lunedì ottobre 31st, 2011 00:16 CALVI RISORTA -Il Preside Mesolella responsabile del movimento referendario “No194”. Un movimento nato per difendere la vita e promuovere il referendum abrogativo della legge 194

 

 E’ nato anche in provincia di Caserta il Movimento referendario “No 194”, il cui unico scopo è quello di difendere la vita umana dal suo concepimento contro l’aborto, promuovendo e sostenendo il referendum abrogativo della Legge 194. L’avvocato Pietro Guerrini, portavoce nazionale, ha nominato referente per Caserta e provincia il preside Paolo Mesolella, che ha già avviato i contatti con gli iscritti provinciali per iniziare la raccolta di firme che entro Natale dovranno essere  500 mila. Il Movimento ormai supera i 4000 iscritti, con referenti in tutte le province d’Italia ed un proprio portale on line all’indirizzo www.no194.org. “L’ iniziativa – spiega il preside Mesolella, non è finalizzata alla sola denuncia del fenomeno dell’aborto o della legge 194/1978 che lo disciplina nel nostro ordinamento, ma è diretta all’abrogazione della stessa legge per via referendaria, con la piena consapevolezza che la vita di ciascuno di noi è già possibile in assenza di eventi letali durante la gravidanza. La via referendaria, ormai diventata necessaria, riguarda quesiti che avranno come oggetto le norme più significative della legge. Tra le disposizioni più controverse ed impopolari della 194 in particolare debbono annoverarsi l’art. 4 (che riconosce il diritto di interruzione volontaria della gravidanza anche per mere ragioni economiche, morali e sociali nei primi 90 giorni ) e l’art. 5 ( che attribuisce alla donna, anche se coniugata, il diritto di assumere la decisione abortiva senza coinvolgere il potenziale padre , che può così legalmente rimanere del tutto ignaro dell’evento). L’iniziativa, quindi, non è politica, ma è solo finalizzata all’abrogazione della legge (dall’entrata in vigore della quale si sono registrati oltre 5 milioni di aborti , secondo i dati ufficiali del Ministero della Salute ) e rigetta ogni ipotesi di trattativa che sarebbe inconcepibilmente effettuata sulla pelle dei nostri figli. Nei prossimi giorni inizierà la raccolta di firme, chi fosse interessato a collaborare con il comitato referendario, per difendere la vita sin dal suo nascere, può inviare la sua disponibilità all’indirizzo paolo.mesolella@alice.it

 

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mercoledì giugno 29th, 2011 23:56 Referendum-Programma assemblea nazionale – Roma, 2-3 luglio

 

Care/i,
a seguito dell’ampia discussione sul programma dell’assemblea del 2 e 3 luglio inoltro una sintesi delle proposte emerse condivisa con Rosario Lembo.
Come evidenziato da molti interventi nelle liste è opportuno mantenere la plenaria il sabato pomeriggio in cui fare una valutazione del successo referendario, definire l’orizzonte politico e le linee d’iniziativa da perseguire nel prossimo futuro. La domenica mattina svolgere un approfondimento su alcune tematiche che riteniamo strategiche e da cui far uscire dei gruppi di lavoro che continuino il percorso in seguito.
Per il sabato in plenaria stiamo verificando la possibilità di un intervento da parte di S. Rodotà e di uno degli organizzatori di Genova 2011. E’ confermato l’intervento di un rappresentante dei NO TAV e A. Lucarelli (neo assessore ai Beni Comuni di Napoli).

Per i dettagli logistici (spostamenti, luoghi di svolgimento dell’assemblea, pernottamento e prenotazione pasti) accedere alla seguente pagina: Assemblea nazionale – Roma, 2-3 Luglio

Una raccomandazione: prenotate i pasti!

Un saluto.
Paolo

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giovedì giugno 16th, 2011 02:03 GRAZZANISE: REFERENDUM. I FRENI DELLE DESTRE…

cronista free lance

Via A.Diaz, 33

81046 GRAZZANISE (Caserta)

tel 0823-96.42.12340-500.67.64

e-mail: raffaeleraimondo1@virgilio.it                                                COMUNICATO del 15 giugno 2011

 

                                      Col 44,2 di votanti il Comune è finito agli ultimi posti in provincia

GRAZZANISE: REFERENDUM. I FRENI DELLE DESTRE…

                                      La triste storia dell’area del Basso Volturno pesa ancora sull’attualità

GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – I risultati venuti fuori dalle urne il 13 giugno meritano un corsivo, seppur breve. Qualche commentatore ha già fatto osservare che, per il Referendum di questo mese di giugno 2011, nel Basso Volturno si è registrata una media di votanti del 39,9%. Come si spiega il dato rispetto alla stessa media provinciale del 50,3%? si è comportato in controtendenza rispetto al dato nazionale. Se poi consideriamo il “calando” da S. Maria la Fossa (49,46%) a Grazzanise (44,23%) a Cancello ed Arnone (37%) ed infine a CastelVolturno (28,90%), sgorgano altre ipotesi che paiono suffragate dalla storia e dalla cronaca. Quella striscia in discesa la dice fin troppo lunga, infatti, sulle ragioni a monte di esiti del genere. Sembra riflettere, in negativo -s’intende-,  il percorso delle singolari anse del fiume nel suo più basso corso verso il mare, dove arriva ad altitudine zero, pardon 28,90. Tentando d’interpretare i numeri, vale a qualcosa ricordare che il Comune fossataro ha un sindaco (Papa) di centrosinistra, mentre gli altri vedono, sulla poltrona di primi cittadini, tre esponenti (Parente, Emerito e Scalzone) di centrodestra? Serve, in qualche buona misura, mettere in risalto che a Santa Maria la Fossa si son svolte, alla vigilia della consultazione popolare, ben due manifestazioni pubbliche, laddove il silenzio inchiodava le restanti tre comunità cittadine, a malapena rotto da qualche manifesto murale…“scritto”, “non parlante”? Sulla cronaca sembra già facile stabilire almeno un sottile nesso fra classe politica egemone e performances dell’elettorato. Eppure è soprattutto la storia che bolla, che smaschera i risultati del voto di ieri e dei decenni ultimi. Le destre –a parere di chi scrive– frenano il dibattito, schivano i confronti, tacciono sul nuovo che incalza in altre più fortunate contrade. I dati sull’economia, sulla socialità, sul livello di civiltà, sulla qualità della vita, sulla disoccupazione e sull’emigrazione fanno il paio con i numeri che fanno sommar le schede votate o non votate. C’è una terribile convergenza di cui occorrerebbe assumere piena coscienza. C’è il latifondo che tuttora contribuisce a tarpar le ali nel Basso Volturno: sono gl’interessi dei grandi proprietari terrieri a decidere, a tutt’oggi, le sorti di un’intera area di Terra di Lavoro, certamente la più sottosviluppata della provincia, sotto ogni angolazione. Perché Camigliano, col suo 64,8 % è balzato in vetta alla classifica del casertano? Nessuno può dimenticare i recenti episodi dello scioglimento “per virtù cittadina in tema di gestione dei rifiuti” del Consiglio comunale. Non c’è, in italia, chi non abbia sentito parlare del sindaco Cenname rimosso dalla “legge” perché aveva interpretato la “ratio” della “legge”, non la lettera.

E, allora, come si fa a negare l’interazione fra “buone pratiche civili” ed un certo livello di consapevole partecipazione democratica? Come si fa a svolgere l’analisi del voto a prescindere dall’ignoranza e sicumera sostanziale che in una tale area prevale, mentre altrove la lotta per i diritti e per i doveri appare chiaramente più densa e crescente? Nel Basso Volturno, dal 1996 si susseguono corsi di “formazione politica”: grossa fatica per gli organizzatori, superficiale partecipazione di pochi giovani, ricaduta concreta quasi pari a nulla. Eh, sì, non bastano affatto, almeno fino a quando devono fronteggiare il muro di silenzio, di costrizione all’ubbidienza e quindi alla sudditanza, di conservatorismo fatalistico di facile contagio. Ancora lunga ed onerosa appare, di conseguenza, la strada del riscatto e dello sviluppo (il referendum, in fondo, ha dato solo conferma di quanto era già supernoto). Intanto, ci si “consola” con la storiella dell’aeroporto.

 

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giovedì giugno 16th, 2011 01:54 REFERENDUM-LA VITTORIA DELLA ‘MADRE’

 

                                         

Quello che è avvenuto in questo paese, il 12-13 giugno, è un miracolo! E’ la vittoria della ‘Madre’, l’ACQUA, la madre di tutta la vita su questo pianeta.”L’acqua- ha detto così bene Roberto Lessio nel suo libro All’ombra dell’acqua- è la congiunzione tra il nulla, la vita e il creato.”  E’ stata anche la vittoria del Sole, delle rinnovabili contro il potente business del nucleare. E’ la ‘rivoluzione dei beni comuni’ contro l’ideologia del mercato. E’ la proclamazione della vita contro l’idolatria della finanza (è da notare il tonfo in borsa delle energie tradizionali il 13 giugno!). E’ il rifiuto dell’ideologia dominante dello sviluppo illimitato(l’uomo non è Dio!). E’ la vittoria della cittadinanza attiva che ha saputo organizzarsi dal basso, dando scacco matto ai partiti, sia di destra che di sinistra, servi dei potentati economico-finanziari che ci governano. E’ la vittoria di un popolo(i partiti non si azzardino ad appropriarsene!) che questa volta ha votato col cuore,più che con la pancia e la testa. E’ la vittoria dei cittadini, ottenuta parlando, dialogando, ragionando con la gente in mille assemblee contro il muro impenetrabile dei media, nelle mani dei poteri forti,che ci hanno boicottato . E’ un vento nuovo del risveglio italiano.

Per questo dobbiamo dire  grazie di cuore a tutti i cittadini che hanno lavorato con umiltà e passione, in particolare  grazie al Popolo dell’acqua che da anni si è impegnato con tenacia per raggiungere questo risultato.

