+ VANGELO (Gv 15,1-8)

Lunedì 23 luglio 2018

XVI Settimana del Tempo Ordinario

Santa Brigida di Svezia

+ VANGELO (Gv 15,1-8)

Chi rimane in Me e Io in lui porta molto frutto.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in Me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in Me e Io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in Me, e Io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in Me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in Me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Una grande lezione di spiritualità oggi ce la offre Santa Brigida, da molti conosciuta per le famose Orazioni rivelate a lei da Gesù, una preghiera molto efficace anche se si ripete per un lungo tempo. Santa Brigida è stata una moglie e madre, ha conosciuto tutti gli stati della vita sia per la provenienza aristocratica sia per la sua dedizione ai poveri.

Santa Brigida nacque a Finsta (Svezia) nel 1303 e morì a Roma il 23 luglio 1373, dopo avere trascorso una vita intensa e ricolma di amore verso tutti. Si può presentare come modello per tutte le donne, in quanto moglie, madre di figli, religiosa e fondatrice dell’Ordine del Santissimo Salvatore. Solo dopo 18 anni dalla morte, fu proclamata Santa da Papa Bonifacio IX.

Il 1º ottobre 1999 Giovanni Paolo II l’ha dichiarata compatrona d’Europa insieme a Santa Caterina da Siena e Santa Teresa Benedetta della Croce.

Santa Brigida nacque da una famiglia aristocratica e la prima parte della sua vita fu quella di una laica felicemente sposata: dal suo matrimonio nacquero 8 figli, la secondogenita fu Caterina, che, come lei, sarebbe stata canonizzata. Rimase vedova nel 1344, a 41 anni.

Oltre a vivere quello che oggi ci spiega il Vangelo, proprio perché rimase in comunione con il Signore senza pensare alle vanità del mondo, Brigida compì con il marito delle opere che oggi è assai raro praticarle per l’eccessiva preoccupazione verso le proprie cose, lo stile di vita che non si vuole perdere e l’indifferenza verso i più poveri.

L’amore verso i poveri è possibile esclusivamente se si possiede l’Amore di Dio, non si comprende quale amore abbiano i radical chic gaudenti ancora per pochi anni! È solo egoismo e la superbia di determinare una ideologia falsa e ipocrita.

Santa Brigida mostra a noi e non a quelli che strumentalizzano gli immigrati per ottenere visibilità e anche molte vergogne per gli argomenti farneticanti che presentano, il vero amore verso i più poveri, soprattutto operando nel silenzio contemplativo e con una dedizione affabile e premurosa.

Due giorni fa il ghanese Amoako Kwadwo ha detto in una intervista: “Deluso dall’Italia: torno in Africa dalla mia famiglia, voglio costruirmi un futuro in Africa”. Deluso e scontento, Kwadwo ha lasciato Padova e con un volo partito da Roma è atterrato nella capitale Accra.

“Voglio tornare nel mio paese -ha raccontato agli amici padovani-. Io qui sono stanco e non ho trovato quello che cercavo, mentre i miei genitori in Africa hanno bisogno di me. Lo ripetono ogni volta che mi sentono”. In Italia Amoako ha lavorato per alcune aziende agricole, al tempo in cui era ospite del centro d’accoglienza di Bagnoli raccoglieva patate.

“Il ragazzo -ha spiegato don Favarin- ha ricevuto un contributo per il viaggio, ma anche 1.400 euro per acquistare cinque mucche e avviare un allevamento nel suo villaggio in Ghana”. Questo significa davvero aiutarli a casa loro. È la dimostrazione che c’è un percorso da fare a monte, nei Paesi d’origine di questi giovani, per evitare che vogliano emigrare.

Ai radical chic italiani questa intervista non è piaciuta, ed è vero che se amassero gli immigrati dovrebbero recarsi in Africa ed invitare tutti quelli che si accingono a venire a patire disagi e insicurezza in Italia, a restare nelle loro terre. Questo è il vero amore verso tutti gli africani, ma non deve mancare l’aiuto delle Nazioni ricche per creare sviluppo.

Vediamo in che modo si evidenzia il vero amore verso i poveri. Nonostante il benessere del suo ceto sociale, Brigida, insieme al marito, il nobile Ulf Gudmarsson, studiò la Sacra Scrittura, fondò un piccolo ospedale e assistette i poveri.

Brigida e il marito divennero terziari francescani, poi con la morte del marito iniziò a viaggiare verso nuove missioni, per visitare luoghi sacri soprattutto dove si trovavano reliquie di Santi, e il Santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano. Visitò la Terrasanta per conoscere i luoghi in cui predicò Gesù.

L’intensa vita spirituale la elevarono misticamente e Gesù si mostrò a lei, rivelandole le famose Orazioni e le 21 promesse a condizione che recitasse le 15 orazioni tutti i giorni per un anno intero. Le stesse 21 promesse erano valide per chiunque altro avesse recitato il Rosario brigidino devotamente tutti i giorni per un anno, meditando i misteri della Passione. Queste le 21 promesse:

«Libererò 15 anime della sua parentela, dal Purgatorio.

15 giusti della sua stessa parentela saranno confermati e conservati in Grazia

e 15 peccatori della stessa stirpe si convertiranno.

La persona che pregherà queste Orazioni raggiungerà il primo grado di perfezione.

15 giorni prima della sua morte, riceverà il mio prezioso Corpo in modo che sarà liberata dalla fame eterna, e le darò il mio prezioso Sangue da bere perché non abbia sete eternamente.

15 giorni prima di morire, avrà una perfetta conoscenza di tutti i suoi peccati e ne proverà un pentimento profondo.

Metterò il segno della mia Croce vittoriosa davanti a lei per soccorrerla e difenderla contro gli attacchi dei suoi nemici.

Prima della sua morte, io verrò con la mia amatissima e cara Madre.

Riceverò benignamente la sua anima e la condurrò alle gioie eterne.

Conducendola fino là, le darò con singolare tratto di bere dalla fonte della mia Deità, cosa che non farò a quelli che non avranno recitato queste Orazioni.

Perdonerò tutti i peccati a chiunque è vissuto per 30 anni in peccato mortale se dirà devotamente queste Orazioni.

La difenderò dalle tentazioni.

Le conserverò i suoi 5 sensi.

La preserverò dalla morte improvvisa.

Salverò la sua anima dalle pene eterne.

Se avesse vissuto sempre secondo la sua volontà e avesse dovuto morire domani, la sua vita si prolungherà.

La persona che reciterà queste Orazioni, otterrà tutto quello che domanderà a Dio e alla Santa Vergine Maria.

Tutte le volte che reciterà queste Orazioni otterrà 100 giorni di indulgenza.

Sarà sicuro di essere aggiunta al coro degli Angeli.

Chi insegnerà queste Orazioni ad un altro, avrà gioia e merito senza fine, che saranno stabili sulla terra e dureranno eternamente.

Dove sono e saranno dette queste Orazioni, Dio è presente con la sua Grazia».

Mattia Branco

Ho diretto,ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Attualmente conduco uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *