giovedì gennaio 26th, 2012 23:59 Santa Maria La Fossa (Ce). La protezione civile fossatara classificata prima in provincia di Caserta, quarta nella regione Campania

COMUNICATO STAMPA N.4 

cepparulo_franco

Santa Maria La Fossa – “Quando si lavora bene si viene sempre  premiati e si raccoglie sempre quello che si semina; è enorme la soddisfazione mia e dell’intera Amministrazione che onoro di rappresentare ed è doveroso dare un grosso rilievo alla notizia perché è l’ennesima soddisfazione che questa Amministrazione si è presa portando in alto il nome di Santa Maria la Fossa. Non a caso siamo presi ad esempio di capacità amministrativa, trasparenza e legalità in tutte le nostre azioni.” E’ quanto con legittima soddisfazione ha dichiarato il sindaco Antonio Papa a commento della classifica contenuta nel ‘dossier ecosistema rischio Campania 2011’, nella quale il nucleo di Protezione civile del comune di Santa Maria La Fossa è risultato essere il primo in tutta la provincia di Caserta e quarta ex aequo nell’intera regione Campania.

“Veniamo premiati – ha detto dal canto suo l’assessore al ramo Franco Cepparulo – in quanto siamo stati tra i primi comuni ad avere adottato un Piano di emergenza, oltre ad avere istituito da quasi un trentennio il nucleo di protezione civile. Un nucleo – ha concluso l’assessore Cepparulo – che va crescendo di anno in anno in numero di volontari”.

“Il sistema di protezione civile del comune di S. Maria La Fossa ha attuato tutte le norme in materia di protezione civile.” Ha dichiarato Giuseppe Pasqualino, responsabile comunale per P.c. “Compito primario dell’ufficio di protezione civile comunale – ha continuato Pasqualino -  è senz’altro quello dell’adozione del Piano di protezione civile e della sua divulgazione, oltre alle attività tese alla prevenzione. Nel tempo abbiamo adottato i più svariati sistemi per raggiungere una sempre più capillare divulgazione del Piano: lo abbiamo pubblicato sul sito ufficiale del comune; abbiamo utilizzato la rete dei social network. Attualmente siamo impegnati nella raccolta porta a porta delle mail dei cittadini (che volontariamente ce le vorranno comunicare) che utilizzeremo come veicolo informativo mirato alla prevenzione”.

le foto sul sito ufficiale del comune www.comunedisantamarialafossa.it

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giovedì gennaio 26th, 2012 00:46 S.Maria La Fossa- Protezione Civile

 Gentilissimi,
sono lieto di informarvi che Legambiente (in collaborazione con l’Università del Sannio) ha pubblicato il risultato generale riguardante il comportamento delle amministrazioni comunali  a proposito di prevenzione e rischio idrogeologico; il Comune di Santa Maria la Fossa (potete vederlo nella classifica all’interno del dossier che qui vi allego) si è classificato 6° in tutta la Campania e 1° in Provincia di Caserta.
Per ulteriori notizie sono sempre a vostra completa disposizione.
Cordialmente
         IL RESPONSABILE
SERVIZIO PROTEZIONE CIVILE
   (P.I. Giuseppe PASQUALINO)

ECOSISTEMA RISCHIO 2011 Monitoraggio sulle attività

delle amministrazioni comunali

per la mitigazione del rischio idrogeologico

Indagine realizzata nell’ambito di “OPERAZIONE FIUMI 2011″

campagna nazionale di monitoraggio, prevenzione e informazione per la mitigazione del rischio idrogeologico realizzata nell’ambito del progetto

Ecosistema rischio di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile

Ottobre 2011

1

1. Introduzione

Ecosistema Rischio

Attraverso la nostra indagine sono state monitorate le attività delle amministrazioni comunali campane classificate nel 2003 dal Ministero dell’Ambiente e dall’Unione delle Province Italiane a

Le amministrazioni comunali possono intervenire per contrastare il rischio idrogeologico essenzialmente in due diversi settori:

• nelle attività ordinarie legate alle gestione del territorio, quali la

• nella redazione dei

L’indagine ha dunque voluto verificare l’effettiva realizzazione di tali interventi monitorando sia il livello attuale di rischio sia le attività svolte dai comuni per mitigarlo. Nella scheda inviata per l’anno 2011 alle amministrazioni comunali, abbiamo ritenuto opportuno valutare la presenza in zone esposte a pericolo di esondazione dei corsi d’acqua o a rischio frana oltre che di abitazioni e insediamenti industriali anche di strutture sensibili (come scuole o ospedali) o di strutture ricettive turistiche (alberghi, campeggi, ecc. ) o di strutture commerciali. Inoltre, abbiamo chiesto ai comuni di indicare una stima del numero di cittadini che vivono o lavorano ogni giorno in zone esposte a pericolo.

