mercoledì dicembre 21st, 2011 00:38 ARIENZO. L’ASSOCIAZIONE ONLUS ‘FATTIperVOLARE’ PRESIEDUTA DA VINCENZO GAGLIARDI, QUESTA SERA, ALLE ORE 20.00, PRESENTA PRESSO LA CHIESA DI S. AGOSTINO L’EVENTO ‘DA SUESSOLA AL MONTE ARGENTUM’.

di Paolo Pozzuoli

Nell’ambito delle attività culturali che – come tradizione vuole – vengono proposte nella speciale ricorrenza delle festività natalizie, l’associazione onlus ‘FATTIperVOLARE’, proseguendo nella realizzazione della rassegna ‘NOI SUESSOLANI’, propone questa sera, a partire dalle ore 20.00, presso la Chiesa di S. Agostino, stupenda opera architettonica di fattura trecentesca, l’evento ‘DA SUESSOLA AL MONTE ARGENTUM’. Si tratta di un evento attraverso il quale l’associazione intende contribuire a “valorizzare il patrocinio storico, culturale, ambientale ed artistico della Valle di Suessola nei cui luoghi sono rimasti impressi, indelebili, i segni dei nostri antenati realizzati nel corso di millenni di storia a cominciare dai popoli italici che, secoli prima dell’impero romano, insediatisi in questa Valle dove si sono prodigati nella coltivazione delle terre e nell’allevamento degli animali e dedicati a praticare i loro riti di culto, l’hanno elevata a ‘felix’”. “Le nostre colline” – recita ancora la brochure – “conservano ancora i resti di antichi popoli e nei nostri territori è ospitata parte dell’antica Suessola cui si deve il nome della Valle, splendida ed importante nei secoli; ci rendono onore gli innumerevoli reperti rinvenuti nelle nostre terre ed esposti in importantissimi Musei del mondo, dal Louvre al Metropolitan di New York, ecc.; qui si conservano molte corti,  la terra murata ed i resti di fortezze medioevali utilizzate dal popolo suessolano per difendersi anche da incursioni straniere; in esse, la popolazione, nel corso del tempo, si è successivamente insediata dando i natali a personaggi illustri che hanno reso nobili servigi alla civiltà regionale ed extra e producendo sull’intero territorio pregiate e mirabili opere civili; questa serata, centrata sulle nostre origini, rappresenta l’inizio di un percorso che troverà il culmine  nella realizzazione di un Museo interattivo”. i loro riti di culto, l’hanno elevata a ‘felix’”. “Le nostre colline” – recita ancora la brochure – “conservano ancora i resti di antichi popoli e nei nostri territori è ospitata parte dell’antica Suessola cui si deve il nome della Valle, splendida ed importante nei secoli; ci rendono onore gli innumerevoli reperti rinvenuti nelle nostre terre ed esposti in importantissimi Musei del mondo, dal Louvre al Metropolitan di New York, ecc.; qui, dove la popolazione si è insediata nel corso del tempo dando i natali a personaggi illustri che hanno reso nobili servigi alla civiltà sia della nostra regione che extra, ha edificato e prodotto molte corti, la Terra murata ed i resti di fortezze medioevali utilizzate dal popolo suessolano per difendersi da incursioni straniere, che tuttora vengono conservate”. “Questa è una serata” – conclude la brochure – “che, partendo dalle nostre origini, è soltanto l’inizio di un percorso che troverà il culmine, si concretizzerà nella realizzazione di un Museo interattivo”.

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lunedì maggio 24th, 2010 00:31 APERTE LE ISCRIZIONI AL CARATERISTICO ED ATTESO PALIO DI SAN FELICE. L’APPUNTAMENTO E’ FISSATO PER I GIORNI 29 E 30 GIUGNO PROSSIMI

 

