martedì aprile 3rd, 2012 00:58 Ricordi-Rimini,Italia in miniatura

Che anno era? Vi riconoscete ?

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domenica aprile 1st, 2012 00:21 Una delle prime sagre della mozzarella

VI RICORDATE CHE ANNO ERA?

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lunedì marzo 26th, 2012 01:01 Andrea Dente ricorda Rocco Pesiri.Si associa anche Mattia Branco

Caro Rocco non è così che ci si comporta  , appena quindici giorni  fa,  mi  ricordavi , anzi mi rimproveravi  che avevamo ancora in sospeso  la famosa  cena  a base di cinghiale e Aglianico  , e Tu che fai ?

Ci lasci così , improvvisamente ?

Ecco amico mio Rocco così voglio ricordarti , in un momento  privo di pressioni  ma ricco di spirito amicale  e goliardico .

Ci  hai lasciato in una splendida  giornata di primavera ,.calda  , raggiante e serena .

Hai scelto  la Tua giornata ,

Calda come il tuo carattere ,

Raggiante come il tuo spirito ,

Serena , come la Tua indole  .

Sai , mi  riesce difficile  immaginare la tua assenza  tra noi ,nulla faceva presagire   questa funesta  notizia , forse perchè imprevista  è ancora più amara  da digerire .Ci conoscevamo appena appena dagli inizi degli anni ottanta  , entrambi dirigenti di categoria  anche se  su banchi diversi, Tu Segretario Generale  del FE NA SI CL  io rappresentante dell’allora A N C L .Ne abbiamo fatto di battaglie contro a livello nazionale , ma la sera  si usciva a cena insieme ,non perché entrambi figli della stessa Terra  ma perchè  il rispetto e l’amicia  al di là delle barricate  non ha confine  e quello che ci univa era il rispetto e l’amicizia .Spesso eravamo i pompieri delle parti in certe fasi calde  della dialettica , poi senza che il medico ce lo ordinasse  ci trovammo insieme in un unico progetto politico “ Il Rinnovamento “ .Lunghi anni di contrapposizione  agli allora vertici politici e istituzionali della categoria , poi la costanza e la determinazione premiò  i nostri sforzi unitamente  a tanti altri colleghi  che al carro hanno spinto , non sono saliti  a bordo a cose fatte , Tu ed io possiamo dire c’ero anch’io  . Giornate intere lontane dagli studi , migliaia di chilometri macinati , tramezzini a pranzo ,   stanze d’albergo  fredde e squallide a sera  e senza mai chiedere un rimborso , sempre a nostre spese , e poi ti senti dire “ ma chi te lo fa fare, evidentemente hai degli interessi .Puoi sopportare  di tutto  ma  “ chi to fà fa “  ti rimane sullo stomaco  come un macigno , offesa  che sa di aggressione .Si però Rocco diciamoci la verità , ci siamo divertiti .Abbiamo fatto le nostre esperienze, ci siamo confrontati , abbiamo comunque acquisitoun bagaglio , abbiamo portato fuori la nostra vera  meridionalita  , abbiamo dimostrato che la cultura non appartiene  ai paralleli ma ai popoli , alle menti .Rocco ti ricordi  alla vigilia dei grandi eventi , in occasione dei congressi o delle lezioni al Consiglio dell’Ordine , mi dicevi sempre “ mo scennen  e lanzichenecc  , vonne tutt  e  post  e   nuie  ce ne iammo  a  casa  overo  ?  che risate !!!!Caro Rocco , non voglio oltre rimembrare i tempi andati ,  e stata una tappa , voglio ricordati come quindici giorni fa .Sempre in trincea da vero professionista ,sempre presente  nella vita associativa e istituzionale , uomo dai grandi valori , padre  esemplare e presente .La Tua  disponibilità era proverbiale  ,  anche se t’eri un tanto allontanato dagli  scenari della politica di categoria , il tuo interessamento era sempre costante.Le tue telefonate periodiche  erano una costante “ Andrè  ci sono novità , che si dice  a Roma , le cose come vanno , ci sono problemi , se hai bisogno sai dove trovarmi .

 Ecco chi era Rocco Pesiri , uno dei veri e pochi amici .

 Ciao  Rocco  sii felice , guardaci , guidaci

 Un abbraccio   Andrea .         

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domenica febbraio 12th, 2012 00:14 Ricordi

Ricordi carnevale

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martedì febbraio 7th, 2012 00:01 Ricordi

Radio gance

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sabato dicembre 24th, 2011 23:45 Ancora un Saluto a Mimmo Mincione da Pasquale Sarnelli

 

Mimmo Mingione

Ciao Mimmo!    

      Mimmo ci ha lasciati. E ci ha lasciati esterrefatti, increduli, svuotati nell’anima, colpiti nel cuore ed al limite dell’inverosimile.

     Ricordarlo imporrebbe saper trovare parole adatte, profonde e meritatamente inusuali, come invoca il cuore.

      Ma per uno come me, che ha difficoltà  a scrivere anche una cartolina di saluti, la cosa resta ardua.

     Ma mi accorgo di un via sostitutiva, che può parlare lo  stesso con  profondità: le tante foto ricordo di questi lunghi   cinquant’anni.

     Sono centinaia, centinaia e centinaia e non dimenticano nessun periodo dell’amicizia indissolubile che ci ha legati.

         Basta  metterle in fila: da  quelle oratoriane, con  Zì  Fonso, al secolo don Alfano,  per lo  “Lo Scoiattolo d’oro”,  insieme ad Ignazio, Alberto, Giovanni, Umberto e Tony , il fratello, seguite dall’esperienza vacanziera di PEJO,  con tanti giovani e meno giovani salesiani e,  Rocco cuoco sopraffino, Raffaele guida alpina impagabile e Mario attore dei più pregnanti,  per arrivare alle  sfide calcistiche con le squadre locali, con tanti giocatori improbabili, Lui, Io, Rocco,  ma con  qualche  atleta semi  professionista , Gianpaolo, Enzo.

      Poi la ricca e lunga parentesi del  circolo universitario  nella saletta dove  Alfonsino sulle spalle del lungo Mimmo  grida va “na carta a me! na carta a me!  durante il  giuoco di Natale  del sette e mezzo, sopra le  voci di Raffaele, Tonino, Modestino, Enzo , Morghen e tanti altri .

       Quelle per  le escursioni mangerecce   da “Zi caterina “ a Capodrise  tra piatti “esotici” – le rane e l’agnello al forno – con Alfredo, Adolfo, Giovanni, Enzo, Calogero,  Elpidio, Maurizio  e via.

     Ed a seguire le escursioni al mare con le buste di plastica piene di arance di  quel di Casapulla, e  le feste universitarie all’Embassy, all’hotel Europa e le attività sportive con l’esperienza del Campionato di basket del CUC , con Massimo, Nando, Michele, detto Mimmo.

         Poi la vita professionale ed educativa, ricca di momenti creativi e divertenti con l’ esperienza Enaip della “Piccola Ribalta” con le tante recite teatrali, non solo come bravo presentatore, ma anche come credibile interprete e tante interpretazioni eduardiane da Pascuttella di “Cupido scherza e spazza”, a “Quei figuri di trenta anni fa’”, in  giro per la provincia,  non disdegnando   luoghi   mirati  come il nosocomio di Aversa ed altri bisognosi di gesti di solidarietà, con la collaborazione di tanti, Patrizio, Ferdinando, Gianni, Fernando, Fausto, Umberto, Paolo, molti dei quali oggi affermati e valenti artisti. .

      Le esperienze dei tanti  trofei di Nardo, fra le scuole superiori di Caserta,  con tanti studenti oggi stimati professionisti, ideati dall’amico Carlo.

        Poi i passaggi forti della vita: i nostri matrimoni.  Il suo con l’ineffabile cuoco Nunzio con le sue  patate fritte farcite, le duecento uova ripiene  ed il barbecue da esodo western di  mandrie e la mia fresca ingessatura sfondata dall’andare avanti ed indietro.

