+ VANGELO (Gv 2,13-22)

Venerdì 9 novembre 2018

XXXI Settimana del Tempo Ordinario

Dedicazione della Basilica Lateranense

+ VANGELO (Gv 2,13-22)

Parlava del Tempio del suo Corpo.

Dal Vangelo secondo Giovanni

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel Tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del Tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo Tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo Tempio è stato costruito in quarantasei anni e Tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma Egli parlava del Tempio del suo Corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Oggi è la solennità della Chiesa, e intendo l’unica Chiesa fondata da Gesù Cristo. Le altre sono originate da scismi e atti politici compiuti da uomini senza fede in Dio. L’uomo privo dello Spirito di Dio è spavaldo delle sue sicurezze, agisce con molta temerarietà e si trasforma quasi sempre in un essere irresponsabile.

Il ricordo della Basilica Lateranense è importante per noi cattolici, gli altri cristiani la snobbano con grande ipocrisia e persistono nelle loro nuove dottrine false. Eppure, proprio la Basilica Lateranense rese visibile la Chiesa fondata da Cristo, dopo la conversione di un uomo che aveva perseguitato la stessa Chiesa: Costantino.

Il palazzo fu un iniziale dono di Costantino a Papa Milziade, era l’anno 312 e la Chiesa usciva dalle catacombe frequentate per diversi secoli. La conversione di Costantino fu un evento clamoroso, era l’imperatore romano e tutti i territori sottomessi a Roma si avvicinarono al Cristianesimo.

A cambiare l’imperatore romano contribuirono sicuramente le preghiere di sua madre, Elena, di estrazione plebea ma diventata la donna più amata e onorata dal popolo romano, fino ad acclamarla con un titolo più alto cui una donna potesse aspirare, quello di «Augusta».

Elena diventerà Santa, non solo per avere contribuito alla conversione del figlio Costantino, furono le sue eccelse opere e il grande amore al Signore a renderla modello di autentica fede cristiana. Ella si prodigò senza sosta per la costruzione di Basiliche sui luoghi santi, fece ritrovare la Croce di Gesù e quelle dei due ladroni, compì molte opere per l’espansione del Vangelo.

Una madre donata a Dio e mediatrice per tutto il popolo del tempo. Per sua intercessione Costantino donò alla Chiesa, finalmente visibile, il palazzo del Laterano nel 312 e nel 320 vi aggiunse la Chiesa del Laterano, che divenne in assoluto la prima Basilica del Cristianesimo.

La Chiesa del Laterano è la prima, per data e per dignità, di tutte le chiese d’Occidente. Essa è ritenuta Madre di tutte le Chiese dell’Urbe e dell’Orbe.

Venne consacrata nel 324 con il nome di Basilica del Santo Salvatore, poi venne dedicata a San Giovanni Battista per la presenza del più antico Battistero di Roma. Dal XII secolo viene riconosciuta come Basilica di San Giovanni in Laterano, in Essa si tennero duecentocinquanta Concili, di cui cinque ecumenici.

L’aspetto che desta molta curiosità e che ci fa capire la perdita della religiosità per diversi secoli, riguarda la trascuratezza verso la Basilica e rimase semidistrutta per parecchio tempo. Agli occhi dei romani e dei viaggiatori che si recavano a Roma, la Basilica incendiata e colpita durante le guerre, rappresentava in modo plastico la perdita della fede dei cattolici.

Ci vollero un Papa molto devoto e molti cattolici fervorosi a volere la sua ricostruzione e venne nuovamente consacrata nel 1726.

Oggi si sta compiendo qualcosa di diverso. Ammiriamo la splendida Basilica mentre è ridotta in macerie la religiosità di molti cattolici.

Se la Basilica di San Giovanni in Laterano ha rappresentato da molti secoli la vittoria di Gesù Cristo sui suoi nemici, oggi da quanto leggiamo e ascoltiamo, i nemici si nascondono ben protetti. Questa verità è destabilizzante per tutta la Chiesa, si sta cercando di minare le sue fondamenta per renderla umana, con un nuovo Gesù e una nuova dottrina.

Noi rimaniamo ancorati al Vangelo storico e al Catechismo del 1992, le novità non ci possono scalfire e dobbiamo aiutare gli altri.

La Chiesa è di Cristo ma è formata da noi cattolici, ognuno di noi è Chiesa e deve rimanere unito alla Roccia. Adoriamo di continuo Colui che ha protetto in questi duemila anni la Chiesa da tantissimi impostori e da mercenari avidi.

«Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».

Il Signore Gesù vincerà presto contro i suoi e nostri nemici!

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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