L’oratorio così come lo ideò San Giovanni Bosco è un luogo che preserva tanti giovani da un ozio pericoloso, dalla pigrizia esistenziale e questa insoddisfazione arreca un crescente desiderio di ricorrere alle droghe, all’alcool e al sesso depravato

Domenica 31 gennaio 2021 

IV Domenica del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mc 1,21-28)

Insegnava loro come uno che ha autorità.

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, a Cafàrnao, insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il Santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Oggi è la festa di San Giovanni Bosco, grande educatore dei giovani, proprio in questi tempi di disgregazione spirituale e di disperazione dei giovani è opportuno pregarlo. Si sentono sempre più spesso notizie di giovani morti impiccati o per droga o per litigi rabbiosi tra loro.

La percentuale dei giovani che oggi non pregano né conoscono Gesù è elevata, più del 95%. Cosa ne pensano i genitori?

San Giovanni Bosco è stato straordinario con i bambini, i giovani, migliaia di fanciulli abbandonati per strada nella città di Torino allo sbando, e con grande dedizione si dedicò alla loro salvezza. Li raccolse dalla strada, molti di essi erano orfani, altri abbandonati dai genitori per la povertà e l’indifferenza.

L’oratorio così come lo ideò San Giovanni Bosco è un luogo che preserva tanti giovani da un ozio pericoloso, dalla pigrizia esistenziale e questa insoddisfazione arreca un crescente desiderio di ricorrere alle droghe, all’alcool e al sesso depravato.

Il vero problema oggi è l’assenza della formazione religiosa, non hanno una valida conoscenza dei valori umani e vivono come perduti e disperati.

Le colpe sono essenzialmente dei genitori. Le ultime due generazioni mostrano genitori preoccupati solo di accontentare i figli in tutto, lasciarli liberi di ritornare a casa a qualsiasi ora della notte, permettere quanto non è morale e che non è lecito neanche umanamente.

Si illudono di avere i migliori figli nel vederli contenti ma questa proviene dalla concessione ad essi di tutto quello che chiedono.

Tranne pochi, tutti gli altri genitori non conoscono le strategie e le falsità dei figli, cosa fanno quando escono, dove vanno e cosa compiono. Non conoscono i difetti dei figli e li osannano come se fossero impeccabili e dai comportamenti corretti anche quando sono fuori casa…

Genitori che conoscono errori gravissimi dei figli e chiudono gli occhi su tutto, sorvolano e neanche spiegano con serena severità gli errori e la verità, a causa del loro amore sbagliato e lasciano i figli convinti che è concesso loro di compiere tutto.

I genitori devono amare sempre i figli, ma devono arrivare alla massima conoscenza dei limiti e difetti dei loro figli per aiutarli e se è il caso rimproverarli spesso. Questo è il vero amore, devono sempre indicare ciò che è corretto fare, ciò che giova all’anima, alla coscienza.

SENZA LE CORREZIONI, SENZA UNA GUIDA SICURA, I GIOVANI CRESCONO SBANDATI ALL’ESTERNO, FUORI DI TESTA, MENTRE IN CASA SI MOSTRANO MITI, BUONI E SILENZIOSI.

QUANDO UN FIGLIO OSTENTA L’ATTEGGIAMENTO DEL SILENZIO, PRENDE IN GIRO TUTTI PER OTTENERE QUELLO CHE GLI PIACE, ANCHE PER NON SVELARE I SUOI CAPRICCI E QUANTO COMPIE DI BRUTTO CON GLI AMICI!

L’approccio con i figli nell’età dello sviluppo deve essere amorevole, costante e formativo, facendoli parlare molto per correggerli. Tanti genitori si ritrovano figli esaltati quando escono con gli amici, o drogati, o dediti a volgarità inenarrabili per poi rientrare nelle loro case con il viso atteggiato ad angioletti… Dove erano i genitori?

Tranne pochi, tutti gli altri genitori non si curano dell’educazione religiosa dei figli, forse sono soddisfatti quando andavano a Messa ma questo è solo il primo gradino. I figli si devono formare parlando molto con loro già quando sono fanciulli per conoscere gli orientamenti e le debolezze, anche le inclinazioni che tacciono per non svelare le loro debolezze.

I figli devono ascoltare, obbedire e seguire i consigli dei genitori sia per la loro esperienza di vita sia per l’età e questa dovrebbe esprimere equilibrio, ma non sempre avviene per la confusione mentale e la debolezza mondana proprio dei genitori.

