di Daniele Palazzo
Spacciatore di sostanze stupefacenti originario di Pompei,
residente a Campobasso, ammanettato dai Carabinieri della Compagnia del capoluogo molisano. Parliamo del trentenne Dario Ruberto, che i militari campobassani tenevano da tempo sotto stretta osservazione. Il cerchio intorno a lui si è stretto qualche giorno fa, quando un venticinquenne di Campobasso, in preda alle spire di un violento stato da overdose, ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso dell’ospedale “Cardardelli”. Nonostante il ragazzo avesse rifiutato di fornire alcuna indicazione utile circa il pusher che gli aveva ceduto la dose che lo aveva ridotto in quello stato, i carabinieri sapevano già il fatto loro. Appostatisi per giorni nei pressi dell’abitazione di Ruberto, sono intervenuti allorquando dalla stessa è uscito un tossico trentunenne al quale, come da accertamento immediato, era stata appena ceduta una dose di eroina. A questo punto, guai inevitabili per il pompeiano trapiantato in Molise, che si è visto perquisire casa. Nel corso dell’operazione, sono venuti fuori nove tubetti contenenti circa 90 grammi di eroina, 600 Euro in contanti e due bilancini di precisione, oltre ad attrezzi vari per suddividere in dosi gli stupefacenti. Manette d’obblibgo, dunque, per Ruberto, che, dopo le formalità di rito, è stato associato al carcere di Campobasso.




















































