Napoli-ANCLSU Regione Campania-Contratto locazione

RICORDIAMOLO…INSIEME..n. 5/2010
A cura del Centro Studio ANCLSU Regione Campania “On.le Vincenzo Mancini”
Dal 1° luglio la registrazione del contratto di locazione deve indicare gli estremi catastali dell’immobile.
L’obbligo di indicare i dati catastali sulle richieste di registrazione dei contratti di locazione incomberà su tutti gli immobili (fabbricati, terreni ecc.) e sui diversi tipi di operazioni: proroghe, registrazioni e risoluzioni anticipate.Tale obbligo (previsto dall’articolo 19, comma 15 del Dl 78/2010) avrà sia lo scopo di evitare la locazione di immobili fantasma (non iscritti in catasto) nonché individuare l’esatto immobile al fine di agevolare l’Agenzia delle Entrate e/o vari Enti preposti per eventuali accertamenti.
Sono previste diverse sanzioni:
La mancata o errata indicazione dei dati catastali è considerata fatto rilevante ai fini dell’applicazione dell’imposta di registro ed è punita con una sanzione compresa tra il 120% e il 240% dell’importo dell’imposta di registro dovuta per la registrazione del contratto; L’imposta di registro resta calcolata al 2% del canone annuo di locazione oppure imposta fissa(es. comodato, ecc.).

Le sanzioni (in caso di ravvedimento operoso) per l’omessa registrazione sono ridotte come da tabella:
omessa registrazione entro 90 giorni dalla scadenza – 10%
omessa registrazione oltre 90 giorni ed entro l’anno dalla scadenza – 12%

Le sanzioni (in caso di ravvedimento operoso) per l’omesso pagamento restano come da tabella:
omessa registrazione entro 30 giorni dalla scadenza – 2,5%
omessa registrazione oltre 90 giorni ed entro l’anno dalla scadenza – 3%

L’indicazione dei dati catastali è prevista anche nel nuovo “modello 69” e “ CDC “. Sarà indispensabile recuperare sia i dati identificativi, che permettono di trovare l’immobile sulle mappe, sia quelli fiscali, che permettono di attribuire la rendita. Da questa nuova norma, scaturisce l’obbligo di indicare i dati catastali nel contratto di locazione, fatto salvo il caso dei contratti a canone agevolato di residenze che già prevedevano l’indicazione dei solo estremi identificativi sulle mappe (ma non di quelli fiscali).
Gli stessi estremi identificativi, comunque, andavano comunicati ai gestori delle utenze domestiche (acqua, luce, gas) ai sensi della legge n. 311/2004, per gli immobili di proprietà ed in locazione.
Rogiti notarili, dichiarazioni di successione o atti pubblici di donazione sono alcuni degli atti su cui poter reperire i dati catastali.
Occorre però chiarire che non sempre i dati riportati in questi documenti corrispondono a quelli attuali, pertanto è preferibile richiedere nuove visure catastali e planimetrie per verificare eventuali discordanze.
A volte, in caso di immobili di nuova costruzione, i dati catastali riportati possono essere provvisori, in attesa di ratifica degli uffici, e , non è raro il caso di mutamento del classamento con attribuzione di una nuova rendita.

Massimiliano Umbaldo
Consigliere Nazionale A.N.C.L. S.U.

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *