SANTA MESSA DOMENICA 18 FEBBRAIO

SANTA MESSA

Domenica 18 Febbraio 2018    
B. Giovanni da Fiesole (Beato Angelico)
1.a di Quaresima

Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà.

Gen 9,8-15; Sal 24; 1Pt3,18-22; Mc 1,12-15

PREGHIERA DEL MATTINO

Padre che sei nei cieli, al momento di incominciare, questa mattina, il nostro pellegrinaggio di Quaresima, fa’ che il nostro spirito e il nostro cuore si concentrino su Gesù Cristo tuo Figlio. Aiutaci a respingere le tentazioni e le numerose distrazioni che ci porterebbero a rivolgerci a cose materiali e a cercare soddisfazioni passeggere. Questo tempo sacro della Quaresima sia per noi un periodo di rinnovamento nella fede e di progressiva presa di coscienza del fatto che Cristo è in noi. La nostra preparazione alla Pasqua sia una riconciliazione completa con te, per mezzo di Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore.

ANTIFONA D’INGRESSO 
Egli mi invocherà e io lo esaudirò; gli darò salvezza e gloria, lo sazierò con una lunga vita. (Sal 91,15-16)

COLLETTA 
O Dio, nostro Padre, con la celebrazione di questa Quaresima, segno sacramentale della nostra conversione, concedi a noi tuoi fedeli di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo e di testimoniarlo con una degna condotta di vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA  
L’alleanza fra Dio e Noè liberato dalle acque del diluvio. 
Dal libro della Genesi 9,8-15
Dio disse a Noè e ai suoi figli con lui: «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti dopo di voi, con ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e animali selvatici, con tutti gli animali che sono usciti dall’arca, con tutti gli animali della terra. Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutta alcuna carne dalle acque del diluvio, né il diluvio devasterà più la terra». Dio disse: «Questo è il segno dell’alleanza, che io pongo tra me e voi e ogni essere vivente che è con voi, per tutte le generazioni future. Pongo il mio arco sulle nubi, perché sia il segno dell’alleanza tra me e la terra. Quando ammasserò le nubi sulla terra e apparirà l’arco sulle nubi, ricorderò la mia alleanza che è tra me e voi e ogni essere che vive in ogni carne, e non ci saranno più le acque per il diluvio, per distruggere ogni carne».
Parola di Dio. 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 24) 
R. Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà.
Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza. R.
Ricordati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore che è da sempre.
Ricordati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore. R.
Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via. R.

SECONDA LETTURA  
Quest’acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi. 
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo 1Pt 3,18-22
Carissimi, Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito. E nello spirito andò a portare l’annuncio anche alle anime prigioniere, che un tempo avevano rifiutato di credere, quando Dio, nella sua magnanimità, pazientava nei giorni di Noè, mentre si fabbricava l’arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell’acqua. Quest’acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi; non porta via la sporcizia del corpo, ma è invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo. Egli è alla destra di Dio, dopo essere salito al cielo e aver ottenuto la sovranità sugli angeli, i Principati e le Potenze.
Parola di Dio. 

CANTO AL VANGELO (Mt 4,4) 
R. Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Non di solo pane vive l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
R. Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

VANGELO  
Gesù, tentato da Satana, è servito dagli angeli. 
+ Dal Vangelo secondo Marco 1,12-15
In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Parola del Signore. 