        La vacanze sotto la tenda a  Palinuro, i successivi battesimi, le  comunioni e le tante e continue convivialità  in Campagna , Sala,  Casa Centurano e Baia Latina con l’alter ego che era zia Adelina.

          Ritrovo foto di tanti  altri momenti della sua carriera di valente giornalista  e telecronista. Ma questi sono stati tutti impressionati dai suoi colleghi, dai giornali e dalla TV, specie quelli del periodo fulgido della Juve Caserta fine ‘90, da Alberto, Mimmo, Piero, Franco, Romano, Lucio e tant’altri.

    Tutte raccontano di una persona che ha sempre dato all’evento  cui partecipava, una  presenza imprescindibile per ogni sua riuscita. 

     Alla fine  mi accorgo che se non ho parole adatte,  ciò che mi  rimane  è molto di più:  un album dell’allegria, dell’amore, del refrigerio dell’animo e questo album l’ abbiamo noi rimasti quaggiù’ come  Lui lassù,

    Ciao Mimmo!.

-              pasquale sarnelli -

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martedì dicembre 20th, 2011 23:02 Caserta-Ricordo di Mimmo Mingione da parte di Adelaide Tronco

Mimmo Mingione

 

Nella triste occasione del trapasso del noto giornalista Mimmo Mingione la presidente Claai Adelaide Tronco ha voluto affidare ad una lettera aperta il suo saluto ad uno degli amici più cari:“Voglio ricordare Mimmo come un amico quale è stato per me per tantissimi anni, ma anche come un compagno insostituibile in uno dei momenti più difficili, esaltanti ed appaganti della mia vita. Con lui ed i dirigenti delle Acli negli anni ‘80 abbiamo condiviso un sogno, quello dell’integrazione dei disabili attraverso corsi di formazione professionale, un sogno che sembrava impossibile da raggiungere e che con Mimmo è diventato concreto. Lo ricordo in quegli anni in cui si dedicò con passione a quei ragazzi su cui fino a quel momento la società aveva steso una coltre di ipocrisia e pietismo che li celava al mondo. Alzammo quel velo e costringemmo la politica e la società casertana a guardare in faccia la realtà e a farsene carico. Mimmo come formatore fu come nella vita: sensibile, scrupoloso, onesto. E le tracce di quegli anni duri e meravigliosi il tempo non le ha cancellate. Il mese scorso ho incontrato a Medjugorje, contro ogni realistica previsione, uno dei ragazzi che formammo durante la collaborazione Acli ed Enaip: il padre ancora si ricordava di tutti noi e ci ringraziava per aver realizzato quel progetto a cui tanto aveva dato Mimmo.

Con lui si chiude un epoca in cui ci si metteva in gioco, si combatteva con passione, con grinta e si vinceva…Ora quell’epoca sembra essere finita, ma Mimmo lascia ai sui tre figli ed a tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo una preziosa eredità, la consapevolezza che realizzare un sogno è possibile, che realizzare l’irrealizzabile si deve e si può.

Ma il suo insegnamento non finisce qui, Mimmo lo ricorderemo per la sua onestà intellettuale, per la sua capacità di immedesimarsi nell’altro e di coglierne l’essenza, io lo ricorderò come uno dei miei amici più cari e sensibili.

Madre Teresa di Calcutta diceva: “Trova il tempo di amare e di essere amato, di donare e di essere amico. Trova il tempo di fare la carità…è la chiave del Paradiso”, ed è anche per questo che so che Mimmo oggi è in Paradiso.

Ciao Mimmo … mi mancherai moltissimo”.

Adelaide Tronco

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martedì novembre 15th, 2011 00:37 Ricordi

Anno 1986

da sx Giulio Iorio,Antonio De Caprio, Giuliano De Caprio,Armando Ambrosca,Gaetano Ambrosca

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venerdì luglio 8th, 2011 01:13 Cancello ed Arnone- “I Sovrani”gruppo musicale degli anni 60

da sx Gianni Cacciapuoti,Elpidio Galasso,Mattia Branco,Franco Tessitore, alle spalle il tecnico Pasquale Galasso

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