VANGELO (Gv 20,1-9)

Gesù con gli apostoliDomenica 20 aprile 2014 

DOMENICA DI PASQUA
RISURREZIONE DEL SIGNORE
 
+ VANGELO (Gv 20,1-9)
Egli doveva risuscitare dai morti.
 
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario -che era stato sul suo capo- non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti. Parola del Signore
 
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
La Pasqua ci indica che la Luce ha vinto le tenebre, la Luce oltre ad essere presente nel mondo ha sconfitto la morte, risorgendo dalla morte che è stata dominata e vinta dalla Vita. La Luce vera era spuntata nella notte di Betlemme ed aveva già illuminato le tenebre oscure, dopo 33 anni la Luce esplode in un tripudio di alleluja osannati da tutti i Cori Angelici.
La Luce soprannaturale portata da Gesù per alcuni anni ha illuminato Israele, la sua Persona irradiava la Luce che trasfigura e abbellisce le anime spente e vivifica ogni cosa. Gli ebrei hanno crocifisso Gesù convinti di poter spegnere questa Luce che in poco tempo aveva cambiato migliaia di cuori, risuscitato morti e miracolato incalcolabili lebbrosi, zoppi, ciechi, ecc.
La Luce Divina nessuno poteva spegnerla, non è stata minimamente intaccata inchiodando Gesù alla Croce, ma si è eclissata nelle ore della morte di Gesù. Tutto sembrava finito, oscurato, tutto dava l’impressione del fallimento e dell’inutilità della predicazione di Gesù. Con la sua morte gli ebrei pensavano di avere messo fine alla Persona di Gesù e al suo messaggio, condensato nel Vangelo.
Tutto sembra inutile, finito, un fallimento, se Gesù è assente. Anche molti discepoli pensano che senza Gesù tutto è finito.
Molti cristiani rimangono a vivere come nel Sabato Santo, convinti che Gesù è morto, ma anche se non c’è l’esplicita convinzione di questo, la loro vita testimonia che Gesù è ancora morto. Per loro tutto l’anno è il Sabato Santo, Gesù non risorge mai!
Nel Sabato Santo non si celebra la Santa Messa, ed essi mantengono questa abitudine…
Carissimi, se Gesù non fosse Risorto vana sarebbe la nostra Fede. La sua Risurrezione è il fondamento della nostra Fede. Ricordatelo.
Gesù è vivo più di quanto lo siamo noi, Lui è il Vivente, la vera Vita, la Luce e la Verità.
Sono sventurati coloro che non hanno incontrato l’Amore di Gesù, non hanno chiesto perdono dei loro peccati e non possono ricevere la sua gioia, la pace, la consolazione interiore che addolcisce anche le terribili ferite morali. La sua Morte è stata vana per molti non credenti, ma per noi che Lo adoriamo è anche la nostra risurrezione da una vita tiepida e senza senso.
Scrollatevi di dosso quegli affetti a cose inutili che riempiono il cuore ma in realtà lo svuotano di amore. Perdete i vizi per rivestirvi di Grazia, non si può risorgere se prima non date la morte ai peccati e alla mondanità vanitosa.
Chi è l’uomo che non incontra Gesù e non Lo adora? È un essere incompleto perché c’è solo materia in lui e non lo Spirito Divino che trasfigura anche i più cattivi e li rende buoni. Senza Dio a questo uomo mancano i sentimenti di Gesù, i valori del Vangelo che sono i fondamenti per vivere la nostra Fede.
Chi non incontra Gesù Risorto non rinasce a vita nuova, rimane bloccato alla mentalità orgogliosa e satura di vizi e debolezze.
Bisogna cercare Gesù come ha fatto Maria di Magdala, la sorella peccatrice e convertita di Marta e Lazzaro. Ella và al sepolcro quando è ancora buio perché non riesce ad accettare la morte del suo Benefattore, Colui che le aveva perdonato tutti i peccati e ridato una nuova dignità morale e sociale.
Maria o la Maddalena, cerca Gesù nel sepolcro perché non riesce a vivere senza la sua presenza, è di vitale importanza per lei trovarsi nelle vicinanze del sepolcro dove è sepolto. Insieme alle altre donne deve completare i riti della sepoltura, e quando non Lo trova, quasi impazzisce di dolore, non si dà pace e avverte un senso di grande smarrimento.
Questo è il segno del suo grande amore a Gesù.
La conversione della Maddalena è vissuta da lei con la grande certezza di essere stata salvata da Dio incarnato, ella crede fermamente in questo, addirittura più degli Apostoli. Mentre essi rimangono nascosti ed impauriti nel Cenacolo, Maddalena cerca Gesù e Lo vede perché merita questo premio. Dopo la Madonna è la prima a vedere Gesù Risorto, o meglio, Gesù le appare e le mostra che l’amore verso Lui non è mai inutile.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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