Grazie a ogni persona , grazie alla creatività e all’inventività di ognuno. Grazie soprattutto ai giovani, che sono ritornati protagonisti soprattutto attraverso il web. Grazie alle realtà ecclesiali di base , dall’Agesci  alle Acli, dall’Azione Cattolica  alla Rete Nuovi Stili di vita , che hanno saputo trascinare anche le gerarchie. Grazie alle forze missionarie, e in particolare ai Comboniani/e, presenti fin dall’inizio in questa avventura. Tutti insieme, credenti e non,laici e religiosi di destra e di sinistra, abbiamo insieme ottenuto un miracolo.

Ora questo vento nuovo soffierà a livello europeo ed internazionale . Il vento di questa vittoria investirà il Parlamento europeo dove le lobby  stanno premendo perché l’acqua venga dichiarata un bene ‘di rilevanza economica’. Il Parlamento italiano è stato il primo in Europa a fare questo passo legislativo(forse  il primo al mondo!). Il popolo italiano con una valanga di ha detto di No a questa bestemmia.. Altrettanto forte sarà l’impatto di questa vittoria sull’incontro internazionale del Consiglio mondiale dell’acqua ,che si terrà a Marsiglia il prossimo marzo. Faremo un’ enorme  pressione perché il Consiglio dell’Acqua che  è nelle  mani della Banca mondiale e delle multinazionali dell’acqua, passi ora all’ONU, che ha già dichiarato lo scorso anno l’acqua un diritto fondamentale umano.

 Ma mentre con gioia osserviamo l’impatto che sta avendo la nostra vittoria a livello internazionale, non possiamo dimenticare il nostro impegno  qui in Italia, in questo momento post referendario.

A livello nazionale dobbiamo premere perché venga messo in moto un meccanismo legislativo che parta dalla Legge di iniziativa popolare (2007) che ha raccolto più di 500mila firme.

 Ed inoltre premere per la abolizione del 7% delle tariffe , che è la percentuale di rimunerazione fissa per il gestore.

A livello regionale, provinciale e locale dobbiamo far sì che la gestione dell’acqua si adegui alle decisioni referendarie. Dobbiamo esigere di poter partecipare nella gestione del bene comune acqua., partecipando ai consigli comunali( con potere di voto)  quando  trattano di problemi idrici .

”Per il governo e la gestione dei beni comuni-ha scritto A. Lucarelli, uno degli estensori dei quesiti referendari e oggi Assessore dei Beni Comuni al comune di Napoli- non è più possibile restare ancorati a quel modello di partecipazione , introdotto in Italia a partire dalla fine degli anni ‘80”.

E’ un lavoro immenso quello che ci rimane, ma sapendo che abbiamo la maggioranza assoluta del popolo italiano dalla nostra parte , diventa più leggero. Ecco perché dobbiamo camminare insieme , essere  rete, nella certezza che si è aperta una nuova epoca, quella dei beni comuni:acqua, aria, sole. Non disperdiamo questa grande ricchezza acquisita. Altro che fine della storia!!

 Vorrei dedicare questa straordinaria vittoria alle classi impoverite di questa nostra Italia , che avrebbero pagato l’acqua con bollette salate e, agli impoveriti del sud del mondo che l’avrebbero pagato con milioni di morti di sete.

Questa vittoria è la vittoria della ‘Madre’, della Vita. “L’acqua crea e riceve la vita perché è la fondamentale forma di comunione tra ogni tipo di esistenza- ha scritto Roberto Lessio- Non esiste fede, non esiste battesimo senza l’acqua. La presenza di acqua  è stata e sarà sempre la condizione indispensabile perché ogni vita si fidi di esistere, di non restare nel nulla, di non essere più il nulla. Per decidere di nascere e di venire alla luce.”

 

                                                       GRAZIE  DI CUORE A VOI TUTTI.

 

                                                                   Alex   Zanotelli

Napoli, 14 giugno 2011

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mercoledì giugno 15th, 2011 00:39 WWF Caserta -E’ un’Italia capace di futuro

WWF Caserta
 Via  F.lli Correra,8
81100 Caserta

 CF. 93066670618
Associazione costituitasi il 26 giugno 2008 e registrata presso gli Uffici Finanziari di Caserta Il 30 giugno 2008

   www.wwfcaserta.org
postmaster@wwfcaserta.org
caserta@wwf.it

 Lo scopo finale del WWF è fermare e far regredire il degrado dell’ambiente naturale del nostro pianeta e contribuire a costruire un futuro in cui l’umanità possa vivere in armonia con la Natura.


