GRAZZANISE: IN LUTTO IL “CENTRO ANZIANI” PER LA SCOMPARSA DEL BUON GENNARO PALAZZO

GRAZZANISE Veduta aerea del centro urbano

Gennaro Palazzo al Te Deum del 31 dic 2018Serenamente si è spento l’amato fratello di Don Antonio, parroco di Pinetamare

 

                         Ha vissuto scommettendo sulla forza e sul coraggio, per vincere le prove dell’esistenza

 

GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Alle ore 16 di oggi, 24 settembre, partirà da via Alberolungo il corteo funebre diretto alla chiesa di San Giovanni Battista dove si darà l’estremo saluto al buon Gennaro Palazzo, amato fratello di Don Antonio, parroco di Pinetamare.

Non aveva potuto partecipare, come desiderava, alla lieta ricorrenza del 50° di sacerdozio del germano minore che, giovedì 19, è stata celebrata con la presenza dell’arcivescovo di Capua, mons. Salvatore Visco, e di tanti sacerdoti e fedeli. Era rimasto inchiodato a letto per una malattia cristianamente accettata e progressivamente aggravatasi. Anzi, proprio nella tarda  serata di quel giorno dedicato a San Gennaro circolò la falsa notizia della sua dipartita che avrebbe configurato la singolare coincidenza, contemporaneamente festosa e triste, di tre eventi. Invece il pacifico 75enne si è spento ieri, munito dei conforti religiosi e assistito con grande amore, fino all’ultimo suo respiro, dalla moglie Giovanna, dai figli – Orlando e Simona – da tre fratelli e tre sorelle e dagli altri familiari.

Gennaro Palazzo aveva lavorato per molto tempo come agente di polizia penitenziaria, facendosi apprezzare per serietà e spiccato senso del dovere. Eppure la sua scomparsa ha suscitato commozione e rimpianto per le doti umane che caratterizzarono lo stile di vita, riconducibili allo stampo della numerosa famiglia e alla migliore tradizione del più autentico spirito grazzanisano oggi assai compromesso. Gennaro ha saputo fondare, infatti, l’esistenza su tre solidi pilastri etici e comportamentali: forza, coraggio, sollievo. La forza, fisica e morale, di comprendere e contrastare, con saggezza e garbo, le difficoltà del vivere. Il coraggio di affrontare le situazioni e le congiunture più difficili, senza paura, ma con fermezza. Il sollievo derivante dalla fede religiosa e dall’approccio ai più diversi contesti nei quali si è mosso sempre con prudenza, onestà, rispetto, parlando poco e agendo con coerenza.

In lutto pure il Centro Polivalente Anziani e Pensionati “Nicola D’Abrosca”, di cui il buon Gennaro è stato per lunghi anni stimatissimo iscritto e che si propone di intervenire ai funerali con lo stendardo associativo, per onorarne la memoria e riaffermare, anche così, senso di appartenenza, condivisione del dolore e sincera solidarietà.

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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