Nella seconda parte del questionario abbiamo voluto focalizzare l’attenzione sugli interventi per un corretto uso del suolo, che sappia limitare l’urbanizzazione eccessiva delle zone particolarmente esposte a rischio idrogeologico. Abbiamo valutato, infatti, l’eventuale avvio di pratiche per la delocalizzazione di strutture presenti nelle zone soggette a maggiore pericolo e il recepimento nel piano urbanistico delle perimetrazioni contenute nel PAI (Piano per l’Assetto Idrogeologico) al fine di stabilire i vincoli all’edificazione delle zone a rischio. Abbiamo chiesto, inoltre, se sia stata realizzata dal comune o da qualunque altro ente preposto una manutenzione ordinaria delle sponde o delle opere di difesa idraulica; se siano state realizzate opere di messa in sicurezza e di quale tipologia; se siano stati programmati, nell’ambito della programmazione nazionale o regionale sulla difesa del suolo (ad esempio Accordi di programma Ministero dell’Ambiente/Regioni) interventi volti alla mitigazione del rischio idrogeologico.

Inoltre, abbiamo ritenuto opportuno valutare la realizzazione da parte delle amministrazioni comunali di un efficiente sistema locale di protezione civile, in primo luogo attraverso la redazione e l’aggiornamento dei piani comunali o intercomunali d’emergenza.

è l’indagine di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile realizzata per conoscere la condizione attuale dei comuni italiani in cui siano presenti aree classificate a rischio idrogeologico. Quest’anno Operazione Fiumi 2011, la campagna d’informazione per la prevenzione dei rischi legati al dissesto idrogeologico, giunta alla IX edizione è realizzata nell’ambito di un più ampio progetto, denominato appunto Ecosistema rischio che focalizza l’attenzione su alcuni dei rischi naturali ed antropici a cui è esposto il territorio della Penisola. potenziale rischio idrogeologico più alto, aree perimetrate nei piani straordinari approvati e nei piani stralcio per l’assetto idrogeologico predisposti, adottati o approvati. corretta pianificazione, gli interventi di delocalizzazione di abitazioni e altri fabbricati dalle aree a rischio, nonché nell’adeguamento alle norme di salvaguardia dettate dalla pianificazione di bacino e la manutenzione delle sponde dei corsi d’acqua e delle opere idrauliche piani di emergenza – che devono essere aggiornati e conosciuti dalla popolazione, perché sappia esattamente cosa fare e dove andare in caso di emergenza – nonché nell’organizzazione locale di protezione civile, al fine di garantire soccorsi tempestivi ed efficaci in caso di alluvione o frana 2

Dalla rilevazione di tali parametri è stato assegnato ad ogni comune un voto (da 0 a 10) e una classe di merito conseguente. In altre parole, è stata realizzata una vera e propria classifica che tiene conto dell’azione dei comuni nella mitigazione del rischio idrogeologico.

Le classi di merito sul lavoro di mitigazione del rischio idrogeologico sono state valutate in base al punteggio ottenuto dai comuni nella risposta positiva o negativa a tutti i parametri dell’indagine (insufficiente da 0 a 3,5 punti; scarso da 4 a 5,5 punti; sufficiente da 6 a 6,5 punti; buono da 7 a 9 punti; ottimo da 9,5 a 10 punti).

L’indagine vuole essere uno strumento utile non solo per valorizzare l’esperienza dei comuni più attivi, che dimostrano come una buona gestione del territorio sia possibile e che devono diventare un esempio per tutta la regione, ma vuole servire soprattutto per stimolare le amministrazioni locali ancora in ritardo. 2. L’Entità del dissesto in Campania

Secondo il report redatto nel 2003 dal Ministero dell’Ambiente e dall’Unione delle Province Italiane sono 474 i comuni della Campania in cui siano presenti aree a rischio idrogeologico l’86% del totale

Tuttavia, un nuovo e più aggiornato report redatto dal Ministero dell’Ambiente nel 2008 ha raccolto le perimetrazioni effettuate dalle diverse Autorità di Bacino che individuano

(di cui 193 a rischio frana, 67 a rischio alluvione e 214 a rischio sia di frane che di alluvioni). Tale elenco di comuni costituisce il campione della nostra indagine. zone ad elevata criticità idrogeologica in 504 comuni campani. L’estensione di tali aree esposte a rischio è pari a oltre 2.597 kmq (cioè circa il 19% della superficie dell’intera regione). Questi dati mettono in luce chiaramente la fragilità di un territorio dove bastano ormai semplici temporali, anche non particolarmente intensi, per provocare, nel migliore dei casi, allagamenti e disagi per la popolazione. Il territorio risulta ogni anno più vulnerabile rispetto al passato.

L’elevata suscettibilità al rischio e pericolo da dissesto del territorio campano va sicuramente attribuita ad alcuni aspetti predisponenti che possono a loro volta essere distinti tra indipendenti e dipendenti dalla volontà dell’uomo. Ai primi va sicuramente ascritta, oltre che l’elevata articolazione orografica del territorio, con prevalenza di rilievi (montagna 34,6%, collina 50,8%, pianura 14,7%), la presenza diffusa di coperture piroclastiche non consolidate, prodotte dall’attività storica dei Campi Flegrei e del complesso Somma Vesuvio, che ammantano soprattutto i rilievi marginali della Piana Campana (monti Lattari, di Sarno, di Caserta, Partenio e Taburno Camposauro). Agli altri appartengono tutte le tipologie di alterazioni dei suoli (taglio e incendio dei boschi), le modificazioni dei profili e degli equilibri dei versanti (attività estrattiva, infrastrutturazione viaria), l’errata collocazione degli insediamenti (occupazione di aree di pertinenza fluviale, di conoidi), nel complesso imputabili ad una inadeguata o mancata pianificazione e gestione dell’uso del suolo.

Per questo le problematiche relative al dissesto vanno gestite su due differenti ordini temporali e di competenze: nel

Questa maggior fragilità è attribuibile ad un uso del territorio che non considera le limitazioni determinate dall’assetto idrogeologico. Se osserviamo le aree vicino ai fiumi, salta agli occhi l’occupazione crescente delle zone di espansione naturale con abitazioni ed insediamenti produttivi. Gli interventi di messa in sicurezza continuano spesso a seguire filosofie tanto vecchie quanto evidentemente inefficaci. Ancora si vedono sorgere argini senza un serio studio sull’impatto che possono portare a valle, cementificazione degli alvei e alterazione delle dinamiche naturali dei fiumi. La Campania soffre in modo particolare di evidenti carenze e ritardi nella pianificazione territoriale e urbanistica, con costruzioni che sorgono in aree e su versanti troppo spesso fragili e instabili. La pesante urbanizzazione delle aree a rischio è resa ancora più grave dall’abusivismo. breve termine, operando in termini previsionali attraverso gli approcci e le strutture propri della protezione civile; nel medio-lungo termine, avvalendosi della pianificazione 3

degli interventi (materiali ed immateriali, preventivi e sistematori) e degli approcci (metodi, modalità), predisposta dagli enti ordinariamente competenti, in primis le Autorità di Bacino.

Il primato negativo del rischio idrogeologico nel territorio campano è detenuto dalla provincia di Salerno (99% dei comuni a rischio).

Oltre a tanti piccoli comuni, anche i cinque capoluoghi di provincia campani sono considerati a rischio idrogeologico dalla classificazione del Ministero dell’Ambiente e dell’UPI.

COMUNI A RISCHIO IDROGEOLOGICO IN CAMPANIA Regione

Provincia

Frana

Alluvione

Frana e alluvione

Totale

% totale comuni

Campania

193

67

214

474

86%

AV

80

8

17

105

88%

BN

39

4

32

75

96%

CE

34

14

32

80

77%

NA

2

33

22

57

62%

SA

38

8

111

157

99%

Campania

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domenica gennaio 1st, 2012 23:14 SAN NICOLA LA STRADA –Uomo perde un occhio, tre feriti in incidente automobilistico ed un’auto in fiamme, grande notte di lavoro per la Protezione civile

 

