venerdì aprile 30th, 2010 09:17 Commento di Veritas sul Consiglio Comunale del 26/4/2010

 

Premessa , art. 31 , 32, 33 del regolamento del consiglio comunale .
Parto da questi articoli , oggetto di approvazione durante il decennio Ambroschiano, ove viene summenzionata la durata degli interventi relativi ai vari ordini del giorno nel Consesso . Perché riferisco ciò? Perché ancora una volta questa amministrazione ha avvalorato il grande senso di etica democratica che la pervade consentendo al capogruppo di minoranza consiliare di intervenire e discutere sui vari temi, come peraltro garantitogli dalla legge, oltre i limiti consentiti , quasi trasformando i suoi contributi in arringhe . Faccio questa premessa perché qualche pasionario d’opposizione alla fine dell’Assise ha esplicitamente detto che questa facoltà non è stata pacificamente esercitata. Non v’è dubbio a questo proposito delle bugie raccontate e della faccia tosta nell’affermare ciò, visti i testimoni presenti, tuttavia andiamo avanti. I diversi argomenti che sono stati trattati meriterebbero una trattazione più approfondita e meglio specificata, mi atterrò però, visto il tempo e la ristrettezza dello spazio in tal sede , a delle considerazione di natura generale. L’avvocato ha tentato di respingere e controbattere punto su punto i vari odg , cercando a mio parere senza successo, di sembrar forte sui numeri da spulciare . Ebbene ha dato l’impressione di un leone al suo ultimo ruggito. Il perché e da riscontrare nella condizione che appigliandosi alle cifre si voleva forzare la trattazione con incisione e durezza per dare un senso di conoscenza e di forza su delle questioni che in realtàsono e rimangono un tallone d’Achille. Difatti ogni qualvolta incalzato proprio sulle cifre , il capogruppo di minoranza sobbalzava matematicamente per la stizza. Una reazione quasi automatica , che faceva propendere a pensare che sui temi proposti non si aveva la dimestichezza necessaria o l’approfondimento cognitivo dovuto. Si è cercato in più d’occasioni di rimarcare come alcune info siano state precluse all’opposizione e quindi maldestramente giustificare questa insufficienza di informazione, dimenticando però che il capogruppo di minoranza il sabato mattina precedente ha avuto molto tempo da trascorrere presso gli uffici comunali della polizia municipale ove confrontarsi con gli atti. Fatta questa considerazione tre cose vorrei portare all’attenzione del lettore. Primo: l’asilo nido è stato dato in comodato per venti anni alla società “Sinergia” e non venduto come si è voluto far credere. Appigliarsi ad un a nota della regione per rimarcare l’illegittimità della cosa in quanto si conferiva ad un privato piuttosto che ad un ‘ente pubblico l’immobile sembra paradossale, anche perché essendo una associazione senza fini di lucro e avente obbiettivi di finalità socio-assistenziale e di ricerca medico-scientifica, il fine ultimo della struttura non viene o verrà snaturato con conseguenza che l’ente Comune ne guadagnerà in ristrutturazione e rimodernamento completo dello stesso. Secondo, l’art 17 del regolamento consiliare prevede la possibilità del consiglio comunale di procedere all’istituzione e nomina di Commissioni d’indagine , regolandone fini , modalità e tempi. L’avvocato Ambrosca ha declinato l’invito a designare un membro della minoranza come partecipante a questa iniziativa, anzi ha persino criticato la stessa proposta reputata inutile e dispendiosa. Mi chiedo e domando : dovrebbe esserne contento , in tal modo i cittadini saranno finalmente in grado di conoscere il perché di questa crisi finanziaria del Comune e egli potrà dimostrare la sua oculata gestione nel periodo di propria competenza. Terzo, il bilancio di previsione e bene che si dica e si chiarisca una volta per tutte , è un documento in itinere, un atto di programmazione analitica oggetto di una approssimazione che può essere rimodulato in qualsiasi momento dall’esecutivo, sia in bene che in peggio, a seconda dell’andamento finanziario dell’ente. Questo potere è previsto per legge. L’attaccarsi a somma definite e concise risulta solo un inutile ostruzionismo, che peraltro non può essere concesso a chi per dieci anni ha fatto il primo cittadino, quindi quisquiglie e fuffa il perorare somme che si stabilizzeranno solo con l’avanzare dell’esercizio finanziario.
In definitiva, la cosa positiva di questo Consesso è stata la voce della minoranza che almeno stavolta s’è fatta sentire, anche se , a mio parere poteva articolare forme di contrasto con contenuti molto più incisivi senza utilizzo di memorie storiche inutili e demagogiche soluzioni. Un confronto positivo che però lascia l’amaro in bocca allorchè si enuncino parole o frasi infelici come , teste: “ non dovete imbrogliare i cittadini” .La realtà e che l’unico rimprovero che si può muovere a codesta squadra di governo è la troppa trasparenza nella conduzione della cosa pubblica, e se i cittadini vogliono il bene del paese non devono girare lo sguardo dall’altra parte.
Saluti Veritas.

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