Domocrazia e Legalità

 

Caro Bersani,

Con un articolo del 25 gennaio c.a., pubblicato sul nostro giornale on line www.democrazialegalita.it  dal titolo significativo “Così muoiono le imprese italiane per eccesso di crediti verso la PA” con Aldo Balassi, imprenditore napoletano, ho proposto la compensazione dei crediti da parte delle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione con i debiti che le stesse imprese hanno a vario titolo con altri enti sempre della PA compreso i debiti tributari. Il nostro scritto era un grido d’allarme, generato dal fatto che quando lo Stato pretende dalle imprese il pagamento dei tributi questi devono essere pagati subito, pena il pagamento d’esose sanzioni amministrative, con conseguenti aggiunte d’altri costi per interessi, spese di riscossione per il concessionario, notifiche ed altri costi accessori tali, cumulativamente, da trasformare l’Erario (statale regionale e comunale) in genere in aguzzino/strozzino e da mandare d’altro canto le imprese che vantano crediti verso la PA in fallimento. Tutto ciò in relazione alle eccessive lungaggini burocratiche di cui lo Stato e gli altri Enti italiani ne ha indecoroso primato in Europa.

Il grido d’allarme si era trasformato in proposta politica amministrativa, come facciamo spesso noi di Democrazia e Legalità, sdegnosi come siamo della protesta fine a se stessa e delle adunate di piazza sterili che producono, al cittadino, solo ulteriori frustrazioni a quelle già esistenti. Pur essendo noi più indignati degli italici “indignados” avevamo scritto che … <<bisognerebbe dare la possibilità di compensare i debiti tributari verso lo stato e gli enti previdenziali ed assistenziali con crediti vantati verso altri enti pubblici (comuni, regioni, province, ASL, ed altre amministrazioni dello Stato). E’ assurda la negazione di questa possibilità. Potrebbe aiutare una parte di aziende che lavorano per il pubblico e che si trovano in difficoltà. Quando lo Stato chiede il pagamento di tributi e contributi “scoperti” dovrebbe chiedere al contribuente se vanta crediti verso altre branche delle amministrazioni pubbliche. Così come fa adesso che attraverso Equitalia SPA blocca i crediti verso enti pubblici, parimenti dovrebbe chiedere direttamente le compensazioni per l’importo esigibile da parte del contribuente verso la stessa PA.>>…

Il grido d’allarme è stato inviato via mail anche all’indirizzo della Sua posta elettronica.

Non sappiamo se in modo autonomo o se abbia ripreso la nostra proposta, Alfano segretario del PDL ha fatto, pochi giorni fa una proposta simile ed invita il Governo di adottare il provvedimento entro breve termine.

Non avendo noi di Democrazia e legalità alcun parlamentare, ci avrebbe fatto piacere se la nostra proposta fosse stata ripresa da parte di qualche partito di Centrosinistra ed in particolare dal PD. Comunque va bene così.

La proposta di Alfano comunque pare che contenga alcune limitazioni prevedendo che alcuni crediti vantati nei confronti delle regioni e degli enti locali non possano compensarsi con debiti verso lo Stato.

Ebbene la nostra proposta invece è più “allargata” perché non ha alcuna limitazione e prevede che tutti i crediti vantati dalle imprese verso la PA in senso lato debbano potersi compensare con i debiti verso la PA in senso lato e questo deve essere possibile non solo dopo che l’erario o gli enti previdenziali ed assistenziali abbiano applicato le sanzioni e tutti gli altri insostenibili orpelli ma anche e soprattutto prima. Inoltre la cessione dovrebbe essere possibile effettuarla in ogni tempo anche in presenza di contenzioso tributario in ogni grado di giudizio.

Luigi Villani

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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