Anno Internazione delle Foreste

 E’ un’Italia capace di futuro, quella che ha contribuito al raggiungimento del quorum : il popolo italiano ha ripreso in mano il proprio destino, decidendo di decidere, dimostrando una partecipazione impetuosa che ha utilizzato i mille canali della comunicazione non convenzionale, tra cui regna sovrana la rete ed i socialnetwork, indiscussi protagonisti di questa lunga battaglia inziata lo scorso anno con la raccolta di oltre un milione e mezzo di firme. Ora la politica deve dare risposte concrete ai bisogni reali della popolazione : energia da fonti rinnovabili, risparmio energetico, gestione razionale della materie prime e seconde ( RIFIUTI !!!! ),  razionalizzazione delle risorse idriche . Insomma, riportare il bene comune al centro dell’agenda politica italiana, riconsiderando il modello di sviluppo a crescita illimitata e inziando a misuare la prosperità di una comunità secondo altri parametri ( il B.I.L. , benessere interno lordo o la Felicità Interna Lorda al posto del P.I.L , per esempio ). Quella del 13 giugno 2011 è una vittoria che parte dal basso, dalla gente comune, dalle associazioni, dal mondo del volontariato. Chiediamo quindi a chi governa il Paese, ad ogni livello e di ogni colore politico, che le richieste dei cittadini di equità sociale vengano trasformate in atti concreti.  Alle urne si sono recati tutti, a prescindere dalle idee politiche, dal credo religioso, dall’età, a dimostrazione che quando si parla di salute e di beni essenziali quali l’acqua tutti la pensano allo stesso modo. Alle urne si sono recati i giovani, trascinati dalle centinaia di iniziative in rete, mezzo sfuggito al controllo delle lobbies dell’informazione, per chiedere maggiore attenzione al loro futuro.Alle urne si sono recati gli anziani, chiedendo un futuro migliore per i propri nipoti.

Anche in provincia di Caserta, una delle più martoriate d’Italia sotto il profilo ambientale e non solo, si passi dalla parole ai fatti : gestione dei rifiuti, bonifica dei siti inquinati, uso razionale del territorio, sviluppo della produzione di energia da fonti alternative ( solare, eolico, biomasse ), pianificazione urbana ( razionalizzazione del traffico, sviluppo delle isole pedonali, riduzione della cementificazione ), protezione delle coste ( anche a fini di protezione civile ),  valorizzazione delle biodiversità quale volano di progresso economico compatibile con la fragilità dei territori interni . 

L’agenda dei lavori è impegnativa anche perchè molte di questi punti, nonostante siano stati da tempo sottoposti all’attenzione della politica, sono rimasti in larga parte lettera morta. Ora tutti noi abbiamo il diritto ed il dovere di chiedere a gran voce, come e più di prima, che questa agenda non vada nuovamente a finire in fondo ad un cassetto dei Comuni, Province e Regioni italiane. Il 150° compleanno di questo nostro Paese è stato celebrato nel migliore dei modi …. 

WWF Caserta

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mercoledì giugno 15th, 2011 00:35 Referendum: E’ Quorum, grande vittoria della sovranità popolare.

Referendum: E’ Quorum, grande vittoria della sovranità popolare. Il “Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardie del Creato-III Millennio” ringrazia tutti i cittadini di buona volontà…

