+ VANGELO (Gv 3,16-21)

Mercoledì 11 aprile 2018

II settimana di Pasqua

+ VANGELO (Gv 3,16-21)

Dio ha mandato il Figlio nel mondo, perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in Lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui. Chi crede in Lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel Nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la Luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la Luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la Luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Gesù parla della Luce Divina che illumina chi sta con la verità e con amarezza svela che moltissimi uomini scelgono le tenebre, tutte quelle opere prive di onestà, verità e giustizia. È un’epidemia propagatasi negli ultimi decenni ad una velocità sorprendente che ha rotto, come gli jet, anche il muro del suono.

In passato era una reale difficoltà per i primi aeroplani dotati della potenza necessaria ma di un’aerodinamica non adatta, raggiungere la velocità del suono, che si aggira sui 1200 km/h. Oggi la potenza degli aerei è moltiplicata e spesso si parla di jet che superano questa velocità supersonica e provocano la rottura della barriera del suono, causando un rumore assordante che viene sentito in un raggio vastissimo di chilometri.

Molti uomini e donne di questi tempi varcano senza esitazione, le soglie della morale che viene anche indicata come decenza e dignità.

L’oscuramento dell’intelletto lascia credere di non essere visti da nessuno e se peccare è una caratteristica umana, invece perseverare nel male e desiderare la ripetizione di azioni immorali, indicano l’offuscamento della coscienza, la mancanza di luce intellettuale.

La persona umana è debole di suo e con facilità cade nei peccati, mentre i cattolici ricorrono alla Confessione, i non credenti perseverano e la loro condizione intellettuale peggiora di continuo, entra in quel cono che nell’aria produce quel “bang”descritto sopra, e nell’intelletto provoca la perdita della coerenza e della realtà. Si entra in un cono menzognero.

Nella vita di moltissimi uomini e donne è stato superato il muro dei valori morali e il boato che emette è la sofferenza interiore che ne scaturisce sempre, e si cerca di placare con le distrazioni. È una sofferenza silenziosa che comunque permane anche nelle persone ricche o benestanti che per scelta permangono nelle tenebre, senza Dio.

In passato la società era attenta ai valori morali, c’erano altre condizioni di vita e mancava la globalizzazione che permette di far diventare un villaggio, centro del mondo. L’educazione era avvertita come un bisogno quasi primario e in quasi tutti erano presenti quantomeno i valori umani, come la generosità, la compassione, la gioia, il rispetto, l’onestà, la responsabilità, la spontaneità, l’amore al lavoro, la dignità, la pace, la gratitudine, la collaborazione, la fedeltà, la giustizia e l’obiettività.

Tutto questo ed altro ancora sembrano non esistere più in molti ambiti della società, mentre è fin troppo evidente la pratica della magia un po’ ovunque, e così si preferisce aggrapparsi alle tenebre piuttosto che scommettere su Dio. Con la magia ci si illude di ottenere il risultato “hic et nunc”, qui e ora, ma per ricevere dai diavoli, l’uomo deve dare qualcosa di suo.

Non solo i soldi (molti) che si danno ai maghi, soprattutto ai diavoli si concede di operare nel proprio intelletto, suscitando con maggiore facilità pensieri sempre opposti alla verità, all’onestà, ai valori umani e morali, indispensabili per considerarsi davvero una persona umana.

Altrimenti si scade nell’irrazionalità e nella bestialità.

Un esempio incredibile arriva da molti cattolici che ricorrono alla magia e continuano a considerarsi seguaci di Gesù. Ci sono quelli che portano un nastro colorato al polso o ai polsi se ne hanno richiesti diversi, senza preoccuparsi della loro anima e del giudizio negativo di quanti conoscono la tremenda negatività di queste strisce di tessuto o di plastica.

La scelta di vivere nelle tenebre non è razionale in molti, è una conseguenza dell’allontanamento dalla Luce che è Gesù Cristo.

La preghiera costante e l’osservanza dei Comandamenti ricolmano l’anima del credente di quiete e il suo intelletto di questa potente Luce, diventando capace di “capire” intuitivamente e di “leggere” nei cuori. Questa Luce Divina permette di conoscere ciò che è segreto e invisibile all’occhio umano, ma che rimangono sconosciuti a quanti vivono nelle tenebre.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato e collaboro con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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