Ingoiare una pillola per imparare l’inglese?

COMUNICATO STAMPA

Ingoiare una pillola per imparare l’inglese? Questo avverrà fra 30 anni. Questa è la previsione fatta da Nicholas Negroponte, ricercatore presso il “MIT Media Lab”

Abbiamo assunto molte informazioni attraverso gli occhi. Potrà essere un canale inefficace. Secondo Nicholas Negroponte la previsione è che nel futuro stiamo andando a ingerire le informazioni. Si sta per inghiottire una pillola ed imparare a parlare inglese. Si sta per inghiottire una pillola e conosci Shakespeare. Il modo per raggiungerlo è attraverso il flusso sanguigno. E’ quanto ha rivelato Nicholas Negroponte ricercatore presso il “MIT Media Lab” in una serie di convegni internazionali organizzati dalla Fondazione “Alberello” a Vancouver, dove i congressisti si sono divertiti immaginando il futuro. Secondo il Professore, l’apprendimento della lettura e scrittura sarà inglobato tramite pillole. Esse saranno in grado di portarci alla conoscenza senza il minimo sforzo. “Per imparare a leggere, abbiamo consumato un sacco di informazioni con la vista. Può essere un canale inefficace. Così la mia previsione è che stiamo andando a ingerire informazioni”, aggiunge Nicholas Negroponte ad un pubblico sbalordito. “Attraverso il flusso di sangue”. Prima di continuare: “stai andando a inghiottire una pillola e sai parlare inglese. Si sta per inghiottire una pillola e conosci Shakespeare. Il modo per raggiungerlo è attraverso il flusso sanguigno. “Una volta nel flusso sanguigno, questo andrà al cervello, e quando questo sarà nel cervello,  a sua volta andrà a farli finire nei posti giusti”. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, un’utopia? Una previsione? Ricordiamo che Nicholas Negroponte, nel 1970, predisse con precisione il futuro del computing. Più recentemente, ha predetto la ‘morte’ dei computer a beneficio dei tablettes digitali.

Lecce, 13 luglio 2014                                                                                                                                                                                            

                                                                                                                                                                                         Giovanni D’AGATA

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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