Alife(Ce)- Grazie a tutti gli Italiani onesti. Siamo arcicommossi per il miracolo che si é avverato. Un risultato eccezionale, oltre le nostre aspettative. L’ Italia del cambiamento e della rinascita é alle porte. Siamo solo agli inizi.… Abbiamo faticato, sudato e lavorato e sino all’ ultim’ora per il raggiungimento dei SI e per mandare tutte le persone (che sino a lunedi 13 giugno 2011 ancora non sapevano o erano molto disinformate sull’ argomento…) al voto. Abbiamo salvato Madre Acqua e i Beni Comuni. Abbiamo salvato la Democrazia, Abbiamo salvato il futuro dell’ Italia, abbiamo salvato la salute e la vita di ciascun cittadino, abbiamo pensato e salvato il futuro dei nostri giovani ed il futuro di quelli che verranno dopo di noi, li abbiamo preservati dalla devastazione. Ci siamo ricordati dei tantissimi amici, persone e bambini morti per cancro e leucemie a causa delle contaminazioni da nucleare e per questo abbiamo voluto lottare, sudare tanto e impegnare maggiormente tempo per informare, fare volantinaggio, farci prendere per “pazzi” per ore e ore fermi davanti agli uffici postali, blitz negli uffici pubblici ed esercizi commerciali, volantinaggio e informazione nei treni, davanti alle chiese, alle piazze, nelle scuole e quant’altro, per dire e informare tutti dell’ importanza di questo referendum e dell’ importanza del voto “SI” . Abbiamo svolto la manifestazione del 2 Giugno (vedi foto di gruppo in alto; autore foto Andrea Pioltini) ospitando e portando nella nostra area matesina eminenti personalità impegnate del Comitato Campano Acqua pubblica(Consiglia Salvio), del Comitato Campano antinucleare(Ermete Ferraro), dei Medici per l’ Ambiente Campania(dott. Antonio Marfella), ed ancora:  Legambiente Caserta( Nicola D’Angerio), Lega Consumatori(Vito Conforti), l’ Amministrazione comunale retta dal sindaco Giuseppe Avecone, ed  il vice sindaco Giulio Riccio,  che ringraziamo per la vicinanza e sostegno alla nostra causa, etc.. Ringraziamo questi nostri grandissimi amici per la loro presenza ed il prezioso contributo apportato per la grandissima causa dell’ Acqua, della Vita, della salute e della difesa dei Beni comuni, cause tutte che riguardano l’impegno per la Pace. Ci siamo impegnati a salvaguardare la vita di ciascun cittadino e della nostra Terra. Ad alcuni bambini che si soffermavano a guardare i manifesti esposti davanti la sede del nostro quartier generale, abbiamo risposto: ” Se a voi non ci pensano i politici, ci penseremo  noi a difendere e salvaguardare la vostra vita bambini,  a voi che rappresentate il nostro futuro!”. Il Creato é dono di Dio, non va distrutto, ma salvaguardato e custodito proprio come se fosse la nostra stessa vita. Per me in particolare e per il mio impegno per la Pace ( alias difesa dei diritti, ambiente, ecologia, Acqua, Beni Comuni, povertà, uguaglianza, equità, sobrietà, giustizia,  impegno…etc..) l’esito di questo referendum rappresentava una sfida: una sfida ben faticata e ben vinta con enorme soddisfazione! Ci sono persone che dicono ( o che mi hanno detto più volte): ” E’ inutile, quello che fate non serve a nulla, cosa potrà mai cambiare? Tanto sono sempre i vertici a comandare  e manipolare l’andazio del tempo… e voi dei movimenti siete sempre una minoranza….”. Con la vittoria di questo referendum, desidero rispondere  a queste persone, che forse sono sfiduciate o disilluse, ma ragionano anche per propri comodi, perciò  preferiscono defilare dalle proprie responsabilità ed impegno civico e non rendersi conto che le cose cambiano solo se siamo noi a farle cambiare, dando il nostro contributo per tale causa.  A tali persone  quindi rispondo: “Non é vero che non cambia nulla! Avete visto cosa é accaduto in Italia? Una grande rivoluzione. E questo, siamo solo agli inizi! Dio premia sempre chi si sacrifica e lotta per una causa giusta, come in questo caso. Se ci mettiamo insieme, insistiamo, lottiamo, ci informiamo e ci istruiamo, le cose cambiano e come! Potremo avere dei muri innanzi, potremo avere nemici che non ci sopporteranno perché forse siamo personaggi scomodi!  Ma se siamo dalla parte della verità  troveremo sempre la forza di superare gli ostacoli girandogli oltre…Occorre però tanta buona volontà, forza, determinazione, coraggio, caparbietà e mobilitazione civile delle coscienze. Siamo solo agli inizi. Se si sogna da soli il sogno resta solamente un sogno, ma se si ha il “coraggio” di sognare insieme il sogno si avvera! Don Lorenzo Milani, profeta controcorrente di Pace, diceva: “risolvere i problemi da soli é egoismo, risolverli insieme é Politica!”. La Pace quindi non é utopia, ma realtà più viva che mai! Impegniamoci a realizzarla mettendo le basi per l’affermazione di uno stato di Diritto e di Giustizia per tutti. Difendiamo sempre i Beni Comuni, la nostra Terra come se fosse la nostra stessa vita. L’ Acqua é nostra Madre. La Madre non si può vendere, non si può mercificare…Noi siamo Acqua che cammina, siamo Acqua in movimento…La Pace é Acqua… la Pace siamo noi quando compiano azioni di PACE. Meditate gente…meditate! Grazie ITALIA! Grazie infinite. Grazie ai cittadini di Alife che hanno dimostrato di avere buon senso. Grazie a tutti gli Italiani e al popolo dell’ Acqua che si  dato tanto da fare per l’esito positivo di questa battaglia per i diritti della vita! ( Da Agnese Ginocchio, cantautrice per la Pace- Testimonial per la Pace. “Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato-III Millennio” . 13 Giugno 2011. Festa S. Antonio di Padova) . Per maggiori info sulle attività del “Movimento per la Pace”: http://movimentopaceambasciatori.blogspot.com * In segno di ringraziamento per la vittoria dei “SI” ai Referendum. Omaggio e Lode all’ Acqua, Bene Comune, Diritto Umano universale ed inalienabile di cui l’uomo non può farne a meno, si riporta a questo link http://www.youtube.com/watch?v=-_p2nP4G1KE&feature=player_embedded il video che accompagna il bellissimo brano del “Canto per l’ Acqua”, composto da Agnese Ginocchio. (Comunicato da segreteria Movimento per la Pace)

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martedì giugno 14th, 2011 23:48 Mondragone-Successo Referendum

COMUNICATO STAMPA

15 giugno 2011

 

            Auguri ai Cittadini che, nonostante noi e oltre noi, hanno voluto esprimere la loro volontà credendo nella sua utilità

Auguri a tutti noi che, chi più – chi meno – chi niente, hanno creduto giusto dare un segno di partecipazione civica e impegno Politico.

Auguri a questa Città che, sebbene per pochissimi giorni, si è sentita cittadinanza attiva e partecipante.

Auguri a quel 38% degli elettori che, sebbene non sollecitati da parenti – “amici” – questuanti, hanno creduto nel diritto di voto.

Auguri a quel 20% di cittadini che, sebbene abbiano votato alle ultime elezioni regionali/provinciali e non ai referendum, oggi forse avrebbero voluto farlo.

Auguri a quel 10% di elettori, prevalentemente giovani, che hanno votato la domenica mattina per spronare la partecipazione al referendum.

