UNA STRADA A REGENI ?

Apprendo dalla stampa una proposta di intestare – in ogni comune italiano e dovunque vi siano rappresentanze egiziane – una strada a Giulio Regeni.

Noi tutti abbiamo sofferto il caso Regeni assieme alla sua famiglia, che si è rivolta un po’ a tutti : Presidente della Repubblica, Papa Francesco, Governo, Parlamento, Segretari di partiti politici ed a tutti gli altri consessi locali e nazionali.

Nel rinnovare il nostro sentito cordoglio ai genitori di Giulio, ritengo non accoglibile legalmente la proposta di Galli della Loggia, al quale è sfuggito che le strade possono essere intestate a persone, che – in vita – si siano resi protagonisti di atti rilevanti, cosa non riferibile al giovane Regeni, trovato ucciso in Egitto.

Se la proposta fosse stata di intitolare a Regeni una strada del suo Comune, sarebbe potuta essere una proposta umanamente accettabile, viceversa non vi sono motivazioni per fare quanto Della Loggia inutilmente propone.

Io stesso, come amministratore comunale, anni fa, mi sono trovato nella situazione di non poter intestare una strada cittadina al papà di un mio collaboratore, che continuamente me lo chiedeva, perché il papà era morto per vecchiaia senza aver compiuto in vita nessun atto da poter meritare il nome di una strada.

Feci, invece, intestare – all’unanimità e come primo Comune d’Italia – la strada a Giorgio Perlasca, residente in un lontano Comune, perché aveva salvato migliaia di ebrei. Solo in seguito, si comprese il perché le strade non possono essere intestate a chiunque le chieda senza averne titolo.

Mario De Florio – Cisas Campania

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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