SESSA AURUNCA. CATTEDRALE: NOZZE VINCENZO RICCARDI ED ANGELA PETTERUTI.

di Paolo Pozzuoli

La bella storia d’amore di Vincenzo Riccardi ed Angela Petteruti ha avuto il magic moment con il reciproco “sì” pronunciato presso lo stupendo altare della quasi millenaria Cattedrale di Sessa Aurunca, una meraviglia dell’arte architettonica romanica, dove sono stati accolti dal M.R.P. don Giampiero Franzi che ha celebrato la cerimonia nuziale e quindi sancito, con la benedizione del Signore, la sacra, indissolubile unione della nuova famiglia. Nella Cattedrale, ad attendere gli sposi – lui, accompagnato dalla madre, signora Liliana Brini, emozionatissimo nell’elegante abito di gala da sottufficiale dell’E.I., lei, in abito bianco lungo con strascico, modello esclusivo, plissettato, ornato da brillantini, che ne mettevano in risalto la bellezza mediterranea, sottobraccio al padre, Giulio, seguiva i piccoli Giorgia Marandola e Gabriele Decunte nella veste di damigella-paggetto –  papà Bruno Riccardi e mamma Annamaria Natale Petteruti con Francesca e Loredana, i testi Luigi Gagliardi,  Carmela Natale, Quirino Lucciola e Simona Riccardi, i nonni Annibale Brini e Maria Assunta Di Raimo, gli zii Fedele Riccardi con moglie, figli e nipoti, Erminio Riccardi e moglie, Annamaria Brini con il marito Pasquale Seno, i figli e rispettivi generi, nuora e nipoti, Cesarina Brini con marito e figlia, Elvezia Brini e Leonilda Brini, Elena ed Andrea Natale, Luigi Gagliardi e signora, ed un nutrito e simpatico stuolo di amici (… ci scusiamo per le dimenticanze ma, per elencare tutti i presenti, non basterebbe un’intera pagina). Una cerimonia tutta da incorniciare: allietata dalle musiche e dai canti liturgici eseguiti dalla piccola orchestra del maestro Silvio Obrizzo composta da tenore, soprano e quattro professori con arpa, violino, oboe ed organo; impreziosita dalla pergamena augurale che Sua Santità, Benedetto XVI, con la particolare benedizione, ha fatto pervenire agli sposi per i quali ha “invocato continua effusione di grazie celesti per una costante crescita nella fede e nell’amore” e dalle parole “questo è il ‘sì’ che la giovane coppia – sulla quale è sceso Cristo a benedire ed a consacrare il matrimonio – ha pronunciato nella consapevolezza di aver costituito una nuova famiglia e dell’indissolubilità del matrimonio; quando si entra nel cuore di un uomo e di una donna significa rispetto; ed è questo che chiedo a voi, Vincenzo ed Angela, oggi uniti per sempre, per tutta la durata della vostra vita terrena; attraverso la musica e l’arte, ascoltando questi brani di musica sacra, arriviamo a Dio; e quando Dio ci parla, dobbiamo essere svegli” formulate all’omelia da don Giampiero; continuata sul sagrato, dopo la funzione religiosa, con il solenne, prestigioso, emozionante picchetto d’onore composto da otto colleghi (Libero Ascione, Antonio Cipullo, Daniele D’Andrea, Giovanni Dell’Ovo, Cristiano Marrocco, Luca Pantano, Nicola Sbrescia, Antonio Scognamiglio) di Vincenzo i quali, con le lame delle spade incrociate in alto, hanno formato un arco sotto il quale sono passati gli sposi; conclusa con un sontuoso ricevimento presso un noto locale di Formia. Concludiamo con gli auguri agli sposi, partiti per una lunga luna di miele, alle loro famiglie e, in particolare, a Bruno Riccardi, papà dello sposo, nella speciale ricorrenza del compleanno.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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