Nunzio De Pinto

 Decima campagna contro i fuochi d’artificio, è stata una lunghissima notte di lavoro per i volontari della Protezione civile. I volontari lo sentivano nell’aria che quest’anno sarebbe stato duro, le prime avvisaglie ci sono state dalle prime ore del 31 dicembre, forti botti facevano tremare i vetri delle abitazioni e già dalla mattina la sala operativa della  Protezione Civile di San Nicola la  Strada, veniva allertata da cittadini spaventati dagli scoppi. Il Sindaco Pasquale Delli Paoli, l’Assessore alla Protezione Civile Nicola D’Andrea ed il Coordinatore della Protezione Civile Ciro De Maio, ottemperando al piano Comunale di emergenza avevano già stilato un piano di intervento sul territorio per evitare incidenti. Lo stesso Assessore aveva voluto raddoppiare la vigilanza sul territorio da parte dei Volontari della Protezione Civile nell’ultima notte dell’anno. Ma allo scoccare della mezzanotte l’emergenza è stata totale, un uomo perde un occhio, tre feriti in un incidente automobilistico ed un’auto in fiamme. L’uomo ferito a causa di una petardo si chiama Vincenzo Esposito ed ha 66 anni. Nella deflagrazione anticipata del petardo l’uomo ha riportato una brutta ferita all’occhio destro per cui, molto probabilmente perderà l’uso della vista, nel brutto incidente a Via Santa Croce tre persone sono rimaste infortunate. I Volontari hanno subito soccorso i tre occupanti delle due autovetture ed allertavano subito il 118  dando un primo soccorso nell’attesa dell’ambulanza. Subito dopo  una delle tre autovetture della protezione civile che pattugliavano il territorio scoprivano dei veri e propri ordigni inesplosi in Via Leonardo da Vinci, sul lato est della Rotonda, ma anche in via Pertini, al Parco Rossella ed in tante altre strade della città. Fortunatamente  I volontari erano tanti e ben addestrati per la messa in sicurezza di vere e proprie bombe, in attesa degli artificieri per il disinnesco. Le segnalazioni sembrava non finissero mai,  soltanto verso le 5,30 del mattino di ieri, con l’ottimo aiuto dell’IMPRESUD la nuova ditta per la raccolta dei rifiuti, le strade ritornavano pulite e più sicure, ma non c’è stato neppure il tempo di brindare per lo scampato pericolo a danni di ragazzi che avrebbero raccolto e quindi fatti esplodere questi ordigni, che una nuova segnalazione concludeva questa lunga notte. Una macchina prendeva fuoco al vicolo Stellato. Nonostante le 247 tonnellate di fuochi d’artificio illegali sequestrati dalle Forze dell’Ordine, la notte di San Silvestro si è registrato a San Nicola La Strada un incidente automobilistico con tre feriti ed un’auto incendiata con fuoriuscita di gpl. Ma non è soltanto la notte del 31 dicembre a tenere in allerta il Nucleo comunale della Protezione Civile deputato alla salvaguardia della nostra salute mentre ci divertiamo per lasciarci alle spalle l’anno vecchio. A Capodanno sono stati ancora più numerosi rispetto all’anno scorso i cittadini che hanno lasciato per strada petardi inesploso, in diversi casi delle autentiche bombe, che, se finiti nella mani sbagliate potrebbero causare danni irreparabili come la perdita delle dita delle mani e degli occhi. Lo sanno bene quelli della Protezione civile di San Nicola La Strada. La campagna di sensibilizzazione “A farsi male a Capodanno i ragazzi non ci stanno” rivolta ai giovani per prevenire gli incidenti da fuochi d’artificio, anche quest’anno ha fatto sì che non si registrassero incidenti dovuti al cattivo uso dei fuochi d’artificio, ma, ciò nonostante, si sono avuti tre feriti, con danni abbastanza seri a causa di un incidenti avvenuto in via Santa Croce proprio alcuni minuti dopo la mezzanotte, ed un’auto, alimentata a gpl, ha preso fuoco per un corto circuito e solo l’arrivo immediato dei volontari, coordinati da Ciro De Maio, e dei vigili del fuoco ha scongiurato che l’auto saltasse in aria e provocasse danni alle abitazioni ed ai residenti.  Giunta alla decina edizione, la campagna di sensibilizzazione si è conclusa il primo gennaio con la consueta “bonifica del territorio”. Pochi minuti dopo la mezzanotte, è stata attivata una procedura di allerta presso la sede della Protezione Civile con il seguente numero di emergenza 0823 452242 e una rete di collegamenti via radio tra squadre di volontari che, insieme alla Polizia Urbana, hanno setacciato, nonostante il freddo della notte, l’intero territorio alla ricerca di botti inesplosi e, quindi, pericolosissimi. Nel caso di ritrovamento è stata avvertita la Questura di Caserta che è intervenuta con artificieri o vigili del fuoco per il disinnesco dei petardi. L’attività dei volontari si è prolungata sino alle ore 12.00, quando, tutti insieme, si sono ritrovati nella sede della Protezione Civile in via Paul Harris per il consueto brindisi di auguri, festeggiando ancora una volta l’assenza di incidenti provocati dall’uso inadeguato dei fuochi d’artificio. Il sindaco Pasquale Delli Paoli, il vice sindaco responsabile della Protezione Civile Nicola D’Andrea ed il Coordinatore Ciro Di Maio, hanno ringraziato il Prefetto di Caserta, la dott.sa Immacolata Fedele, Funzionario della Prefettura delegata alla Protezione Civile di Caserta, il Questore dott. Guido Longo  e il dott. Raffaele Persico, oltre al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, e tutte quelle persone che hanno aiutato l’Amministrazione Comune di San Nicola la Strada a diffondere questo progetto anche nei comuni limitrofi, nell’interesse di tutti i cittadini per trascorrere un capodanno sereno ma soprattutto  privo di incidenti. Da anni l’Amministrazione Comunale, in occasione delle festività di fine anno, realizza insieme ai Volontari del Nucleo Comunale di Protezione Civile, coordinati da Ciro De Maio, questa iniziativa che nel tempo ha contribuito, in modo consistente, a far diminuire il numero dei feriti nel nostro territorio a causa dell’uso indiscriminato di petardi illeciti.