Castello Francolise

di Daniele Palazzo
 
Fervono, a Sant’Andrea del Pizzone, i preparativi per la settima edizione del Palio di San Felice(si svolgerà a cavallo del 29 e 30 maggio prossimi), che. evento festivo tra i più antichi della più grossa e popolosa frazione del Comune di Francolise, cosituisce una delle kermesse maggiormente attese ed oltremodo catteristiche dell’intero territorio provincale. Parliamo di un’evenienza festiva che, relegata nel dimenticatoio per diversi decenni, ha ripreso quota soprattutto dopo l’accorpamento, in un’unica realtà religiosa delle Parrocchie di San Germano Vescovo e di Maria SS delle Grazie. In tempi andati, infatti, il Santo in parola era considerato, come ancora lo è, Patrono dell’intera cittadina calena. L’edizione di quest’anno, come le precedenti sei, reca il sigillo del Centro Culturale “Igino Giordani”, di ispirazione focolarina. Ed è di questi giorni la diffusione di un comunicato del sodalizio organizzatore, con cui si da avviso alla cittadinanza che sono aperte le iscrizioni(si ricevono dalle ore 20.30 alle ore 21.30 dei giorni che vanno dal lunedì al sabato, presso la sede dell’ “Igino Giordani”) delle squadre che parteciperanno ai giochi di cui si compone la scaletta della kermesse stessa. Posto che la quota d’iscrizionde è fissata in trenta Euro a squadra, ogni team partecipante dovrà essere composto da un minimo di cinque ad un massimo di sei elementi. Per ulteriori informazloni, sono disponibili i numeri telefonici 3927376795(Raffaele), 3332128830(Roberto) e 3804786760(Lucia).

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mercoledì aprile 7th, 2010 00:39 Grazzanise-Cancello ed Arnone, la stessa tradizione “I FUJENTI”

di Giovanna Pezzera

Ogni anno secondo tradizione il Lunedì dell’Angelo a Grazzanise è dedicato alla sfilata dei ‘fujenti’. Ogni anno decine e decine di nativi del paese, ma residenti altrove per motivi di lavoro, trascorrono a Grazzanise la mattinata del ‘Lunedì in Albis’ e centinaia di persone, che normalmente non frequentano ‘la piazza’, si riversano lungo via Oberdan per assistere al breve spettacolo che i numerosi componenti della squadra dei ‘battenti’ locali allestiscono per l’occasione. L’attesa della squadra paesana cresce a mano a mano ma anche la commozione ha la sua parte, specialmente tra i battenti stessi che più degli altri vivono la realtà e la motivazione interiore della tradizionale sfilata. Non sono pochi, infatti, i volti commossi durante le piccole performance preparate per l’occasione sulle note e le parole dei canti dedicati alla Madonna dell’Arco. Note legate alla tradizione e struggenti che, se cantate con il giusto timbro, non possono non toccare le corde del cuore e dell’animo di quanti, senza preclusioni, assistono a queste tradizioni legate alla vita ed alla storia dei fedeli della zona. Non sono pochi coloro che iniziano i propri figli alla tradizione della sfilata dei fujenti già dai primi mesi di vita, portandoli in braccio lungo tutto il percorso, incuranti delle condizioni climatiche perché “’A Maronna ce pensa!”. Un abbandono filiale nei confronti della Vergine che le popolazioni del territorio trasmettono ancora oggi anche nel quotidiano. Sono di solito quattro le squadre che sfilano per le strade di Grazzanise: Cancello ed Arnone; ‘Poderi’; Brezza e Grazzanise. Troppi da contare. Folcloristico di sicuro ma toccante ogni volta che si incrocia il volto di chi per fede da anni mantiene viva la tradizione e vi partecipa con dedizione assoluta, così come è palpabile la delusione di chi, per motivi magari di salute, non può prendervi parte. Attesa è la squadra paesana, non solo e non tanto per campanilismo ma perché negli anni i componenti hanno allestito un breve spettacolo che rappresenta la storia del giovane sbandato che lancia la palla all’icona mariana mentre lo sbandieratore percorre tutta la strada lungo i cui bordi i fuejenti in ginocchio attendono la fine dei canti; al centro della stessa strada, bocconi, alcuni gruppetti raffigurano varie croci ed alla fine del corteo un grande altare della Madonna viene lentamente trasportato a spalla da un gruppetto di fujenti che procedono in ginocchio. Sempre in ginocchio si procede lungo la navata delle chiese fino agli altarini allestiti con l’immagine della Vergine da baciare e senza dare le spalle all’altare si torna fuori dove si riprendono gli stendardi e  le icone issate lungo il percorso.

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