SANTA MARIA LA FOSSA: VITTORIO GIUSTI, ASSESSORE GIUSTO, NON E’ PIU’

All’improvviso è venuto a mancare alla famiglia e alla comunità civile e religiosa fossatara

 

                                Negli anni ’80 fu anche sindaco f.f. e sempre devoto alla Madonna Assunta

 

SANTA MARIA LA FOSSA (Raffaele Raimondo) – “Ciao nonno, la tua presenza resterà  per sempre viva dentro di noi”. E’ il manifesto di commiato dei nipoti, un testo di quelli che nascono veramente dal cuore, un estremo saluto fra i più toccanti in circostanze di definitivo distacco, perché, sì,  i giovani, attoniti davanti alla morte di un amato congiunto, versano lacrime sincere.

Stavolta essi hanno lanciato il loro insopprimibile grido d’amore a Vittorio Giusti che a 68 anni ha lasciato questo mondo, lasciando nel profondo dolore la moglie, i figli, fra i quali il primo maresciallo Dionigi (in servizio al Cav dell’Esercito di Capua), e tutti i familiari e i tanti amici che ne piangono la dipartita. Un improvviso ictus, nell’ultima serata d’inverno,  è sopraggiunto fatalmente a sconvolgere un quadro clinico già grave. Il rito funebre si svolgerà alle ore 10 di oggi, 22 marzo, nella chiesa parrocchiale di Piazza Roma.

Vittorio Giusti, durante la sua esistenza terrena, non è stato un uomo qualunque: assessore comunale ai lavori pubblici negli anni Ottanta, al tempo del sindaco Roberto Martino, seppe svolgere i suoi doveri istituzionali facendosi apprezzare e stimare come “amministratore giusto”, capace di spendere le risorse finanziarie con oculatezza, attento ai bisogni della popolazione, pronto ad aiutare qualsiasi persona in difficoltà. Espresse insomma una “dimensione etica” della politica locale di cui negli anni successivi si perse quasi del tutto la traccia. Essendo intervenute delle situazioni non piacevoli a carico dell’Ente, gli toccò anche di assumere, per un lungo periodo, la carica di sindaco facente funzioni. E fu un tempo in cui il suo equilibrio personale e la saggezza si manifestarono al massimo livello possibile. Aveva carattere Vittorio Giusti e, nelle situazioni scabrose, sapeva sfoderare la tempra dell’amministratore che antepone il bene  collettivo agl’interessi privati.

Se l’esperienza politico-gestionale riempì bene un segmento della sua vita, molto più lunga è stata la testimonianza di fede religiosa soprattutto rivolta all’amatissima Patrona Maria SS. Assunta in Cielo. Per anni al vertice del Comitato dei festeggiamenti di metà agosto, sprigionava talento ed autentica passione. Attivava ogni buon metodo per la migliore raccolta delle offerte e voleva che la festa fosse davvero totale, coinvolgente: lo si vedeva a fare coi collaboratori , per mesi e mesi, il giro della questua; lo si trovava in chiesa nei momenti delle liturgie; era in testa alla processione dell’Assunta seguita con devozione dai fedeli residenti e dagli emigrati rientrati in paese per rivivere, tutti insieme felici, le emozioni derivanti dalle antiche tradizioni locali; stazionava sotto il palco fino all’ultima nota della banda musicale. Ricordo, addirittura con nostalgia, quando mi portava la sacra immagine, le locandine e i manifesti, chiedendomi di fare ancora una volta un “bell’articolo” sulla festa.

Ora egli non è più, ma continua a vivere nel ricordo e nel rimpianto di coloro che hanno saputo capirlo e volergli bene.

 

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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