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domenica gennaio 1st, 2012 23:11 SAN NICOLA LA STRADA –Capodanno, i volontari salvano tre giovani coinvolti in incidente d’auto e spengono auto in fiamme

 

Nunzio De Pinto

 Non poteva iniziare nel modo peggiore l’anno nuovo per tre giovani che sono rimasti coinvolti in un incidente automobilistico fra due auto che si sono scontrate in Via Santa Croce che ha causato tre feriti di cui due in modo serio. E poteva essere un bruttissimo inizio d’anno se sulla loro strada non avessero incontrati “gli Angeli” del Nucleo di Protezione Civile di San Nicola La Strada. L’incidente è avvenuto su via Santa Croce alcuni minuti dopo la mezzanotte. L’urto è stato violentissimo. Gli occupanti, che stavano per recarsi a festeggiare l’arrivo del 2012 presso qualche locale, probabilmente per la fretta di arrivare nel locale, dove pare fossero ad attenderli altri amici ed amiche, hanno abbassato la guardia e si sono scontrati con un’altra auto. Uno di loro ha battuto violentemente il capo contro il parabrezza dell’auto riportando una ferita lacero contusa al cuoio capelluto con abbondante perdita di sangue. Un altro alcune abrasioni e contusioni varie, mentre il terzo pare abbia riportato una frattura alla gamba. Fortuna ha voluto che in quel momento i volontari, al comando di Ciro De Maio, erano in giro per la città, come fanno oramai da dieci anni, alla ricerca di botti inesplosi. Sono subito accorsi sul luogo dell’incidente e, mettendo a frutto tutto quanto hanno imparato durante i vari corsi dal primo soccorso al BLS, hanno prestato i primi soccorsi ai giovani. I giovani sono stati subito trasportati al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Caserta dove sono stati presi in cura dai numerosi sanitari presenti che, come ogni fine d’anno, vengono allertati per prestare le prime cure ai numerosi feriti da botti e fuochi d’artificio illegali. Mentre erano ancora al Pronto Soccorso per i tre ragazzi, dalla radio di bordo è scattato un altro allarme, questa volta molto più pericoloso del primo perché coinvolgeva i residenti del Vicolo Stellato. La radio avvertiva De Maio che un’auto, di proprietà di un cittadino extracomunitario, alimentata a gas propano liquido, aveva preso fuoco e poteva esplodere in un qualsiasi momento con gravissimi danni a persone e cose. I volontari sono subito rientrati a San Nicola e appena hanno visto l’auto, le cui fiamme si levavano alte nel buio della notte, hanno immediatamente messo in sicurezza l’area facendo sgombrare i residenti, anche quelli che erano sui balconi di casa a guardare l’auto in fiamme. Dopo pochi minuti, l’arrivo di una squadra di vigili del fuoco di Caserta ha evitato che l’auto esplodesse, anche se la fuoriuscita del gas aveva alimentato fuori misura le fiamme. Grazie agli “angeli”: Ciro De Maio; Domenico Fusco; Andrea Santoro; De Cristofaro Francesco; Savino Farbotti; Rosario Feola; Francesco Ciaramella; Marchese Carla; Giacinto Iannelli; Roberto Feola, che hanno vegliato affinché la notte e l’anno nuovo non iniziassero male. Parlare dei volontari del Nucleo comunale della Protezione civile di San Nicola La Strada come delle persone che vengono impegnate solamente quando c’è un evento disastroso o pubblico, è riduttivo. Questi uomini e queste donne sono qualcosa di più, sono degli “Angeli azzurri” come mai la città di San Nicola ha avuto. Fanno di tutto e di più, coma la pubblicità di un noto spot televisivo, ma soprattutto sono dotati di un “grande cuore”, un cuore che li rende speciali agli occhi della gente. Stanchi per gli oltre 30 interventi richiesti ed effettuati ma felici di aver evitato danni ancora più gravi, alle 8.00 del mattino i volontari della protezione Civile, dopo un brindisi dal bar di Vincenzo in Piazza Municipio sono tornati a casa ma pronti a ricominciare la loro splendida gratuita missione.  Grazie ragazzi.

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giovedì dicembre 22nd, 2011 00:52 SAN NICOLA LA STRADA – Attacco alla protezione civile, ignoti tentano di rubare nella loro sede auto e materiale

 

Nunzio De Pinto

Attacco nella notte alla Protezione civile. Ignoti hanno tentato di rubare le auto ed il materiale in dotazione al Nucleo comunale della Protezione Civile, di cui è responsabile l’assessore Nicola D’Andrea, ed ubicate presso la sede della stessa sita in Via Paul Harris che, fra l’altro, è anche la sede del Comando della Polizia Municipale. L’incredibile e spudorato attacco non è riuscito solo grazie al sofisticato sistema di allarme e di videosorveglianza messo a punto dagli stessi volontari della Protezione Civile coordinati da Ciro De Maio. Il filmato dell’attacco è ora nelle mani del Comando della locale Arma dei Carabinieri, comandata dal Luogotenente Pio Marino, per cui l’identificazione e la cattura dei malviventi non dovrebbe tardare. Sono numerosi i furti subiti da numerosi altri nuclei comunali della Protezione civile, fra cui ricordiamo quelli di Parete, Lusciano, Pollena. Il materiale rubato frutta molto ai delinquenti anche perché il materiale e gli automezzi non sono custoditi come è giusto fare. Al contrario della Protezione civile di San Nicola che, invece, ha protetto come meglio non poteva fare i numerosi mezzi in dotazione. L’assalto è avvenuto alle 5.05 del mattino di martedì scorso. Dal filmato della video sorveglianza si notano due individui, un terzo rimane a bordo di un’auto di colore scuro, che effettuano prima un giro di ricognizione, al termine del quale si avvicinano alla porta d’ingresso del garage sotterraneo della sede di via Paul Harris dove sono custoditi alcuni automezzi di grande valore. I due sono a volto scoperto e senza guanti, sicuri che non saranno identificati. A questo punto si accendono i fari posti all’esterno della struttura e si notano i due malviventi che indossano due passamontagna per evitare di essere riconosciuti, ma non sanno che i loro volti sono stati immortalati dalla telecamera. A questo punto lasciano l’ingresso del garage e si recano in un’area esterna dove sono allocati due roulette, un furgone Fiat Talento ed un Defender. I due si dirigono verso una delle roulette e armeggiano sulla serratura. A questo punto scatta l’allarme sonoro che, sempre i volontari della Protezione Civile avevano applicato sugli automezzi. A questo punto, resosi conto che l’assalto agli automezzi della protezione civile era oramai andato completamente in fumo, con molta naturalezza i due si allontanano dal sito e salgono a bordo dell’auto guidata da un complice. Accortisi del maldestro tentativo di furto, sventato solo grazie alla bravura dei volontari nel proteggere i loro mezzi e materiale, il coordinatore Ciro De Maio si è recato dal comandante Pio Marino dove ha sporto regolare denunzia ed ha consegnato copia della videosorveglianza. Per gli autori del tentativo di furto, che potrebbero essere anche gli autori di alcuni furti effettuati ai danni del Manhattan Bar di Largo Rotonda e l’UP Caffè del Parco SCCAC, la libertà ha le ore contate.

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sabato dicembre 10th, 2011 21:14 SAN NICOLA LA STRADA –Prosegue la decima edizione della campagna di prevenzione contro botti di Natale

 

di Nunzio De Pinto

 Dallo scorso mese di ottobre, grazie ai volontari del Nucleo comunale di Protezione Civile è in pieno svolgimento la decima campagna di sensibilizzazione “A farsi male a Capodanno i ragazzi non ci stanno”, rivolta ai giovani studenti degli istituti scolastici cittadini e gruppi di ragazzi nei luoghi abituali di ritrovo, per prevenire gli incidenti da fuochi d’artificio. Dal 2002, infatti, l’Amministrazione Comunale, in occasione delle festività di fine anno, realizza insieme ai Volontari del Nucleo Comunale di Protezione Civile, coordinati da Ciro De Maio e da Olimpia Martorano, questa iniziativa che nel tempo ha contribuito, in modo consistente, a diminuire il numero dei feriti nel nostro territorio a causa dell’uso indiscriminato di petardi illeciti. Il programma delle iniziative ha visto incontri nelle scuole, non solo di San Nicola La Strada ma anche dei comuni vicinori, con presentazione di materiale informativo e coinvolgimento attivo dei ragazzi insieme agli artificieri dell’Esercito, dei Carabinieri e della Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Operatori Sanitari, Specialisti dell’Aeronautica Militare, Polizia Urbana e Volontari di Protezione Civile. “Tutti i fuochi” – ha affermato Ciro De Maio – “anche quelli che si comprano nelle cartolerie, come le classiche “michette”, possono essere acquistati solo da maggiorenni. Il problema, invece, é che spesso sono proprio i ragazzini a comprarli ed a maneggiarli”. Per questo, avverte De Maio, “é importante prima di tutto che i negozianti non vendano “botti” ai minorenni e, in secondo luogo, che sul mercato non finiscano fuochi illegali”. Questi ultimi, secondo il coordinatore della Protezione civile, sono “botti” veramente pericolosi per la propria e l’altrui incolumità. “I prodotti omologati, infatti, venduti in rivendite autorizzate rispettano tutte le norme della Commissione esplosivi” – spiega De Maio – “Un foglio ne spiega le caratteristiche e le modalità di utilizzo, e di solito non sono pericolosi se restano inesplosi, perché devono sempre essere innescati.

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sabato novembre 12th, 2011 23:55 Caserta-LA PROTEZIONE CIVILE COMUNALE AL 32° CORSO DELLA SCUOLA DI POLIZIA,IL PLAUSO DELL’ASSESSORE PARISELLA

stemma comune di Caserta

“E’ con estrema soddisfazione che intendo esprimere un plauso al Nucleo Comunale di Protezione Civile di Caserta che nei giorni scorsi ha collaborato con la Prefettura di Caserta e con il Settore protezione civile della Regione Campania per la perfetta riuscita del 32° corso per gli agenti della Scuola di Polizia”.

L’assessore alla Protezione Civile e Politiche della Sicurezza Pasquale Parisella ha commentato così la partecipazione della squadra guidata dal coordinatore e responsabile del Servizio Claudio De Maio all’attività formativa organizzata dalla Prefettura di Caserta presso la Scuola di Polizia di Caserta. I corsisti sono stati addestrati al montaggio di una tenda, alla conoscenza di un mezzo polisoccorso e  sulle modalità di salita sulla scala italiana. L’addestramento ha visto impegnati i neo-agenti anche su  un percorso, con salita su scala e con ostacoli da superare, in cui si simulava una zona soggetta ad allagamento.

“Il coinvolgimento del nostro Nucleo Comunale di Protezione Civile nell’attività formativa organizzata dalla Prefettura dimostra che gli sforzi fatti dal sindaco Del Gaudio, dal sottoscritto e dal dirigente Iovino – ha proseguito Parisella – per il rilancio di un servizio così importante per la città, stanno già producendo ottimi riscontri. D’altronde, è sotto gli occhi di tutti  l’incessante attività dei nostri volontari portata a termine in questi mesi, anche e soprattutto in riferimento agli interventi sul fronte dell’emergenza meteo, in collaborazione con la Polizia Municipale ed i Vigili del Fuoco.” 

 

 

 

 

Caserta, 9 novembre 2011

L’Ufficio Stampa

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giovedì ottobre 20th, 2011 23:29 VILLA LITERNO -Messa in sicurezza di un ponte pericolante

COMUNE DI VILLA LITERNO Ufficio del Sindaco

 

20 ottobre 2011 

Messa in sicurezza di un ponte pericolante,
il Sindaco rinrazia gli operatori della Protezione Civile

Nei giorni scorsi, probabilmente a causa delle forti piogge, un ponte in cemento a pertinenza agricola, situato in Località Valle dei Corvi a Villa Literno, è parzialmente franato, con la rottura della condotta di passaggio delle acque reflue e il cedimento del tratto di carreggiata che lo attraversava, rendendolo così imprercorribile per uomini e mezzi. Il Comando di Polizia Municipale, in attesa di un intervento radicale di ripristino, ha chiamato la locale Protezione Civile per la messa in sicurezza.

