LE ORME DEL DRAGO E L’IDENTIKIT COMPLETO DELLA CREATURA

NUOVISSIMODi Vincenzo Tufano

 Mi giungono sempre nuove testimonianze collegate alle apparizioni di quelle che io ho ribattezzato ”le orme del Drago”. E’ stato Carmine di Napoli ad avvisarmi che  sul finire dello scorso anno, 20 Dicembre 2018, durante una sua breve e fugace passeggiata lungo gli argini del Fiume Volturno, a Capua, si imbatté in queste orme tre ungulate di dimensioni abnormi, inviandomi delle interessanti foto da lui scattate. Da ciò che abbiamo appurato su questa creatura, una sorta di Sauro antropomorfo, sembrerebbe che questa transiti  sempre lungo corsi d’acqua, ruscelli, fiume e canali. Questo essere potrebbe essere anfibio, la cui specie precisa però non è ben identificabile: Altezza di circa 4 metri, occhi  simili a quelli dei caimani con pupilla verticale, pelle squamata, gambe lunghe e arcuate, e zampe a tre artigli possenti. Questa è una delle descrizioni fornitami da chi questo essere lo ha visto da vicino, nel vero senso del termine! Carlo è rimasto terrorizzato da ciò che i suoi occhi hanno osservato. Una creatura enorme, che barcollando quasi come se fosse ferita, è fuoriuscita dal centro del Fiume Volturno, ad Alvignanello, mentre era intento a pescare, dirigendosi verso di lui.  La sua testimonianza presto verrà divulgata, in un servizio televisivo, rispettando però l’anonimato da lui richiesto, insieme a quella di Agata Cusano, una donna di Alvignanello, la quale sempre nello stesso periodo  ”ne ha percepito la sua presenza”, transitando nei pressi di un boschetto,  sul luogo dove poi abbiamo rinvenuto le  solite orme. Altri due testimoni, (due signore di mezza età), nei boschi di Alvignanello, sono rimasti pietrificati dopo aver udito delle agghiaccianti urla, seguite da passi ”pesanti” che, a loro dire, spostavano letteralmente gli alberi.

Intanto pochi giorni fa ho ricevuto un responso importante circa i calchi sottoposti ad uno studio intenso e prolungato. Il referto stilato da un esperto di Scienze Zoologiche fidato, al quale ho consegnato alcuni calchi per degli studi, recita che
( in base alle dimensioni delle orme, 52/78 cm, vagamente palmate del tutto innaturali con possibile predisposizione per l’ambiente acquatico, ”che ci ricordano quelle di alcuni Dinosauri”, allo spazio interdigitale mutevole tra le tre dita artigliate dotate di notevole dinamicità, lievi deformazioni alla base delle dita ungulate, ecc) ” il campione preso in esame è da ascrivere a un qualcosa non creato da Madre Natura, quindi innaturale ma comunque terrestre, frutto forse di una manomissione da laboratorio (sauromorfa) indotta probabilmente su un organismo imparentato alla progenie dei ”rettili”, oppure un’alterazione naturale causata da fattori ambientali” ( collegati a radiazioni? Silos Nucleari sotterranei? ”Abbiamo infatti rilevato delle anomalie magnetiche breve ma intense prodotte dai calchi della creatura, che hanno interferito e disinstallato momentaneamente  i  cellulari”).

Stiamo creando dei mostri in laboratorio? I rettiliani dominano il mondo, come affermano da sempre molti insider in ambito militare? Comprendo la paura dei testimoni che hanno avuto la sfortuna di vedere, o solo percepire la sua presenza. Nei prossimi giorni ci metteremo ancora sulle possibili ulteriori tracce di questa creatura…

 

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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