GRAZZANISE: IL 4 APRILE CONFRONTO SCIENTIFICO SULL’AUTISMO

GRAZZANISE Un momento della conferenza-stampa di presentazione del convegno

                              Organizzato dall’Istituto comprensivo, si svolgerà nell’aula consiliare di Piazzetta Montevergine

 

                         Interventi di Papa e Caianiello.  Particolarmente attesi i contributi di Frolli e Matascioli.

 

GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – E’ programmato per martedì 4 aprile il convegno sul tema “Oltre il silenzio: vita – socialità – linguaggio e comunicazione”. Utile sottotitolo esplicativo: “Un confronto sulle dinamiche dell’autismo”. A promuovere l’evento culturale l’Istituto comprensivo statale guidato dalla dirigente Roberta Di Iorio che si è avvalsa, per la circostanza, della preziosa  collaborazione dell’insegnante e psicologa Tania Parente.

Considerato il notevole numero d’iscritti (quasi 200 docenti attivi in varie scuole del territorio) l’incontro di studio avrà luogo nell’ampia sala consiliare del palazzo municipale, in Piazzetta Montevergine, dove alle ore 17 avranno inizio i lavori la cui conclusione è prevista per le ore 20.

Nel corso di una conferenza-stampa, è stato precisato che il convegno s’inquadra nell’ambito della “Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo” fissata al 2 aprile e preceduta o seguita da una serie di iniziative messe in campo anche nella nostra provincia.

Dopo i saluti introduttivi della dirigente Di Iorio, dell’assessore comunale alla P.I. Angela Simone e del sindaco Vito Gravante, interverranno il referente dell’Unità operativa materno-infantile del Distretto sanitario 21, Antonio Papa, che illustrerà “L’impegno istituzionale per l’inclusione” e poi

la pediatra “di zona” Antonella Caianiello che tratterà della “Dimensione preventiva e curativa dell’infanzia”.

A seguire i contributi scientifici di due noti esperti: Fabio Matascioli (psicoterapeuta e presidente della cooperativa sociale onlus Tam) sul tema “Identità psicologica del bambino autistico” e Alessandro Frolli (neuropsichiatra infantile e docente presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma) che affronterà la complessa problematica della “Presa in carico del bambino autistico e della famiglia – Nuove linee-guida per il trattamento diagnostico”. Quindi si aprirà il dibattito col quale il convegno formativo avrà termine.

Come si sa, la sindrome autistica, sulla quale è ancora fortemente impegnata la ricerca,  si rivela con la “perdita del contatto con la realtà e la corrispondente costruzione di una vita interiore propria, che viene anteposta alla realtà stessa: è frequente nella schizofrenia e in alcune psiconevrosi”. E l’autismo infantile specificamente corrisponde ad un “disturbo che si manifesta nei primi anni di vita, caratterizzato dal mancato sviluppo di relazioni sociali e affettive, difficoltà nell’uso del linguaggio, apatia, ripetitività nei giochi e rigidità nei movimenti”.

Da recenti statistiche emerge che “in America un bambino su 88 ha un disturbo dello spettro autistico”, un indice che sintetizza l’incremento superiore a 10 volte rispetto a quarant’anni fa. In Italia, stando a dati diffusi dal Il Sole 24 Ore, “circa 100mila bambini e adolescenti hanno ricevuto una diagnosi di autismo: un bambino su 100, con una frequenza 4 volte più alta fra i maschi”.

Alla vigilia della stessa Giornata Mondiale dello scorso anno 2016, Antonella Costantino (presidente della Società italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) affermò: “Da tempo segnaliamo carenze, frammentazioni e ritardi nei servizi di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, presenti tuttora in parecchi territori regionali, in particolare le criticità nella rete degli interventi per l’autismo”. E a proposito della vigente legge in materia osservò che “non affronta con sufficiente attenzione la diagnosi precoce, che insieme a terapie appropriate e altrettanto precoci può modificare significativamente le capacità e la qualità della vita del paziente e dell’intero nucleo familiare”.

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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