Sweded Film, al Giannone festival cinematografico nel nome di Gondry

Dalle 13.30 in Aula Magna si sfideranno quattordici cortometraggi

L’iniziativa nell’ambito del percorso Liceo della Comunicazione

Creatività, parodia/reinterpretazione/riscrittura del classico, divertimento: sono queste le parole d’ordine che hanno animato i quattordici cortometraggi che – dalle 13.30 di oggi, giovedì 11 aprile 2019 – si sfideranno nell’Aula Magna del Liceo Classico “Pietro Giannone” di Benevento per la prima edizione dello Sweded Film School Festival (SFSF).

I film sono stati realizzati dagli allievi delle classi VA, VF e VG, nell’ambito delle attività del  Laboratorio di scrittura cinematografica, tenuto, presso il Liceo sannita, dal docente Mario Tirino, assegnista di ricerca e sociologo dei media, per il percorso educativo sperimentale “Liceo della Comunicazione”, allestito dal “Giannone” in partnership con il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione dell’Università di Salerno.

I cortometraggi sono l’esito del progetto “Sweded Classics”, in cui, nell’arco di 16 ore, gli studenti sono stati coinvolti in una serie di prove pratico-laboratoriali, dalla scrittura del soggetto fino al confezionamento delle sceneggiature complete. Con la guida delle docenti Paola Bagnoli, Natalia Cosentini e Paola Maglione, successivamente, i filmmaker in erba – divisi in gruppi di 4/5 unità – si sono concentrati su lettura e studio di un mito, un racconto o un episodio storico della cultura classica. Questi materiali della classicità sono stati poi tradotti in una sceneggiatura, concepita e redatta secondo i principi dell’estetica “sweded”.

Lo sweded film è un ‘genere’ della produzione amatoriale, sviluppatosi in seguito all’uscita del film Be Kind Rewind di Michel Gondry”, spiega Tirino, docente responsabile del Laboratorio e direttore dello SFSF. “Si tratta di un modo libero e creativo di approcciarsi al cinema, attraverso la rilettura di un modello – che, nel nostro caso, sono stati i miti della cultura latina e greca, con piccole incursioni in Ariosto e Boccaccio – secondo i registri del comico, del grottesco, della parodia, lavorando con materiali poveri, come carta, parrucche, costumi fai-da-te, musica fischiettata e così via”, aggiunge il docente.

La palma del miglior cortometraggio sarà assegnata da una giuria popolare, composta dagli allievi della classe IVA, e da una giuria di esperti, di cui faranno parte, oltre che lo stesso Tirino, il videomaker Alessio Avino (Kino Napoli), il blogger Leonardo Cantone (collaboratore della rivista Comicus), il critico cinematografico e docente Michele Moccia (Filmcritica) e l’operatrice culturale Chiara Rigione (Kinetta Labus). La giuria tecnica assegnerà anche un premio della critica e un premio per il miglior interprete.

A contendersi i tre riconoscimenti saranno i film Admeto, Alcesti e… Eracle di Sweded Group (Cosimo Di Gioia, Simone Ievolella, Laura Mercurio, Matilde Nardone), Astolfo sulla Luna di I fantastici 4 (Gianmarco della Peruta, Claudia Giardiello, Federica Parente, Emanuele Varricchio), Bazinga di I samurai dello sweded (Marianna Maietta, Miriam Marinelli, Vittorio Porfido, Gaya Possumato, Vincenzo Sessa), dedicato

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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