IL “CEDA” DI SANTA MARIA LA FOSSA SARÀ INTITOLATO A PIO LA TORRE: ALL’INAUGURAZIONE, IL FIGLIO. IL CARDINALE SEPE: «SEGNALE DI RINASCITA»

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Il 21 maggio, alle 9.30, in località “Ferrandelle”. Concluderà la senatrice Capacchione

SANTA MARIA LA FOSSA (Caserta). Sarà Franco La Torre, figlio di Pio La Torre, a inaugurare, il 21 maggio, il “Centro di educazione e documentazione ambientale” (Ceda) di Santa Maria La Fossa, intitolato al padre, politico e sindacalista ucciso dalla mafia, medaglia d’oro al merito civile. L’edificio sorge su un’area agricola di circa 13 ettari confiscata a Francesco «Sandokan» Schiavone, in località Ferrandelle. Insieme al Centro, creato dal consorzio Agrorinasce, sarà inaugurata anche l’isola ecologica e sarà dato inizio alle attività dell’impianto di biogas per il trattamento dei reflui zootecnici. All’evento, che avrà inizio alle 9.30, saranno presenti, tra gli altri, Gabriella Casella, presidente facente funzione del Tribunale Santa Maria Capua Vetere, Maria Antonietta Troncone, Procuratore Capo Tribunale di S. Maria CV, Gianna Fracassi, segretaria nazionale Cgil, e la senatrice Rosaria Capacchione, membro della commissione bicamerale di inchiesta sul fenomeno delle mafie. Mancherà, invece, Barbara Degani, sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, trattenuta a Roma per sopraggiunti impegni di Governo. «Incoraggio e sostengo – dichiara il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli – il lavoro intrapreso. È un importante segnale di speranza e di rinascita, soprattutto per i giovani. I germi di bene, che si seminano nel solco di tante coscienze, fioriranno e daranno buoni frutti. E sono certo che la strada intrapresa è un frutto buono di coscienze sensibili». Denso il programma della mattinata: alle 9.45, l’amministratore delegato di Agrorinasce, Giovanni Allucci, e Alessandro Stefanello, amministratore delegato di Powerinasce, illustreranno il progetto di valorizzazione del bene confiscato. Alle 10, i saluti istituzionali, con Antonio Papa, sindaco della città, Immacolata Fedele, presidente di Agrorinasce e vice prefetto di Caserta, Maria Antonietta Troncone e Gabriella Casella del Tribunale di S. Maria CV. Seguirà, alle 10.30, un dibattito dal titolo “Il valore della memoria per ricordare Pio La Torre: lo straordinario contributo nella lotta alle mafie”, animato da Franco La Torre, Palmese e Fracassi. Alle 12, invece, è prevista la cerimonia di premiazione del progetto “Difendere l’ambiente per difendere sé stessi. La legalità al servizio dell’ecologia”, voluto da Agrorinasce e Fondazione Polis e Ministero dell’Istruzione – Rete più Scuola Meno Mafia. Parteciperanno, gli studenti del liceo scientifico “Segrè” di San Cipriano d’Aversa, dell’istituto tecnico “Carli” di Casal di Principe e degli istituti comprensivi “De Mare” di San Cipriano d’Aversa, “Diana” di Casal di Principe, “Pascoli” di Casapesenna, “Santo Spirito” di Casal di Principe e quelli del “Gravante” di Grazzanise e Santa Maria La Fossa. Concluderà l’incontro la senatrice Capacchione, membro della commissione bicamerale di inchiesta sul fenomeno delle mafie e storica firma del Mattino, che ben conosce la vicenda del sequestro e della confisca della masseria “Ferrandelle” al clan Schiavone di Casal di Principe. Il polo ambientale e tecnologico di Santa Maria La Fossa rappresenta il più importante investimento su beni confiscati alle organizzazioni criminali d’Italia: ben 10 milioni di euro, 9 dei quali investiti dalla società “Power Rinasce” del gruppo Intercantieri Vittadello, e 1,5 milioni investiti da Agrorinasce, con fondi del Ministero dell’Interno.

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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