OMELIA
Si apre dinanzi a noi il grande mistero della Quaresima, alla quale ci ha introdotti la Liturgia delle Ceneri. E’ un invito ad inoltrarsi nel deserto insieme a Gesù, che in questo modo si dispone per la battaglia decisiva alla quale si è preparato nel corso di tutta la sua vita nascosta a Nazaret, in Galilea. L’evangelista Marco ci dà notizia dell’inizio della vita pubblica di Gesù e del suo ministero per le strade della Palestina, dopo aver trascorso quaranta giorni nel deserto. Il “Vangelo di Dio”, che Gesù andava predicando, la “buona notizia” che andava diffondendo, è tutta concentrata in queste parole: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo”. Per l’evangelista Marco “il tempo è compiuto”, significa che si è concluso il tempo delle promesse divine e delle attese, ed è giunto il tempo della realtà dell’avverarsi delle profezie nella persona di Gesù; l’ora messianica è arrivata. “Il regno di Dio è vicino”, cioè è giunto il momento in cui Dio, in Cristo, realizza il suo progetto di salvezza e vuole instaurare la sua sovranità e signoria sul mondo. La possibilità della salvezza è offerta a tutti, l’occasione è propizia, il momento è favorevole, bisogna prendere coscienza e decidersi a seguire Gesù. “Convertitevi e credete al Vangelo”: è la condizione indispensabile, la disposizione d’animo essenziale se si vuole cogliere il momento favorevole ed entrare nel regno di Dio che Gesù Cristo dichiara di essere venuto a inaugurare. E’ l’invito che con sollecitudine materna la Chiesa ci rivolge oggi all’inizio della quaresima. “Conversione” è una parola tanto ripetuta che si rischia di farne l’abitudine, e che pertanto non abbia eco nella nostra anima, non scuota più salutarmente la nostra coscienza. Eppure è una delle parole più necessarie, una di quelle che conservano validità e attualità perenne; una parola che dovremmo ripetere continuamente a noi stessi, perché siamo tutti peccatori, ricadiamo spesso nelle nostre mancanze. Convertitevi, dunque, ci ripete giustamente la Santa Chiesa oggi, all’inizio di un tempo sacro, che deve vederci tutti impegnati in una seria revisione della nostra vita. Questo invito della conversione ci apre alla nuova dimensione di spirito e di vita, di rinnovare i nostri impegni battesimali all’adesione del messaggio di Cristo. Il Vangelo è tutto ciò che Gesù è venuto a dirci e a rivelarci in nome del Padre. Allora credere al Vangelo significa fidarsi di Cristo, abbandonarsi a Lui, accogliere con piena disponibilità la sua azione di salvezza, soprattutto la sua Pasqua gloriosa, perché nell’evento pasquale Gesù diventa la buona novella di liberazione e nella pasqua il regno di Dio si fa presente in tutta la sua potenza salvifica. Credere al Vangelo comporta soprattutto l’impegno sempre rinnovato a seguire gli esempi di Gesù e a mettere in pratica il suo insegnamento. E questo significa porsi in un cammino di continua conversione o confessione, perché alla luce del Vangelo troveremo sempre tante cose nella nostra vita che non quadrano con il progetto di Dio.
(Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE 
Si rinnovi, Signore, la nostra vita e col tuo aiuto si ispiri sempre più al sacrificio, che santifica l’inizio della Quaresima, tempo favorevole per la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE 
Il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo. (Mc 1,15)

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Il pane del cielo che ci hai dato, o Padre, alimenti in noi la fede accresca la speranza, rafforzi la carità, e ci insegni ad aver fame di Cristo, pane vivo e vero, e a nutrirci di ogni parola che esce dalla tua bocca. Per Cristo nostro Signore.

MEDITAZIONE 
Coloro che devono nuotare nel mare e che conoscono l’arte del nuotare, si tuffano quando l’onda arriva su di loro, e si lasciano andare sott’acqua fino a che sia passata. E dopo continuano a nuotare senza difficoltà. Ma se essi vogliono opporsi all’onda, essa li respinge e li getta lontano. Appena essi si rimettono a nuotare, una nuova onda li investe; se essi resistono ancora, eccoli ancora respinti, e gettati lontano; essi si stancano solamente, senza avanzare. Si tuffino sotto l’onda, come ho detto, si abbassino, e quella passerà senza disturbarli; essi continueranno a nuotare sino a che vorranno, e porteranno a termine ciò che devono fare. Così è per le tentazioni. Sopportate con pazienza e umiltà, esse passano senza fare del male. Ma se si resta ad affliggersi, a turbarsi, ad accusare tutti, ciò ci fa soffrire rendendo più opprimente la tentazione, e ne risulta che essa è per noi non solo senza profitto, ma addirittura nociva.
SANTA DOROTEA DI GAZA

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Gibran
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Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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