Il genitore ama davvero i suoi figli quando si preoccupa principalmente delle loro anime, solo esse vivranno eternamente, mentre il corpo marcirà. Ma non solo delle anime si preoccupano i genitori, è importante anche alla salute fisica dei figli, con un’alimentazione corretta e quanto necessita per una vita dignitosa.

L’amore spirituale e maturo dei genitori verso i loro figli è presente quando trasmettono un’educazione religiosa conforme al Vangelo.

La figura straordinaria di San Giovanni Bosco è il modello di tutti i genitori, egli con il «metodo preventivo» riuscì ad ammansire giovani selvaggi come bestie, dediti all’immoralità, ai furti e a ogni forma di trasgressione.

È possibile recuperare i giovani sbandati, occorre un grande amore, la vicinanza, una guida sicura e coerente, la preghiera costante per loro.

Nell’educazione morale e civica dei bambini e i giovani, è determinante avvisarli delle conseguenze dei loro modi di agire maleducati e spesso violenti, dà ad essi quella vigilanza che molto spesso non coltivano perché avventati e non ricordano le diffide dei genitori.

Senza questi richiami e le conseguenti privazioni per qualche giorno di ciò che piace ai figli, i genitori non aiutano i bambini e i fanciulli.

È un vero atto di amore nei loro confronti richiamarli con fermezza e grande affetto, altrimenti prendono il sopravvento e tutto è dovuto.

Non và concesso ai figli (bambini o giovani) tutto quello che pretendono di capriccioso, se si è deboli in questo e si legittimano, hanno già vinto.

È una buona formazione farglielo «guadagnare» con il rispetto dei familiari, un comportamento irreprensibile dentro e fuori, con il compimento dei doveri, di quanto spetta ad essi, come la preghiera, l’impegno nello studio, il rispetto verso tutti, il riordino della stanza e gli aiuti da dare in casa.

L’Educazione civica dà le basi educative alle future generazioni, persone che occuperanno incarichi, e la coscienza devono formarla i genitori.

I giovani finché non si impregnano di Male sono puri, è una materia da plasmare e si formano dagli esempi che ricevono. Non è importante solo la presenza amabile e coerente dei genitori, l’onestà intellettuale degli insegnanti, ciò che determina il successo educativo è il contenuto.

Le «educazioni» stradale, ambientale, alla salute, alle pari opportunità, alla legalità, non sempre riportano esiti di apprendimento e la modifica dei comportamenti civici, non avvengono perché è superiore la cultura della trasgressione e della violenza, che acquisiscono dal web e dalla televisione, dai cantanti privi di valori morali e spesso cafoni.

Oggi quasi tutti i giovani crescono senza direttive sicure e corrette da parte dei loro genitori.

La mentalità che viene infusa oggi dai mass-media, dà ai giovani una spavalderia che alcuni decenni fa era impensabile, e questo mostra anche la debolezza dei genitori che viene scambiata per bontà, benevolenza, generosità. Invece è conformità alla metodologia diseducativa, incapacità di dialogare con i figli, debolezza quando i figli alzano la voce o addirittura gridano!

È IL FALLIMENTO PIENO DEL RUOLO GENITORIALE ED EDUCATIVO.

In Italia c’è una sempre crescente emergenza educativa e la mancanza di un insegnamento morale sistematico e critico delle norme del vivere civile, compreso il buon galateo e le buone maniere.

Io difendo i giovani e rimando nei genitori la responsabilità del ruolo insostituibile della formazione religiosa e morale. C’è da dire che oggi anche i giovani ben educati si lasciano facilmente traviare da altri giovani spregiudicati, dediti alle immoralità e privi di educazione.

Fare il genitore è difficile, poi senza la preghiera, senza l’aiuto di Gesù non si è capaci di fronteggiare i giovani ed è un vero fallimento.

Nel Vangelo Gesù risuscita una fanciulla, così tutti i genitori devono chiedere al Signore di risuscitare i loro figli da una vita senza senso, dalla mentalità violenta e di morte, da tutti i comportamenti che si oppongono alla morale cristiana.

I genitori devono aiutare molto i figli già da piccoli, non è vera felicità quando li accontentano in tutto, ma quando crescono come vuole Gesù.

Quando un giovane sembra perduto e si prega molto per lui, si chiede con insistenza la sua conversione, la sua risurrezione spirituale, Gesù è sempre in ascolto ed interviene non appena trova un’apertura nel cuore del giovane. Gesù ama tutti i giovani e vuole salvare tutti dalla dannazione eterna, a voi genitori il compito di insegnare a pregare ai vostri figli.

I giovani sbandati e senza Fede in Dio possono cambiare e diventare buoni cristiani, osservanti della morale, per le preghiere dei genitori!

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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