SAN MARCO EVANGELISTA –Vertenze: Ex 3M, ancora tutto in alto mare, lavoratori sull’orlo del baratro

 

Municipo-S.Marco E

di Nunzio De Pinto 

 Ceduti parte dei terreni della ex 3M alla Eredi Mercuri e alla Bst non si è più mossa foglia. Zero assunzioni e soprattutto zero piani industriali all’orizzonte. Come se sul destino dell’area ex 3M fosse calata una coltre di incertezza, dopo gli annunci in pompa magna della Regione Campania, che aveva permesso di licenziare entro Natale la delibera realtiva allo stanziamento dei cinquanta milioni di euro che in base al contratto di programma dovrebbero essere intascati dal consorzio Socratis, a cui spetta il ruolo di gestire il prcesso di riqualificazione industriale dell’ex 3M. All’inizio dell’anno i primi rogiti notarili per l’acquisizione dei suoli nell’area ex 3M di San Marco Evangelista. A “bruciare” l’agguerrita concorrenza la Bst e la Eredi Mercuri, che, già nel dicembre scorso, hanno chiuso l’accordo con i custodi giudiziari dei terreni sequestrati dal Tribunale di Roma, quando all’epoca la Italiana Trasformazioni Polimeri ne rivendicava la proprietà (salvo poi trascinare la Anderson partecipazioni in una lunga querelle giudiziaria). Nei giorni scorsi, l’azienda BST (nata da una joint venture tra il gruppo Sicad, leader a livello mondiale nella produzione di scotch e film in poliestere, e la multinazionale 3M) ha annunciato tre nuove assunzioni, un ingegnere e due operai interinali. A prima vista potrebbe sembrare una buona notizia, ma ai sindacati non sfugge che la Bst ha annunciato le nuove assunzioni solo dopo il via libera definitivo all’acquisizione dei terreni dell’area ex 3M, operazione conclusasi con tanto di rogito notarile e rientrante a tutti gli effetti nella fase esecutiva dell’accordo di programma per lo sviluppo. In un primo momento, ossia all’atto della sottoscrizione dell’accordo, la Bst si era impegnata ad assumere venti dipendenti provenienti dal bacino dei cassintegrati della Ixfin, della Finmek e della stessa 3M.  La Eredi Mercuri si occupa di progettazione, costruzione ed installazione per il controllo del traffico ferroviario, e a San Marco investirà sei milioni di euro per assumere quindici maestranze. La Bst (nata da una joint venture tra il gruppo Sicad, leader a livello mondiale nella produzione di scotch e film in poliestere, e la multinazionale 3M) ha assicurato di voler assumere altri venti lavoratori dal bacino dei cassintegrati Ixfin, 3M e Finmek. malumori si segnalano alla Bst di San Marco Evangelista. Ma anche la Novamont (vero e proprio colosso del settore delle biotecnologie , che ha annunciato di voler incestire ben 147 mln di euro e assumenre 200 maestranze) e fra le sei aziende che dovrebbero prendere possesso dell’area, peraltro come stabilito nel famoso accordo di programma dell’aprile scorso. In tutto questo, purtroppo, coloro che pagano lo scotto maggiore sono i lavoratori. “Cosa ci spaventa ?” dicono in coro i dipendenti della ex 3M – “è la mancanza di lavoro. L’elenco delle nostre paure è tutto conseguenza della perdita del nostro amato lavoro, avvenuto nell’aprile 2006 con la fantasmagorica cessione di ramo d’azienda 3M Italia alla I.T.P. con il benestare di Istituzioni e sindacato (ci avevano assicurati il quinquennio lavorativo e relative spettanze) firmando protocolli e verbali di accordo, ad oggi noi poveri operai ex 3M ci ritroviamo, dopo tre anni e mezzo con “un pugno di mosche in mano”. Insomma, per i 180 lavoratori del 3M il futuro è ancora nero.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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