Auguri ai concittadini che, nonostante la politica ed i politici locali, hanno ancora il desiderio di partecipare alla vita pubblica ed alle scelte che riguardano la collettività.

Auguri a quanti, prima o dopo questo referendum, si sono stancati di pensare che “non cambierà mai nulla”.

A questi ultimi ci vogliamo rivolgere. Grazie, il futuro della nostra Città dipende da voi, dal vostro coinvolgimento grande o piccolo, dalla “pulizia e concretezza” del vostro pensiero e dall’ottimismo della vostra volontà.

                                                giancarlo burrelli

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martedì giugno 14th, 2011 22:59 Partito Democratico e Sinistra Ecologia Libertà -Alife batte il quorum !

C O M U N I C A T O     S T A M P A

 

Ottimo risultato anche ad Alife, dove, sulla scia della media italiana, si raggiunge il quorum con il 55.14 % dei votanti che scelgono di avere l’acqua pubblica, di fermare il nucleare e vedere Berlusconi processato. Questo risultato farà riflettere il presidente del Consiglio e il suo governo, dato  che si sono visti bocciare le loro proposte per il futuro italiano. Grande soddisfazione del centro sinistra alifano con il segretario del PD Di Caprio Gianfranco e il portavoce cittadino di SEL Caso Alfonso i quali si dichiarano fiduciosi del risultato raggiunto, oltre che a livello nazionale, anche a livello locale, dove molti alifani, al di là delle aspettative e della propria appartenenza politica , si sono recati al voto il 12 e 13 giugno.

 Numerose le iniziative che si sono svolte sul territorio alifano. I segretari dei due partiti PD e SEL ricordano quella del gazebo informativo di domenica scorsa e l’ “annuncio” per le strade di Alife di venerdì, a chiusura della campagna referendaria. Iniziative queste che si sono andate ad aggiungere a quelle civiche svolte nei giorni scorsi. C’è comunque da ricordare che il voto è stato soprattutto di tipo civico, che è andato oltre il riconoscersi in un partito o nell’altro, e che ha portato gli italiani a decidere per una prospettiva diversa del loro futuro, diversa da quella decisa del governo.

 

 

 

PARTITO DEMOCRATICO ALIFE & SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ ALIFE

 

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martedì giugno 14th, 2011 00:58 Vittoria referendaria. Quando i numeri dicono più delle parole.

COMUNICATO STAMPA

 Napoli, 13 giugno 2011

 ore 15,30

 OGGETTO: Vittoria referendaria. Quando i numeri dicono più delle parole.

Sono i numeri della rinascita del civismo quelli che ci troviamo di fronte alla fine di questa tormentatissima, lunga, estenuante consultazione referendaria.

 Una consultazione referendaria tormentata, sì. Soprattutto a causa del boicottaggio generalizzato dei media radiotelevisivi che non l’hanno sostenuta né partecipata, nemmeno quando si è ufficializzata l’apertura della campagna informativa. Ma questo dato finisce solo per dimostrare l’allontanamento delle televisioni dalla vita reale del Paese, e viceversa. Innegabile che questa vittoria si debba alla ”rete”. Merito di facebook, dei social network, del mailing virale. Merito della gente.

 Ma è stata soprattutto una tornata referendaria assai lunga, la nostra sull’acqua, perchè la battaglia per la ripubblicizzazione della gestione della risorsa idrica non vede la luce ieri, ma, all’incirca, una decina di anni fa. Si sono adoperati prima singoli cittadini, poi via via si sono costituite associazioni e comitati locali, infine confluiti nel Comitato referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune, fino a tessere una rete italiana, una realtà capillare e diffusa che negli anni più recenti ha iniziato a lasciare un segno anche come Forum nazionale dei Movimenti per l’Acqua. A partire dunque sono stati quelli che per primi, in Italia, assaporano l’amaro della gestione multinazionale e liberista dell’acqua. La Puglia, il Lazio con la difficile esperienza Veolia, la Campania con la sofferta situazione della Gori, la Toscana, sono le regioni a cui tocca far brutta esperienza della privatizzazione. Le lotte civiche e le iniziative legali che ne derivano ruotano tutte intorno a temi che, da nord a sud, barrano il paese incatenandolo a una serie di difficoltà: inquinamento dei bacini, avvelenamenti da arsenico, depurazioni inesistenti, deficit di bilancio che tentano di giustificare minori investimenti, mancate implementazioni delle reti. Nonostante i sostenitori della privatizzazione avessero proprio messo l’accento sulla opportunità di grossi investimenti finanziari da parte delle multinazionali, motivandone così l’accesso a una merce che merce non è. Non può esserlo per definizione. Non si può privatizzare l’acqua, l’acqua è un bene comune, un diritto inalienabile dell’essere umano. L’acqua è la vita, e la vita non conosce prezzo. Pure a voler scendere da un piano che potrebbe venir bollato come squisitamente filosofico, ontologico o spirituale, nessuna esperienza italiana ha dimostrato neppure la minima convenienza alla gestione privatistica dell’acqua, a voler ragionare in termini di interesse. Quale infatti l’interesse del cittadino che si vede propinare, a fronte di vari disservizi, bollette sempre più alte, visite degli incaricati delle multinazionali agli utenti morosi che assomigliano a rappresaglie punitive, customer-care ridotto all’osso e relativi distacchi di fornitura eseguiti con regolare e autentica facilità?

