro urgente, già richiesto la scorsa settimana”.

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giovedì novembre 18th, 2010 23:02 Caserta- E’ nato ufficialmente il movimento politico Speranza Provinciale.

 

 

Nel corso di un’affollata assemblea di iscritti, simpatizzanti e cittadini svoltasi mercoledì scorso 17 novembre nella sala multimediale presso il complesso Santissimo Nome di Maria di Puccianiello in Caserta si è proceduto ad approvare prima lo statuto e, poi, ad eleggere il primo coordinamento provinciale del movimento.

 

Ad aprire i lavori un’introduzione di Giuseppe Vozza, già sindaco di Casagiove, il quale ha tracciato la storia di Speranza Provinciale che, a distanza di un anno, considerando il risultato elettorale e la situazione politica generale e territoriale, ha deciso di formalizzarsi e strutturarsi in movimento.

 

A seguire l’intervento di Sergio Tanzarella, già parlamentare, per ribadire cosa rappresenta il movimento di Speranza Provinciale, sottolineandone il senso della presenza sul territorio.

 

Giuseppe Messina, già vice sindaco di Caserta e ambientalista storico del territorio, ha illustrato lo statuto, precisando che Speranza Provinciale è un movimento di cittadini e non un partito, che però vuole dare un segnale forte ai partiti, che vuole mostrare che la società civile sa organizzarsi e mettere in crisi questa politica fatta di comitati di affari, interessi personali, corruzione generalizzata, ignoranza e volgarità.

Esso è organizzato su base federativa e che già a Caserta, Marcianise, Piedimonte Matese, Pignataro Maggiore, Aversa, Santa Maria Capua Vetere, Ruviano, Casagiove, ecc. esistono circoli o gruppi attivi. Base fondante delle regole di Speranza Provinciale sono il codice etico, i pilastri del movimento e il programma per il territorio, documenti imprescindibili per poter aderire al movimento, cui sono esclusi solamente gli iscritti a partiti.

Lo statuto, che si avvia ad una fase di verifica, è stato approvato a larghissima maggioranza, con soli due astenuti.

 

Il sindaco di Camigliano ing. Vincenzo Cenname, recentemente rimosso dal governo, nel rammentare che la questione della cosiddetta emergenza rifiuti  nasconde una diversa visione dello sviluppo e che è sui programmi e sulle idee che va scelta la nuova classe dirigente e non certo sulle appartenenze, ha presentato il primo coordinamento provinciale costituito da volontari e rappresentanti delle realtà territoriali.

 

Sono in 26 i protagonisti del rinnovamento della politica in Terra di Lavoro.

La parola, ora, passerà al coordinamento e ai singoli circoli territoriali per verificare la qualità, la forza e le proposte del movimento.

Il coordinamento provinciale di Speranza Provinciale è così costituito:

Giorgio Catena, Enzo Cenname, Graziella d’Errico, Gerardo Del Vecchio, Alfredo Di Patria, Luigi Di Santo, Maria Rosaria Di Spazio, Luigi Evangelista, Luciano Gabriele, Antonio Gazzillo, Titti Malorni, Antonia Marcello, Ernesto Marotta, Michele Miccolo, Norma Naim, Franco Nigro, Paola Pallisco, Mauro Paterno, Vitagliano Ranieri, Salvatore Rauccio, Gaetano Rivezzi, Paolo Russo, Raffaele Sardo, Fiorella Scagnoli, Giuseppe Valle, Giuseppe Vozza.

L’Ufficio Stampa di Speranza Provinciale

 

Sito web di prossima implementazione http://www.sepranzaprovinciale.it

Email generica delle comunicazioni provinciali comunicazione@speranzaprovinciale.it

Email dell’ufficio stampa press@peranzaprovinciale.it

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domenica novembre 14th, 2010 00:02 Caserta –Rettorato: lettera aperta al Presidente Zinzi ed al Sindaco Petteruti.

 

Zinzi in provincia

      “Viviamo con  sempre più mortificata sofferenza  – scrive in una nota Pasquale Sarnelli – il  negato onore e il diritto  di dare  alla nostra università casertana il nome di “Università Di Caserta.”

     Viviamo, altresì, con rabbia e rancore,  la mancata  presenza  del Rettorato a  Caserta, questo previsto da norma  di legge:  art. 1 DPR  29 aprile 92.

    Abbiamo sempre avuto chiara, per la prima vertenza, le difficoltà  di  una “lotta” molto   “politica” perché attraversata da scelte  in mano a   poteri forti, alle baronie, ad  interessi professionali ed a  maldedotte ragioni di opportunità.

  Ma questa seconda vertenza – quella del Rettorato – ci appare insopportabile – attesa l’illegittimità imposta e protratta da  parte di una istituzione che è formativa,  educativa, culturale, etica,  e  che , impunemente,  disattende doveri di legge,  lasciando come  sede ufficiale quella di Via Santa Maria di Costantinopoli, 104, ()   Napoli

    Per questo, dopo vent’anni, ancora una volta, come “Comitato pro Università di Caserta”, in quanto soggetto interessato al ripristino della legalità abbiamo chiesto alla Seconda Università -  in nome dell’art 22 legge 241/90di conoscere ufficialmente  lo stato dell’arte sul trasferimento del Rettorato a Caserta, al di là dei soliti proclami che la SUN  ha prodotto  nel tempo   dando solo false aspettative,  per  questa o quella allocazione, ultima quella di una anno fa nella Reggia di Caserta.

    La risposta della SUN non si è fatta attendere: scontata, becera, saccente, supponente, carica di  un’autoreferenzialità ormai dilagante a tutti i livelli, tristemente formale ed inesatta.

       Il  tutto a discapito di una dovuta  trasparenza, di un auspicato coinvolgimento e di  senso  di servizio e    non disgiunto da  doverosa informazione.

    La stessa, infatti, ci ha scritto che nessuna risposta era dovuta, perché soggetto non  riconosciuto quale portatore di interessi nella questione e/o abilitato: ma il ripristino di legalità, il ritorno d’immagine ed il rilancio  economico collegati alla risoluzione delle due vertenze  non sono interessi legittimi ed inalienabili di ogni cittadino casertano e  della  civitas casertana tutta come ci ha insegnato padre Vescovo Nogaro che insiste da tempo immemorabile, inascoltato, su questo irrimandabile trasferimento di sede?

   Invochiamo, allora,  il  Presidente Zinzi ed il  Sindaco Petteruti, certamente soggetti interessati ed abilitati a chiedere pubblica risposta al Rettore, di chiedere essi – pubblicamente – lo stato dell’arte del trasferimento  del Rettorato nel Capoluogo. Di farlo con insistenza e non blandamente come si sta facendo per il  cambio di  nome attenti a che l’università non procrastini  le proprie mosse ad infinitum, come fa se stretta all’angolo, vedi l’ultima trovata di nominare un’inutile commissione ad hoc per la nuova denominazione, quasi  ci fosse altra possibilità di poterla chiamare in altro modo   e non semplicemente portare subito  in Senato Accademico una delibera ad hoc con la scelta:    “Università di Caserta”.      

   Per quanto ci riguarda, sapremo controbattere,  nei tempi previsti, nei modi consentiti e nelle sedi opportune alla risposta ricevuta ma riteniamo doveroso promuovere a breve un altro (purtroppo) dibattito pubblico che coinvolga istituzioni, enti, sindacati, associazioni categorie professionali e cittadini per denunciare ai nostri amministratori quanto queste illegittimità -  rettorato e nome – scippino alla nostra Provincia in termini  di immagine, prestigio e vantaggi economici”.

 

Pasquale Sarnelli

 

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domenica novembre 7th, 2010 18:15 CASERTA –Provincia, Cicala (PD), Sull’operato del dottor Picaro, l’opposizione non farà sconti, troppi 746 dipendenti provinciali

CICALA_Gabriele

 

di Nunzio De Pinto

 “Quando si parla del personale della Provincia è oramai una consuetudine consolidata che in consiglio provinciale la discussione scivoli sulla nomina del direttore generale dott. Picaro, anche se non dovrebbe essere proprio così”. Ad affermarlo è il consigliere provinciale del PD Gabriele CICALA. “Personalmente non ho posizioni precostituite, ossia non giudico a priori negativamente la nomina del direttore generale, ma, ritengo, che vada attentamente valutato il suo operato ed i giudizi sulla sua nomina andrebbero espressi ad opera conclusa” – ha aggiunto – “quando cioè sarà portato a termine l’arduo processo di riorganizzazione del personale, dopo anni di disorganizzazione e di commissariamento. Certamente sul suo operato l’opposizione, nella sua interezza, non farà sconti. Nonostante la mia non contrarietà alla nomina del dott. Picaro, registro che la relazione, che il direttore generale ha presentato sullo stato dell’arte relativamente al personale della Provincia, non mi ha particolarmente entusiasmato, soprattutto là dove ritiene da una sua prima valutazione, che il personale della Provincia sia carente nella qualità e nella quantità. Da funzionario di un Ente pubblico nazionale” – ha proseguito Cicala – “ho maturato in questi pochi mesi di amministrazione una mia idea sul personale  e ritengo che di tutto si possa parlare alla Provincia di Caserta, tranne che di carenze numeriche, in quanto 746 dipendenti, non penso siano un numero esiguo che vada incrementato, anzi forse sarebbe vero il contrario, in un’epoca in cui i tagli nelle pubbliche amministrazioni sono fortissimi e generalizzati. Vero è che le province in tutta Italia hanno acquisito delle grosse incombenze, come ad esempio gli ex uffici di collocamento, ma hanno anche ricevuto in pianta organica il personale dal Ministero del Lavoro. Riguardo la qualità dei dipendenti ritengo che i dipendenti della provincia di Caserta siano dipendenti come tutti gli altri, niente di meno, niente di più, con i pregi ed i difetti di tutti i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, ma è assolutamente temerario affermare che tra loro vi sia  una scarsa qualità. Ritengo, invece” – ha proseguito l’esponente del PD – “che il compito arduo del direttore generale sia quello di entrare nel merito degli effettivi carichi di lavoro dei vari uffici, e non so se lo stia già facendo, per addivenire ad una migliore distribuzione del personale, in quanto penso che ci siano carenze di personale in alcuni uffici ed esuberi in altri. Questo è il primo vero compito del dott. Picaro, se vuole realmente riorganizzare l’Ente in tempi brevi. Parimenti è opportuno valorizzare quei dipendenti che hanno idonei titoli di studio ed ottima professionalità; a tal scopo ben venga la ripresa dei concorsi interni così come il Presidente Zinzi ha annunciato. Riguardo poi il ricorso all’ausilio di consulenze esterne, cosa che spesso dà adito a numerose polemiche bipartisan” – ha, infine concluso Cicala – “penso che non sia un fatto scandaloso ricorrere a professionisti esterni nel momento in cui mancano particolari figure in pianta organica, soprattutto in delicati assessorati come l’ambiente o l’urbanistica. La cosa importante è che il ricorso a nomine esterne sia un fatto assolutamente eccezionale e  non diventi prassi  consolidata”.

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