Sul posto, nella mattinata di mercoledì, sono intervenuti il Presidente Pasquale Ucciero e gli operatori Domenico Guaglione, Antonio D’Aria e Giuseppe Diana, che hanno recintato la struttura con una rete arancione, fissata con picchetti in ferro, per impedire così l’accesso alla struttura pericolante.

A loro sono andati i pubblici ringraziamenti del Sindaco Nicola Tamburrino e di tutta l’amministrazione comunale.

La Protezione Civile di Villa Literno è nata nel marzo 2010 grazie all’impegno di un gruppo di giovani liternesi. Negli ultimi mesi il gruppo ha partecipato alla inaugurazione della statua di Garibaldi (lo scorso 20 settembre), collaborando al servizio d’ordine, così come era avvenuto già lo scorso 21 maggio per la corsa podistica Apom.

 

NOTA STAMPA
dell’amministrazione comunale

PROVINCIA DI CASERTA

 

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domenica ottobre 16th, 2011 01:52 SAN NICOLA LA STRADA –La Protezione civile organizza tavola rotonda sugli effetti della droga e come riballarsi

 

 

Nunzio De Pinto

 Si terrà questo pomeriggio, con inizio alle ore 16.00, presso la sede della locale Protezione Civile, in via Pual Harris, la prima tavola rotonda dal tema “Gli effetti della droga, comeribellarsi…”. La tavola rotonda vede fra i partecipanti anche il SindacatoItaliano dei Lavoratori della Polizia (SILP) aderente alla CGIL, Anche in questi giorni sentiamo ancora parlare dai media nazionali di crimini commessi per uso di droga. Sembra quasi che i giovani si “trasformino” sotto l’effetto di queste sostante. Per contrastare il diffondersi della piaga della droga, gli amici della locale Protezione civile, guidati dal coordinatore Ciro De Maio, continuano a portare verità sulle droghe che andrebbe diffuso soprattutto nelle scuole. Lo scopo della tavola rotonda di quest’oggi è quello di informare i giovani sugli effetti di queste sostanze e far comprendere loro come agiscono. La droga essenzialmente avvelena. La quantità presa ne determina l’effetto. molte droghe hanno un alta incombenza: hanno effetto direttamente sul cervello. Possono distorcere le percezioni degli avvenimenti intorno a se. Le azioni della persona potrebbero essere strane, irrazionali, inappropriate e persino distruttive. Queste nozioni di base ci descrivono molto chiaramente cosa succede a chi ne fa uso, e di questo, mai come in questi tempi, abbiamo un’evidenza lampante con la storia di droga di cui si è tanto parlato nei giorni scorsi in Italia.

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lunedì luglio 4th, 2011 23:15 SAN NICOLA LA STRADA -Russo (Udc) annuncia l’apertura del nuovo Contact Center della Prot. Civ. a disposizione di cittadini

 

RUSSO Domenico

Nunzio De Pinto

 “Dal 4 luglio, i cittadini potranno rivolgersi al Contact Center del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile per “avere risposte su questioni, problemi e angosce sulla protezione civile”. A darne notizia è Domenico RUSSO dell’Udc, ex delegato alla Protezione civile di San Nicola La Strada, ora solo volontario del nucleo cittadino – “Il Contact Center” – prosegue Russo – “sarà attivo sia in situazioni ordinarie che in situazioni di emergenza. Il Contact Center è un ulteriore strumento di diffusione della conoscenza della protezione civile a disposizione di tutti, cittadini, istituzioni, organizzazioni e imprese. Uno strumento” – sottolinea Russo – “che consente di dialogare in modo diretto, trasparente e tracciabile. Il centro funzionerà dal lunedi al venerdi dalle ore 9.00 alle ore 18.00. Due le modalità principali di accesso: un numero verde 800 840 840 e un modulo online sul sito del Dipartimento www.protezionecivile.gov.it. In caso di necessità il Contat Center sarà H24, ovvero funzionerà ininterrottamente 24 ore su 24. Va sottolineato” – ha aggiunto Russo – “che il Contact Center non sostituisce i numeri di emergenza 118, 115, 112. La sede è a L’Aquila e gli operatori sono quasi tutti giovani abruzzesi. Il progetto, nato dallo “Sportello dei Cittadini”, il sistema integrato di gestione delle relazioni con i cittadini abruzzesi colpiti dal sisma, è realizzato in collaborazione con Formez PA, agenzia in house del Dipartimento della Funzione Pubblica”.

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