Questa vittoria schiacciante riporta al centro l’uomo, la sua capacità di sentirsi ed essere partecipe di una collettività. È stata una mobilitazione dal basso, la vittoria di una cittadinanza attiva, si è detto tante volte e va ribadito. Questa vittoria è degli italiani, delle persone che, mentre la politica se la litiga su questioni più o meno inutili, guardano ancora alla realtà delle cose.

Il referendum ci dà vittoriosi, ma niente è passato, al contrario. Questa vittoria è solo una tappa, e segna l’inizio di una nuova e più intensa battaglia civile e democratica che condurremo sui territori, dove occorre adesso riprendere per le corna il toro impazzito della privatizzazione, e risolvere i gravi problemi che sono stati causati in questi anni laddove si è appunto sperimentata già la gestione privata, per tornare a un modello di gestione dei beni comuni il più possibile partecipato e trasparente, ed efficiente. Lontano dalle logiche, traballanti, del mercimonio e di quello ‘’sviluppo” che non ritiene opportuno tener conto dell’uomo quando di mezzo c’è il denaro.

(VIRGOLETTATI)

Così Consiglia Salvio, insieme a Vittorio Forte referente regionale: ”è una vittoria molto significativa, gli italiani si sono espressi, ma ora aspettano i fatti. Solo così i referendum avranno un significato. Non deludiamo le aspettative di chi, mai come ora, ha saputo dire e ha capito ciò che vuole, e lo ha espresso col voto. Un grido unanime da tutta Italia è stato lanciato, vogliamo che sia un grido di gioia e non di rabbia. Il popolo resti sovrano come impone la nostra Carta Costituzionale. Alle istituzioni ora spetta il compito di agire in conseguenza alla volontà popolare. La voce torni al popolo, le istituzioni prestino ascolto e diano al referendum la giusta attenzione.”


Così Vittorio Forte, coreferente regionale: ”È successo. Nessuno l’avrebbe mai detto, né immaginato. I movimenti per i beni comuni ed i comitati sono riusciti ad aprire nel paese e in Campania un dibattito grande e inaspettato. Il 12 e 13 giugno milioni di persone si sono pronunciate su questioni fondamentali e costituenti come acqua, energia, servizi basici, grazie al lavoro quotidiano di decine di migliaia di attivisti. Se l’Italia finalmente riscopre temi centrali per la politica e la vita di tutti e tutte lo deve alla passione ed alla capacità di movimenti e comitati che hanno in questi ultimi anni costruito vertenze, mobilitazioni, approfondimenti, ricerche e dibattiti. Questo è avvenuto nella nostra regione, questo è il seme che abbiamo fatto crescere e che continuerà a dare i suoi frutti a partire da domani richiedendo una inversione di tendenza nel modello di gestione dei servizi idrici e del modello di sviluppo di questo paese. Sono questi i temi di fondo introdotti dai referendum, non certo la spallata verso un governo già di per sé moribondo. Quale tipo di sviluppo, quali diritti, quale ruolo per i cittadini, come uscire dalla morsa pubblico/privato, quali responsabilità e opportunità abbiamo di fronte? Quale Italia vogliamo, è il grande dibattito aperto dai comitati. Il messaggio è chiaro e la gente capisce cosa vogliamo e verso dove vogliamo, tutti insieme, andare. L’elemento di successo della partecipazione sta nelle metodologie e pratiche nuove che si stanno sperimentando, che chiudono definitivamente con i modelli verticistici del passato”.

 Così Padre Alex Zanotelli pochi istanti dopo la chiusura dei seggi ”è una gioia grandissima, immensa, ma soprattutto è un piccolo miracolo che vorrei dedicare ai poveri del sud del mondo. Questo evento avrà un impatto enorme sul Parlamento europeo ma anche un risvolto sul piano mondiale, difatti tocca riflettere in chiave globale: se si va alla privatizzazione della gestione dell’acqua si hanno per forza di cose milioni di morti, e sono i poveri a morire. Ecco questa vittoria italiana va dedicata alle famiglie povere di questo paese, che sono sempre di più. Per l’italia è un’indicazione forte e chiara, inequivocabile: che c’è una cittadinanza attiva che ha saputo, contro tutto e tutti, contro tutti i media e tutti i partiti, vincere e imporsi”.

 Comitato Referendario Campano 2SI’ per l’Acqua Bene Comune

Simona Schiano di Coscia

Addetto Stampa

COMUNICATO STAMPA NAZIONALE

COMITATO REFERENDARIO 2SI’ PER L’ACQUA BENE COMUNE – ROMA

REFERENDUM ACQUA : SCHIACCIANTE VITTORIA DEI SI!!

Nonostante il boicottaggio sistematico da parte dei grandi mass media, nonostante i tentativi trasversali di trasformare la campagna referendaria nell’ennesimo scontro politicista tutto interno al Palazzo, le donne e gli uomini di questo Paese hanno risposto con una straordinaria partecipazione al voto e con un’inondazione di SI.

SI, la gestione dell’acqua dev’essere sottratta al mercato; SI, sull’acqua non si possono fare profitti.

Questo ha detto l’intero popolo italiano vincendo una grande battaglia di civiltà.

E’ stata una campagna straordinaria che ha attraversato ogni angolo del Paese con allegria e determinazione: e il popolo italiano ha risposto, dimostrando come un’intera società sia in movimento per la riappropriazione sociale dell’acqua e dei beni comuni e per riconquistare la democrazia.

Da oggi niente sarà più come prima.

Con questo straordinario voto, per la prima volta dopo due decenni, il popolo italiano ha sonoramente sconfitto le politiche liberiste e l’idea che l’intera vita delle persone debba essere assoggettata al mercato.

Le donne e gli uomini di questo Paese hanno detto con meravigliosa chiarezza che un altro mondo è possibile, che la gestione dell’acqua dev’essere ripubblicizzata, che i beni comuni devono essere difesi, che un’altra democrazia è necessaria.

Questo limpido voto dice anche quali dovranno essere i prossimi passi.

L’abrogazione del famigerato decreto Ronchi richiede una nuova normativa. Dal 2007 è depositata in parlamento una legge d’iniziativa popolare,promossa dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua con oltre 400.000 firme: dev’essere immediata portata alla discussione ampia e partecioativa delle isitutzioni e della società.

L’abrogazione dei profitti dall’acqua richiede l’immediata riduzione delle tariffe pagate dai cittadini, nonchè la convocazione, ATO per ATO, di assemblee territoriali che definiscano tempi e modi della ripubblicizzazione del servizio idrico in ogni territorio.

E’ stata una straordinaria traversata per l’acqua e la democrazia.
E’ il tempo della festa. In tutte le piazze. Con tutte le donne e gli uomini che ci hanno creduto.
Ora possiamo guardare al futuro con nuova fiducia.

Luca Faenzi
Ufficio stampa nazionale

Simona Schiano di Coscia
Addetto Stampa  e  Referente Elettorale Regionale
Comitato Referendario campano 2SI’ per l’Acqua Bene Comune

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martedì giugno 14th, 2011 00:30 L’Italia dei Valori di Piedimonte Matese manifesta la propria soddisfazione per l’esito della consultazione referendaria

 

L’Italia dei Valori di Piedimonte Matese manifesta la propria soddisfazione per l’esito della consultazione referendaria che ha visto quasi 5380 concittadini recarsi alle urne con una partecipazione al voto ai quattro referendum pari al 57,15% sull’intero corpo elettorale di 9405 potenziali elettori.

Se si pensa che solo a marzo del 2010 i cittadini che hanno votato alle elezioni regionali e provinciali- che pure vedevano candidati tanti esponenti locali, a cominciare dal Sindaco avv. Vincenzo Cappello, – i votanti furono 7305, appare davvero straordinaria la partecipazione alla consultazione referendaria (pari al 75% circa del corpo elettorale effettivo), segno tangibile di una ritrovata voglia di protagonismo dei cittadini e di una spiccata sensibilità ai temi- l’acqua pubblica, il nucleare e l’uguaglianza dei cittadini nei confronti della legge- oggetto dei referendum.

A Italia dei Valori di Piedimonte Matese piace sottolineare la sostanziale sovrapponibilità del risultato per tutti e quattro i referendum. Questo significa che oltre all’azione incessante e meritoria dei comitati e oltre al sostegno dei partiti hanno funzionato e fatto la differenza la partecipazione civica dei cittadini e l’azione di diffusione e coinvolgimento della Rete.

Italia dei Valori, che le firme per il nucleare e il legittimo impedimento le ha raccolte, autenticate, certificate e depositate, si manifesta orgogliosa dei propri concittadini che pongono Piedimonte Matese tra i centri del casertano e della regione Campania dove più alta è stata l’affluenza al voto. Vedendosi in tal modo confortata del passo indietro operato in campagna elettorale dove mai ha pensato di accreditarsi il risultato politico dei referendum tanto che non ha inteso organizzare iniziative di partito ma ha dato sempre la propria disponibilità a portare il proprio contributo alle iniziative di comitati e associazioni.

Il risultato elettorale referendario, che segue di soli 15 giorni la straordinaria vittoria elettorale a Napoli di Luigi de Magistris e a Milano di Giuliano Pisapia, se da un lato segna una indiscutibile sconfitta per il Governo in carica, dall’altro lancia un messaggio inequivocabile ai partiti del centrosinistra affinchè in essi prevalga la coesione, la capacità d’ascolto e di coinvolgimento dei giovani e delle aggregazioni civiche, la sensibilità sui temi della trasparenza e della meritocrazia (che trovano sulla Rete la loro massima espressione), la capacità di rimettersi in discussione-anche in merito alla selezione della classe dirigente-, a partire da un’etica interna che oggi appare spesso essere vissuta come fastidioso fardello.

ITALIA DEI VALORI di PIEDIMONTE MATESE

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