+ VANGELO (Gv 10,1-10)

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Lunedì 13 maggio 2019

IV Settimana di Pasqua

Beata Vergine Maria di Fatima

+ VANGELO (Gv 10,1-10)

Io sono la porta delle pecore.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità Io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei». Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro. Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità Io vi dico: Io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di Me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di Me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Oggi ricordiamo la prima apparizione della Madonna a Fatima, un fenomeno che ancora oggi rimane irrisolto per il 3° Segreto ancora non completamente svelato. Ci sono pareri opposti, diverse scuole di esegesi, qualche spiegazione che convince e altre che non reggono. Su tutte voglio indicare due avvenimenti storici e che riguardano due Papi.

Nel 1959 la Madonna disse a Suor Lucia di riferire al suo Padre spirituale l’urgenza di far diffondere pubblicamente il 3° segreto nel 1960. Quindi, attraverso il Vescovo si doveva avvisare il Papa della volontà della Madonna. Perché proprio nel 1960?

Ci sono varie interpretazioni, gli oppositori del Concilio Vaticano II affermano che la Madonna voleva avvisare tutti i Vescovi e i Sacerdoti del mondo che la sana dottrina bisognava salvaguardarla e quel Concilio, per come si stava preparando mirava a scardinare la sana dottrina.

Altri dicono che era già entrata nella Chiesa la corrente della teologia protestante e il pericolo di una grande crisi era incombente. La tesi più certa riguarda la guerra fredda tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, guerra atomica che stava per diventare concreta e devastante per il mondo intero.

La diffusione di questo Segreto nel 1960 doveva far riflettere i potenti sulla gravità dell’utilizzo delle armi atomiche. Essi conoscevano la pericolosità ma quando la mente viene dominata dall’odio, diventa accecata e le scelte sono sempre prive di luce. I potenti non volevano fermare i loro propositi di guerra e si arrivò ad un passo dallo scoppio di una catastrofe mondiale.

Se si riflette sulla insistenza della Madonna di diffondere il 3° Segreto nel 1960 per scongiurare un disastro umanitario, significa che il contenuto doveva essere necessariamente terribile e doveva riguardare l’intera umanità. La logica ci guida in questa attenta considerazione.

Quindi, si deduce che il vero 3° Segreto contiene profezie gravissime sulla Chiesa e sulle sorti del mondo. È la stessa logica a suggerirlo. Fu papa Giovanni XXIII a non dare ascolto alla Madonna e chiamava i tre Pastorelli di Fatima, «Profeti di sventura…». Che dire?

Il secondo fatto riguarda Papa Giovanni Paolo II. Durante il viaggio a Fulda in Germania nel 1980, un giornalista gli chiese notizie sul 3° Segreto e il motivo della mancata pubblicazione da parte della Chiesa nel 1960. Queste furono le parole del Papa Santo:

«Il segreto non è stato divulgato per il contenuto impressionante e per non animare la forza del comunismo mondiale a certe ingerenze, i miei predecessori preferirono una “relazione diplomatica” del Segreto. Inoltre, dovrebbe bastare ad ogni cristiano quanto segue: quando si legge (nel Segreto), che oceani inonderanno interi continenti, che gli uomini verranno tolti alla vita, repentinamente, da un minuto all’altro, milioni e milioni… sapendo questo, non occorre davvero pretendere la pubblicazione del segreto…

Molti vogliono sapere solo per curiosità e sensazione; ma costoro dimenticano che il sapere porta con sé responsabilità… ma essi vogliono solo accontentare la curiosità. Questo è pericoloso quando, in pari tempo, non si vuole fare nulla dicendo che già non giova a nulla!».

A questo punto il Papa, mostrando la Corona del Rosario, affermò:

«Ecco la medicina contro questo male. Pregate! Pregate! E non interrogate ulteriormente.  Tutto il resto domandatelo alla Madonna».

Successivamente fu posta al Pontefice un’ultima domanda circa il Segreto di Fatima, ovvero come andranno le cose nella Chiesa in futuro. Papa Woytila rispose:

«Dobbiamo essere ben pronti e vicini a grandi prove che potranno richiedere anche il sacrificio della nostra vita e la donazione totale a Cristo e per Cristo… Le prove potranno essere ridotte con la vostra e nostra preghiera, ma non possono più essere evitate, perché un vero rinnovamento della Chiesa potrà avvenire solo in questo modo… Come già tante volte la Chiesa rinacque nel sangue… non sarà differente neppure questa volta, prepariamoci”.

La preoccupazione della Madre di Dio cresce di continuo per la sorte di miliardi di persone, noi possiamo fare molto con il Santo Rosario. Recitatelo con impegno, siate determinati e stabilite degli orari nella giornata, io diversi anni fa ho indicato due orari per la recita comunitaria, anche se ci troviamo in luoghi distanti ma vicinissimi spiritualmente: le ore 16 e le ore 21.

Chi non riesce in queste ore, lo recita in altri momenti della giornata, ma è importante recitarlo, amare la Madonna e farla amare.

La Madre Santissima ha ricevuto l’incarico già sotto la Croce di adoperarsi per salvare tutti i suoi figli, che Ella partorisce di continuo nello Spirito. «Madre, ecco tutti i tuoi figli». Siamo noi a rimanere distratti e a sottovalutare i continui appelli della Madonna. Se continua ad apparire e a dare messaggi urgenti per la conversione dell’umanità, qualcosa di molto grave incombe sul mondo.

Quelli che ridono delle autentiche apparizioni avranno appena il tempo di disperarsi prima di soccombere, sopraffatti da quanto avverrà.

Le apparizioni della Madonna sono state molto importanti per richiamare l’umanità in determinati periodi storici ed invitarla a rientrare in sé, per svegliarla dal torpore della vita dissipata e insignificante, per ricordare che ognuno è chiamato a grandi cose.

Nessuno è ignoto a Dio, al contrario in ognuno Egli ha posto un disegno e la Madonna appare per aiutare a realizzare il piano di Dio.

Il 13 maggio 1917 apparve a tre bambini, Lucia, Francesco e Giacinta, e fino al 13 ottobre parlò della necessità della recita giornaliera del Santo Rosario, delle penitenze, dell’osservanza della Parola di Dio, degli avvenimenti futuri devastanti a causa dei peccati dell’umanità. Diede degli avvisi molto seri, lanciò appelli all’umanità e soprattutto agli uomini di Chiesa.

A Fatima la Madonna rivelò un unico Segreto diviso in tre parti e per questo si è sempre parlato di tre Segreti. I primi due segreti riguardano l’inferno e la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato. Il 13 giugno 1917 la Madonna fece vedere l’inferno per ricordare all’umanità la sua esistenza e richiamare i peccatori alla conversione. Questa è la descrizione di Suor Lucia sulla visione dell’inferno.

« …un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell’incendio […]. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri. Questa visione durò un momento. E grazie alla nostra buona Madre del Cielo, che prima ci aveva prevenuti con la promessa di portarci in Cielo (nella prima apparizione), altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore».

Le apparizioni di Fatima sono state molto importanti e fruttuose, furono approvate nel 1930 ma ancora c’è molto da rivelare. Anche Papa Benedetto XVI ne accennò nel 2010 proprio a Fatima. Una precisazione è d’obbligo: il Vescovo vestito di bianco della profezia rivelata dalla Madonna nel 1917, era Papa Giovanni Paolo II. Altre interpretazioni non vengono da Dio.

Oggi 13 maggio, per tutti noi è importante consacrarci alla nostra Regina e Madre, perché «sotto la sua protezione e con il suo soccorso, per la sua Onnipotente intercessione, siamo fortificati nell’amore, nella speranza e nella carità».

 

 

sotto è di estrema importanza.

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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